Eì che dovrei capire come togliere questo bracciale da qui, dove sono le mie amiche e soprattutto uscire da qui perchè c' è qualcosa che rientra in un posto dov'era stato nascosto ed è sbagliato. Bisogna correre andare di lì. Ti seguo senza nemmeno darti la mano perchè ci siamo, ti sfioro la pancia che non hai, come la maglietta. Sei il peggiore qui dentro ma no, lì c'è già una mia amica e non posso seguirti se continuano a fare rumore. Trovo tutto uguale a come l'ho lasciato solo più caldo e silenzioso. Dormo tre ore, dovevo farlo qualche ora fa ma mi hai detto di avvicinarmi e siamo finiti lontano. Quando torno a casa trovo le mie amiche senza un posto dove spogliarmi dove ogni letto è occupato da due o più persone. Siamo tutte a pancia sotto, non vogliamo dormire, da quando siamo arrivate ci offrono raki e abbiamo imparato ad amarlo ma non è lo stesso se non siamo qui. Ridiamo di qualcosa ma non riesco a ricordare, ci chiediamo di dove siano finiti i rumori e non vogliamo dormire ma continuiamo a ridere e così finisce che ci addormentiamo tutte e tre insieme mentre ancora ridiamo. Abbiamo detto delle cose bellissime quella mattina ma nessuno di noi le ricorda.
Poi siamo partite e faceva caldo e agli scavi abbiamo messo la testa sotto la fontana e stavamo zitte e ascoltavamo G. che spiegava come funzionavano le cose lì millenni fa. Ma non abbiamo avuto un attimo di esitazione, di nuovo via e così che funziona. Ehi, ora dovete scendere. Come se non fosse chiaro quali sono i limiti che abbiamo messo tra noi e loro. Se solo qualcuno mi avesse parlato, quella sera avrebbe sprecato davvero una bella occasione. Bravo, stai zitto, babe.
Poi siamo partite e faceva caldo e agli scavi abbiamo messo la testa sotto la fontana e stavamo zitte e ascoltavamo G. che spiegava come funzionavano le cose lì millenni fa. Ma non abbiamo avuto un attimo di esitazione, di nuovo via e così che funziona. Ehi, ora dovete scendere. Come se non fosse chiaro quali sono i limiti che abbiamo messo tra noi e loro. Se solo qualcuno mi avesse parlato, quella sera avrebbe sprecato davvero una bella occasione. Bravo, stai zitto, babe.
Per molti mesi non ho scritto niente perchè sapevo che se lo avessi fatto avrei scritto un cumulo di bugie. E posso anche smettere di scrivere se lo faccio cambiando i nomi, usando metafore, scrivendo di attività ideali. E' che ti ho amato tanto, mi hai resa felice in quei giorni, mi facevi ridere e quella cosa che avevo in gola per qualche anno è scomparsa. Ma mi hai ferita, anche se non te l'ho detto, anche se abbiamo fatto finta che non fosse così e siamo andati a ballare con i tuoi amici. Ho ferito anche io te, del resto, in qualche modo che non ho compreso e che non sono riuscita a riparare. E' che ho dovuto imparare una forza mentre dicevo che non è successo niente. Quello che penso, di noi, è che è successo tutto e che dovremmo ricordarcelo perchè solo gli idioti non ricordano niente e fanno sempre gli stessi errori. Tra una settimana capirò e mi perdonerai qualsiasi cosa farò. Ma del resto, il tuo perdono in questo momento non è affatto un argomento rilevante. Aspettavo questo momento da mesi.

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