28 dicembre, 2008

sta finendo



Mi servirebbero delle parole più precise. Le voglio come regalo di buon anno nuovo.

08 dicembre, 2008

Pizzica


Mi devo rivestire, camminare, stare in piedi.
E dormirò e sentirò freddo e non mi scoprirò di nuovo e tu sarai lì a rivestirti e uscire
- pesto di sonno- là,
dove mi hai fatto vedere.
Non mi muoverò e non ti cercherò
- con la mano piedi occhi e braccia-
e non ti sveglierò e tu non lo farai.
Non avrò i tuoi capelli sulla faccia e nemmeno sangue da sprecare
- persino nessuna parola da dire.

senti qualcosa è uno squillo di qualcosa c'è un telefono che mi uccide? ci prova, vero?

Ho una barca però e lividure pronte da toccare -
mentre a contare i giorni sono bravi tutti.
Ma era una vita che non ballavo così - e persino eternità
sentirti svelare la strada per le isole.

senti qualcosa è uno squillo di qualcosa c'è un telefono che mi uccide? ci sta riuscendo, vero?

Nel letto dormo e non sento niente, non respiro, non corpo,
non odore, neanche il buongiorno di domani mattina che servirebbe qui e ora.
Perchè si raddoppiano sempre i giorni, le ore e non finiscono mai e
poi sono veloci e scoppiano.

-Che poi alzare gli occhi al cielo servirebbe davvero ma la barca anche, devo solo imparare -

E non sento- non vedo- non tocco. Ma dico sempre la verità e
a metterci cura mi serve solo un po'.

05 dicembre, 2008

notte bianca


Ieri sera sono andata a dormire e non trovavo una parola.

Da quasi un anno prendo una pillola minuscola che devo ingurgitare - ad essere sincera anche con non poche difficoltà- un'ora prima di fare colazione. Allora io, genio, che faccio? Metto la sveglia un'ora prima, prendo la pillola condita da due litri d'acqua, sento che è ancora in gola, mi rassegno e poi mi riaddormento. Però alle volte mi riaddormento e basta e quindi mi si sposta tutta la giornata di un'ora. Oggi non potevo e allora la sveglia l'ho messa con la suoneria che uso per il mio fidanzato, sperando che nel mio rincoglionimento mattutino, a saperlo in viaggio, mi sarei svegliata confondendo la sveglia con una telefonata. Ovviamente è tutto funzionato alla perfezione, come quando ho fatto il programma di studio un mese fa e come primo giorno mi sono fatta in regalo solo tre pagine da studiare. E io nemmeno me ricordavo.
Ieri la mia amica mi ha scritto: Non vorrai mica svegliarti domani con le occhiaie?
Ora chissà se il non vorrai mica comprendeva anche la sveglia alle sei con gli occhi sbarrati.
Però poi, pure con gli occhi sbarrati, mentre rispondevo al messaggio del mio fidanzato mi è venuta la parola.
Stati di eccitazione. Eccola.
mi chiedo solo come si scrive questo.

14 novembre, 2008

10 points to kill bill


Oggi ho scritto un decalogo. L'ho appeso dritto davanti a me e al punto 5 c'è Relaxe- Toi!, quello che disse la cameriera a Chicca mentre eravamo a Parigi. Al punto 7 c'è scritto Ricordati di perdonare e Non essere severa! dovrebbe essere al punto 11 perchè l'ho dimenticato anche se è il più importante. Ci sono scritte altre cose ma non vale la pena ricordarle.
Credo che mi farà un tatuaggio per ricordarmi di tutto. O con su scritto BEWARE. Si, così grande.

05 novembre, 2008

04 novembre, 2008

28 ottobre, 2008

pre-post


S e c'è una cosa che odio dell'essere donna è la temporanea- e uterina- perdita di lucidità.

questioni di fotocopie e divani.


