
Ieri sera sono andata a dormire e non trovavo una parola.
Da quasi un anno prendo una pillola minuscola che devo ingurgitare - ad essere sincera anche con non poche difficoltà- un'ora prima di fare colazione. Allora io, genio, che faccio? Metto la sveglia un'ora prima, prendo la pillola condita da due litri d'acqua, sento che è ancora in gola, mi rassegno e poi mi riaddormento. Però alle volte mi riaddormento e basta e quindi mi si sposta tutta la giornata di un'ora. Oggi non potevo e allora la sveglia l'ho messa con la suoneria che uso per il mio fidanzato, sperando che nel mio rincoglionimento mattutino, a saperlo in viaggio, mi sarei svegliata confondendo la sveglia con una telefonata. Ovviamente è tutto funzionato alla perfezione, come quando ho fatto il programma di studio un mese fa e come primo giorno mi sono fatta in regalo solo tre pagine da studiare. E io nemmeno me ricordavo.
Ieri la mia amica mi ha scritto: Non vorrai mica svegliarti domani con le occhiaie?
Ora chissà se il non vorrai mica comprendeva anche la sveglia alle sei con gli occhi sbarrati.
Però poi, pure con gli occhi sbarrati, mentre rispondevo al messaggio del mio fidanzato mi è venuta la parola.
Stati di eccitazione. Eccola.

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