
Metto via pezzi dell'armadio mentre bevo una birra con i Daft Punk nelle orecchie. Sapevo che sarebbe stato difficile ma non credevo così. Metto via vestiti che sono stati la mia libertà la mia identità fino a pochi anni fa. E mi ricordo tutto di quando avevo quella maglia rossa e i capelli corti e camminavo senza un grammo in pancia e ora mi chiedono se avrò un bambino. Non si dovrebbero cambiare gli armadi quando si è nello stato mentale in cui sono io. Non si dovrebbero cambiare mai e i vestiti vivere per sempre e non pensare neanche un attimo che prima stavo meglio perchè non è vero e lo sappiamo tutti. Perchè per il cibo quella di prima era malattia. Di questa fa parte della guarigione. Pure se è troppa pure se si vede meglio. Pure se m'ammazzerà e porterò vergogna scritta nelle pieghe della pancia.
... so I 'm never gonna dance again the way I danced with you...

2 commenti:
ma sai che tipo il tuo anobii è uno dei miei anobii più preferiti al mondo?
e questo tuo post mi tocca da qualche parte, perché un po' penso di capire. cambiare i vestiti, salutare quella parte che sembrava perfetta ma era solo sbagliata, è difficile.
è difficile salutare la nuova persona che siamo e la sua pancia.
(ma forse di questo post non ho capito niente!)
uh, davvero? sono contenta che ti piaccia il mio anobii!
per il post... mi sa che hai capito per bene in che stato ero...
ora vado a sbirciare il tuo blog...
e grazie *-*
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