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09 febbraio, 2008

flaminase 30mg


E' solo un raffreddore non è sangue di naso, vedrai tra qualche giorno, non ci farai più caso, per questo scappa via e spara sempre a salve. Ehi non guardarmi così, quali malattie ti hanno abbracciato, possibile leggerle negli occhi, sembra febbre, almeno io l'avrei già da un pò e tu hai ancora coraggio, mentre mi tocchi, ti prego dimmi, quale vento freddo è passato sulla pelle, se tremi ancora, se sarò sole, oppure nebbia o l'ennessimo soffio d'aria crudele, tu che ti abitui in fretta agli starnuti, fredde parole, quelle belle, quelle che ti piacciono, quelle belle. Qualcuno ha fretta, vuol fumare la sigaretta, confondevi, il piacere col dolore, ma tu lo vedi, le mie braccia sono lunghe, sono aperte, beh lo so, non basta una stufa sotto le coperte per scaldare una giornata, figuriamoci un'intera vita.

08 febbraio, 2008

giustifica firmata


Domande. Freni, cisti, amori, freni. Combattiamo da sempre e non vinciamo mai.
Io faccio dancedancedance e cerco di non perdermi di nuovo, di evidenziare le priorità, scrivere gli impegni e inizio a fare piccole domande.
Non so bene dove sono, per cosa mi sto distraendo. Forse sono solo le medicine che mi fanno perdere attenzione. Forse è solo che a lottare contro le proprie debolezze si perde, a vivere cercando di essere sereni si muore prima. Ma io avevo solo un obiettivo ed era scappare dall'ansia e adesso non lo so più. Perchè diventano sempre più chiare le tre cose che devo fare to kill bill.
Si, è la mia lista. Mi accorgo solo che a crescere ci guadagni poco, a saper gestire i dolori ci rimani secca e quello che hai sbagliato rimane là fino a che non lo ripari.
E' una cazzata, lo so. E' sempre la stessa cazzata ma sono annoiata e questo non è nessunissimo fottuto concorso di originale genialità. Sono annoiata e quello che penso è questo: impossibile fottermi con le mie mani. Impossibile, è chiaro.

21 settembre, 2007

cinquecento




Oggi, improvvisamente il nuovo programma di Genen Gnocchi mi ha aperto gli occhi. Ad un'anziana signora viene chiesto se lei abbia fatto mai l'amore in '500( Damiano ha risposto si e Ferrero pure, ad onor di gossip post- politico). L'anziana risponde divertita:"Le devo dire la verità... Noi abbiamo fatto anche il Monviso ma non abbiamo mai copulato in una '500".
Signori, questa frase mi ha aperto gli occhi. Diventerà il mio motto. Non c'è alcun dubbio.

15 settembre, 2007

poisson/ puissance






Il mio pesce rosso mi guarda e non dice niente. Cosa vorrà da me?

14 agosto, 2007

cote a cote. asciugamano




Ho pagato quattro euro per rimanere connessa per un'ora. Ho deciso di pagare perchè ricevo notizie dal fronte occidentale e ho bisogno di usare questo spazio.

Ogni volta che guardo Parigi la mattina, camminando con questa canzone tra i denti, mi sento a casa. anche se sento la mancanza di chiunque.



Credo che Parigi mi piaccia perchè non sfugge ai luoghi comuni che les etrangers hanno.
Mi piace perchè non prendo mai la metropolitana, mi piace perché c'è vento in ogni piazza.
Mi piace perchè hanno c'è una spiaggia sulla Senna e se cammini un po' per le quais e ti sporgi come fosse un balcone vedi ballare il boogie senza piangere una sola volta.
Mi piace Parigi perchè rispondo sempre in francese. Mi piace perchè mi sembra lontanissima adesso. Mi piace perchè é la prima volta che fuggo, ferma sulle mie gambe.

Rimarro' qui fino a che le ferite non saranno sanate e fino a quando guardero' in faccia chiunque senza fermarmi. Qui dentro non è posto per chiunque.
Parigi, credo di amarla.

31 luglio, 2007

geomag. in questa congiuntura.

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Bene.
Bagagli fatti, amici allertati. Presenti salutati.
Ho il cuore legato e nascosto. E non ho altra scelta.
Passiamo davanti gli specchi in una confusione da film antico.
Restiamo fermi a pensare per quello che possiamo amare. Ma non possiamo fare di meglio.
Io continuo a sognare cose che mi distruggerebbero la vita.
Ma, cazzo, io domani parto. E metto un punto, metto una fine. E basta. Non c'è neinte di più, non c'è niente di meno di quello che avete visto in questo tempo.
Solo una cosa: ricordate tutti che sono sempre più cattiva di quello che sembro e che sono sempre più bugiarda di quello che posso.
Ma vi amo tutti. E questo è vero è puro è bello.

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19 luglio, 2007

tira l'orso!

