22 ottobre, 2005

Ru486/reprise

Si fa la sperimentazione della pillola abortiva a Torino e poi la si nega. Il comitato etico del Piemonte decide che la sospensione deve essere annullata e si riprende la somministrazione. Il Ministero della Salute decide che si, si può fare, ma la donna deve estendere la degenza in ospedale ed entrambe le assunzioni della pillola e non solo alla seconda...
MA LA VOGLIAMO FINIRE?
Vogliamo smettere di parlare della pillola abortiva e poi tentare di mettere in dubbio la legittimità dell'aborto. La legge194, ha stabilito non oggi, ma molti anni fa che l'aborto è legale, non perchè è più divertente per le donne abortire che tenersi un bambino, ma perchè era un modo di proteggere le donne da un atto considerato illegale, di conseguenza pericoloso per la salute e causa di innumerevoli decessi. Adesso siamo in un altro momento storico e le donne che praticano l'aborto vanno protette con lo stesso spirito di trent'anni fa.
L'aborto chirurgico è pericoloso per la salute della donna. Questo non lo si dice più. Nessuno ricorda che l'aborto chirurgico diminuisce in molti casi fertilità della donna, nessuno dice che è un'operazione ed in quanto tale una donna, già distrutta psicologicamente per la rinuncia ad un proprio figlio, deve praticamente partorirlo, ma morto, inesistente, mai nato.
Già ritengo piuttosto stupido che molte donne invece di utilizzare il cerotto anticoncezionale si ostinino, per motivi estetici e di sfiducia verso non si sa cosa in particolare, ad usare la pillola ancora, ma questo, questo è troppo.
L'aborto è una cosa seria, non è una passeggiata decidere,andare in ospedale, prendere una pillola, tornarsene a casa, ritornare in ospedale, prendere un'altra pillola, avere un'emorragia e pensare che tutto finisca là. E' stupido, è offensivo, ma soprattutto è antistorico. Innumerevoli sono le donne italiane che vanno in Francia ad abortire, è un fenomeno diffuso. Innumerevoli sono i costi di un intervento chirurgico. Per un aborto chirurgico, compresa la degenza, si spendono in media 700euro. Le pillole, invece, costano in media 70 euro. Fate un conto.
Se vi trovate, fatelo pure sulla salute della donna.
Ah, ed il Ministro Storace, che ha specificato che le responsabilità della sperimentazione devono essere assunte esclusivamente dall'ospedale S.Anna di Torino, farebbe bene a declinare anche le altre di responsabilità perchè riguardo alla Pubblica Salute, non è capace di assumerne alcuna.
Ed insieme alla Prestigiacomo, iniziassero a vergognarsi.