19 giugno, 2006

sogni&co.




Non so quando è iniziata questa storia.
Quando mi sveglio ricordo sempre perfettamente le cose che sogno, le ricordo, le collego e sto meglio. Da un paio di settimane, però, non ricordo cosa sogno e mi sveglio con una sensazione di inquietudine, con il mal di testa. Con un fastidio diffuso, per sintetizzare.
Già adesso il mal di testa sta riprendendo a pulsare, se ci penso.
I miei sogni sono legati, suppongo da questa sensazione, a l'uomo che ho amato fino a apoco tempo fa. E non capisco perchè. Non capisco cosa c'entri lui in tutto questo.





La probabilità di incontrarlo è, nella mia mente, apparsa dopo l'inizio dei sogni. La probabilità di incontrarlo è una cosa che non voglio, che non vorrei per nulla al mondo.
Ma potrebbe capitare, e auspico, questa volta, il silenzio, solo un po' di silenzio.
Ho tante cose da recriminargli e non voglio più farlo in quel modo.
Se c'è qualcosa da chiarire, non è la rabbia, se c'è qualcosa da fare, di certo non è urlare.
Ma non c'è più niente da fare.

Stanotte ho sognato di accompagnare i miei amici a casa e, mentre mia madre mi intimava di tornare a casa- lo fa più o meno, ogni notte-io, di tutta risposta non tornavo ma il mio istinto mi portava a roma, da mario.
Lo raggiungevo in un luogo strano in cui sapevo sarebbe andato.
Ed, assieme ad i suoi amici c'era lui. E cercavo d'ignoralo, ma in realtà cercavo di andare via. Ma non potevo andare via.
In una parte del sogno dicevo di non conoscere le strade di quel luogo, ma mi muovevo tranquillamente per le strade che non erano la mia città.
In un'altra parte del sogno trovavo tutte persone ed uomini che a me interessavano. Ma alcuni erano con le ragazze ed io facevo una figura barbina davanti a loro.
Poi c'era lui, che non era con la sua ragazza. Non so cosa ci facesse lì, nel sogno non lo capivo, e mario mi diceva che lui aveva avuto un figlio. Che era identico a lui, io guardavo lui con un sorriso da madre e mario mi faceva segno e mi chiedeva come avessi fatto a saperlo prima che succedesse. Ed io sempre non potevo andare via, la sensazione costante di tutto il sogno era che io, non potevo andare via. Una volta per mantenermi lì, normale con persone che non conoscevo, una volta perchè non lo so ero come legata a qualcosa che mi tratteneva. Ovviamente era qualcuno a trattenermi. Ma erano molto di più le convenzioni, quello è certo.
E poi mi sono accorta che sulle strade facevo qualcosa di pericoloso, mi sono accorta che il posto era molto più buio ed angusto e scriteriato di quello che pensavo che non sapevo proprio più cosa fare.
Poi, non mi ricordo come, ero a casa, salivo le scale cercando di spiegare a mia madre il motivo per cui le avevo detto che sarei tornata a casa ed invece no. Pensavo fosse furiosa e spaventata ed invece lei mi accoglieva come fosse passata solo un'ora mentre erano già le prime ore di sole, lei si era ddormentata, non si era svegliata durante la notte, io non l'avevo telefonata proprio per non sveglairla nè per farle spaventare ed adesso lei andava al lavoro.
La cosa assurda è che questo sogno è cominciato laddove ieri era finita la mia serata accompagnando lungo via toledo i miei amici. E non capisco, non capisco davvero. Forse quello che ho sognato era proprio quello che volevo fare, forse il sogno voleva ricordarmi che per quanto io mi sforzi, le cose non concluse mi verranno sempre dietro e che le cose non miglioreranno mai, con gli altri, se non risolvo, in modo equilibrato un'altra questione.
Ma non c'è niente da risolvere. Per quanto la felicità con lui era il massimo della bellezza che io abbia mai sentito nella mia vita, adesso io sono quello che voglio, quello che sono e non sono mai stata così assieme a lui. Ed il distacco è l'unica cosa che posso regalarmi, pensandoci bene sopra. E' la cosa più bella che io abbia mai fatto nei miei confronti, questo distacco.

...ma il sogno non lo ricordo bene, non lor icordo in una parte essenziale, lo so ed adesso non sono certa sia questo quello che mi stavo raccontando...

2 commenti:

KathTalent ha detto...

me l'hanno detto che è un regalo che vale la pena farsi.
più volte me l'hanno detto.
ma solo ora comicio a crederci. ora che ho il cuore rotto e la testa pure.

meglio tardi che mai.
e allora tento.

Anonimo ha detto...

Enjoyed a lot! »