05 gennaio, 2007

fungo- il mio fungo

Tornare la notte quando il giorno qualche anno fa sarebbe finito. Tornare la notte a tersa bassa, con la pioggia, con le gocce che fanno rumore sul cappotto. Con i passi che saltano da una pozzanghera all'altra con il cappello che fa tanto parisienne. Con la testa in un posto vecchio ma con le premesse del nuovo. Tornare a casa la notte con il bavero alzato, la mia birra nel corpo e senza pensieri o spalle che rinunciano alla vita. Tornare sapendo di essere a tre minuti da casa, in strade deserte con il mare che manda solo vento. Con le lumache sotto le suole, che quando sono senza casa- si, senza casa, è così che mi hanno insegnato a chiamarla, quella,- si chiamano inun altro modo. Odore delle mandorle appena trovate, colte, aperte e mangiate. Odore del mosto, di una batteria sporca e di quello che rimane di me. Ecco, questo è tornare a casa.

31 dicembre, 2006

capo danno


I nuovi capelli si associano nel modo migliore ai miei piedi. Intera da ore. Ritardato il treno per far riposare la mia schiena ma sento crocchiare le ossa che reggono le spalle. Accumulo lo stress sulle spalle, lo sapevate? E perchè sono stressatata? Per nessun motivo. Divertente. Molto divertente. Ho però ottenuto una maglia, una frangetta. Ho riempito cinque buste di vestiti nuovi che non metto più. Ho riempito lo zaino di piccole cose carine per andarmi a divertire, poco lontano da qui. Nel mio letto di piccole ossa mangiate, sono sicura: ci sei ancora tu.

...ed è per questo che è meglio fuggire lontano, più lontano da qui. la luce è ancora accesa, potresti vedermi da dove tu sei. le mie ossa fanno male, potresti proporti per curarle. raccolgo pezzo pe rla città e mi accorgo che sono le miei ossa, quelloc he lo ro manca, il mondo che ho tolto lo ro per questi anni. allora cambio testa, cambio luogo, cambio e mi dimentico che sei poco distante da qui.




°E buon anno nuovo a tutti. Buoni festeggiamenti. Buoni turni di lavoro. E che prima o poi la tristezza passi. Ai nostri desideri. Ed ai brindisi di quattro matrimoni e un fumerale°


26 dicembre, 2006

all i want for christmas is you

curami curami
prendimi in cura da te
curami curami
che ti venga voglia di me
curami curami
verranno al contrattacco
con elmi ed armi nuove
verranno al contrattacco
ma intanto adesso curami
solo una terapia
solo una terapia
verranno al contrattacco
con elmi ed armi nuove
curami curami curami
curami curami curami

22 dicembre, 2006






volevo scrivere, per non piangere. volevo scrivere per far passare tutte le cose attraverso un'altra cosa. ma non so parlare. e non voglio parlare. aspetterò che la situazione migliori. se peggiorerà, al giorno d'oggi, non so cosa potrei mai fare, oltre che dedicare la mia vita e modificarla sulle esigenze ad un'altra persona.alla donna che mi ha cresciuta e a cui devo la mia vita almeno quanto ne devo a mia madre.
adesso, però, stiamo zitti che è meglio.

20 dicembre, 2006

19 dicembre, 2006

enno, così no



Due persone, separate a forza, che si escludono, che stanno male. Io questa cosa su di me posso, ma sugli altri no, davvero non la posso tollerare. Io non posso pensare. Senza nessuno che mi abbracci io questo motivo non lo trovo, io questa sofferenza la riconosco e non posso mantenere niente dentro gli occhi. Non c'è niente, basterebbe un abbraccio ed io crollerei. Solo lacrime potrei diventare, solo affondare in un petto altro. Vorrei tagliare tutto quello che ho. Ricominciare nuda, da embrione. M anon sarebbe valido il mio gioco. Ma non vorrei ricominciare da così poco. Vorre fermarmi, spogliarmi e andare via.

18 dicembre, 2006

sogni

Ho messo il vestito più pesate, meno caldo. Ogni notte prima di dormire sento di guidare e che tutto vada a finire male. Sotto le coperte. Mi vado a scaldare.

17 dicembre, 2006

peschici

Mangio un dolcetto, cercando quel sapore che vorrei atavico, vorrei che fosse laprima cosa che ho mangiato per poter tornare indietro. Ma non vorrò mai più tornare indietro. Sono qui, in tutta la mia pienezza. E non c'è altro. Ho una musica, sempre la stessa, che mi accompagna a casa. Molte volte torna Labbra blu ed io vorrei che tutti foste stati con me nella salita bianca di Peschici. Con Chicca che dormiva e Francesca in silenzio in tutte le curve. Davvero vorrei che foste stati tutti lì con me. Per sapere quello che ho sentito dopo una mancanza, per vedere quello che ho visto nel bianco, in quello che non è mai stato mio. Ma non ho più parole, non ho più certezza. Mimuovo per cercarmi, per sapere dove sarò. E mi sarò presente, ne sono certa. Ma voglio essere sola, per una volta voglio essere sola e capire, continuare a capire fino a dove, dovunque posso arrivare. Cercare il muro, caldo alle mie spalle bruciarmi, questo è quelloc he m'interessa. Un muro caldo alle spalle e sapere dov'è che posso bruciarmi. Se c'è un posto io sarò lì. Dentro me.

