10 ottobre, 2006
la verità
La verità è che le persone maleducate mi annoiano. Quando sono anche madri di famiglia, invece, mi fanno pietà.
09 ottobre, 2006
palazzocrispi
Siooori Sioooree!Giovani e anziani!
Cuozzi e cubani!
Annuncio a tutti voi che, cacchio, mi sono ritrovata, irresponsabilmente a vivere!
Ho addirrittura trovato un volo per il Kenya a settecentodicosettecentoeuri!
Alle volte il mondo mi sorprende! Aspetto solo che mi sorprenda armato di un'infinità di ballerini cubani e poi... epoi e poi epoi epoi.....!
A parte gli scherzi, annuncio che forse la sanità mentale si sta lentamente ristablendo in me, che fors eil cuore si sta rimarginando di nuovo, che forse il mio corpo riesce a seguirmi e la mia mente, con un po' più di lentezza pure.
La giornata è piena di buoni auspici, speroiamo di tramortirla perchè di giornate disastrose, io, non ne voglio più!
calzettini bianchi calzettini blu
Fafi ha deciso di cambiare le sue scarpe da guerra. Questo significa che in qualche modo devono essere consservate anche se sono inutilizzabili.Dice Fafi che c'è un tizio, in giro per il mondo che se tu gli porti le cose che non vuoi più indossare, lui , poi, le plastifica e le fa diventare adatte ad essere incorniciate.
Adesso, diciamolo, io vorrei incorniciare tutte le cose belle della mia vita, le vorrei incorniciare tutte e metterle sopra i miei quadri di Pazienza, sopra al quadro per il quale Mariettomio ha fatto un incidente, vorrei metterle sopra anche alla Marcella di Kirchner. Perchè poi ho bisogno di ricordare che c'è stato un motivo perchè delle cose sono migliori delle altre, mi devo ricordare che c'è un motivo per cui le cose succedono, io non penso che il caso esista. Non esiste il caso, la sfiga, le fatwe. Be' io ci scherzo, ma non ci credo. Da buona donna del sud i miei intercalari sono pieni delle'esaltazione del caso, del fato, del destino.
Ma, a me, dare la colpa al caso mi fa davvero girare i coglioni.
"io nun capisc'e vote ch'succede ma quell'che s'vede nun se crede, nun se crede"
posso essere perplesso se chi fa il bene dell'umanità mette i propri vecchi all'ospizio? se chi fa il volontario ci guadagna un salario ingrassa il suo amor proprio e il nostro obbrobrio un volontario, senza eccesso di zelo,
fa gratis quel che può e gli par zero. curare sevizie di schiavi viola l'umanità se non si fa la guerra a schiavisti e schiavitù almeno si sostiene chi, a proprio rischio, la fa. l'abominio fiorisce in pretesa innocenza che al Bene serve cuore e conoscenza - sono perplesso, sono depresso, sono incazzato molto molto peggio - vale più un cuore puro e un cazzo dritto d'ogni pensiero debole, piagnone contro comunque sempre e solo insoddisfatto - il mondo non vi piace: arruolatevi! siamo casi difficili tra chirurgie e analgesici residui complicati d'infauste ideologie psico-sociali estetiche religioso-politiche vivi di vaccini, trapianti e molti molto buoni sentimenti dove qualcuno muore di lamentele e stenti qualcuno ingrassa s'accarezza il ventre
se s'azzoppa l'incassa se cade si rialza dolorante e dritto, dolorante e dritto anima pura che stai lassù in montagna la vita è un falso piano non un palo di cuccagna anima dolce che stai tra i cottonfiock metti i piedi per terra sentirai che elettroshock anima bella che giochi la tua pelle il prezzo va alle stelle dovrai pagarlo Tu anima forte che cerchi miglior sorte la forza è qualità e viene giudicata per quel che fa o non fa. crescere morire in pace, non c'è assicurazione che vale c'è terra sotto i piedi, il cielo oltre i pensieri costruirsil'inferno a ognuno ognuno il suo abitarlo a fatica, imposti manutenzione e costi perdite in tasca, profitti, occhiali scuri non ci sono gli occhi cuori comprati al mercato: chiamarlo Paradiso e crederci. nascere, non è caso ideologico medico etico e antecedente all'idea di diritto divina conseguenza d'amore sia almeno sano scopare, sia almeno sano scopare umano atto animale - vale più un cuore puro e un cazzo dritto d'ogni pensiero debole, piagnone, contro solo soddisfatto di sè. Insoddisfatto. occhio bimbo stai dritto.
