29 ottobre, 2005
fenomenologia del cazzaro.
27 ottobre, 2005
Senza oggetto. E senza soggetto.
26 ottobre, 2005
Lettera aperta al mio rancore.
IL GRAFFIO
Mi sono svegliato con un po'di sangue
sull'occhio. Un bel graffio
nel bel mezzo della fronte. Eppure
di questi tempi dormo solo.
Perchè mai un uomo dovrebbe alzaare
le mani su se stesso, e poi nel sonno?
A questa domanda, e ad altre simili,
sto cercando una risposta stamattina.
Mentre studio la mia faccia alla finestra.
E' di Raymond Carver, la poesia.
Mentre cerco il motivo di tanto rancore...
Chiunque mi abbia reso una persona così rancorosa... chiunque sia...sono certa di non essere io.
Ma chiunque mi abbia reso così, così, piena di risentimento, di odio, deve aver avuto i suoi buoni motivi.
Ma non credo che io li reputerei altrettanto buoni.
Mi hanno tolto tutti qualcosa, mi hanno detto che tutto sarebbe andato a finire bene, mi hanno dimostrato di essere amata, mi hanno detto che anche i corpi celesti erano d'accordo...ed ora?
Il mio problema esiste, sta lì seduto sul mio letto a guardarmi e prendermi in giro e mi chiede se ho un calzino da prestargli, mi chiede se sono lì per lui. Poi mi guarda e dice che c'è, è lì, perchè non dovrebbe? E' un piacere stare con me, è il mio problema.
Il mio problema è la rabbia e il mio problema sei tu.
Volevo amarti senza un minimo di intelligenza, volevo amarti senza alcun motivo, volevo amarti totalmente. L'ho fatto, l'ho fatto per anni, ho continuato, tenacemente.
Poi tu mi hai chiesto che fosse ancora, che fosse sempre, mi hai chiesto, solo come sai , solo come so, a modo tuo, che tutto restasse così anche se tutto era cambiato.
Pensavi fossi cambiato solo tu, pensavi di essere cambiato, ma per me sei sempre stato lo stesso, lo stesso buono e lo stesso cattivo. Tutte le tue care antinomie le conosco tutte, fanno tutte parte dello spettacolo che ti proponi ogni santo giorno, e lo fai per non annoiarti, ricordo bene quando l' hai detto, si, eri proprio tu.
Ma tu non sai che per me sei sempre stata la stessa persona. Tutto quello che conosco, è la parte sincera di te, senza antinomie, senza fughe, senza passione, senza bugie.
Ad ognuno le sue colpe, a me le mie.
Sono stata così. Tu allo stesso modo.
Poi mi sono chiesta se era meglio vederti o ucciderti. E ho deciso di ucciderti.
Ma il rimorso, quello che manca di te sono le cose peggiori, sono le migliori, sono i sentimenti e mi lasciano ancora debole, sola, ancora sconfitta.
Non mi era ancora chiaro, ma l'unica fortuna dei miei buoni sentimenti: essere distratti dala rabbia...
La colpa è tutta tua, ma lo so, non è tutta tua, ci sono altre brutte cose adesso, ma forse non è il caso di parlarne ancora.
22 ottobre, 2005
Ru486/reprise
MA LA VOGLIAMO FINIRE?
Vogliamo smettere di parlare della pillola abortiva e poi tentare di mettere in dubbio la legittimità dell'aborto. La legge194, ha stabilito non oggi, ma molti anni fa che l'aborto è legale, non perchè è più divertente per le donne abortire che tenersi un bambino, ma perchè era un modo di proteggere le donne da un atto considerato illegale, di conseguenza pericoloso per la salute e causa di innumerevoli decessi. Adesso siamo in un altro momento storico e le donne che praticano l'aborto vanno protette con lo stesso spirito di trent'anni fa.
L'aborto chirurgico è pericoloso per la salute della donna. Questo non lo si dice più. Nessuno ricorda che l'aborto chirurgico diminuisce in molti casi fertilità della donna, nessuno dice che è un'operazione ed in quanto tale una donna, già distrutta psicologicamente per la rinuncia ad un proprio figlio, deve praticamente partorirlo, ma morto, inesistente, mai nato.
Già ritengo piuttosto stupido che molte donne invece di utilizzare il cerotto anticoncezionale si ostinino, per motivi estetici e di sfiducia verso non si sa cosa in particolare, ad usare la pillola ancora, ma questo, questo è troppo.
L'aborto è una cosa seria, non è una passeggiata decidere,andare in ospedale, prendere una pillola, tornarsene a casa, ritornare in ospedale, prendere un'altra pillola, avere un'emorragia e pensare che tutto finisca là. E' stupido, è offensivo, ma soprattutto è antistorico. Innumerevoli sono le donne italiane che vanno in Francia ad abortire, è un fenomeno diffuso. Innumerevoli sono i costi di un intervento chirurgico. Per un aborto chirurgico, compresa la degenza, si spendono in media 700euro. Le pillole, invece, costano in media 70 euro. Fate un conto.
Se vi trovate, fatelo pure sulla salute della donna.
Ah, ed il Ministro Storace, che ha specificato che le responsabilità della sperimentazione devono essere assunte esclusivamente dall'ospedale S.Anna di Torino, farebbe bene a declinare anche le altre di responsabilità perchè riguardo alla Pubblica Salute, non è capace di assumerne alcuna.
Ed insieme alla Prestigiacomo, iniziassero a vergognarsi.
21 ottobre, 2005
hai ragione anche tu...
17 ottobre, 2005
Pensavo...
16 ottobre, 2005
Et voilà!Les ancient garconne!

13 ottobre, 2005
sacre charlemagne!
valentin.v0.1
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