21 maggio, 2008

supponenza

Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare
rimettiamoci la maglia i tempi
stanno per cambiare
siamo figli delle stelle e
pronipoti di sua maestà il denaro
per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali
con tribune elettorali
e avete voglia di mettervi
profumi e deodoranti
siete come sabbie mobili tirate giù uh uh
c'è chi si mette degli occhiali da sole
per avere più carisma e sintomatico mistero
uh com'è difficile restare
padre quando i figli crescono
e le mamme
imbiancano
quante squallide figure che
attraversano il paese
com'è misera la vita negli abusi di potere.
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata
a Vivaldi l'uva passa che mi dà più calorie
uh! Com'è difficile restare
calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore
in quest'epoca di pazzi ci
mancavano gli idioti dell'orrore
ho sentito degli spari in una via del centro
quante stupide galline che si
azzuffano per niente
minima immoralia
minima immoralia
e sommersi soprattutto da immondizie musicali
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia.
The end
my only friend this is the end
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
Sul ponte sventola bandiera bianca...

19 maggio, 2008

16 maggio, 2008

bisogno





Cenere
Si sparge sulla mano.
Si moltiplicano i sensi in cerca e senza sosta.
Cerchiamo! Cerchiamo! Cerchiamo una via!

Chi mi ama mi segue e scompone.
Ma il giudizio è sospeso sulla mia testa.
Aspetto ancora di sorridere- di muovermi senza sosta.
Non so cos'è che mi stanca.
Mi pare di aver passato mesi in compressione,
in camera, inodore- aspetto che finiscano.

Metto in fila libri, si accendono luci.
La vita è solo questo.
Dormo ancora sola- non è
certo questo a cambiare le cose.

Lo stomaco brucia- ritorno
bambina. Un rumore in testa,
gioco nuovo, abitudine antica.
Curo tutto bevendo e masticando sul limite
della decenza, dell'obesità, dell'astinenza di abitudini
antiche. Superate.

Superate, aspettano

Dormo batte il cuore forte e respiro male la mattina, sputo veleno e sparo senza sosta
- pronta a segnare il punto della cattiveria.
La vita è solo questo.

12 maggio, 2008

genetliaci

buon compleagnos a me!
buon compleagnos a Cola!
in loving memory of Coca...
bienvenido a MiAmi, Gyno!
welcome Cosacco!

05 maggio, 2008

home hard disk




Nella mia famiglia noi donne siamo bianche come la mozzarella.
Le nostre madri sono quasi tutte vedove ed hanno abbandonato smalti, rossetti e mascara ai funerali dei nostri padri.

Qualcuna ha deciso che adesso può smettere il lutto e ritornare allo smalto perlato perchè era già vedova da prima che io nascessi.
Delle madri, la mia è la sola che ha ancora un marito. Ma ha smesso di truccarsi da anni e vorrei proprio sapere perchè.
Forse hanno fatto un patto: si sono arrese tutte insieme al bianco così non fa paura ma forza.
Io e mia cugina siamo diverse però, non ci vogliamo arrendere: compriamo fard, terre e fondotinta.
Lei compra tutto sui toni del marrone, io dell' arancione.
Lei sa metterselo in faccia il fard, io faccio sempre due strisce sulle gote ed esco.
Lei ha gli occhi verdi ed è delicata ed io l'altro giorno compravo le sigarette e mi son tirata via un portacenere gigante.


La mattina arrivo a casa di mia cugina con dieci minuti di ritardo, gli occhi rossi, le strisce di fard e i capelli disordinati e lei mi sorride.
" Pure stamattina pensavi di truccarti e non l'hai fatto, eh?" mi dice, anche se ogni mattina io ci metto dieci minuti a truccarmi e rischio di addormentarmi ogni volta un'altra volta.
Ma rimango sveglia perchè so che poi arrivo da lei, sento la sua voce, verso il caffè nella tazza bianca e rossa e mi siedo sul divano a guardare fuori dal balcone.
Guardo l'immondizia, i vigili che passano tutta la mattina a grattare su quelle schede poi guardo lei, i suoi figli e vedo la mia famiglia, la mia casa.

Perchè un uomo incosciente mi ha detto che dentro di me si sentiva a casa. Perchè non so se se ne sia accorto e se mai lo ricorderà . E perchè "io non parlo di te, parlo d'altro".