Ma, a me, dare la colpa al caso mi fa davvero girare i coglioni.
"io nun capisc'e vote ch'succede ma quell'che s'vede nun se crede, nun se crede"
posso essere perplesso se chi fa il bene dell'umanità mette i propri vecchi all'ospizio? se chi fa il volontario ci guadagna un salario ingrassa il suo amor proprio e il nostro obbrobrio un volontario, senza eccesso di zelo,
fa gratis quel che può e gli par zero. curare sevizie di schiavi viola l'umanità se non si fa la guerra a schiavisti e schiavitù almeno si sostiene chi, a proprio rischio, la fa. l'abominio fiorisce in pretesa innocenza che al Bene serve cuore e conoscenza - sono perplesso, sono depresso, sono incazzato molto molto peggio - vale più un cuore puro e un cazzo dritto d'ogni pensiero debole, piagnone contro comunque sempre e solo insoddisfatto - il mondo non vi piace: arruolatevi! siamo casi difficili tra chirurgie e analgesici residui complicati d'infauste ideologie psico-sociali estetiche religioso-politiche vivi di vaccini, trapianti e molti molto buoni sentimenti dove qualcuno muore di lamentele e stenti qualcuno ingrassa s'accarezza il ventre
se s'azzoppa l'incassa se cade si rialza dolorante e dritto, dolorante e dritto anima pura che stai lassù in montagna la vita è un falso piano non un palo di cuccagna anima dolce che stai tra i cottonfiock metti i piedi per terra sentirai che elettroshock anima bella che giochi la tua pelle il prezzo va alle stelle dovrai pagarlo Tu anima forte che cerchi miglior sorte la forza è qualità e viene giudicata per quel che fa o non fa. crescere morire in pace, non c'è assicurazione che vale c'è terra sotto i piedi, il cielo oltre i pensieri costruirsil'inferno a ognuno ognuno il suo abitarlo a fatica, imposti manutenzione e costi perdite in tasca, profitti, occhiali scuri non ci sono gli occhi cuori comprati al mercato: chiamarlo Paradiso e crederci. nascere, non è caso ideologico medico etico e antecedente all'idea di diritto divina conseguenza d'amore sia almeno sano scopare, sia almeno sano scopare umano atto animale - vale più un cuore puro e un cazzo dritto d'ogni pensiero debole, piagnone, contro solo soddisfatto di sè. Insoddisfatto. occhio bimbo stai dritto.
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io bislacco (in quanto predicato verbale)
07 ottobre, 2006
vedo meno chiaro che qui
Che però che non si dica che non ci sto provando. Ci sto provando strenuemente!Addobbata alla maniera di biancaneve alias tempo delle mele in rosa, aspetto i miei amici che mi vengano a prendere. Aspetto, aspetto.
Mi sono riempita una giornata, stanotte cercherò di riempire anche quella di domani. Sto estorcendo un lavoro alla mia amica, mi sto prendendo cura di non piangere in pubblico di continuo anche se è l'unica cosa che vorrei.
Mi sono già truccata e vestita, se avessi qualcosa da perfezionare o da bere o da fumare non sarei qui a ragionarci su. Ma aspetto ed allora mi parlo un po' mi scrivo un po' mi regalo questo ultimo momento di pace, prima di affrontare questo schifo che mi sembro e questo odore che non sento.
