24 novembre, 2005

che umiliazione....

dopo il commento di umbertacchios al mio precedente post posso solo chiudermi in un silenzio omertoso di una donna che non è niente rispetto alla grande arte della maestra de vita Raffaella Carrà...mi perdoni, signora Raffaella!

Ah, quanta maestitia nella mia vita!

23 novembre, 2005

l'unico pensiero è aribartarse.

Posso confessarlo? Lo faccio, lo faccio, ebbene, lo confesso, la tristeza si è impossessata di me, mi occupa il corpo e tutto quello che ci sta attorno e perciò vi confesso come va a finire.


O faccio una delle poche cose sensate che posso in questi momenti.

Metto la samba.

Lo confesso, si, metto la samba.

Non ho tempo da perdere con depressioni varie e pensieri conditi alla saudagi, quindi, dato che sono incapace di applicare il mediaplayer al blog vi metto solo il testo della canzone che sento quando non ho tempo neanche per sentirmi un disco intero di samba.

E' Tiro ao Alvaro di Adoniran Barbosa e Oswaldo Moles

De tanto levar frechada do teu olhar
Meu peito até parece, sabe o que?
Táubua de tiro ao álvaro, não tem mais onde furar

Teu olhar mata mais do que bala de carabina
Que veneno estriquinina
Que peixeira de baiano
Teu olhar mata mais
Que atropelamento de automóver
Mata mais que bala de revórver



In realtà proprio questa canzone dovrebbe deprimermi ancora di più, ma invece no, no, no mi deprime, mi fa vivere una volta di più.


21 novembre, 2005

Posso dire solo una parola:JACUZZI!!!

Non ci sono cose da dire, fatti da raccontare ci sono solo le immagini: JACUZZI IS IN THE AIR!!

16 novembre, 2005

provenienza geografica.

Sono di Pozzuoli.

Una "cittadina" che ha datto i natali all'alfabeto con il quale noi ora scriviamo, un luogo in cui gli antichi romani andavano in vacanza (eddaggglie co li antichi romani!) .
Pozzuoli era stata scelta da Roma come suo porto, porto dal quale colui che dalla Chiesa viene indicato come S.Paolo aveva diffuso il cristianesimo (con tutto il bene ed il male che ne è derivato).

A Pozzuoli c'è anche una Solfatara che, diciamocelo, non è che sia un'attrazione particolare della città ma, capita,che inizi a diffondere per la città il suo caratteristico odore di zolfo e allora chi vive a Pozzuoli si ricorda che esiste. Chi non vive a Pozzuoli dice semplicemente e banalmente che puzza. Una bellissima descrizone e spiegazione di quello che la Solfatara può rappresentare per una persona che ama la sua terra è stata fatta da Michele Sovente, un uomo, un poeta che con la sua arte è riuscito a spiegare molte cose della sua terra...(alcune poesie si possono trovare su questo sito ).

A Pozzuoli, poi, c'è pure il bradisismo. La terra sale e scende, sale e scende, e i segni si vedono tutti, ci sono tutti i segni del livello del mare (in realtà dovrebbe essere il livello della terra...). L'ultima volta, il bradisismo ha spazzato via un'intero quartiere popolare, a picco sul mare, bellissimo, il Rione Terra, costruito in tempi antichissimi. Il bradisismo ha negato la propria città ad un numero di cittadini che dopo, non ha potuto più vivere nell'ambiente che aveva sempre percepito come casa. Ora lo si sta ricostruendo, ma ci si può entrate solo la domenica.
A Pozzuoli, nella piazza, di fronte alle rovine del Tempio di Serapide, c'è la statua dedicata ad un anarchico, io mi sono chiesta sempre perchè, ma poi ripenso a tutte le fabbriche che ci sono state da sempre e mi do una spiegazione anche se solo superficiale. Le stesse fabbriche che, fornendo un lavoro alla gran parte dei suoi cittadini, hanno fatto sì che la camorra si diffondesse solo durante gli anni Ottanta. Ed hanno comportato una serie di morti- causa amianto, sto parlando della Sofer, dove per un breve periodo era stato anche spostato il mercato del pesce... sarà finito ormai l'amianto, no?- abbastanza copiosa.
Oltre a questo c'è: la camorra, un ristorante ogni tre metri (infatti ci sono molte più persone che vengono a mangiare che a guardarsi i monumenti...), un mortorio di coscienza pubblica.

