29 maggio, 2007

cassonetto differenziato

Qualche tempo fa ho trovato un album di fotografie. E' l'unico che io abbia mai avuto. E' pieno di scatti di ogni parte del mio corpo in movimento. Mi sono guardata, non ho trovato niente di diverso. L'ho trovato e nascosto nel ripiano alto della libreria.
Mi hanno detto che c'è qualcosa di diverso, nei sorrisi presi in quell'album. Era più limpido tutto. Ma a me sembra che io rida nello stesso modo.
Ci penso oggi, camminando nel vento, con scarpe troppo comode, vedo che la pulizia di quel momento è stata nel peggio della mia vita: io non conoscevo neanche il mio nome.
Sconsigliabile, uscire dalla propria casa con un vento così. Ma è stato più forte. Un colpo di vento e non avevo più pensieri, solo polvere. Ed è quello che basta.

3 commenti:

blimunda ha detto...

..per il frutto del peccato..

exvoto ha detto...

amo il vento,
mi sospende e mi fa realizzare
quante poche cose siano controllabili.

carla

Anonimo ha detto...

Il vento è un buon amico, sempre; specie quando solleva la gona della strafiga che mi cammina davanti.

Umbs