04 settembre, 2005

Paros?Il campeggio lo abbiamo prenotato!

E siamo in alto mare. La nave puzza di fumo, anche per colpa mia, ma sul ponte più alto, quando si vedono le prime isole è tutto bellissimo. Arriviamo a Sticchios. C'è una casa color vinaccia, con il colore un po' stropicciato, con due barche messe ad asciugare davanti. Finalmente arriva il secondo presagio di felicità. Arriviamo a Paros, io non pensavo più ad un arrivo, mi ero abituata a godere del viaggio, non dell'aspettativa dell'arrivo. Che è traumatico. La più bella di noi viene trascinata dal braccio armato di un campeggio rivale. Sono di Lecce, sono del sud Italia e inizio a vedere le similitudini tra noi che siamo il sud. Non andremo in quel campeggio, ci portano due canadesi al nostro. Dieci minuti ed io non voglio neanche vedere il mare, voglio montare la tenda e poi bearmi. La tenda...i costumi...e poi? Le papere, le papere che sono solo due...e poi l'acqua è ghiacciata e poi sembra di essere arrivati a casa, solo in un posto civile, non oppresso dalla frenesia collettiva delle mie zone...sono così felice che vorrei piangere...sono serena, devono saperlo tutti, sono felice qui!

Nessun commento: