28 aprile, 2009

les mensonges


A Parigi camminavo per chilometri. Avevo scarpe dalla suola liscia, una giacca bianca sottile e un ombrello grigio. Ero sempre zuppa.
Un pomeriggio ho comprato una giacca. Fatta di lana corta che scalda solo le spalle, con i polsi scoperti.

La indosso sempre in questo periodo dell'anno.
Ogni volta che piove e metto le mani in tasta e mi fuggono i polsi
mi vedo bene, come se fossi riflessa in una vetrina.

Con i polsi bagnati, le spalle calde. Camminare a testa bassa.

04 aprile, 2009

e ditemi ancora cos'è che mi manca


Mi basterebbe stare tre minuti a dormire tra le tue braccia ogni notte.
Rinuncerei a tutto, aspetterei ogni giorno che tu torni dal lavoro
mentre io mi occupo di Giovanni e Clelia.
Lo farei dovvero. E non è il romanticismo- che ho dimenticato chissà dove-
E non è la mancanza e neanche il pampero.
E' una cosa reale e sei tu qui che mi manchi e io che voglio stare con te-
mentre mi guardi e dici che devi dormire mentre io finisco di vedere i tuoi cartoni animati.
Perchè ti svegli ogni volta prima che mi addormenti.
Perchè ti ricordi che ogni volta sono una patologia nuova.
Perchè sai tutto quello che sono e lo tieni tra le mani.
perchè quest'inverno non potevamo uscire dalle coperte.
Perchè posso avere tutto ma senza di te, qui, ho questa cosa alla gola
che solo con te va via e riesco a respirare.
Aspetto solo di cadere un'altra volta mentre ti vedo arrivare sulla via della stazione
ogni volta con una faccia nuova e con tutta la voglia che c'è.
C'è qualcosa di buono in questa vita. Io la voglio vivere con te.