Dopo aver scritto tutto ciò posso solo fornire il sito di Oltre l'Averno, un'associazione. Le persone che ne fanno parte, prima di tutto, amano la propria città come se fosse una propria madre e da oltre dieci anni fanno di tutto per riportare a Pozzuoli quella dignità che le è stata più volte sottratta.

13 novembre, 2005

rimanere. v.0.1




tutti i pezzi della mia vita mi rimangono in mente. penso che tutto va bene, e mi rimangono in mente. c'è un problema, che devo esplicitare. di solito riesco a vivere in modo normale,vivere, appunto. ma quando sono qui davanti, a scrivere, non posso fare altro che scrivere la verità, non quella felice, ma quella che fa finta di non essere disperata. ce la sto mettendo tutta, lo giuro, ce la sto mettendo tutta, ma se devo essere onesta con qualcuno, se devo essere onesta, devo anche ricordarmi che è questa la mia vita, che questi sono i miei dolori, fino a diventare patetica.
credo che tutta questa onestà, un giorno, mi farà ammalare.

11 novembre, 2005

Silenzio

Ma parlando di cose serie, per una volta, andate sul sito di Rainews24, dal blog di Costantino sorgono siffatte news come Luttazzi suggerisce. Hanno condotto un'inchiesta secondo la quale in Iraq (a Falluja, per la precisione) sia stato usato non solo fosforo, ma anche napalm. E noi ci scandalizziamo quando parla Celentano. Prima o poi, sono speranzosa, ci vergogneremo. O, almeno, entreremo tutti in psicoterapia.

ma siamo pazzi??

NEGRAMARO!!!!ma siete pazzi!!!!Nergramaro che fate date il vostro mtv awards a Celentano???Capisco che è una questione di ospitalità, ma non era meglio donare al proprio ospite un po' di Brachetto? Mio dio, questi ggggiovani musicisti di oggi che non tengono più ai premi!!

06 novembre, 2005

che zazzu fai?

Il bello è che alle volte una persona si fa gli scherzi da solo.

Bè, qui si parla solo della caduta di un tavolino, niente di importante, ma mi ha spinto a fare delle considerazioni. E' vero, molto spesso solo le donne magre sono eleganti, io non lo sarei neanche se fossi magra, ma questo è un altro discorso.

E' vero la mia vita sembra molto diversa da quella degli altri, il mio futuro appare piuttosto lontano e piuttosto oscuro in questo preciso momento.

Ma non è questo quello che mi porta a piangere, ho pianto perchè faccio sempre così, non è neanche per un particolare senso di disagio che si incellophana a me.

Il disagio viene per il fastidio di non riuscire ad essere superflua, stare al mio posto, essere silenziosa e non cercare di attirare l'attenzione con tutti imezzi, e vorrei tanto poter essere come voglio, ma non sono fatta così, non riesco ad essere un soprammobile.

Ma alle volte ci provo. E le volte iin cui ci provo il mio bastardissimo inconscio si ribella!

Mi fa rompere tazzine, fa cadere tavolini con su i.pod-casse-vino, mi fa dire puttanate epocali, mi fa dimenticare o confondere i nomi.

Insomma, qualche volta mi forzo un po' ma non ci riesco ad essere diversa.

So che mi amano anche per questo ma per una volta sola nella mia vita vorrei cercare di stare tranqulla, non sentirmi una grassa buffona autosufficiente, non costringermere gli altri a considerarmi così.

Ma le lacrime erano perchè capita sempre e non voglio mettere in imbarazzo chi è con me, le colpe ricadono in ogni modo su coloro che si accompagnano a me.

Ma non ci posso fare niente, le lacrime ritornano.

Ma poi c'è il migliore amico che le sa far passare.

29 ottobre, 2005

fenomenologia del cazzaro.

Devi prendere un pullman che già sai che non passerà? C'è fenomenologia del cazzaro!