Guardo una madre abbracciare una figlia.
Bevo del vino e guardo lontano.
Nella stazione c'erano due donne che si sono spaventate
nel vedermi avvicinare.
Volevo solo ciccare, dovevo dir loro.
Ma forse la mia faccia diceva tutto.
Ho fatto una telefonata e ho fatto finta di niente.
Ho comprato delle medicine, ho camminato lungo i binari e sono tornata a casa.
Ho bevuto tanto, fumato troppo e ho guardato la tivvù.
Poi non so cos'è successo.

Perchè è una questione di corpi, di fame e di sudore.
Perchè le cose che voglio sono sempre sotto di te.
Dormire poi, è solo infierire su di noi.

20 ottobre, 2008

nervosismo ateo


Mi danno fastidio molte cose. Le mail che si accumulano nella posta e che non riesco mai a finire di leggere e che non sono importanti. Mi danno fastidio tutte quelle quarantenni che cercano di distrarsi quando c'è da fare una cosa seria. Non sopporto il fatto che io debba scrivere e parlare in ordine per farmi capire. Non sopporto come cadono i miei capelli sulle spalle. Non sopporto che io non riesca mai a fare ordine nel mio armadio e non sopporto che non si diano via le cose che non s'indossano più. Non sopporto di non avere mai tempo e di non riuscire mai a prepararmi in tempo. Non sopporto questo modo di fare che mi distrae e mi tormenta e che smetterò un giorno. Non sopporto la mia mancanza di concentrazione e di non essere con te. Non sopporto quel racconto che devo finire da anni e che non riesco. Non sopporto il fatto di non camminare spesso, di non essere spesso in treno e non sopporto che non ci siano mezzi pubblici che mi riportino a casa. Non sopporto questa situazione, ma una via d'uscita di certo la troverò.

28 settembre, 2008

27 settembre, 2008

è questa la luce



Quando siamo arrivate sul Plemmirio il cielo era quasi grigio. Il signor F. ci ha accolte sorridendo. Io mi sono lamentata del tempo e il signor F. ci ha detto che piove in tutta la penisola ma mai sopra la sua casa. Per lui sarebbe un bene se piovesse, così, per una volta, qualcun altro si occuperebbe del suo giardino. Il signor F. ci presenta la moglie, pare simpatica e socievole quanto il marito. Ci ha detto di andare ad Ortigia il signor F. ma prima ci ha detto di fare un tuffo nel mare chè qui è riserva marina ed il mare è ancora buono.
Non ci mettiamo molto ad arrivare a mare anche se io ho paura di scendere sugli scogli con le mie scarpette bianche. Il mare a guardarci dentro sembra un cartone animato. Sono entusiasta, ma il mare si agita e mi preoccupo di non riuscire più a salire. Allora torniamo sugli scogli, ci asciughiamo e comincia a piovere. Ma potevamo rimanere in acqua ancora un po'.
Quando torniamo su il signor F. ci spiega che quando stasera andremo ad Ortigia troveremo tutti coperti come se oggi a pranzo non ci fossero stati 30 gradi e nel frattempo prende la mappa e ci spiega come arrivarci e cosa non funziona più qui.

Allora possiamo andare, persino io sono già pronta e ci accorgiamo che qui non è Catania, non ci possiamo orientare da sole.
Arriviamo al porto e c'è una nave da crociera. E c'è anche il parcheggio con fermato dentro un camion che fa i panini. Parcheggiamo e prendiamo la mappa. Sembra essere tutto vicino.
Il ponte è nuovo, c'è una palazzina che sembra Venezia a guardarla da qui.
Tutte le strade ci sembrano nuove e non c'è un'anima viva. Camminando all'improvviso vediamo giovani, vediamo gente, lì si beve a poco, è chiaro e poi andiamo al duomo dove c'è più gente. Hanno tutti giacche e foulard. Io ho una felpina e lei mette i piedi nudi a terra.
Forse il signor F. aveva ragione, hanno tutti freddo qui quando decidono che è finita l'estate.

