27 ottobre, 2011

Je te vois, tu sais



Ho scritto vari post ultimamente. Ma sono finiti in luoghi diversi e nessuno di essi era questo blog.
La prima volta ho cancellato tutto il testo che avevo scritto, la seconda volta ho inviato il risultato di quello di cui scrivevo ad una mia amica per parlarne con lei e adesso invece ho salvato con un file dal nome Senza titolo questi dieci minuti in più che mi sono concessa prima di andare a dormire.  
Salvare questa parte dei miei discorsi e non buttarli via, tenerli privati è una cosa nuova per me. Ho avuto bisogno di renderli pubblici come prima avevo bisogno di ingozzarmi o fare sesso (che poi visti da uno specifico punto di vista sono la stessa cosa)invece che esprimere i miei sentimenti in modo canonico. Ho avuto bisogno adesso di cancellarli perchè non era scrivere l'oggetto bensì sfogarmi e per quello devo imparare a parlare e dirlo ad alta voce.
Oggi ho scritto una cosa molto personale al laboratorio e non so se può essere rilevante condividerla con chi ci ha affidato l'esercizio. Tutto è nato dalla lettura del testo e dall'ascolto de La Voix Humaine. Ogni volta che leggo quel testo mi ritrovo a scrivere cose molto personali. Perché parla di una donna che è al telefono con un uomo ma noi ascoltiamo solo la voce di lei e tutto quello che sappiamo di lui è attraverso a donna. Ci sono delle bugie nelle cose che dice, un minimizzare la parte drammatica della sua vita per poi finire nella drama queen e una perfetta sottomissione amorosa all'uomo che la sta lasciando che mi lasciano ogni volta atterita. Non so come funziona questa cosa dentro di me ma l'opera mi fa sempre un effetto molto strano e succede anche in quei momenti in cui mi pare una cosa ridicola, eccessiva e maldestra.
Comunque detto questo volevo solo dire che oggi dal mio risveglio c'è stato qualcosa di sbagliato nelle cose che ho fatto. Tutto è nato da un sogno che come ogni sogno della mia vita non faceva altro che identificare la situazione corrente. Adesso, forse è che la mia mente ha bisogno di essere ridondante ma forse la stronza non ha capito che ogni volta che succederà di nuovo io mi vestirò di nero e conterò le volte che accade. Poi vedremo se abbiamo una notte intera per riposarci o per fare stronzate. E per il resto ho deciso che ho una soluzione.
E il concetto di base è che devo bere, andare ad un concerto e ballare.

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