06 ottobre, 2006
c'è questo stanotte

C'è questo stanotte
Due distese di bianco spezzano l'oscurità
Una a terra, immobile
ricopre le forme
L'altra in continuo movimento
penetra nella notte e si ritrae
Il gelo ha ricoperto i vasi
su questo terrazzo dove non andiamo mai
Il vento piega gli alberi
e tende i fili
dove nessuno stende più la biancheria
Ho scavalcato il tuo corpo
scomposto nel sonno
e nella mia parte di letto mi sono avvolto nel tuo calore
ci sono solo queste parole stanotte. non c'è nessuna forza, nessun amore, nessuna fuga, nessun candore.c'è solo il mio umore il peggiore che io abbi amai avuto. c'è il silenzio, nel mio bicchiere rosso. cerco un modo per vivere ancora, c'è un modo, da qualche parte che bisogna spiagarmi, sanarmi, passarmi. è solo sonno, la stanchezza che mi rismpie le vene e sul mio le tto l'amore che ho, la vita che mi danno, la tensione che si scioglie. devo uscire da questa storia che sto facendo a me stessa, devo dfarlo prima o poi, ma si sa com'è, devo arrivare fino al fondo di questo momento. che non è il mio momento, ma aspetto qui, e provo a vedere se c'è qualcosa di buono da poter cacciare fuori.
04 ottobre, 2006
de- make- up vers 0.2
Per questa faccia che ho mi sono strappata via tutto il trucco, mi sono portata via tutto lo sporco, mi sono buttata via tutto lo schifo che emerge, a tratti, sotto forma di calore. E l'ho buttato, manon so dove. Se un giorno questo schifo io lo vorrò, non saprò più come riprenderlo, come riportarmelo, non saprò mai più cosa farne. Perchè unpo' di schifo a me serve per gestire la serenità, un po' di schifo è qullo che ci vuole quando non puoi più darti la colpa.La verità però è sempre lì in fondo, la verità però è che per essere pulita, per non sentire più questo schifo io dovrei rasarmi, deperire, ingiallire ed assopirmi. Dormire due mesi, aspettando di tornare rosa, di tornare morbida, tornare bionda. Ecco, adesso vorrei addormentarmi e svegliarmi tra qualche mese. Ma forse la verità è che mi serve qualcuno che mi curi o, che almeno, sappia dormirmi addosso.
Ti ho sfiorato confuso in mezzo alla gente lungo i tappeti dello Shalimar Hotel C'era un uomo vestito di scuro dietro di te Che cancellava le ombre alle tue spalle Ma se mi stacco da te mi strappo tutto Ma il mio meglio, o il mio peggio ti rimane attaccato, appiccicoso come un olio denso
E mi ritrovo i pollici, e i polmoni Ti ho aspettato seduto in un milione di bar prima di annegare prima di spendere tutto quello che avevo Ma se mi stacco da te mi strappo tutto Ma il mio meglio, o il mio peggio ti rimane attaccato, appiccicoso come un olio denso E mi ritrovo i pollici, e i polmoni Ti aspetto allo Shalimar Hotel
03 ottobre, 2006
de- make- up
Stasera qualcosa è andato bene. Sono tornata a casa, alle nove, non ho sentito il bisogno di uscire nè di bere e neanche di fumare. Non perchè all'improvviso tutto qui sia diventato "Alice nel paese delle meraviglie" ma perchè dalle nove ad ora( cinque ore, per l'esattezza) mi sono seduta solo una volta, solo per mangiare. Stasera ho presentato sul mio maxischermo dotato di:- temperatura corporea che passa dai 36 ai 37.2 gradi;
- premestruo galoppante;
- brufoli in numero di 5 opportunamente dissanguati causati dal punto 2;
- depressione dovuta a cause varie, prima tra tutte dalla mancanza di ballerini cubani(automuniti);
- stanchezza dovuta alla mancanza di esseri automuniti( possibilmente cubani);
- scompensi sentimentali;
- pianificazione precaria;
- scadenze a breve termine che non scadono mai abbastanza presto.
Ebbene sul mio maxischermo ho presentato:"La perfettissima massaia! Come curare la depressio con 1001 detersivi diversi". Raiuno invece ha presentato Giovanni Falcone.
Io, pensavo a Falcone e piangevo. Poi guardavo Raiuno e mi dicevo:"Porco cacchio! E' mai possibile! Quello in tivvù è Massimo D'Apporto!".
