
credo che dovrei andare a fare i piatti. ma le dita vogliono premere tasti. non vogliono pulire cose. credo che dovrei andare a dormire. ma voglio girare pagine e cervello. non s'è fatta l'ora.
Sono tornata nel posto in cui ho passato gli ultimi anni. La pioggia, l'ammassarsi delle gambe, degli ombrelli, tutto quello sporco, mi hanno ricordato che cosa sono.
Francesca è antrata a comprare un regalo. Nel negozio ad angolo ci sono trucchi, parrucchi e borse, è il posto ideale per fare regali poco costosi. Francesca è entrata ed io l'ho aspettata. Ho cercato l'accendino bianco, le sigarette bianche e ho guardato. Di fronte a me la contrattazione del mercato si era appena aperta. Ma nella mia mente era una sola persona, con dei carciofi enormi. Messi in fila perfetta, uno sull'altro. E nessuno di loro si muoveva. In equlibrio perfetto.
Perfetto. Francesca è uscita dal negozio, ha cercato il mio parere su una sciarpa. Dovrebbe scaldare è tutto quello che ho pensato, mentre cambiavo direzione al mio sguardo.Per un secondo ho guardato avanti e con la coda dell'occhio ho sentito un rumore. E dei passi svelti che cercavano di ammassare in modo perfetto quei carciofi che, per un secondo sono diventati il mio ideale di perfezione. Ma il mio ideale è morto ora che ho capito quello che voglio.
Ieri sera un ragazzino ha spiegato ad una donna che aveva voglia di lei perchè era semplice fare l'amore insieme, aveva voglia di lei perchè era felice. Fino a che non sarebbero sorti problemi, lui avrebbe voluto lei. Poi, sono sorti problemi. E ora lui non vuole più lei.
Credo che sia questo quello che sto cercando. Un legame tra il ragazzino e la voglia di non sprecarsi in soluzioni impossibili. Ma ho solo una soluzione in mente. Una continua domanda. Forse sto solo perdendo tempo. Forse sto solo mettendo su coraggio. Sono solo parole e ho una voce he dovrei usare adesso. Il mio corpo lo chiede. E' una sola domanda per te.
Francesca è antrata a comprare un regalo. Nel negozio ad angolo ci sono trucchi, parrucchi e borse, è il posto ideale per fare regali poco costosi. Francesca è entrata ed io l'ho aspettata. Ho cercato l'accendino bianco, le sigarette bianche e ho guardato. Di fronte a me la contrattazione del mercato si era appena aperta. Ma nella mia mente era una sola persona, con dei carciofi enormi. Messi in fila perfetta, uno sull'altro. E nessuno di loro si muoveva. In equlibrio perfetto.
Perfetto. Francesca è uscita dal negozio, ha cercato il mio parere su una sciarpa. Dovrebbe scaldare è tutto quello che ho pensato, mentre cambiavo direzione al mio sguardo.Per un secondo ho guardato avanti e con la coda dell'occhio ho sentito un rumore. E dei passi svelti che cercavano di ammassare in modo perfetto quei carciofi che, per un secondo sono diventati il mio ideale di perfezione. Ma il mio ideale è morto ora che ho capito quello che voglio.
Ieri sera un ragazzino ha spiegato ad una donna che aveva voglia di lei perchè era semplice fare l'amore insieme, aveva voglia di lei perchè era felice. Fino a che non sarebbero sorti problemi, lui avrebbe voluto lei. Poi, sono sorti problemi. E ora lui non vuole più lei.
Credo che sia questo quello che sto cercando. Un legame tra il ragazzino e la voglia di non sprecarsi in soluzioni impossibili. Ma ho solo una soluzione in mente. Una continua domanda. Forse sto solo perdendo tempo. Forse sto solo mettendo su coraggio. Sono solo parole e ho una voce he dovrei usare adesso. Il mio corpo lo chiede. E' una sola domanda per te.

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