Volevo scrivere qualcosa ma continuo a cancellarlo.
Quello che riscrivo riguarda te e non funziona più scriverlo.
Funziona parlare, guardarti in faccia.
La paura di aver sbagliato tutto mi confonde.
Mi manda nel panico scegliere un locale piuttosto che un altro, un concerto in refettorio piuttosto che su un terrazzo. Sembra che scegliere significhi perdere un'opportunità.
Tornare all'istinto ce ricordarmi che il tempo che passa tra il timore e uno sbaglio è breve e alle volte sono una cosa sola.
Un po' di leggerezza.


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