15 marzo, 2012

Non stiamo parlando mai.

 
Alle volte penso che dovrei fare quei metri che mi separano da casa tua.
Il valore dello spazio angusto che abbiamo lasciato  vuoto tra me e te.
La distanza e la comprensione che se ne avessi bisogno saprei dove trovarti e  non scapperesti mai.
È un valore importante e non stiamo parlando di amore ma dell'amicizia che c'è stata sempre tra me e te.
In qualche modo sei stato la mia famiglia.

A scanso di equivoci, in queste righe non stiamo parando di E.

10 marzo, 2012

È che mi è passata la voglia di scrivere. Quella cosa che avrei fatto di notte adesso, cercando di mettere nell'ordine giusto parole che in ordine non stavano mai. Mi manca la passione, la certezza di riuscirci, la voglia. È triste e qualcosa è successo in un momento preciso, deve essere così. Eppure non è una cosa grave, è solo importante.
Se poi è solo una questione sentimentale commetto un omicidio, vi avviso tutti.

04 marzo, 2012

You sure did know/some one was hurt long time ago.




 Oggi è il primo giorno un cui sono triste, non ricordavo più come funzionasse.
L'anno scorso a quest'ora ero a Parigi, non mi manca affatto.
Nella mia visione delle cose sembrano passati decenni.
Rimane qualcosa e poi da sola va via.
Qui ed oggi rimane Cesare Pavese.


Ogni volta è uno strappo,
ogni volta è la morte.
Noi sempre combattemmo.
Chi si risolve all'urto
ha gustato la morte
la porta nel sangue.
Come buoni nemici
che non s'odiano più
noi abbiamo una stessa
voce, una stessa pena
viviamo affrontati
sotto povero cielo.
Tra noi non insidie,
non inutili cose ‒
combatteremo sempre.

Combatteremo ancora,
combatteremo sempre (...)