23 marzo, 2007

mille borse



Sole e primavera dopo la tempesta e il freddo. Notti insonni a guardarle dal mio letto. Insonni a metà. Facciamo finta che io stia leggendo qualcosa di meglio, facciamo finta che sia divertente questo libro. Mi raccolgo nello spazio, metto in ordine e butto via tutto il vecchio e brutto. Aspetto notizie, aspetto di lasciarmi libera per un po'. Dormo fino a tardi non per accidia ma per ricaricarmi. Ma di cosa sono stanca? Sono stanca di guadagnarmi un spazio nel mondo, sono stanca perchè le giornate sono sono troppo piene e troppo corte. Faccio tardi, mi occupo il tempo. E così tutto sembra essere migliore. Ci sto credendo, è tutto meglio per me. Senza passato. Solo con il presente.

20 marzo, 2007

bandierina! parachutes!




Dopo una settimana di merda. Dopo una notte insonne. Dopo piccole decisioni improvvise. Dopo il concerto di Stefano Bollani. Eccomi qui ad essere felice. Niente rende più onore al mio umore quanto essere stronza. C'est la vie. C'est mon lieu.

17 marzo, 2007

parce qu'il m'a dit.




Parliamoci chiaro: in questi momenti non posso fare nient'altro che scrivere in questo piccolo posto appeso a questa corda. Posso soloc ercare di sciogliere i pensieri ed aspettare che girino, circolino, si stendano da soli e che io possa continuare a respirare. Senza questo dubbio. E' un piccolo dubbio, o è una grande paura. Non lo so, qualcun altro sta per cercare un po' di verità in questo paio d'ore. Ma non è la verità o il dubbio quelloc hemi preoccupa. Mi preoccupa che sia solo una gran paura. Mi preoccupa che tu mi abbia tolto la vita, che tu mi abbia messo una pietra sul petto, di fiume, e che io stia aspettando solo te per portarla via. Non ho parole. Perchè ho paura, certo ma nel conto delle probabilità io potrei avere tanta ragione quanta paura. Ma, per fortuna, non è niente questo.

14 marzo, 2007

è solo una voce. ma è casa.

Potrei parlare a lungo stanotte ma le mie mani non ricordano i tasti perchè c'è qualche malattia nel cervello che fa bloccare quello che sento che penso e che fa nuotare. Le dita vorrebbero correre ma c'è qualcosa nella mia mente che disturba. A volte vivo. A volte no. Ma sentire una vittoria nella mia mente è una cosa grandiosa. E sentire che tutta la mia voce non è stata inutile, è sentire che tu, dopo anni fai finta che niente sia successo. E' sapere che tu, dopo tanti anni vuoi mostrarmi qualcosa e che quel qualcosa è saper crescere, amare e dimenticare quello che si è. Ti sono grata perchè mi hai dimostrato il tuo amore. Ma di quello sono sempre stata certa. Mi è mancato il modo di amarti. Mi è mancata la freddezza, la mente la vita. Ma questo non deve intereessarti. L'amore per me è il pensiero di te. La vita per me è sapere che quel pensiero mi è stato precluso, reso inutile, che io, quel pensiero non lo so pensare. E' la cosa più cattiva che potrebbe accadermi. Sapere che esisti ma che non posso viverti. Sarà una macchia grande come il mio vestito d'estate. Sarà come le cose che non ho visto e che non ho fatto mai. E' quello che sono, migliorata, rispetto a quello che ero. Ma rimani. Se non ho saputo amare te. Nessun altro. E sono bugiarda.

12 marzo, 2007

lombirenimanibraccia

Ho il cervello che gira in un solo circolo, che ragiona ma non è dove dovrebbe. Ha tante spirali che girano attorno ad un cerchio di pochi colori ed io sono qui e non so che fare. Mi lascio portare ma sto arrivando in un posto per puro spirito di conservazione, conversazione, imitazione. E poi mi ritrovo dove voglio. Con la pancia l'istinto e il cervello altrove. E' quel fottutissimo altrove che non voglio, mi scappa di pensare sempre in continuo ad altro da me. E mi trovo cadono bottiglie, mobili e sigarette. Mentre guido si chiudono gli occhi , si muove la frizione e mi trovo nel posto in cui volevo andare. Sono confusa è il mio cervello che mi obbedisce come non mai. Sono io che non obbedisco mi lascio distrarre prendere portare. E ricordo quello che non dovrei, mi perdo in persone che non voglio più e non m'interessa dove cazzo stiamo cercando casa, non m'interessa. Io non voglio quella stessa casa. E se lui è ancora qui ci sarà pure un motivo.
Devo tenere a mente, quando mi sveglio dal prossimo sonno che anche se ne avrei bisogno io non voglio mai più una vita come quella dalla quale mi sono salvata. Mi servirebbe un post-it per il cervello ed una falce per i sentimenti. Questo male alla schiena dovrebbe passare.

07 marzo, 2007

moi? ici.


credo che dovrei andare a fare i piatti. ma le dita vogliono premere tasti. non vogliono pulire cose. credo che dovrei andare a dormire. ma voglio girare pagine e cervello. non s'è fatta l'ora.
Sono tornata nel posto in cui ho passato gli ultimi anni. La pioggia, l'ammassarsi delle gambe, degli ombrelli, tutto quello sporco, mi hanno ricordato che cosa sono.
Francesca è antrata a comprare un regalo. Nel negozio ad angolo ci sono trucchi, parrucchi e borse, è il posto ideale per fare regali poco costosi. Francesca è entrata ed io l'ho aspettata. Ho cercato l'accendino bianco, le sigarette bianche e ho guardato. Di fronte a me la contrattazione del mercato si era appena aperta. Ma nella mia mente era una sola persona, con dei carciofi enormi. Messi in fila perfetta, uno sull'altro. E nessuno di loro si muoveva. In equlibrio perfetto.
Perfetto. Francesca è uscita dal negozio, ha cercato il mio parere su una sciarpa. Dovrebbe scaldare è tutto quello che ho pensato, mentre cambiavo direzione al mio sguardo.Per un secondo ho guardato avanti e con la coda dell'occhio ho sentito un rumore. E dei passi svelti che cercavano di ammassare in modo perfetto quei carciofi che, per un secondo sono diventati il mio ideale di perfezione. Ma il mio ideale è morto ora che ho capito quello che voglio.
Ieri sera un ragazzino ha spiegato ad una donna che aveva voglia di lei perchè era semplice fare l'amore insieme, aveva voglia di lei perchè era felice. Fino a che non sarebbero sorti problemi, lui avrebbe voluto lei. Poi, sono sorti problemi. E ora lui non vuole più lei.
Credo che sia questo quello che sto cercando. Un legame tra il ragazzino e la voglia di non sprecarsi in soluzioni impossibili. Ma ho solo una soluzione in mente. Una continua domanda. Forse sto solo perdendo tempo. Forse sto solo mettendo su coraggio. Sono solo parole e ho una voce he dovrei usare adesso. Il mio corpo lo chiede. E' una sola domanda per te.

03 marzo, 2007


Sei stato dentro me. La tua voce mi ha chiamata e riportata alla realtà. Il suono che mi riporta a casa, nella mia camera. Nella mia casa. Non c'è niente di più bello del tuo corpo per tornare a casa.
Ma, tornare a casa, senza il tuo respiro, tornare a casa senza il tuo odore. I tuoi rumori adesso sono ricordo, affetto e solo piacere. Mani bocca corpo lingua fianchi mani. Non sei tu. La cosa più bella che potesse capitarmi.