Devi fare la notte bianca a Napoli e già non ne hai più voglia? C'è fenomenologia del cazzaro!

Devi essere presentabile in pubblico nonostante il tuo unico pensiero sia di coprirti tutta, dalla testa ai piedi con una coperta di lana ruvida marrone? C'è fenomenologia del cazzaro!

Vuoi sbattere la testa mille volte contro lo stesso palo? C'è fenomenologia del cazzaro!

Fenomenologia del cazzaro è l'unico volume che ti spiega come far credere agli altri che sei un coglione con il solo ed unico scopo d non far fare i fatti tuoi agli altri. Fatti sottovalutare e avrai la privacy che ti meriti.

Basta dire qualche cazzata e non mettersi a piangere in pubblico! Compra anche tu Fenomenologia del cazzaro!

Fenomenologia dle cazzaro! Nei solo nei migliori post! E in edicola con Vanity Fair!!

27 ottobre, 2005

Senza oggetto. E senza soggetto.

Sto ricucendo le memorie degli anni passati.

E sto facendo una cosa folle.

Una cosa di cui non potrò mai discutere se non in luoghi e tempi molto dilatati rispetto ad ora.

Il tempo non mi sembrerà mai più lungo di adesso. Sto ricucendo quel lutto antico, di cui mi parlava Tiziana, quel lutto che solo lei mi potrà aiutare a capire quanto è reale. Dovrei smettere di pensarci. E non scriverlo neanche. E non parlarne mai. Quindi smetto. L'unica cosa che posso fare è scrivere, continuare a scrivere.

I problemi di ogni giorno, i problemi di tutti non mi sono mai sembrati così inutili.

Uno sforzo di tolleranza, uno sforzo di silenzo, da parte di tutti. E' l'unica cosa che mi può aiutare.

E scrivere, scrivere.

Aleksandr Cechov, a Jalta, il 18 gennaio 1899 scrisse a Maksim Gor'kij:

<<Le vostre righe riguardo alla locomotiva, alle rotaie e al naso che affonda nella terra sono assai graziose, ma ingiuste. Non si finisce col fracassarsi il naso in terra perchè si scrive ma al contrario si scrive perchè ci si fracassa il naso e non resta più altro dove andare.>>


p.s.

sono un po' troppo triste e riflessiva, ma chiunque legga i miei post, stia sicuro che passerà, molto preso. Anche Fox l'ha detto!


26 ottobre, 2005

Lettera aperta al mio rancore.

IL GRAFFIO


Mi sono svegliato con un po'di sangue


sull'occhio. Un bel graffio


nel bel mezzo della fronte. Eppure


di questi tempi dormo solo.


Perchè mai un uomo dovrebbe alzaare


le mani su se stesso, e poi nel sonno?


A questa domanda, e ad altre simili,


sto cercando una risposta stamattina.


Mentre studio la mia faccia alla finestra.



E' di Raymond Carver, la poesia.


Mentre cerco il motivo di tanto rancore...


Chiunque mi abbia reso una persona così rancorosa... chiunque sia...sono certa di non essere io.


Ma chiunque mi abbia reso così, così, piena di risentimento, di odio, deve aver avuto i suoi buoni motivi.


Ma non credo che io li reputerei altrettanto buoni.


Mi hanno tolto tutti qualcosa, mi hanno detto che tutto sarebbe andato a finire bene, mi hanno dimostrato di essere amata, mi hanno detto che anche i corpi celesti erano d'accordo...ed ora?


Il mio problema esiste, sta lì seduto sul mio letto a guardarmi e prendermi in giro e mi chiede se ho un calzino da prestargli, mi chiede se sono lì per lui. Poi mi guarda e dice che c'è, è lì, perchè non dovrebbe? E' un piacere stare con me, è il mio problema.


Il mio problema è la rabbia e il mio problema sei tu.


Volevo amarti senza un minimo di intelligenza, volevo amarti senza alcun motivo, volevo amarti totalmente. L'ho fatto, l'ho fatto per anni, ho continuato, tenacemente.


