
Tempo fa sorridevo in modo diverso, ero una persona dolce e guardavo gli uomini pensando che prima o poi ci sarebbe stato qualcosa di bello. M'innamoravo in dieci secondi e ad ogni sguardo avevo un rossore sul viso.
Nel 2000 ho rincontrato un tipo e sono impazzita. Studiavo seduta nel giardino di Palazzo Reale e all'improvviso, mentre i cantanti facevano le prove per il San Carlo, senza che nessuno me lo chiedesse ho scelto di non partire per la Bosnia. E così è arrivata la paranoia e la frustrazione, la paura e il bisogno protezione. Ma ero anche molto innamorata, in modo sbagliato. Se mi avessero dato fuoco mi avrebbero fatto un favore.
Per qualche anno sono partita per luoghi diversi, mi sono leccata le ferite e dopo poco è arrivato lui. Me ne sono innamorata in stazione (sapete che quella di Napoli è una delle più tristi d'Italia?lo sapete?). E' successo perchè aveva aiutato una signora ed un bambino a obliterare i biglietti. Mi sono sempre innamorata degli uomini da come si rapportavano agli altri e lui non era la mia eccezione.
Quel giorno sono andata a Roma dopo che lui aveva tentato di baciarmi ed io l'ho respinto, faticando. Ma ho letto tutta La versione di Barney pensando a lui. Ho segnato anche la data in cui ho finito quel libro, volevo ricordarla, sapendo che da qual giorno non avrei mai più rimpianto niente. Deve essere stato quello il momento esatto in cui ho deciso che qualcosa sarebbe cambiato. Era il sette giugno duemilasei.
Dormivo a Monte Verde in quel periodo, nella camera che poi sarebbe stata di Paola e del suo manichino col cuore. Il libro l'ho finito seduta su una panchina a Villa Sciarra. Ci andavo sempre
in quei giorni e camminavo molto a piedi. Prendevo gli autobus solo quando dovevo risalire a Monte Verde. Non mi ricordo neanche se quello era l'anno in cui lui viveva ancora al Testaccio. Non mi ricordo affatto dov'era lui. Forse a Napoli ancora. O forse era solo un anno che non ricordo.
Quest'inverno io e lui siamo andati a vedere il film tratto da La versione di Barney. Non ci è piaciuto e ci siamo espressi in grandi critiche costruttive. Io non gli ho mai detto di essermi innamorata quel giorno del 2006 in quel posto.
Forse avrei dovuto spiegare com'era successo ma non volevo ricordare tutto il tempo che ho sprecato ballando nei locali a capire che donna ero. C'erano sempre le mie amiche assieme a me, era bellissimo. Dopo poco c'è stata Parigi.
Non so bene quando è successo ma ad un certo punto mi sono arresa. Lui faceva ancora i campi scuola e io credevo ancora di poter fare qualcosa. Napoli non mi è mai sembrata così bella come in quei giorni. Venivo anche bene in fotografia. Nel frattempo facevamo finta che la distanza non fosse un problema e che io non impazzissi senza di lui. Io cercavo ancora qualcosa di buono da fare lui ha trovato un lavoro ed una casa prima instabili e poi temporaneamente stabili.
Adesso lui non mi ama più e sostiene di aver subito una delusione da me.
Io nel frattempo, invece, ho capito che quando sono qui non c'è nessuna differenza tra stare con o senza di lui. C'era solo qualche telefonata, qualche mancanza ma oggi di questo non c'è niente più. Non lo dico con rammarico, è un dato di fatto. Non ho neanche la voglia di parlargli o di litigare, di spiegarmi o di piangere perchè ho fatto tutto quello che potevo, sputando sangue per arrivare fino a qui. Cammino più dritta da quando me ne sono accorta. E sempre con gli occhiali da sole.
E'solo che abbiamo sprecato una buona occasione che non tornerà più, dormivamo benissimo insieme.
Nel 2000 ho rincontrato un tipo e sono impazzita. Studiavo seduta nel giardino di Palazzo Reale e all'improvviso, mentre i cantanti facevano le prove per il San Carlo, senza che nessuno me lo chiedesse ho scelto di non partire per la Bosnia. E così è arrivata la paranoia e la frustrazione, la paura e il bisogno protezione. Ma ero anche molto innamorata, in modo sbagliato. Se mi avessero dato fuoco mi avrebbero fatto un favore.
Per qualche anno sono partita per luoghi diversi, mi sono leccata le ferite e dopo poco è arrivato lui. Me ne sono innamorata in stazione (sapete che quella di Napoli è una delle più tristi d'Italia?lo sapete?). E' successo perchè aveva aiutato una signora ed un bambino a obliterare i biglietti. Mi sono sempre innamorata degli uomini da come si rapportavano agli altri e lui non era la mia eccezione.
Quel giorno sono andata a Roma dopo che lui aveva tentato di baciarmi ed io l'ho respinto, faticando. Ma ho letto tutta La versione di Barney pensando a lui. Ho segnato anche la data in cui ho finito quel libro, volevo ricordarla, sapendo che da qual giorno non avrei mai più rimpianto niente. Deve essere stato quello il momento esatto in cui ho deciso che qualcosa sarebbe cambiato. Era il sette giugno duemilasei.
Dormivo a Monte Verde in quel periodo, nella camera che poi sarebbe stata di Paola e del suo manichino col cuore. Il libro l'ho finito seduta su una panchina a Villa Sciarra. Ci andavo sempre
in quei giorni e camminavo molto a piedi. Prendevo gli autobus solo quando dovevo risalire a Monte Verde. Non mi ricordo neanche se quello era l'anno in cui lui viveva ancora al Testaccio. Non mi ricordo affatto dov'era lui. Forse a Napoli ancora. O forse era solo un anno che non ricordo.
Quest'inverno io e lui siamo andati a vedere il film tratto da La versione di Barney. Non ci è piaciuto e ci siamo espressi in grandi critiche costruttive. Io non gli ho mai detto di essermi innamorata quel giorno del 2006 in quel posto.
Forse avrei dovuto spiegare com'era successo ma non volevo ricordare tutto il tempo che ho sprecato ballando nei locali a capire che donna ero. C'erano sempre le mie amiche assieme a me, era bellissimo. Dopo poco c'è stata Parigi.
Non so bene quando è successo ma ad un certo punto mi sono arresa. Lui faceva ancora i campi scuola e io credevo ancora di poter fare qualcosa. Napoli non mi è mai sembrata così bella come in quei giorni. Venivo anche bene in fotografia. Nel frattempo facevamo finta che la distanza non fosse un problema e che io non impazzissi senza di lui. Io cercavo ancora qualcosa di buono da fare lui ha trovato un lavoro ed una casa prima instabili e poi temporaneamente stabili.
Adesso lui non mi ama più e sostiene di aver subito una delusione da me.
Io nel frattempo, invece, ho capito che quando sono qui non c'è nessuna differenza tra stare con o senza di lui. C'era solo qualche telefonata, qualche mancanza ma oggi di questo non c'è niente più. Non lo dico con rammarico, è un dato di fatto. Non ho neanche la voglia di parlargli o di litigare, di spiegarmi o di piangere perchè ho fatto tutto quello che potevo, sputando sangue per arrivare fino a qui. Cammino più dritta da quando me ne sono accorta. E sempre con gli occhiali da sole.
E'solo che abbiamo sprecato una buona occasione che non tornerà più, dormivamo benissimo insieme.

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