
Sono cresciuta leggendo libri presi in prestito dagli amici e dai genitori degli amici. Leggere mi ha formata, cresciuta, costruita. Mi ha fatto anche sentire lontana da casa mia perchè i libri, quelli che volevo leggere io non c'erano a casa. Ce n'erano altri ma all'epoca non erano fatti per me.
Con i libri ho la cura che non ho con nient'altro. Non faccio orecchiette alle pagine, se il libro è troppo piegato da un lato dopo che ho finito di leggerlo lo poggio sul comodino dal lato opposto. Sono stronzate, ovvio ma per me fare anche solo una di queste due cose rappresenta metterci una cura che non presto a niente al mondo.
Ovviamente buona parte della mia depressione è stata curata dai libri. Da Salinger, da Pavese e da Fenoglio prima di tutto. Quando li ho letti non è stata una cosa normale. E' stata una cosa che mi ha cambiato materialmente l'esistenza e l'ha fatto in meglio. Si, lo so è una cosa da nerd. Ma tant'è.
Quando ho letto Il giovane Holden ho continuato con ogni pagina conosciuta di Salinger. Da Una questione privata ho letto tutto Fenoglio lasciando fuori Il partigiano Johnny e da Verrà la morte e avrà i tuoi occhi mi sono impegnata a leggere tutto Pavese. Mi rimaneva fuori solo Il mestiere di vivere.
La prima volta che ho visto Il mestiere di vivere era nella libreria dei genitori di Mario. Era un'edizione degli anni sessanta. Con la copertina color carta da zucchero. Me lo sono portata a casa e ho passato tutta la notte a sfogliarlo. A lato c'erano commenti e appunti.
Leggevo ogni parola. Poi ho deciso che se avessi continuato non l'avrei capito. E ho smesso. Così ho annotato su un quaderno due paio di frasi che ricordo ancora a memoria e l'ho resituito.
Qualche anno fa l'ho ricomprato in un'edizione tascabile dell'Einaudi. Non l'ho più aperto. Fino ad oggi che ho iniziato a leggere tutto. Come fosse una religione. E non riesco a spiegare con altre parole tutto questo.

2 commenti:
Anch'io ho letto (quasi) tutto Fenoglio tranne Il Partigiano Johnny. Quando a una persona dico che mi piace Fenoglio, questa puntualmente mi chiede: "Hai letto il Partigiano Johnny, allora?". Al mio "no", ci rimane male :-)
Ciao e buone letture,
Andrea
Eh, si fa un buon effetto. Io per cercare di scusarmi ogni volta ripeto che ho visto almeno cinque volte il film. mi sa che come risultato ho solo l'accrescere della delusione del mio inerlocutore!
sciaoo e
buone letture anche a te
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