Poi tu mi hai chiesto che fosse ancora, che fosse sempre, mi hai chiesto, solo come sai , solo come so, a modo tuo, che tutto restasse così anche se tutto era cambiato.


Pensavi fossi cambiato solo tu, pensavi di essere cambiato, ma per me sei sempre stato lo stesso, lo stesso buono e lo stesso cattivo. Tutte le tue care antinomie le conosco tutte, fanno tutte parte dello spettacolo che ti proponi ogni santo giorno, e lo fai per non annoiarti, ricordo bene quando l' hai detto, si, eri proprio tu.


Ma tu non sai che per me sei sempre stata la stessa persona. Tutto quello che conosco, è la parte sincera di te, senza antinomie, senza fughe, senza passione, senza bugie.


Ad ognuno le sue colpe, a me le mie.


Sono stata così. Tu allo stesso modo.


Poi mi sono chiesta se era meglio vederti o ucciderti. E ho deciso di ucciderti.


Ma il rimorso, quello che manca di te sono le cose peggiori, sono le migliori, sono i sentimenti e mi lasciano ancora debole, sola, ancora sconfitta.


Non mi era ancora chiaro, ma l'unica fortuna dei miei buoni sentimenti: essere distratti dala rabbia...


La colpa è tutta tua, ma lo so, non è tutta tua, ci sono altre brutte cose adesso, ma forse non è il caso di parlarne ancora.

22 ottobre, 2005

Ru486/reprise

Si fa la sperimentazione della pillola abortiva a Torino e poi la si nega. Il comitato etico del Piemonte decide che la sospensione deve essere annullata e si riprende la somministrazione. Il Ministero della Salute decide che si, si può fare, ma la donna deve estendere la degenza in ospedale ed entrambe le assunzioni della pillola e non solo alla seconda...
MA LA VOGLIAMO FINIRE?
Vogliamo smettere di parlare della pillola abortiva e poi tentare di mettere in dubbio la legittimità dell'aborto. La legge194, ha stabilito non oggi, ma molti anni fa che l'aborto è legale, non perchè è più divertente per le donne abortire che tenersi un bambino, ma perchè era un modo di proteggere le donne da un atto considerato illegale, di conseguenza pericoloso per la salute e causa di innumerevoli decessi. Adesso siamo in un altro momento storico e le donne che praticano l'aborto vanno protette con lo stesso spirito di trent'anni fa.
L'aborto chirurgico è pericoloso per la salute della donna. Questo non lo si dice più. Nessuno ricorda che l'aborto chirurgico diminuisce in molti casi fertilità della donna, nessuno dice che è un'operazione ed in quanto tale una donna, già distrutta psicologicamente per la rinuncia ad un proprio figlio, deve praticamente partorirlo, ma morto, inesistente, mai nato.
Già ritengo piuttosto stupido che molte donne invece di utilizzare il cerotto anticoncezionale si ostinino, per motivi estetici e di sfiducia verso non si sa cosa in particolare, ad usare la pillola ancora, ma questo, questo è troppo.
L'aborto è una cosa seria, non è una passeggiata decidere,andare in ospedale, prendere una pillola, tornarsene a casa, ritornare in ospedale, prendere un'altra pillola, avere un'emorragia e pensare che tutto finisca là. E' stupido, è offensivo, ma soprattutto è antistorico. Innumerevoli sono le donne italiane che vanno in Francia ad abortire, è un fenomeno diffuso. Innumerevoli sono i costi di un intervento chirurgico. Per un aborto chirurgico, compresa la degenza, si spendono in media 700euro. Le pillole, invece, costano in media 70 euro. Fate un conto.
Se vi trovate, fatelo pure sulla salute della donna.
Ah, ed il Ministro Storace, che ha specificato che le responsabilità della sperimentazione devono essere assunte esclusivamente dall'ospedale S.Anna di Torino, farebbe bene a declinare anche le altre di responsabilità perchè riguardo alla Pubblica Salute, non è capace di assumerne alcuna.
Ed insieme alla Prestigiacomo, iniziassero a vergognarsi.