Qualche giorno dopo poi torno a casa. Vedo tutti coperti. Io sono la sola a mettere ancora le scarpe aperte, tutti hanno le maniche lunghe. Sarà che non mi sono ancora decisa a tornare a casa. Mentre fumo una sigaretta poi mi accorgo che succede sempre qui, nei posti di mare che appena piove a settembre tutti mettono le maniche lunghe e si coprono, le spiagge si svuotano e la gente che vedevi prima riempire tutti i posti scompare. E poi tutto assume una luce come fosse L'Ile Saint. Louis, dove non c'è niente nelle sere vuote, solo qualche lampione sparso. Sembra anche Ortigia e sembra anche un paesino del Catanese. Sembra una cosa che t'ammazza il cuore.
Perchè forse dopo tre mesi d'estate la gente di qui s'annoia e vuole convincersi che è giusto che faccia freddo. Forse perchè ad un certo punto l'estate deve pur finire. Ed è meglio chiuderla con una pioggia che lo dice da sola che è settembre e devi pur smettere di guardare il mare.

24 settembre, 2008

era lungo. adesso è corto.


Sono passati mesi.
Aprire la finestra, buttare la testa fuori al fresco,
accendermi un'altra sigaretta:
cose per istinto, per ritrovare casa.
Il collo non regge, le mani tremano, gli occhi si chiudono.

" Cielo e mare, nennè... qua sembra di stare in esilio... " diceva mia nonna, sospirando.

02 settembre, 2008

Province d'italia




Io non odio l'Alto Adige. Io odio la gente di provincia che crede di essere dio.

13 agosto, 2008

28 luglio, 2008

Mattina


Ecco che aspetto avevo una mattina, la mattina in cui mi sono reso conto che le mattine non erano altro che mattine, solo mattine, e non l'inizio di una giorntata o di qualsiasi altra cosa se è per questo. Ecco che aspetto avevo quando il mio ultimo ricordo è diventato un ultimo ricordo, e tutto ciò che ricordavo era finalmente ultimo. Ecco che aspetto avevo mentre mi scaladavo alla morte, mi raffreddavo col ghiaccio, scivolavo sul ghiaccio, ghiacciato come un parabrezza in una mattina gelida, ma nessuna mattinata gela più, eh? Le mattine sono solo mattine sono solo mattine sono solo quello che sono. Ed ecco che aspetto avevo quando me ne sono accorto.
Percival Everett, La cura dell'acqua, Nutrimenti

25 luglio, 2008

walker


Ho i capelli più scuri. Ieri ho bevuto whisky quasi da sola. Oggi è un altro giorno sprecato. Un giorno mi sveglierò prima dell'una, pulirò casa, studierò, guarderò telefilm, film, concerti ed opera e tutto sarà perfetto.

12 luglio, 2008

fuga e ritorno


ritorno qui.

08 luglio, 2008

something


Apro il frigo- esce fumo.
Mi tocco il braccio- cambio pelle.
Quando esco dalla mia stanza sembra che tutto puzzi di zolfo.
Ho dato quello che potevo.
Vado a dormire.
Nella mia stanza ci sono ventisei gradi. Respiro.
Tra qualche ora sarò sotto le coperte.


Something in the way she moves Attracts me like no other lover Something in the way 
she woos me I don't want to leave her now You know I believe and how Somewhere in her
smile she knows That I don't need no other lover Something in her style that shows
me I don't want to leave her now You know I believe and how You're asking me will
my love grow I don't know, I don't know You stick around and it may show I don't
know, I don't know Something in the way she knows And all I have to do is think of her
Something in the things she shows me I don't want to leave her now You know I believe
and how

29 giugno, 2008

ataru


Tu ameresti le persone che stasera sono arrivate a casa mia. Hanno portato il vino bianco e mi hanno guardata dicendo:" Io lo so che a te piacciono" e mi hanno regalato le Crystal Ball. Sono così sentimentale che non so se aprirò mai quella scatola e non so se farò mai quelle bolle di plastica con l'odore acre.