C'e' una ferita in fondo al cuore grande come non l'hai vista mai guarda il sangue e il suo colore ... e' bellissima. C'e' un grande salto in fondo al cuore prima deserto, adesso un'oasi via i cancelli per favore, che non mi servono piu'. Via le lame dal mio cuore, via le cose che lo umiliano carro che non vuol cadere nella stupidita'. Sulle labbra era il sapore del mattino che hai inventato tu guarda adesso come piove sulle mie labbra blu. Guarda adesso come piove sui sentieri in fondo all'anima storie che non hanno odore, e' la mia realta'. Vorrei dare un nuovo nome, nuova linfa a tutto quel che c'e'. ma ogni cosa e' una ferita che mi ricorda te.




15 dicembre, 2006

ok, go!

13 dicembre, 2006

rilassamento- no relax- rassodamento


Alle volte mi piace tornare. Mi piace tornare alle vecchie abitudini, di questo spazio sul blog. Mi piace tornare a casa. Mi piace spendere un po' su quelle cose che un giorno dovrò rassegnarmi a far diventare racconti. Prima erano pochi, adesso sono molto gli spunti, non potranno rimanere solo in una cartella, nella mia Tinino Groppone, dovranno stare per le loro, vivere di vita propria, non dovranno più stare con me. Il cuore nel frattempo fa gli scherzi, il caso ne fa ancora di più. E mi sembra che duri solo venti minuti il tempo di un abbraccio.

12 dicembre, 2006

la mia nave








E' che sogno in continuazione. Cose semplici, quotidiane. Sogno spesso, ogni notte tutto quello che non voglio stare ad ascoltare, da cui non voglio farmi fermare. Non sono ancora nervosa per tutti i miei sogni. Ma spero che qualcosa cambierà. Non voglio sentire questo da sola, per sempre.

07 dicembre, 2006

aghia sophia


Ah, ecco, oggi è nata Sofia. E' tutta rosa, è troppa bella. Ha un viso sereno e disteso. Non è rossa e schiacciata, l'ho detto? Be', è nata Sofia. Sembra che quando ha fame voglia esplodere, invece fa un verso piccolo e poi tace, si riaddormenta. Poi cerca di esplodere di nuovo ma è troppo un morso di femmina, quindi, per adesso tanto di guadagnato. Be' è proprio rosa. Ma rosa nel senso di rosa.

05 dicembre, 2006

la verità, vi prego, sull'amore



Musica nuova, lo stesso treno (già conosco il luogo in cui mi porterà), un libro mangiato, nutrito, perfettamente uguale a me adesso. Mi fanno piangere i miei sensi, mi fanno mangiare quello che non senti. Non ho tempo per niente di perfetto. Il passato è tornato, in un racconto, nei miei occhi. Ed io ascolto quello che la mente mi dice. Ma ho bisogno di più spazio per respirare, ho bisogno di più ore del giorno. Giro le pagine cercando qualcosa. Ma questa volta non so dove, non so cosa mi renderà felice. Aspetto in silezio che i miei lombi ordinino. E sarò pronta ad obbedire.

...ma, per adesso, rimangono in silenzio, senza spinta, senza ardore, solo peccato ed occasioni sprecate.

02 dicembre, 2006

prelude to the love in the making

aggiungo questa perchè so che è solo un preludio a come mi sentirò dopo.


sono qui, succede sempre. c'è una causa ed un effetto. adesso, la causa.

28 novembre, 2006

ce ne sont pas


Ho regalato uno sguardo al mio passato, l'ho trovato davanti per caso. Ho avuto paura. Poi ci ho fatto l'abitudine e mi sono calmata. Perchè ho visto tutto. Ed è stato un buon lavoro. Ben fatto, anche quando è stato carente nelle rifiniture. Il mondo sta finendo ed io non ci ho capito niente.
Metto un po' di smalto, tolgo un po' di trucco e faccio finta di non aver sentito.

p.s. vorrei ricordare a chiunque che nella mia mente è ancora trapiantato il cervello di martina stella. si accettano consigli.

26 novembre, 2006

wilson, smile... the ice!