Abito a trecento metri dal mare. Ci sono molte spiagge a pochi metri da casa mia. Il mare non sempre è buono. Però dopo un po' che ci abiti qui, distingui il mare e le sue correnti ed allora lo sai quando puoi andare e trovare dell'acqua decente. Le spiagge sono quasi tutte libere da quando quest'inverno il lido che aveva avuto la concessione dal comune( commissariato per infiltrazioni camorristiche) ha preso autonomamente fuoco. Siamo una zona di turismo, relax, terme e tempo libero ma siamo subissati dall'immondizia. Io mi vergogno quando vedo un turist apasseggiar eper le strade della mia città. Ma mi vergogno di più del fatto che siamo in tanti, a lamentarci e non siamo disposti a fare niente.
In modo molto simpatico da pochi giorni è iniziata di nuovo l'attività del lido usufruttore della concessione. Ovviamente, adesso, la spiaggia è a pagamento. Tranne quei cinquecento metri di spiaggia invasa da gente delle più speci. Non che io abbia tanto contro la comminstione tra i vari quartieri napoletani e dei miei Campi Flegrei. Ma, se devo passare tutta la mia giornata a mare spiegando a delle persone adulte che la mondezza non si butta a mare, io a mare non ci voglio andare. A parte il fatto che non parliamo neanche la stessa lingua. Ma questo è un mio difetto, il puteolano non lo sono mai riuscito ad imparare. Ma è un dialetto dalal promuncia multidorme e difficile, è troppo difficile. Almeno col napoletano me la cavo di più e riesco a gestirlo in modo più libero. Quindi, stamattina non sonoa ndata a mare. Perchè, come un'idiota non mi sonos velgiat aprima delle dieci.
Ieri ho fatto l'ultimo esame dell'anno. Finalmente è partita la quota meno sette. Che è con un brevissimo calcolo, entro ottobre dovrebbe diventare meno cinque. Perchè, se non passo i due esami di francese dopo un anno di grenoble ed un mese di corso intensivo a Paris mi devo solo ritirare. Non so perchè sto parlando veramente di me, stasera e di quello che ho fatto. Ma in realtà non ho parlato delle cose che ho fatto. Allo a mi fermo qui. Perchè sto bevendo del rum giacciato, rimasto dalle ultime feste e fumo una sigaretta, nella pace più grande che ho avuto, con tutte le cose che quest'anno ho caricato sulle spalle e con i loro frutti. E sono felice, di essere arrivata fino qui. Sono felice di godermi questa settimana di vacanza migrando da una casa all'altra. Sono felice di sentire questo giaccio sui mie denti e di non riuscire ad infilare una sola maglia addosso per il caldo. Un anno, intero(si, quello di dodici mesi e trecento sessantacinquegiorni) non buttato via. E' la prima volta che mi capita. Ed è bello.

10 luglio, 2007

santo mauro

Ho trovato casa a Parigi anche per la settimana scoperta. Ho una buona impressione del nostro ospite. Ha anche il voip. Ha anche un cane. E' veramente gentile. Credo gli farò una statua d'oro.
Sono tornata oggi pomeriggio.
Ieri ho passato una serata d'analisi delle vicende ischitane all'interno della festa della pizza. C'era un palco. Presentava anche Raffaele di un Posto al sole.
Ho preso tantisismo sole. Ho scavato un sacco. Mi si è tolto tutto lo smalto. Ho dormito con la mia nipotina addosso. E' una pietra qualla bambina, ma è carta velina quello che sente.
Io fumo poco, ho cenato con Mario, domani si laurea. Ho fatto foto ed è il minimo.
Mi chiedo solo come sia possibile che tutti mi chiamino signora.
Qualche giorno fa sono uscita di casa con Chicca. C'erano i giardinieri sotto casa. Li abbiamo salutati. Loro hanno risposto. A lei con uno Ciao e a me con un Salve. Qualche giornofa una donna credeva fossi incinta e ormai tutti michiamano Signora.
Ieri ero seduta ad un bar. Ho avuto il terrore che il cameriere, mio coetaneo, mi chiamasse anche lui signora. Allora ho tolto la stola. Ho sperato che una persona con una scollatura come la mia non potesse essere definita Signora. Lui è venuto al tavolo. Ha chiesto cosa rendevano le signore. Almeno non si riferiva solo a me. La cosa non allevia minimamente il peso dei miei capelli bianchi.
E comunque domani Mario si laurea.