Lei è splendida, sorride sempre, va a Istanbul quest'estate, col suo uomo ed un altro.
Io rimango qui perchè ho bisogno di capire cos'è una casa ed ho bisogno di riposo.
Ma cercherei un'altra vita se solo potessi fuggire.

Ho fatto mojito spettacolari stasera, ho cucinato come non mai.

Ho pulito tutto bevendo l'ennesimo rum e coca con i ghiaccini a forma di frutta. Adesso ne metto ancora un po'.
STOP-
Sono solo ubriaca come non mi hai vista mai. Perchè mi fermo sempre un attimo prima di te. Solo per guardarti.
Sono sentimentale, alle volte, questo è vero.
Ma non dormo mai in quel letto da sola. Sono sempre insieme a te. E non parlerei tanto se tu fossi qui.
Forse berrei anche meno. Ma il vino l'ho finito tutto è rimasto con i miei piedi sporchi a cantare e ballare e a cercare un senso che non troverò stanotte.
Perchè dormo con tutta la vita davanti.
Ho mai detto che avere tempo e donare dei limiti mi rende serena?
Bevo alla vita. E agli incontri di sguardi, ai triangoli e alle affinità che non si dicono ma si guardano.
Se solo fossimo qui. O lì. Che poi, bene o male, è la stessa cosa.
E' una vacanza, che non mi dà fastidio, che mi mette in pericolo ma che è sana, fino alla fine. Senza parole, solo per ovvietà.

24 giugno, 2008

voto di memoria



Ci sono persone che non amano il vento e chiudono ogni presa d'aria,
di corrente anche se sudano anche i gomiti.
Ci sono persone che sono belle in una casa bella con un lavoro e un ragazzo
ma hanno sempre gli occhi in cerca di qualcosa, forse di un figlio.
Ci sono persone che a mezzanotte hanno gli occhi chiusi e dormirebbero anche per terra.
Ci sono persone che rimarrebbero a cena fuori all'infinito.
Ci sono persone che sono zanzare e altre che sono sangue.
Ci sono persone che respirano a stento e altre senza cervello.
In tutte queste persone ci sono anche io che guardo le parole andare avanti,
che ascolto il rumore più alto della musica e che voglio solo stare in pace leggera
a respirare.

Ci sono poche cose che dimentico ma la direzione dei miei passi riesco a perderla in fretta.
Ricordamene tu, la prossima volta che mi vedi.

17 giugno, 2008

nessuno dirà che non sono romantica


Bisognerebbe stare qui con me stanotte. C'è una luna che non si può spiegare.
E poi c'è tutto il resto che io nemmeno so.

15 giugno, 2008

the sound of silence



C'è che alle volte il rumore degli altri mi porta via e mi dà fastidio e ci metto tempo a ricordare cosa stavo facendo. Per questo non m'interesso di niente.

07 giugno, 2008

rescue me


Ci ho messo molti anni per imparare. Adesso sono perfetta e silenziosa. All'inizio uscivano dei gemiti, urletti e mi svegliavo il giorno dopo con gli occhi gonfi e rossi che pungevano. Ho imparato a coprire gli occhi con gli impacchi di camomilla, poi, con l'età è aumentata la mia comeptenza: ho il contorno occhi specifico per quando piango. E' celeste e a gel e con il mio collirio è perfetto.
Alle volte cucino anche mentre piango. Sto lì ferma, senza fare rumore, non sono sola e nessuno se ne accorge. Altre volte sembra che io dorma, altre ancora che io sia felice. Ci vuole tempo per riconoscere una mia lacrima. Ma dipende dal peso che dai alle cose.
La verità è che piango di continuo. Ma lo faccio perchè spesso sono impreparata ai sentimenti. Altre volte piango solo perchè ho le mani legate al mondo (a parte la macchina a metano, s'intende).
Oggi, lo sappiamo tutti, è perchè provo la strana voglia di prendere un valiglia e andare via. Perchè ognuno sa ciò di cui è colpevole. Ed io ricordo molto bene.

