04 ottobre, 2006

de- make- up vers 0.2

Per questa faccia che ho mi sono strappata via tutto il trucco, mi sono portata via tutto lo sporco, mi sono buttata via tutto lo schifo che emerge, a tratti, sotto forma di calore. E l'ho buttato, manon so dove. Se un giorno questo schifo io lo vorrò, non saprò più come riprenderlo, come riportarmelo, non saprò mai più cosa farne. Perchè unpo' di schifo a me serve per gestire la serenità, un po' di schifo è qullo che ci vuole quando non puoi più darti la colpa.
La verità però è sempre lì in fondo, la verità però è che per essere pulita, per non sentire più questo schifo io dovrei rasarmi, deperire, ingiallire ed assopirmi. Dormire due mesi, aspettando di tornare rosa, di tornare morbida, tornare bionda. Ecco, adesso vorrei addormentarmi e svegliarmi tra qualche mese. Ma forse la verità è che mi serve qualcuno che mi curi o, che almeno, sappia dormirmi addosso.



Ti ho sfiorato confuso in mezzo alla gente lungo i tappeti dello Shalimar Hotel C'era un uomo vestito di scuro dietro di te Che cancellava le ombre alle tue spalle Ma se mi stacco da te mi strappo tutto Ma il mio meglio, o il mio peggio ti rimane attaccato, appiccicoso come un olio denso
E mi ritrovo i pollici, e i polmoni Ti ho aspettato seduto in un milione di bar prima di annegare prima di spendere tutto quello che avevo Ma se mi stacco da te mi strappo tutto Ma il mio meglio, o il mio peggio ti rimane attaccato, appiccicoso come un olio denso E mi ritrovo i pollici, e i polmoni Ti aspetto allo Shalimar Hotel

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