28 dicembre, 2005

Io non mi faccio capace!

Ogni giorno sono triste. Ogni giorno c'è qualcosa dentro di me che vuole uscire e farmi capire che sono triste.

Ogni giorno, spesso. E odio questa malinconia.

Poi vedo gli amici, parlo al telefono, piano, piano mi si colmano queste cose qui che mi crescono e mi tagliano la gola. E non ci voglio sguazzare, non voglio proprio, questo senso di continua malinconia, si, di malinconia, non cerca di riportarmi a niente, malinconia senza un altrove da ricordare e da cercare, come è possibile?

Ma poi c'è tutto il resto della mia vita che si muove, va avanti, si unisce alle altre cose e questa cosa alla gola si attenua. E' bello, ma ogni giorno io non mi faccio capace.

26 dicembre, 2005

Andammo in Mozambico e ci sbucciammo un dito.

Il mio caro amico Cocozziello è andato in Africa!
Mentre lavorava e guardava le ferite che alcuni bambini riportavano sulla propria pelle si è imbattuto in un fattaccio.

Il fattaccio è un traffico di rifiuti tossici che pullulano sotto la bidonville di Maputo.
Vi linko il bloggo di Fafi che riporta un brano- sintesi scritto da Emanuele.



Lo sai che cosa c'è di nuovo?

C'è che vorrei scrivere per venti minuti ogni giorno e scrivere di quello che c'è stato di buono in te.
Lo vorrei fare adesso che sei un coglione con me.
Lo voglio fare perchè tu hai mandato tutto a puttana, non io, e non sono io quella che ha pensato di distruggere tutto. E non sono io quella che si incazza di tutto e di tutti. E la voglio dire una cosa, non sono io quella che ha mandato tutto a puttana e allora non voglio mandare a puttana quello che di buono c'è stato in questi anni.
Allora mi faccio una promessa, un pensiero gentile, per te, ogni giorno, per non sentire che ho sbagliato tutto, per finire, piano, piano, ma non troppo piano di sentire che questa cosa che ho qui nella gola sei tu.
Dai piedi sei passato per tutto il corpo ed adesso sei nella gola.
Il Natale l'ho sempre passato con te ed adesso no, lo passo con questa cosa che ho qui nella gola, questa cosa che sei tu.
Ma, vedi, non sei più niente solo un fastidio, solo una cosa che non ho detto, un puntiglio che mi sono presa, niente non sei più niente.
Assomiglia ad una nausea, assomigli a qualcosa che sputerò fuori, vedi, tutto questo è solo un prurito.
E finalmente a me va bene così.

13 dicembre, 2005

annarella

Ripensavo alla sofferenza, all'assenza, ripensavo a quando le persone tornano, facendo finta che niente sia mai cambiato.
Ogni volta che sei tornato, amore, era come se non fosse successo niente in tutto il tempo che è solo quello spazio che si è infilato tra di noi.
Ecco, l'ultima volta che sei tornato, era questa, amore, la poesia che stavo leggendo, poi, sei tornato e tutto ha fatto un po' più male.

Apro la sigaretta
come fosse una foglia di tabacco
e aspiro avidamente
l'assenza della tua vita.
E' così bello sentirti fuori,
desideroso di vedermi
e non mai ascoltato.
Sono crudele, lo so,
ma il gergo dei poeti è questo:
un lungo silenzio acceso
dopo un lunghissimo bacio.

Alda Merini, Ballate non pagate.

11 dicembre, 2005

uh!che bello!!

Da almeno un mese, qualsiasi giornale io apra (da La Repubblica a Vogue) mi parla della Triennale di Torino. Ma la cosa che attira la mia attenzione è un'opera di Takashi Murakami che è lì esposta. Ci sbavo sopra non ci posso fare niente. La cosa ancora più bella è che passeggiando per il web ho visitato il sito della Artificial Gallery che è una galleria on line di opere di vari artisti, codesto sito mi è piaciuto abbastanza!!

baciuzzi & baciuzzi.......................................................................... !!!!!



p.s. mi è sembrato carino anche questo di sito!!

03 dicembre, 2005

ragioniamoci su...

Ebbene, il mio blog esiste da un po' ed adesso ho bisogno di ragionare per iscritto sulle sue ragioni.

Voglio scrivere i fatti miei?

Si, ma entro un certo margine, perchè in fondo per scrivere la verità sono abbastanza sfornita di tecnica e di poeticità ed anche perchè in fondo, non lo mostro realmente ma, io, sono una ragazza riservata...

Non voglio scrivere i fatti miei?

Be' un po'si, perchè così posso usufruire delle mie semplici abilità senza trovare per forza una forma più appropriata o in qualche modo giusta...

...ma la passione? Dove rimane la passione? Io ho bisogno di passione!!!

La passione..me ne sono fatta portare via una gran parte quindi, dato che il mio fine ed il mio inizio è scrivere, nella vita,della vita, sulla vita, allora se tutto questo vuole dire scrivere io sono tutto questo.

Puttanate e depressioni, cazzatelle e solitudini.

Posso fare altrimenti? Se la mia vita mi ha chiamata, posso fare altrimenti?

Non credo di potermi più permettere di tornare indietro,no, non credo proprio di potermelo permettere.

E, dato che, come sopra, il mio fine ed il mio inizio è scrivere...ebbene, lo farò!!



n.b. il mio fine, il mio inizio, sì è scrivere, ma scrivere di me, sarebbe l'unica cosa coraggiosa che dovrei prendermi la libertà di fare.

01 dicembre, 2005

uà è troppo bellillolo!!

Ieri stavo leggendo XL nella sezione in cui si presentavano i nuovi giochi. Da premetterre che l'unico gioco a cui io abbia mai giocato è stato tetris, ovviamente oltre ai Sims, ma ieri ho visto una cosa carinissima. Una palla che raccatta tutte le monnezze a partire da una stanza di una casa fino alla strada. In realtà non è proprio così. Il signore degli universi beve un po' troppo ed elinina tutti gli astri allora decide di mandare il figlio a raccattare il necessario per riformarle. Lui prende una palla che attrae a sè tutti gli oggetti e comincia a raccattarli da una stanza fino in mezzo alla strada etc...etc...Ma questo gioco, ha una grafica troppo carina, esce a febbraio e io già lo voglio possedere. Si chiama We love Katamari. Assolutamente, devo averlo, e se non quello, almeno The Movies per favore!!!Scusate, ma sono schiava della pubblicità!