05 giugno, 2012
Migrazione
Ciao amici, mi sono stancata di blogger e sono migrata a wordpress.
Se mi volete leggere mi trovate qui
http://alinola.wordpress.com/
Vapoforno
Ho incontrato un ragazzo al bar sul mare l'altra sera.
Si comporta da uomo e non ride alle mie battute.
È gentile mentre io sbaglio a calibrare i movimenti.
Non mi sono tolta neanche la cintura di sicurezza per salutarlo.
Non mi sono neanche avvicinata a lui quando mi è andato a prendere da mangiare.
Non sono più gentile e non ho voglia di fare niente per loro.
Proprio con loro che non mi hanno fatto niente.
Ho capito solo adesso che abito qui.
Cambio gli indirizzi dei medici, il mio.
Esco a Napoli e poi riesco qui. Porto vestiti e biancheria migliore in borsa.
E mi cambio guidando da un posto all'altro.
Accetto il fatto di essere sola parcheggiando il sabato sera fuori una discoteca
affollata. Non andando in ansia. Fingendo di essere fatta della stessa pasta di tutti.
Ho sognato te la notte scorsa. Eri venuto fin qui per parlarmi ma scherzavi ancora e
ti eri portato dietro una ragazza. Lei aveva i capelli lunghi ma non aveva volto.
Io stavo facendo qualcosa d'importante e cercavo di spiegarti che non era una situazione
che apprezzavo ma per te non era importante quello che dicevo.
Importava solo che tu potessi finire quello che avevi cominciato.
Mi sono svegliata sorridendo per la banalità della situazione. Per quanto potesse essere reale.
Ieri sera sono tornata che avevo una caviglia gonfia e non potevo poggiarla a terra.
Ho mangiato, messo il pigiama, lavato i denti saltellando su una gamba sola.
Oggi sono stata più di dodici ore seduta sul divano perché mi è stato intimato di non muovermi.
È stato complicato fare molte cose.
Se fosse successo a noi tu avresti preso una ferie dal lavoro? Avresti posticipato qualunque impegno per evitare che io mi alzassi dal divano? Avresti capito che era importante per me stare sul divano perché la mia caviglia non peggiorasse?
Ho trovato una risposta ma potrei sbagliarmi. L'ho fatto già altre volte.
Ho trovato una risposta ma potrei sbagliarmi. L'ho fatto già altre volte.
Ma è la domanda, il non avere la certezza che è il problema qui.
È il non avere reazioni da uomo o da donna che è il problema. È il nascondersi dietro le parole
e non fare mai niente. Una cosa, una sola giusta. Senza gongolarsi o nascondersi, ma farla una buona volta.
Perché altrimenti questa bellezza, quest'intelligenza e questa vita è stata solo sprecata.
E comunque adesso la caviglia va meglio. Abbiamo anche inventato una storia sull'incidente ma so che dirò la verità quando qualcuno me lo chiederà.
Compro pacchetti di sigarette da 10 adesso, volevo dirtelo.
Compro pacchetti di sigarette da 10 adesso, volevo dirtelo.
Non c'è niente di ero(t)ico nella tua assenza.
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