30 dicembre, 2011

Successo. Passato.


Succede qualcosa di strano quando hai dei disturbi dell'alimentazione come il mio. Succede che dimagrisci venticinque chili e metti gli stessi vestiti che la maggior parte delle persone che conosci ha sempre indossato, succede che quando pieghi il pantalone il movimento che fai è più breve e più stretto, succede che ti svegli di mattina presto e non hai il fiatone a fare le scale e ti tagli i capelli e respiri e sei felice perchè non hai più quel peso che ti comprime i polmoni. Sei felice perchè ti senti normale una volta tanto nella tua vita.
Succede però quando torni a mangiare normalmente o ad abusare del cibo anche per un giorno che la mattina ti svegli tardi, non dormi la notte che sei stanca e che qualcosa è successo e tu lo sai, anche se non è successo niente. Succede che sai che la parte della guarigione più dura adesso sarà la normalità, conquistarla e affrontarla sarà ancora più difficile dell'aver perso quei venticinque chili.
E ci sono delle volte che io ho un po' di paura perché mi sento in pericolo.
Ma ho fatto dei buoni propositi per l'anno nuovo, che non sono propositi ma sono certezze e tutto andrà come deve.

Poi mi fermo ad un certo punto di queste paure e sono felice. Perché penso che questo è stato l'anno più bello della mia vita. Perché ho una pianta grassa ad aspettarmi sul balcone di casa mia, perché ho comprato una stufa ed ho un bagno azzurro. Perché il 5 gennaio ci sono i saldi all'Ikea, perché il mercoledì sera andiamo smepre a guardare la partita e spesso vinciamo, perché posso guardarmi nello specchio la mattina, perché mi sveglio la mattina. Perchè ho perso moltissimo in quest'anno ma ho riguadagnato tutto e di più. Ho solo paura certe volte ma dopo un po'passa perché alle cose sbagliate non regalo più tutta questa importanza. Vado da Antonia adesso, perché merita tutta la mia concentrazione.

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