
Giuro che se domani mi sveglio e trovo un'altra volta davanti a me un sole accecante- perchè stamattina, qui il sole era veramente accecante- metto una bomba nuclare sotto lo Spazio Bar- Lucrino fino a che non vedo scomparire tutto il golfo e il Castello di Baia e tutto il fottutissimo splendido paesaggio che mi accoglie ogni mattina.
A parte questo, ho avuto una nottata molto strana. Ho prima sognato di andare a cavallo. Ma non andavo a cavallo di mia spontanea volontà. E' che Katia Ricciarelli era su un enorme cavallo vicino casa mia. Io passeggiavo poco dietro di lei. La povera Katia Ricciarelli cadeva con la testa per terra, ma proprio in lungo. Anzi, lei non cadeva da cavallo, lei si tuffava di testa da cavallo. E rimbalzava. Ma era ancora viva. Allora salivo io sul suo cavallo per riportarlo al maneggio che ha sede proprio dietro casa mia. Ma il cavallo sul quale salivo, a parte essere gigante, non era un cavallo vero ma un misto tra due tizi che fanno il Grenoble con me che si tramutavano in cavallo. Da ricordare che io ho il terrore di andare a cavallo, ma codesto cavallo mi rassicurava in modo quantomai preoccupante.
Dopo di che ero con un bonazzo assurdo, la moglie e i suoi due nanetti diabolici in una specie di laguna blu e l'acqua era gelata e dovevo fare una salita a cavallo con una pendenza del 45%.
Mi dicevo: cielo! ma non si può fare! E invece si! Si può fare, lo fanno tutti!
Poi mi facevano fare un tuffo supercarpiato nella superlagunablu e me ne sbattevo allegramente di andare a cavallo.
Insomma, facendola breve, oltre a questa iperattività dovuta ad una reclusione forzata, ad un certo punto ero convinta che mio padre non fosse il mio, che mia madre mi aveva avuta con un tizio che se ne sbatteva di me. Ovviamente ne ero convintissima. Tanto che quando mi sono svegliata ci ho messo un po' di tempo a convincermi di chi possedesse il mio stesso patrimonio genetico.
Credo che antibiotici ed aerosol facciano davvero un pessimo effetto sul mio corpo.
Nonostante questo, ho smalto, orecchini metto creme sui tre quarti del mio corpo e leggo. Oggi abbiamo anche onorato il pranzo domenicale. Ma, credo che se mercoledì non riusirò ad uscire, è molto probabile che io dia fuori di matto. Ho bisogno di andare ad una festa. Adesso.