Sto cercando qualcosa. Sto prendendo tempo. Tutte le cose che girano, filano lana nella mia testa, stanno prendendo forma. Non so cosa stia succedendo dentro, non so a chi io stia parlando, non so quali siano gli argomenti di conversazione tra i fili di lana che ho in testa. C'è un passaggio di cosepersonepensieri. C'è un passaggio. Ma non rimane, nessun pensiero ossessivo, nessun pensiero che prende il sopravvento sull'altro. Nella mia mente, ogni pensiero, ogni discorso ha lo stesso tempo, lo stesso svolgimento, poi, all'improvviso scompare, così com'è arrivato. Senza sintesi, senz'altro più. E mi sta bene. So che c'è qualcosa, so che tutta la lana che filo, ha un suo corso, ha un suo posto e io sto qui, aspetto e lascio fare. Mi fido.
Accendo una sigaretta e aspetto. Mentre il lanificio si muove, io vivo.

25 novembre, 2006

tabula rasa anestetizzata

Leggendo il post di una persona nel cui blog spesso m'infilo, ho pensato a quando anche io sono stata così. Adesso non mi pongo neanche il problema, non ci penso neanche all'eventualità. Perchè sono zero su tutto, perchè sono tabula rasa. Senza ricordi, aspettative, pensieri. E non ho più sentimenti... solo sensazioni... Io non ho sentimenti, solo situazioni... Un po' di tempo, mi è bastato solo un po' di tempo. Finalmente, solo sensazioni, nessun sentimento, solo presente, nessun ricordo. Era quello che volevo, uccidere tutto il mio passato, cominciare da capo.
Solo che quando penso alla tenerezza delle cose, quando penso alle soluzioni migliori che la mia vita potrebbe avere i miei occhi non resistono. Non riesco a tollerare la tenerezza in questi mesi, mi uccide la dolcezza. Ci sono dei momenti in cui non mi ci si può avvicinare che inizio a piangere. E' che alle volte dimentico che c'è un altro modo di vivere, alle volte dimentico cosa potrei essere e dimentico tutto il mio meglio (o il mio peggio ti rimane appiccicato come olio denso).

E' che quel settembre non gli ho creduto. Ho pensato che fosse troppo presto per parlare come Emidio Clementi. Tutto ciò che separa è santo (santo è il tempo che mi separa da te). C'era qualcuno che aveva capito prima di me, c'era qualcuno che lo sentiva come ora faccio io. In questo istante io, ci credo, è tardi, ma è così, per me.

Amico, tutto ciò che separa è santo
E' finito il tempo dei sorrisi
Non c'è più tempo per un altro bicchiere
Amico, tutto ciò che separa è santo
Le tenere notti
I ricordi languidi
Le mani tese
Amico, tutto ciò che separa è santo
Le battute rimaste
le ho già sentite da qualche parte
Amico, te lo ripeto
Tutto ciò che separa è santo
Conosco la scena
Ho provato a sfilare
Ho risposto alle domande
Ma c'è ancora una cosa che ho da dire
Tutto ciò che separa è santo
[Santo è il tempo che mi separa da te]
Ho un pezzo del mio cuore incartato sotto la sedia
Era per voi
Per voi
Era per voi
Ma non c'è più tempo, mi hanno detto
C'è qualcuno che sta per arrivare
Hanno spostato le telecamere
Mi hanno tolto il microfono
Amico, tutto ciò che separa è santo
[Santo è il tempo che mi separa da te]

22 novembre, 2006

sweet thing

I miei ormoni, questo vento e questo mare sono un brutto colpo oggi. Neanche David Bowie aiuta. Ma non è colpa di nessuno, lo ammetto, sono solo i miei ormoni.
Però questo cielo, il mio paesino, quando il cielo è questo, è un colpo in pieno cuore.

It's safe in the city to love in a doorway To wrangle some screams from the dawn And isn't it me, putting pain in a stranger? Like a portrait in flesh, who trails on a leash Will you see that I'm scared and I'm lonely? So I'll break up my room, and yawn and I Run to the center of things Where the knowing one says: "Boys, boys, its a sweet thing Boys, boys, its a sweet thing, sweet thing If you want it, boys, get it here, thing 'Cause hope, boys, is a cheap thing, cheap thing" I'm glad that you're older than me Makes me feel important and free Does that make you smile, isn't that me? I'm in your way, and I'll steal every moment If this trade is a curse, then I'll bless you And turn to the crossroads of Hamburg, as in "Boys, boys, its a sweet thing Boys, boys, its a sweet thing, sweet thing If you want it, boys, get it here, thing 'Cause hope, boys, is a cheap thing, cheap thing"

19 novembre, 2006

leggittimità della carta più

Ora, il problema che mi si pone è il seguente: ho sessantatrepunti sulla carta+Feltrinelli.
Adesso, con sessanta di loro io posso spendere 15euri. E nelle mie intenzioni c'era la compera di esperimenti di felicità provvisoria. Però mi è anche venuta la voglia di comprare Sen, allora, io che cosa dovrei fare? Che faccio, li spendo gli undicieuri per accrescere la mia formidabbbile cultura?



p.s.il mio reddito attuale è quindicieuri, mi sa che non mi compro un cazzo. Cioè scarto Sen, che pure se ce l'ho fotocopiato e non tuttintero, almeno ne possiedo un po' e quello che mi serve, e prendo B.Bianchi.