23 dicembre, 2011

È colpa di Antonia


A pensarci adesso non so neanche come ho dormito quella notte. Non so neanche in quale letto.
Devo essermi persa qualcosa in questi mesi. Ho un ricordo vivido di alcuni momenti, ricordo di un bar all'aperto e di un cane che abbaiava isterico mentre L. piageva. Ricordo che avevo una borsa rotta e che tutti i luoghi erano pieni di gente. E poi non c'è più niente, solo tre letti diversi in cui dormire in tre giorni per dimenticarne uno solo.
Queste vacanze di natale saranno dedicate a qualcosa che non voglio. È giusto farlo per me, per il racconto, perché finisca subito. Dormirò abbracciata a C. domani sera e tutto passerà di nuovo, insieme.
Perché questo è il mio posto, quello che mi sono scelta.

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