30 novembre, 2007

danserdanserdanser


Qualche tempo fa ho finito di leggere Dance dance dance di Murakami Haruki.
C'è un leggero strato di cose simili alla definizione laica di anima in quel libro che mi rende difficile amarlo. Però c'è il titolo che mi rimane impresso.
L'uomo pecora, la guida consigliera, l'alter ego, la coscienza immaginata, in un dialogo risponde alla richiesta di aiuto del protagonista rispondendogli che l'unica cosa che deve fare è danzare.
A parte le facili ironie da Flashdance o da Saranno Famosi, sono state proprio quelle parole a darmi fastidio.
Perchè capita a tutti almeno una volta di trovarsi nella vita a danzare e non poter smettere e poi, quando c'è bisogno, dimenticarsi come si fa a camminare.

25 novembre, 2007

Lungimit



Quello che amo dei residui di noi è che ci siamo presi le nostre colpe e ci siamo divisi. E non facciamo nessun passo per avvicinarci. Nemmeno uno. Forse è la cosa migliore che abbiamo mai fatto insieme.

23 novembre, 2007

C'è scirocco stasera.

22 novembre, 2007

amitié


Mi meraviglio quando succede. Sanno sempre come salvarmi i miei amici. Anche persa, loro sanno dove sono io e dov'è la realtà. E uniscono tutti i livelli, li riparano, li legano ed io torno nuova.

Chissà se poi è vero che le stagioni svaniscono con la felicità che ti sfugge inavvertita come sabbia tra le dita Se c’è da ricordare è per tutto quel male banale così, per fare che ci siamo detti e che ci siamo fatti Ma il corso del giorno che scrosta parole e cancella l’inchiostro coi complicati pretesti del come La vita nelle tasche come laghi chiusi in vasche trabocca per natura non la puoi arrestare Lo scopri solo dopo che amarsi dal silenzio non è tanto un’impresa Vittoria contro resa Ma il corso del giorno che scrosta parole e cancella l’inchiostro coi complicati pretesti del come E resta solo il cuore spalancato su di te che sei il mio nutrimento tendente all’infinito ne hai abbastanza di parole e dei complicati pretesti del come

17 novembre, 2007

ici.nuit


Tintinnano gli orecchini, le mani si gonfiano le braccia si stendono, i piedi in alto. Ecco cos'è una giornata di risposo, ecco cos'è una giornata di calma e solitudine. Mi risveglio adesso, che arriva la notte, quando ci saranno poche persone con me. Mi risveglio nell' ora che è sempre stata la mia veglia migliore. Prima o poi dovrei iniziare a cercare un lavoro che possa garantirmi questi ritmi. Perchè sono efficiente, di notte, come non lo sono stata mai. Credo di stare piano ritornando alla realtà dopo i mesi di assenteismo dalla mia vita. Dopo le fughe e la quantità di tempo spesa a farmi andare avanti senza pensare. Torno a prendere i contatti con la realtà che avevo lasciato a luglio in questa stanza e che solo adesso mi sembra di toccare. Ecco, dopo tre mesi di irrealtà eccomi qui: con il cuore inutilizzato, la femminilità anticipata e una testa sempre all'erta. Eccomi qua.

13 novembre, 2007

giorno perduto


Mal di testa, ginocchio rigido, caviglie contratte. Il sangue affluisce solo alla testa, le fa del male. Confessare di avere di problemi è il modo più lento di non risoverli per quanto mi riguarda. Vorrei solo dormire un po'in un letto piccolo e stretto dove non c'è possibilità di fuggire ma di affondare. Dentimanisangueinpasta. Finirò questa giornata, facendo finta che non sia succesa mai. E' così difficile piangere senza una scusa o una menzogna. Mi succede così poco ormai che stento a crederci, che stento a raccogliere tutto. Ma oggi è questo, lo accetto. Succede per sbaglio ma è così raro che basta solo dormire.

06 novembre, 2007

salva la ragazza! salva il titolo!




















Sbatto la testa su questo computer, tastiera, casse e schermosuperpiattosupernuovosuperfigosuperinutilesuperamato. Sbatto sbatto sbatto. Il terrore che io non mi accorga più di errori, cacofonie, refusi, sbagli. Che io non mi accorga di errori proprio su questo mi fa dannare. Forse dovrei dormire. Ma non dormirei serena pensando le parti che mi mancano. Sto usando carattere rosso, evidenziatore verde, giallo, celeste. Dannazione. Sono ridicola. E impaurita che possa essere importante solo per me.

03 novembre, 2007

my damn'd real life

C'infilo delle frasi qua dentro. C'infilo delle cose che ho scritto quando ero con te. Cazzo, non si capisce davvero niente di queste cinque righe. Doh!

conclusion is sex


Ho messo la testa sotto l'acqua ghiacciata. Per prendere coraggio per guardare le foglie. Mi fa male il labbro superiore, come l' avessi bruciato, come tu mi avessi morsa. Le punizioni che mi sto infliggendo, questa tortura, quest'inettitudine alla parola è la più alta forma di alienazione a cui mi possa sottoporre adesso. Non va bene questa faccia, queste occhiaie, questo collo nudo e il fottutissimo sorriso che si è cacciato chissà dove. Non va bene finire perchè non so nemmeno quando abbiamo cominciato.

Fatto sta che dobbiamo uccidere bill.
1.
2.
3.
4. to kill bill.