Ho scritto così poco in questo anno che appena prendo la penna in mano mi affatico. Prima potevo passare ore scrivendo. E' successo perchè ho avuto paura di perdere tempo a scrivere inutilità, perdermi, essere poco pratica. E' successo perchè al computer sono più sintetica e passo meno tempo nella ricopiatura. Ma adesso è la fisicità della scrittura che sta tornando, al fatto che scrivo frasi in testa e mi ritornano tutto il giorno ripetendole in mente. Sono felice che sia tornato questo bisogno fisico anche se arrivo con difficoltà a scrivere una pagina al giorno. E' difficile farlo e mi fa paura sapere tutto quello che ho lasciato indietro in questo anno, tutti gli esercizi che non ho fatto, tutti i libri che non ho letto, tutti quei pensieri che non riesco a seguire. Ma so che basta esercizio e costanza e ritornerà quello che ho fatto e che non ho fatto. E staranno tutte le cose lì ad aspettarmi. Dentro di me è stato un anno bruttissimo ma sta per finire. E io ho un corpo più leggero e migliore, una salute di ferro e avrò una casa un giorno. E tutto sarà nelle scatole disegnate da me e i muri dipinti da me. E tutto quest'anno sarà dimenticato perchè serviva ed è andato via. L'ho sempre detto che mi bastavano sei mesi in cui dovevo fare tutto a modo mio e ogni cosa sarebbe tornata al suo posto. Non quello degli utlimi anni ma nel posto vero in cui le cose per spingerle nell'angolo in cui devono stare non devi fare fatica ma solo sapere dov'è quel posto.
27 settembre, 2011
22 settembre, 2011
Montare mobili in casa tua
Running back, you're on my mind
Your name is in my ceiling
And how i know, i know you're mine
And for you i'm not leaving
I hear you shouting
I feel you hounding
Now you're mine, you're mine again
That's why you'd never leave me
In my mind i hear your song
Is playing while i am dreaming
And then to meet, to make it real
But couldn't stop my feeling
I hear you crying
I feel you whining
Now you're mine you're mine again
That's why you'd never leave me
Oh! oh! jerome
Oh! oh! jerome
I'm screaming at nothing jerome
You got me for nothing jerome
Front and back you're on my mind
Your name is in my ceiling
And how i know, i know you're mine
For you i'm not leaving
I hear you shouting
I feel you hounding
Now you're mine you're mine again
That's why you'd never leave me
Oh! oh! jerome
Oh! oh! jerome
I'm screaming at nothing jerome
You got me for nothing jerome
Oh! oh! jerome
Oh! oh! jerome
I'm screaming at nothing jerome
You got me for nothing jerome
Your name is in my ceiling
And how i know, i know you're mine
And for you i'm not leaving
I hear you shouting
I feel you hounding
Now you're mine, you're mine again
That's why you'd never leave me
In my mind i hear your song
Is playing while i am dreaming
And then to meet, to make it real
But couldn't stop my feeling
I hear you crying
I feel you whining
Now you're mine you're mine again
That's why you'd never leave me
Oh! oh! jerome
Oh! oh! jerome
I'm screaming at nothing jerome
You got me for nothing jerome
Front and back you're on my mind
Your name is in my ceiling
And how i know, i know you're mine
For you i'm not leaving
I hear you shouting
I feel you hounding
Now you're mine you're mine again
That's why you'd never leave me
Oh! oh! jerome
Oh! oh! jerome
I'm screaming at nothing jerome
You got me for nothing jerome
Oh! oh! jerome
Oh! oh! jerome
I'm screaming at nothing jerome
You got me for nothing jerome
15 settembre, 2011
Let me
Sono stata pazza in questo tempo.
Ho guardato vivere e rifarsi vite e dire che sarebbe successo.
Poi ho capito che non funziona così.
Che succede quando sono
la versione perfetta di me stessa.
Sono stata pazza.
Ma funziona così.
E' che in un punto era tutto più grande di me.
Ed io che ero più grande di me.
Invece piano ho saputo
che non ero (la) sola.
Devo guadagnare e godere di un tempo che ho perso,
rifare la lista, giocare meglio e più a lungo.
C. tu non sai neanche cos'hai fatto. But you did it.
13 settembre, 2011
Dove vai.

Sto ricamando i ricordi, organizzando il futuro.
Ho perso dei soldi stamattina e sono stata incazzata tutto il giorno.
Ho firmato un contratto e scritto una mail seria.
Ma in realtà quello che volevo fare era chiedere: ma perchè cazzo mi parli della tua caviglia?
Io non ti conosco! E soprattutto perchè porti quell'orrendo bracciale?
Mi sono fatta forza e non ho chiesto niente. Ma ad un certo punto, mentre lui parlava ho sorriso.
11 settembre, 2011
Sono le due e mezza.

E' semplice. Con il tempo mi sono stancata di sentire parlare persone che si aspettano che io non abbia nessuna reazione quando aprono la bocca. Sono stanca di sentire chi parla di me e di noi senza sapere niente, neanche da che lato del letto si dorme. Sono stanca di sentirmi in obbligo di dare conto alle persone, sono stanca di non parlare, di modificare, cambiare, capire, concedere e tollerare. Sono davvero stanca e accumulo fastidio da dispensare al mondo. Provateci voi e basta lamenti ed egocentrismo, su. Ci sono alcune notti e di queste notti ne conosco il senso soltanto io. L'ultimatum è finito e neanche me ne sono accorta. Cominciamo da capo, non ho neanche avuto tempo per pensarci. Quindi va bene così.