21 ottobre, 2005

hai ragione anche tu...

la mattina c'è chi mi prepara il caffè questo io lo so....

e lo sappiamo pure tutti...

nn puoi dir di no...

io si però...

ed anche se sento since i've been loving you non è poi così un grande dramma perchè questa cosa l'ho decisa da sola, la birra l'ho bevuta da sola ed i pop-corn li ho fatti a me...

ed è un po'difficile rispetto alle altre cose che ho fatto, ma ormai, pur volendo non si può ritornare al punto di partenza ed io, io sono così testarda nei sentimenti d'amore, così come in quelli d'odio.ma non è odio questo, è delusione, è quando è chiaro a tutti che tutto sarebbe stato solo un'infinita tristezza, tutto un contentino per il cuore.

adesso ho un po' di malinconia ma mi passa subito. basta una telefonata un po' di minuti per ricaricarmi e mi dimentico anche di queste di decisioni...e tutto va così com'è venuto. e me la sono persa questa vendemmia ed un po' mi manca, ma non sarebbe comunque stata la stessa cosa, non sarei stata comunque felice, non sarei comunque serena perchè tutte le cose che mi ha tolto, tutte le cose che mi ha tolto, adesso, sono troppe.

p.s. l'immagine è per il passato, non per il presente e credo, neanche per il futuro.

17 ottobre, 2005

Pensavo...

Pensavo a quello che stavo facendo, alla continua dipendenza da internet, a quanto mi deridono per questo, senza pensare che è solo un modo per sfogare la mia frustrazione contro qualcuno senza prendermela per forza con qualcun altro. Pensavo a tutta la musica che stavo scaricando e pensavo che ci sono cose a cui non voglio pensare. Pensavo a tutte le cose che ho perso fino ad ora e pensavo a quanto dovrei lamentarmi di più per farmi ascoltare. Pensavo poi che sono arrivata sana fino a qua e pensavo che in fondo, qualcosa di buono già sta succedendo se mi sono accorta che ognuno muore solo (lo sappiamo, non sono io a dirlo...) e che a nessuno voglio dare la mia vita e che da nessuno pretendo tutto questo. Pensavo che voglio i capelli un po' più chiari, non sembrare un bisonte con i tacchi e pensavo che adesso, finalmente, ho tutto nelle mie mani. Che sia noia, che sia mancanza, che sia rabbia, ma questa volta è tutto mio. Quindi, in fondo, va bene così...

16 ottobre, 2005

Et voilà!Les ancient garconne!


E così, dopo le primarie, dopo il proporzionale, dopo le dimissioni di Follini, dopo Al Bano e la Lecciso e dopo Lapo Elkann arriva una buona notizia, o almeno, una notizia di una certa classe.

E' discesa la nuova spybag della Fendi!

Lo so, vi aspettavate qualcosa di più importante, lo so, ma questa borsa è così bella che l'ho dovuta guardare ed analizzare per almeno mezz'ora.

Purtroppo anche questo bellissimo accessorio, un po' come tutto il resto, pecca per la firma che il marchio Fendi applica a tutte le sue spybag:una specie di placca dorata che si trova alle estremità della chiusura con su scritto proprio la firma della casa, atto davvero furi luogo rispetto alla vera bellezza della borsa. Purtroppo, ancora, non ho notizie su questo splendore del borzettificio italiano... quindi, al massimo, guardamoce sta foto!

...Lo giuro... darò notizie meno futili, forse un giorno...ma c'è sempre un po' di arte anche in queste, di cose!!

13 ottobre, 2005

sacre charlemagne!

Esercizio fantastico che mi hanno"assegnato"al corso di scrittura: scegli un colore, stabilisci un tragitto ed elenca tutti gli oggetti del colore che hai scelto. Attenzione! Si deve solo elencare, niessunissimo altro orpello narrativo!!

E' un esercizio consigliato da William Burroughs (nel manuale"Scrittura creativa" della Sugarco Edizioni) è fichissimo!!

Si, mi entusiasmo anche per poco!

valentin.v0.1

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Un paio di giorni dopo Valentin era a casa di Rufo.
Quest' ultimo tentava di insegnare ad un bambino di otto anni come fare ad avere un approccio libero al pianoforte. Ma Valentin:
<< Con quella ragazza che ti faceva sanguinare il cuore ci stai insieme?>>
<< Ci stavo insieme, è finita>>
Disse Rufo a Valentin.