Oggi la verità è che vi vorrei tutti qui. Ma è anche che ho capito molte cose. Ma ho smesso e non ne voglio più parlare ora. Voglio solo dormire tutta la vita perchè quella di prima è meglio di tutto questo.
O mi basterebbe anche poco dormire con te.

21 maggio, 2008

supponenza

Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare
rimettiamoci la maglia i tempi
stanno per cambiare
siamo figli delle stelle e
pronipoti di sua maestà il denaro
per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali
con tribune elettorali
e avete voglia di mettervi
profumi e deodoranti
siete come sabbie mobili tirate giù uh uh
c'è chi si mette degli occhiali da sole
per avere più carisma e sintomatico mistero
uh com'è difficile restare
padre quando i figli crescono
e le mamme
imbiancano
quante squallide figure che
attraversano il paese
com'è misera la vita negli abusi di potere.
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata
a Vivaldi l'uva passa che mi dà più calorie
uh! Com'è difficile restare
calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore
in quest'epoca di pazzi ci
mancavano gli idioti dell'orrore
ho sentito degli spari in una via del centro
quante stupide galline che si
azzuffano per niente
minima immoralia
minima immoralia
e sommersi soprattutto da immondizie musicali
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia.
The end
my only friend this is the end
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
Sul ponte sventola bandiera bianca...

19 maggio, 2008

16 maggio, 2008

bisogno





Cenere
Si sparge sulla mano.
Si moltiplicano i sensi in cerca e senza sosta.
Cerchiamo! Cerchiamo! Cerchiamo una via!

Chi mi ama mi segue e scompone.
Ma il giudizio è sospeso sulla mia testa.
Aspetto ancora di sorridere- di muovermi senza sosta.
Non so cos'è che mi stanca.
Mi pare di aver passato mesi in compressione,
in camera, inodore- aspetto che finiscano.

Metto in fila libri, si accendono luci.
La vita è solo questo.
Dormo ancora sola- non è
certo questo a cambiare le cose.

Lo stomaco brucia- ritorno
bambina. Un rumore in testa,
gioco nuovo, abitudine antica.
Curo tutto bevendo e masticando sul limite
della decenza, dell'obesità, dell'astinenza di abitudini
antiche. Superate.

Superate, aspettano

Dormo batte il cuore forte e respiro male la mattina, sputo veleno e sparo senza sosta
- pronta a segnare il punto della cattiveria.
La vita è solo questo.

12 maggio, 2008

genetliaci

buon compleagnos a me!
buon compleagnos a Cola!
in loving memory of Coca...
bienvenido a MiAmi, Gyno!
welcome Cosacco!

05 maggio, 2008

home hard disk




Nella mia famiglia noi donne siamo bianche come la mozzarella.
Le nostre madri sono quasi tutte vedove ed hanno abbandonato smalti, rossetti e mascara ai funerali dei nostri padri.

Qualcuna ha deciso che adesso può smettere il lutto e ritornare allo smalto perlato perchè era già vedova da prima che io nascessi.
Delle madri, la mia è la sola che ha ancora un marito. Ma ha smesso di truccarsi da anni e vorrei proprio sapere perchè.
Forse hanno fatto un patto: si sono arrese tutte insieme al bianco così non fa paura ma forza.
Io e mia cugina siamo diverse però, non ci vogliamo arrendere: compriamo fard, terre e fondotinta.
Lei compra tutto sui toni del marrone, io dell' arancione.
Lei sa metterselo in faccia il fard, io faccio sempre due strisce sulle gote ed esco.
Lei ha gli occhi verdi ed è delicata ed io l'altro giorno compravo le sigarette e mi son tirata via un portacenere gigante.


