28 ottobre, 2008

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S e c'è una cosa che odio dell'essere donna è la temporanea- e uterina- perdita di lucidità.

questioni di fotocopie e divani.


Guardo una madre abbracciare una figlia.
Bevo del vino e guardo lontano.
Nella stazione c'erano due donne che si sono spaventate
nel vedermi avvicinare.
Volevo solo ciccare, dovevo dir loro.
Ma forse la mia faccia diceva tutto.
Ho fatto una telefonata e ho fatto finta di niente.
Ho comprato delle medicine, ho camminato lungo i binari e sono tornata a casa.
Ho bevuto tanto, fumato troppo e ho guardato la tivvù.
Poi non so cos'è successo.

Perchè è una questione di corpi, di fame e di sudore.
Perchè le cose che voglio sono sempre sotto di te.
Dormire poi, è solo infierire su di noi.

20 ottobre, 2008

nervosismo ateo


Mi danno fastidio molte cose. Le mail che si accumulano nella posta e che non riesco mai a finire di leggere e che non sono importanti. Mi danno fastidio tutte quelle quarantenni che cercano di distrarsi quando c'è da fare una cosa seria. Non sopporto il fatto che io debba scrivere e parlare in ordine per farmi capire. Non sopporto come cadono i miei capelli sulle spalle. Non sopporto che io non riesca mai a fare ordine nel mio armadio e non sopporto che non si diano via le cose che non s'indossano più. Non sopporto di non avere mai tempo e di non riuscire mai a prepararmi in tempo. Non sopporto questo modo di fare che mi distrae e mi tormenta e che smetterò un giorno. Non sopporto la mia mancanza di concentrazione e di non essere con te. Non sopporto quel racconto che devo finire da anni e che non riesco. Non sopporto il fatto di non camminare spesso, di non essere spesso in treno e non sopporto che non ci siano mezzi pubblici che mi riportino a casa. Non sopporto questa situazione, ma una via d'uscita di certo la troverò.