09 ottobre, 2005

nennella- part due\ benedette abitudini

Questa poesia è di Raymond Carver, si chiama Speranza.

"Mia moglie"disse Pinnegar,"si aspetta

che io vada in rovina appena mi lascia.

E' la sua ultima speranza"

D. H.Laurence

Jimmy and the Desperate Woman


Mi ha dato la macchina e due-

cento dollari. Mi ha detto:Addio, bello,

Non te la prendere, capito? Tanti saluti

a vent'anni di matrimonio.

Lei sa, o crede di sapere,

che la grana la farò fuori

in un paio di giorni e che alla fine

distruggerò la macchina- che tanto era

intestata a me e aveva bisogno di riparazioni.

Quando me ne sono andato, lei ed il suo

amichetto, stavano cambiando la serratura

della porta di casa. Mi hanno fatto ciao con la mano.

Ho fatto ciao anch'io per far vedere

che non ce l'avevo con loro. Poi via

di corsa verso il confine. Stavo andando al diavolo.

Aveva ragione lei ad esserne convinta.


Sono andato in rovina e mi ci sono

trovato bene.

Sono andato anche oltre. Ho continuato

per un pezzo, senza fermarmi.

Ho lasciatola rovina, dove stavo bene,

alle mie spalle. Nondimeno, quando mi sono

ripresentato in quella casa,

mesi o anni dopo, al volante

di un'altra macchina, lei s'è messa

a piangere appena m'ha visto sulla porta.

Sobrio. Con una camicia pulita,

pantaloni e scarpe. L'ultima sua speranza

ormai apezzi.

Non aveva più niente

in cui sperare

nennella- part-one/ insane abitudini

Chiusa nella mia stanzina con un temporale imminente, mangio patatine e torte alla crema e mi chiedo delle mie malsane abitudini. Penso a quando dovrei scrivere ma aspetto un solo momento. Penso alle scelte che ho fatto e penso se la paura di aver sbagliato crescerà o rimmarra qui, così com'è adesso.

E'un brutto parto capire che questa è la mia vita e che solo ora sto scegliendo da sola per me. E' un brutto momento capire che non avrò più quella protezione e serenità che ci siamo guadagnati e scambiati l'un l'altra da quando eravamo più piccoli, quando tu avevi una maglia a righe bianca e blu ed io un fuseaux e i mocassini verdi. Ma l'ho voluto, mi è dovuto, scegliere, stare da sola è un atto che mi dovevo da molto tempo ed è successo, me lo sono guadagnata, è quello che voglio e mi spetta. Dovrei scrivere a lungo, dovrei scrivere incessantemente per cacciare tutte le delusioni alle quali mi sono costretta e dovrei scrivere anche di più per prendere il coraggio di fare scelte ben più gravi.

Ma queste sono solo puttanate, sono lo sfogo, perchè durante il giorno stano da tutta un'altra parte. Sono nei mal di testa, nelle incazzature e nelle malsane abitudini di cui sopra. Sono nelle sigarette, nella birra e in tutto que questo non avrei potuto amare di più non avrei potuto amare di più...

07 ottobre, 2005

non riesco a smettere!!

non riesco a smettere di scaricare pezzi!!!ho una playlist che va da sgt pepper's a j-lo passando per i mogwai!!ci deve essere un modo per smettere!!ditemelo!!se voi lo sapete ditemelo!!vi prego!!!

il fatto che tutto ciò sia gratis da un certo non so che a questa grama vita!!

un applauso per la parola gratis!!!

ma ora vado a fareil ripristino completo della mia vita che non so dove devo andare stasera, cioè, dove lo so ma a sentire che cosa, chi, a dire la verità non mi ricordo...a toys orchestra o new morning boy?credo la prima, ma se dovessi affidarmi alla mia memoria non saprei neanche come fare ad arrivare a napoli...

mi dispiace, devo andare, il mio posto è là!!!bacini...


p.s.scusate la volgarità del coniglio, ma la mia vita di sms mi rende un po' volgare nei confronti del destino