
Se penso a come mi manca.
Quando la prima volta sono andata a fare la spesa al Plaza e con le borse rosse della spesa ho alzato gli occhi ed è spuntata la Tour che io non avevo ancora capito che era proprio lì. E quando ogni sera tornavo a piedi dal Trocadero e passavo sempre dal Franklin. C'era sempre qualcuno che beveva une verre ai tavolini all'aperto. Da vera parigina non aspettavo mai il verde del semaforo- mentre a Napoli lo faccio. E guardavo sempre le piantine messe a terra dal fioraio e quelle meringhe giganti. Pensavo sempre a come avrei fatto a portarmene una in Italia-di piantina- e poi desistevo. Cercavo solo di non buttarle per aria quando tornavo e avevo dieci minuti alle dieci prima che chiudesse Monoprix. E poi quei negozi che non ho mai visto aperti a rue de la Tour perchè era troppo presto e già troppo tardi. E tornare a casa vedere una puntata di Will&Grace per poi smettere e continuare a studiare o a cercare o scrivere.
Ieri cercavo una guida di Creta. Mi ricordavo di averne vista una in biblioteca e ho cercato quale delle biblioteche comunali di Napoli fosse ad avere la sezione turismo. Solo dopo aver premuto cerca ho capito che non era qui. Era quella di Trocadero dove tutti i miei libri suonavano al metal detector e ci potevo stare dieci minuti perchè non trovavo mai il posto accanto alla presa per il caricabatterie del mac.
E prendere il sessantatrè ogni giorno e ogni sera e se ci penso non ho chiesto mai a nessuno perchè non passasse più ogni tre minuti. E le persone che facevano pausa pranzo davanti al Gaillera. E quando ho visto la prima manif e la seconda e poi ogni sabato a Trocadero. L'ultima notte con Ale quando abbiamo aspettatto che la Tour si accendesse l'ultima volta e spegnesse ed eravamo in quattro e non andavamo via perchè non ci credevamo che poi ad una certa ora si spegneva.
E il mio vicino bambino e suo padre che mi prendeva in giro perchè correvo avanti e indietro e stavo a casa dieci minuti e scendevo di nuovo. E poi l'avvisavo, adesso sono tornata per rimanere.
E tutti quei libri le ore contate per libro, per sezione, per numero di rue saint guillaume. E le indicazioni date nella prima parte di blv Saint Germain. E le indicazioni non date ad Orly per punire gli italiani. Non che Parigi per me sia una fuga ma se io non scrivessi in italiano non avrei nessun dubbio tra quattro mesi dove andare a finire.
si vede da qui dove la nostra storia è morta. dalle cose belle nelle quali mi mancavi ogni secondo in questi anni. e lì invece non ho voluto neanche per un attimo che ci fossi. dovevi toglierti dai miei occhi dalle mie orecchie dal mio corpo dovevi scomparire e non venire a contatto neanche un secondo con quella cosa bella per la quale in questi anni per una sola volta sono andata via e mi hai punita. in una sola volta che pensavo che avrei avuto problemi con l'amore e con in sesso. e invece non ne ho. semplicemente nessuno di loro mi interessa e per la prima volta dopo cinque anni perchè era giugno del 2006- lo sappiamo tutti qui dopo questi anni per la prima volta ho guardato un uomo che non fossi tu. e ne stiamo ancora a parlare. ma in questo tempo che non so quant'è non ho mai parlato di te. ho sempre parlato d'altro. e quando salivo sul letto per guardare la Tour? E quando con Ale l'abbiamo rotto il letto e alle tre del mattino non riuscivamo a smettere di ridere e abbiamo svegliato il vicinato? non c'eri, non l'hai visto, non lo rivedrai. per questo non devi esistere più in relazione a me. oggi un mio amico mi ha ricordato che una settimana fa eravamo ad una festa. se penso che in quella giornata mi hai fatto del male per due ore. beh, è per quelle due ore che io non ti amo più.