La mattina arrivo a casa di mia cugina con dieci minuti di ritardo, gli occhi rossi, le strisce di fard e i capelli disordinati e lei mi sorride.
" Pure stamattina pensavi di truccarti e non l'hai fatto, eh?" mi dice, anche se ogni mattina io ci metto dieci minuti a truccarmi e rischio di addormentarmi ogni volta un'altra volta.
Ma rimango sveglia perchè so che poi arrivo da lei, sento la sua voce, verso il caffè nella tazza bianca e rossa e mi siedo sul divano a guardare fuori dal balcone.
Guardo l'immondizia, i vigili che passano tutta la mattina a grattare su quelle schede poi guardo lei, i suoi figli e vedo la mia famiglia, la mia casa.

Perchè un uomo incosciente mi ha detto che dentro di me si sentiva a casa. Perchè non so se se ne sia accorto e se mai lo ricorderà . E perchè "io non parlo di te, parlo d'altro".

29 aprile, 2008

mai trovata una foto migliore



vale come ringraziamento. perchè la fiducia, l'amore e la fierezza stanotte sono parole piccole per spiegare. un 'ode, ci vorrebbe un'ode. perchè non è una questione privata, è rimettermi al mondo.

la foto è l'ode per chi ben intende.

17 aprile, 2008

zerbi

Spero che le differenze rimangano sempre le stesse.

La frustrazione andrà via quando io andrò via di qua.

15 aprile, 2008

è in questi momenti che mi vergogno

30 marzo, 2008

levarsi un giorno




Libero i progetti disegnati.
Ignoro la grafia, lo spazio e il tempo.
Bisogna andare via- mi dicono-
Egoisti! Bisogna essere egoisti!
Rapide scorrono le parole, le voci. E
triste anch'io.
Andare via, torturarsi,
disegnare nuove vie.
Incidenti ci sono stati ma
siamo qui di nuovo, ancora
puntiamo il dito e
alziamo il braccio fermandoci.
Zoppi.
Ignoranti.
Oziosi.

17 marzo, 2008

sans titre


Everyone's right and no one is sorry That's the start and the end of this story From the sharks and the jets To the call in the morning Everyone's right and no one is sorry That's the start and the end of this story From the sharks and the jets To the call in the morning And life is just bets anyway Look alive, see these bones What you are now, we were once Try as they might, no ones immune to Misfiring and acting on the wrong clues And thinkin' it's time to redo and redo I feel rain in the movies and the talk before the screen lights I hear strings in the park I don't like to call her right, except when its too late at night I mostly just think in the dark Look alive, see these bones What you are now, we were once Just like we are, you'll be dust And just like we are, permanent You were too tired to eat, too hungry to sleep Just imagine the speed, it's just what you need Look alive, see these bones What you are now, we were once And just like we are, you'll be dust And just like we are, permanent The lights in the city are more or less blinking Which side of the story decides what you're thinking We'll amount in cold faces?? We're squinting, we're hurrying We'll take inventory We're digging, we're burrying Do you remeber when the line was blown Do you remember when it fell Do you remember when you went to her house, remember ringing the bell Look alive, see these bones What you are now, we were once Just like we are, you'll be dust Just like we are, permanent

[...]

15 marzo, 2008



Sputo veleno impasto sangue. Andate tutti via potrei trovare una parola velenosa per ognuno. Voglio provocare graffi, ferite, pugni, occhi rossi. Voglio provare ancora per un po' questa rabbia nuova, dedicata a nessuno. Solo colpa mia. Solo colpa mia. E ricordati: PENTITI! E NON PECCARE MAI PIù!

what fuckin'else is there?