16 giugno, 2007

de quotidianitantibunz

Ogni notte dormo nello stesso letto. Spengo la luce principale, metto ben fermo sulla lampada un foulard rosso. Spesso tiro giù fino ai piedi tutte le coperte che ho e mi stendo. Appena seduta sul mio letto noto il mal di testa. Ma non è forte, è solo un momento di lucidità. E' solo l'unico momento della giornata in cui ammetto di essere stressata. Il mal di testa non passa e non dà fastidio fino a quando non leggo una parte qualsiasi di un libro qualsiasi. Mi culla il mal di testa la mattina appena sveglia e la notte prima di dormire.
E' un paio di giorni, però che il mal di testa non si fa sentire, che latita, che non mi ascolta più. O forse sono io che non ascolto lui.
Del resto non è la sola cosa che latita. Ogni notte, con il mal di testa io lotto con il telecomando della tivvù. Che latita, all'improvviso e costantemente. Dal momento in cui accendo la televisione, scegliendo il canale che mi farà da sottofondo, ed il momento in cui perdo il telecomando, può passare un'ora così come dieci secondi. Da quel momento partirò per una ricerca matta e disperatissima del telecomando in ogni luogo del mio letto, infilerò le mani dappertutto, negli interstizi vari e lo troverò solo nel momentoin cui deciderò di alzarmi. Non lo troverò, bensì lui si farà notare cadendomi di dosso e producendo uno dei rumori notturni dei più fastidiosi.
Adesso: credete che sia possibile perdere ogni notte un cosetto di dieci centimetri per cinque in un inutilissimo letto ad una piazza per poi ritrovarlo sempre nello stesso identico modo? No, tanto per sapere. Perchè poi una volta non l'ho ritrovato fino al giorno dopo ed era davvero incastrato fra le coperte dell'inverno freddissimo di due anni fa. Quell'inverno era davvero freddo, dormivo arrotolata inun plaid come fossi un bruco e quando ero ben appallottolata mi premevo forte sulle spalle il piumone. E' stato un inverno freddo due anni fa. Davvero freddo.

09 febbraio, 2007

se brosser les dents

Posso solo salire sul letto, leggere Pascale e sentire qualcos in sottofondo. Stanca morta.Con dentro qualcosa che non va bene. Ma tutto il resto giusto. Un po' di tempo, in silenzio. Così.

28 gennaio, 2007

finito!


Finito finalmente il racconto della suocera. A mio giudizio è una stronzata. Ma in giro si dice che faccia ridere. Allora lo aggiusto, chè questo sono in grado di finirlo. E sarebbe pure la prima volta, eccheccazzo.

Ho le mani strane. Sembrano di cartone. La finestra non si apre. Ascolto la radio. E penso ad un po' di libertà. Ma sono vuota. La scrittura è l'unica cosa che mi tiene occupata e dentro la quale non esiste niente più. Credo che dovrei iniziare a preoccuparmi,non esiste niente più.

24 gennaio, 2007

torno subito

Causa bronco tracheite, la proprietaria del presente blog si astiene dal pubblicare post. La suddetta proprietaria dorme dalle nove alle cinque ore su dodici( le altre dodici sono di sonno totale) quindi appare lapalissiano che non ci si possa per niente fidare di lei. Nel momento in cui la febbre, i bronchi e il ciclo di vita normale saranno ristabiliti la proprietaria tornerà. Mi sa che, nel frattempo, alcune bozze, collezionate con il passare del tempo, ma soprattutto, con il passare degli eventi, verrano qui postati. La proprietaria ringrazia e appende un cartello a questa porta: torno subito.

08 gennaio, 2007

addio

Annucio a tutti i naviganti: sto facendo il funerale alla mia calza ed al mio peso. Si annuncia a tout le monde che i sensi di colpa stanno prendendo il sopravvento e che questa settimana sarà la mia ultima settimana di disordini alimentari. E' stato bellissimo lo stesso. Fafi, avrei voluto scrivere è stato breve ma intenso, ma era troppo falso. Vado a dormire e a vedere Alta Fedeltà.
Buonanotte a tutti. E che i propositi della notte, divengano fatti. Mi auguro da sola, ma so che tutti, insieme, mi augurereste lo stesso. Dormo.

Giornata piena oggi, una di quelle, di cui neanche un attimo ho sprecato.

07 dicembre, 2006

aghia sophia


Ah, ecco, oggi è nata Sofia. E' tutta rosa, è troppa bella. Ha un viso sereno e disteso. Non è rossa e schiacciata, l'ho detto? Be', è nata Sofia. Sembra che quando ha fame voglia esplodere, invece fa un verso piccolo e poi tace, si riaddormenta. Poi cerca di esplodere di nuovo ma è troppo un morso di femmina, quindi, per adesso tanto di guadagnato. Be' è proprio rosa. Ma rosa nel senso di rosa.

02 dicembre, 2006

prelude to the love in the making

aggiungo questa perchè so che è solo un preludio a come mi sentirò dopo.


sono qui, succede sempre. c'è una causa ed un effetto. adesso, la causa.

17 novembre, 2006

12 novembre, 2006

AG 000000ETC




Qualcuno di voi, per caso ha visto la mia carta d'identità? O almeno sa dove avrei potuto perderla o nasconderla? L'ho rinnovata a ottobre, si accettano suggerimenti.
Che faccio, parto con la denuncia di smarrimento?