11 novembre, 2006

mamamu

Sono tornata a casa. Sono ubriaca da ore.
Ma il tuo silenzio è valido solo da ora.
Pensavo sarebbe finita male. Peggio.
Invece, un paio di birre, un paio di sguardi e niente.
Tutto è sempre chiaro tre noi.
Ed è la cosa peggiore che possa capitarci.
Il silenzio, la musica, io sorrido ancora, io sorrido di nuovo.
Se qualcuno, adesso, mi chiedesse come spiegare, io lo farei, ma nella mia mente rimarerbbero solo le idee di Trofimov nel Giardino dei ciliegi:" Non c'è che sporcizia , volgarità, fatalismo. Ho paura e non sopporto le facce troppo serie, mi fanno paura i discorsi seri. Faremmo meglio a star zitti!"

Perchè il silenzio ci spiega meglio. So tutto. Tu sai tutto. Io/ Tu.

Un 'entità separata.

Sono tornata a casa, avevo asciugato le lacrime. Era solo rabbia, era solo impotenza. Sono entrata di corsa nel cancello che mi si chiude alle spalle ogni giorno, ho fermato l'auto ed ho aspettato che la mia canzone finisse. Posso fare di tutta la mia vita un giorno, posso essere felice tutta la mia vita, ma quello che non ho con te mi seguirà sempre.
Ti devo molto e lo stesso tu devi a me. E' un conto pari.
Ma la somma rimane a zero.
Ed il tempo è tutto tra le mie dita.



p.s.solo per fafi: non ti preoccupare, ho sentito il suo concerto ed è stata l'unica felicità della mia vita. mi ha avvisato del pericolo, ma nessun pericolo c'è tra di noi. fafi, non ti preoccupare, è un po' di tristezza, per quello che abbiamo fatto sprecare, ma è così bello che non ci sono parole. una bacio. i minuti sono vicini.

1 commento:

blimunda ha detto...

Alinola mia..meno male che hai messo il ps..altrimenti tra dolls e il postvenivo mommò a lucrino ,in pigiama e coi capelli degni di un'ivana spagna da antologia...
alinola ti voglio tanto bene..RESISTENCIA!