08 marzo, 2008

progetti fuori porta


Mi sono svegliata dopo un colpo al cuore. Dopo qualcosa che tu mi hai detto che io non ricordo.
Mi sono svegliata sapendo che forse non è la verità per te ma potrebbe esserlo per me.
Sono impaurita, questa è la verità.
Faccio sogni di viaggi a colori, lungo l'Orient Express. Chi mi ha parlato di quel treno giorni fa?
Sogno pezzi di passato di chiunque, sogno me.
C'è qualcosa di nuovo: nel mio sogno sono io e a te dono la mia risposta perfetta.
Senza uccidere nè corpo nè te. Restando, cercando una soluzione.

29 febbraio, 2008

cronologia dei sensi



Occhi rossi, gambe molli. Brucia lo stomaco! Brucia!
Corriamo ai ripari e mangiamo! Mangiamo!
Non smettiamo!
Beviamo birra- calda o fredda, non importa!- e aspettiamo che crollino le palpebre.
Crollano le mani invece.
Crollano i sensi, sogno per caso.
Ingerisco ad ogni alba 1 microgrammo di ormoni.
Sogno sempre di sbagliare la dose, il modo e il tempo di somministrazione.
Sogno sempre la verità.
Scatta un dolore al collo, ho paura un po'.
Progetto di vedere un film, andare a dormire tardi o leggere un libro.
Non voglio altro.
Voglio solo quello che ho, adesso. Voglio anche tutto il resto che non è qui.
Niente esagerazioni, preconcetti, niente passato.
Solo una pura re(l)azione dei miei sensi.

15 febbraio, 2008

be patient, my love/ fear and lost


Ho messo il cuore al collo, ridotto il nodulo, bevuto birra fredda, stretto mani in silenzio.
Ho scoperto molte cose.

Paura e orgoglio stanotte andranno al rogo.
Berrò solo acqua gelida, getterò la testa all'indietro e cercherò di spingere giù le mie pillole. Passerà un'ora ed io dormirò. Se sognerò sarà di te e del mio silenzio.

Tutti sapevano quello che avrei trovato oggi nella luce bianca, in carrelli saltati e cinema rossi. E ringrazio davvero tutti per il silenzio. Ci sono arrivata anche io, adesso che tutto sembra sia uscito come il resto all'improvviso da qualche parte, forse dalla mia nuca baciata, dal polso graffiato.
Mi trema la schiena se ci penso. Ed è per quel tremore, per coltivarlo, per non rovinarlo che stanotte non scriverò quello che dovrei. Mi costa fatica, scendono lacrime.
Ma stiamo parlando di diventare donne. Stiamo parlando di nettezza. Stiamo parlando di una questione privata.

09 febbraio, 2008

nocino




Il ginocchio torna a farsi sentire, la ghiandola tace.
Guardo film, leggo libri, parlo poco, scrivo tanto.
Mi rendo conto che alle volte la gente è così noiosa.
Perchè spesso fa solo questo.
Ho rinunciato ad una festa stasera.
Ad una guida sicura, ad una bella compagnia.
Bevo una birra, mangio per caso.
Con una maglia arrotolata al collo, gli occhi che rallentano e il cuore alle orecchie e sul collo.
Dicono che sia orrendo tutto questo, che gli scaricatori di porto siano migliorati.
Lo spero per loro. Certe volte non capisco cosa dite ma m'impegno, ci provo e piano riesco.
Sorrido e mi batte il cuore al gusto. Dormo serena.

flaminase 30mg


E' solo un raffreddore non è sangue di naso, vedrai tra qualche giorno, non ci farai più caso, per questo scappa via e spara sempre a salve. Ehi non guardarmi così, quali malattie ti hanno abbracciato, possibile leggerle negli occhi, sembra febbre, almeno io l'avrei già da un pò e tu hai ancora coraggio, mentre mi tocchi, ti prego dimmi, quale vento freddo è passato sulla pelle, se tremi ancora, se sarò sole, oppure nebbia o l'ennessimo soffio d'aria crudele, tu che ti abitui in fretta agli starnuti, fredde parole, quelle belle, quelle che ti piacciono, quelle belle. Qualcuno ha fretta, vuol fumare la sigaretta, confondevi, il piacere col dolore, ma tu lo vedi, le mie braccia sono lunghe, sono aperte, beh lo so, non basta una stufa sotto le coperte per scaldare una giornata, figuriamoci un'intera vita.

