13 dicembre, 2005

annarella

Ripensavo alla sofferenza, all'assenza, ripensavo a quando le persone tornano, facendo finta che niente sia mai cambiato.
Ogni volta che sei tornato, amore, era come se non fosse successo niente in tutto il tempo che è solo quello spazio che si è infilato tra di noi.
Ecco, l'ultima volta che sei tornato, era questa, amore, la poesia che stavo leggendo, poi, sei tornato e tutto ha fatto un po' più male.

Apro la sigaretta
come fosse una foglia di tabacco
e aspiro avidamente
l'assenza della tua vita.
E' così bello sentirti fuori,
desideroso di vedermi
e non mai ascoltato.
Sono crudele, lo so,
ma il gergo dei poeti è questo:
un lungo silenzio acceso
dopo un lunghissimo bacio.

Alda Merini, Ballate non pagate.