04 settembre, 2011
Got ya
Eì che dovrei capire come togliere questo bracciale da qui, dove sono le mie amiche e soprattutto uscire da qui perchè c' è qualcosa che rientra in un posto dov'era stato nascosto ed è sbagliato. Bisogna correre andare di lì. Ti seguo senza nemmeno darti la mano perchè ci siamo, ti sfioro la pancia che non hai, come la maglietta. Sei il peggiore qui dentro ma no, lì c'è già una mia amica e non posso seguirti se continuano a fare rumore. Trovo tutto uguale a come l'ho lasciato solo più caldo e silenzioso. Dormo tre ore, dovevo farlo qualche ora fa ma mi hai detto di avvicinarmi e siamo finiti lontano. Quando torno a casa trovo le mie amiche senza un posto dove spogliarmi dove ogni letto è occupato da due o più persone. Siamo tutte a pancia sotto, non vogliamo dormire, da quando siamo arrivate ci offrono raki e abbiamo imparato ad amarlo ma non è lo stesso se non siamo qui. Ridiamo di qualcosa ma non riesco a ricordare, ci chiediamo di dove siano finiti i rumori e non vogliamo dormire ma continuiamo a ridere e così finisce che ci addormentiamo tutte e tre insieme mentre ancora ridiamo. Abbiamo detto delle cose bellissime quella mattina ma nessuno di noi le ricorda.
Poi siamo partite e faceva caldo e agli scavi abbiamo messo la testa sotto la fontana e stavamo zitte e ascoltavamo G. che spiegava come funzionavano le cose lì millenni fa. Ma non abbiamo avuto un attimo di esitazione, di nuovo via e così che funziona. Ehi, ora dovete scendere. Come se non fosse chiaro quali sono i limiti che abbiamo messo tra noi e loro. Se solo qualcuno mi avesse parlato, quella sera avrebbe sprecato davvero una bella occasione. Bravo, stai zitto, babe.
Poi siamo partite e faceva caldo e agli scavi abbiamo messo la testa sotto la fontana e stavamo zitte e ascoltavamo G. che spiegava come funzionavano le cose lì millenni fa. Ma non abbiamo avuto un attimo di esitazione, di nuovo via e così che funziona. Ehi, ora dovete scendere. Come se non fosse chiaro quali sono i limiti che abbiamo messo tra noi e loro. Se solo qualcuno mi avesse parlato, quella sera avrebbe sprecato davvero una bella occasione. Bravo, stai zitto, babe.
Per molti mesi non ho scritto niente perchè sapevo che se lo avessi fatto avrei scritto un cumulo di bugie. E posso anche smettere di scrivere se lo faccio cambiando i nomi, usando metafore, scrivendo di attività ideali. E' che ti ho amato tanto, mi hai resa felice in quei giorni, mi facevi ridere e quella cosa che avevo in gola per qualche anno è scomparsa. Ma mi hai ferita, anche se non te l'ho detto, anche se abbiamo fatto finta che non fosse così e siamo andati a ballare con i tuoi amici. Ho ferito anche io te, del resto, in qualche modo che non ho compreso e che non sono riuscita a riparare. E' che ho dovuto imparare una forza mentre dicevo che non è successo niente. Quello che penso, di noi, è che è successo tutto e che dovremmo ricordarcelo perchè solo gli idioti non ricordano niente e fanno sempre gli stessi errori. Tra una settimana capirò e mi perdonerai qualsiasi cosa farò. Ma del resto, il tuo perdono in questo momento non è affatto un argomento rilevante. Aspettavo questo momento da mesi.
La prima volta che mi hanno detto shh con il dito sulla bocca.
Il tuo sapore sembra nuovo.
Non lo capisco, allora ci riprovo.
Penso molte cose mentre mi baci davanti a tutti gli altri.
Penso a cosa penseranno, se sono sorpresi quanto me.
Del resto è che erano solo le sei del mattino e hanno messo un lento.
Cosa serviva più? Inutile chiedere un nome o parole o solo una conversazione.
Molte volte il silenzio è la cosa migliore del mondo.
Nelle sere d'estate le strade che portano a casa mia sono piene di auto.
Vanno tutti in quelle tre discoteche che sono messe in ordine lungo uno stradone di neanche un chilometro. Io sento tutta la musica che suonano. E quando sento le quelle canzoni, Cretine, io penso a voi, a tutto quello che rendete possibile e a quello che siete riuscite a farmi lasciare a casa. Assieme a voi tutto passa, anche i brutti sogni. Tornano quando sono da sola ma tant'è abbiamo solo fatto una vacanza ma io l'aspettavo come fosse una nuova vita.
Ci vediamo tra una settimana, quando avrò deciso che cosa fare. Se ucciderti o se ti ho già ucciso. E' stato davvero bello, volevo dirtelo.
03 settembre, 2011
Cee Lo Green - No One's Gonna Love You - YouTube
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Mi regalo una settimana per decidere e un venerdì in più per scoprire meglio come sorridi.
Mi regalo una settimana per decidere e un venerdì in più per scoprire meglio come sorridi.
01 settembre, 2011
Il mio tesoro.
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