08 febbraio, 2008

giustifica firmata


Domande. Freni, cisti, amori, freni. Combattiamo da sempre e non vinciamo mai.
Io faccio dancedancedance e cerco di non perdermi di nuovo, di evidenziare le priorità, scrivere gli impegni e inizio a fare piccole domande.
Non so bene dove sono, per cosa mi sto distraendo. Forse sono solo le medicine che mi fanno perdere attenzione. Forse è solo che a lottare contro le proprie debolezze si perde, a vivere cercando di essere sereni si muore prima. Ma io avevo solo un obiettivo ed era scappare dall'ansia e adesso non lo so più. Perchè diventano sempre più chiare le tre cose che devo fare to kill bill.
Si, è la mia lista. Mi accorgo solo che a crescere ci guadagni poco, a saper gestire i dolori ci rimani secca e quello che hai sbagliato rimane là fino a che non lo ripari.
E' una cazzata, lo so. E' sempre la stessa cazzata ma sono annoiata e questo non è nessunissimo fottuto concorso di originale genialità. Sono annoiata e quello che penso è questo: impossibile fottermi con le mie mani. Impossibile, è chiaro.

03 febbraio, 2008

le pareil ou le meme


Non smetterò mai di pensare a tutto quello che dovrei agli amici. Ai legami di pelle e a quello che si trova per caso, per amore, per amicizia. Non smetterò mai di sorprendermene e non smetterò mai di ringraziare. Respiro meglio, con i piedi gelati e birra calda. In lingue non mie, con affetto e chiarezza, silenzio e occhi aperti. Sentendo gli umori, girando intorno a me stessa e facendo finta che la vita non pesi. Ricordando che cosa sono io e che cosa è fuori di me e baciando, abbracciando e bevendo, nel caldo, nel gelo, nell'immondizia. Io amo tutte le persone a cui devo qualcosa. Ma a cui non devo niente, devo loro solo me. Perchè loro sanno meglio chi sono.

26 gennaio, 2008

guanti


Ho perso un l'abitudine,
la testa per qualsiasi cosa.
Ho fatto male a un dito, un piede, una gamba.
Sanguinano. Ma io sono ancora qui.

Muoio dalla voglia di buttare la faccia fuori da quella finestra nel freddo nel gelo nel ghiaccio.
E fumare in pace la mia sigaretta del cazzo.


C'è qualcuno che vende qualcosa di miracoloso ma non so bene chi sia.
So che c'è qualcuno che fornisce versioni dei fatti accurate e minuziose
- e il mio corpo è qui.

Possiamo parlarne per ore di come si costruisce una vita
- ma non sono io qui.
Possiamo respirare e odorarci e dormire e sforzarci
- e tutto va bene così.

C'è molto da cambiare qui.
C'è bisogno di una legge morale implacabile e dei sensi di colpa da combattere.
Qualcuno dei miei amici la ha, qualche altro no.
L'importante è che chiunque mi faccia ridere così.
Con la faccia nel ghiaccio, col vento, con la puzza di tabacco.
E senza nient'altro.

13 gennaio, 2008

remasuglio



Ho premuto la freccia sulla scritta Bacheca e poi su nuovo post. Sono arrivata qui e il rettangolo era tutto bianco e adesso non lo è più. Non sto da queste parti da un po' di tempo e non so perchè. Non ho voglia di rileggere sempre la stessa storia, forse perchè non voglio trovare il tempo di stare qui. Sono impegnata a salvarmi la vita, tutto il resto è di contorno. Volevo solo avvisare che chiunque voglia amarmi ritorni tra un anno, quando sarò salva e presente.