Quando la prima volta sono andata a fare la spesa al Plaza e con le borse rosse della spesa ho alzato gli occhi ed è spuntata la Tour che io non avevo ancora capito che era proprio lì. E quando ogni sera tornavo a piedi dal Trocadero e passavo sempre dal Franklin. C'era sempre qualcuno che beveva une verre ai tavolini all'aperto. Da vera parigina non aspettavo mai il verde del semaforo- mentre a Napoli lo faccio. E guardavo sempre le piantine messe a terra dal fioraio e quelle meringhe giganti. Pensavo sempre a come avrei fatto a portarmene una in Italia-di piantina- e poi desistevo. Cercavo solo di non buttarle per aria quando tornavo e avevo dieci minuti alle dieci prima che chiudesse Monoprix. E poi quei negozi che non ho mai visto aperti a rue de la Tour perchè era troppo presto e già troppo tardi. E tornare a casa vedere una puntata di Will&Grace per poi smettere e continuare a studiare o a cercare o scrivere.
Ieri cercavo una guida di Creta. Mi ricordavo di averne vista una in biblioteca e ho cercato quale delle biblioteche comunali di Napoli fosse ad avere la sezione turismo. Solo dopo aver premuto cerca ho capito che non era qui. Era quella di Trocadero dove tutti i miei libri suonavano al metal detector e ci potevo stare dieci minuti perchè non trovavo mai il posto accanto alla presa per il caricabatterie del mac.
E prendere il sessantatrè ogni giorno e ogni sera e se ci penso non ho chiesto mai a nessuno perchè non passasse più ogni tre minuti. E le persone che facevano pausa pranzo davanti al Gaillera. E quando ho visto la prima manif e la seconda e poi ogni sabato a Trocadero. L'ultima notte con Ale quando abbiamo aspettatto che la Tour si accendesse l'ultima volta e spegnesse ed eravamo in quattro e non andavamo via perchè non ci credevamo che poi ad una certa ora si spegneva.
E il mio vicino bambino e suo padre che mi prendeva in giro perchè correvo avanti e indietro e stavo a casa dieci minuti e scendevo di nuovo. E poi l'avvisavo, adesso sono tornata per rimanere.
E tutti quei libri le ore contate per libro, per sezione, per numero di rue saint guillaume. E le indicazioni date nella prima parte di blv Saint Germain. E le indicazioni non date ad Orly per punire gli italiani. Non che Parigi per me sia una fuga ma se io non scrivessi in italiano non avrei nessun dubbio tra quattro mesi dove andare a finire.
si vede da qui dove la nostra storia è morta. dalle cose belle nelle quali mi mancavi ogni secondo in questi anni. e lì invece non ho voluto neanche per un attimo che ci fossi. dovevi toglierti dai miei occhi dalle mie orecchie dal mio corpo dovevi scomparire e non venire a contatto neanche un secondo con quella cosa bella per la quale in questi anni per una sola volta sono andata via e mi hai punita. in una sola volta che pensavo che avrei avuto problemi con l'amore e con in sesso. e invece non ne ho. semplicemente nessuno di loro mi interessa e per la prima volta dopo cinque anni perchè era giugno del 2006- lo sappiamo tutti qui dopo questi anni per la prima volta ho guardato un uomo che non fossi tu. e ne stiamo ancora a parlare. ma in questo tempo che non so quant'è non ho mai parlato di te. ho sempre parlato d'altro. e quando salivo sul letto per guardare la Tour? E quando con Ale l'abbiamo rotto il letto e alle tre del mattino non riuscivamo a smettere di ridere e abbiamo svegliato il vicinato? non c'eri, non l'hai visto, non lo rivedrai. per questo non devi esistere più in relazione a me. oggi un mio amico mi ha ricordato che una settimana fa eravamo ad una festa. se penso che in quella giornata mi hai fatto del male per due ore. beh, è per quelle due ore che io non ti amo più.