Ma io non pensavo a lui, pensavo a Falcone! Ma mettiamo il caso fosse passato un ballerino cubano automunito, mi avesse vista piangere guardando D'Apporto, lui non avrebbe capito e sarebbe fuggito via. Certo sarebbe potuto anche rimanere abbajjato dalla mia bellezza (abbajjato è parente a pajjata, si è con l aj!abbaccinato è senza la j!), ma, se fosse stato un po' miope? O del tutto ceco? Cosa avrebbe mai potuto pensare di me? Avrei perso non solo un cubano, ma anche un automunito!
Ho rischiato davvero grosso stasera...
In mia discolpa, devo sottolineare che è anche vero che piango almeno tre volte a settimana davanti al tg(dicamo tre, alle volte quattro, alle volte cinque, dipende da quanto sono terribili le notizie e chi riguardano-categorie su cui piango meglio in ordine di disperazione: donne, immigrati generici, africani apprescindere. Categorie su cui mi commuovo meglio: Mandela scarcerato, omicidio di Falcone, Giorgio Presidente-e comunque il numero rimane variabile, insomma, le tre volte a settimana era solo per dare un numero).
E' anche vero però che la morte di Falcone, dopo il golpe a Gorbaciov (del quale appresi nella mia prima vacanza a Paris, si l'ho scritto solo per far vedè come sò cittadina de questo, quello e quest'attro mondo) e la scarcerazione di Nelson Mandela sono gli unici ricordi che ho (assieme alla prima guerra del golfo) di avvenimenti che riguardino il mondo. Però:
Io, pensavo a Falcone e piangevo. Poi guardavo Raiuno e mi dicevo:"Porco cacchio! E' mai possibile! Quello in tivvù è Massimo D'Apporto!".
Ma io non pensavo a lui, pensavo a Falcone! Ma mettiamo il caso fosse passato un ballerino cubano automunito, mi avesse vista piangere guardando D'Apporto, lui non avrebbe capito e sarebbe fuggito via. Certo sarebbe potuto anche rimanere abbajjato dalla mia bellezza (abbajjato è parente a pajjata, si è con l aj!abbaccinato è senza la j!), ma, se fosse stato un po' miope? O del tutto ceco? Cosa avrebbe mai potuto pensare di me? Avrei perso non solo un cubano, ma anche un automunito!
Ho rischiato davvero grosso stasera...
In mia discolpa, devo sottolineare che è anche vero che piango almeno tre volte a settimana davanti al tg(dicamo tre, alle volte quattro, alle volte cinque, dipende da quanto sono terribili le notizie e chi riguardano-categorie su cui piango meglio in ordine di disperazione: donne, immigrati generici, africani apprescindere. Categorie su cui mi commuovo meglio: Mandela scarcerato, omicidio di Falcone, Giorgio Presidente-e comunque il numero rimane variabile, insomma, le tre volte a settimana era solo per dare un numero).
E' anche vero però che la morte di Falcone, dopo il golpe a Gorbaciov (del quale appresi nella mia prima vacanza a Paris, si l'ho scritto solo per far vedè come sò cittadina de questo, quello e quest'attro mondo) e la scarcerazione di Nelson Mandela sono gli unici ricordi che ho (assieme alla prima guerra del golfo) di avvenimenti che riguardino il mondo. Però:
- il golpe lo ricordo per uno quiquoqua linguistico con i miei(io volevo sapere se il termine "golpe"che leggevo sui giornali era francese o italiano. per un'esatta ricostruzione storica devo dire che non mi fu svelato l'arcano molto velocemente- e io sospetto che lo scioglimento del mio dubbio sia avvenuto in un'altra occasione);
- la prima guerra del golfo la ricordo perchè non andai a scuola il giorno dopo l'annuncio dell'inizio dei combatimenti( e ricordo ancora la grafica del primo tg5!). Convinta che il motivo della mia assenza a scuola fosse la guerra, mi cacai sotto dalla paura. Poi scoprii che il vero motivo era "l'analisi del sangue" ed ebbi dieci volte più paura che della guerra).
Ergo, la morte di Falcone e la liberazione di Mandela sono i miei primi ricordi del mondo, sono due dei pochi ricordi visivi che ho. Se mi madre sa che, in senso lato, è colpa sua se in primavera vado a Nairobi, prima mi tortura, poi s'ammazza.
Ah, per la cronaca: devo avere una faccia terribile in questi giorni.
Mia madre prima mi ha rinfacciato dello spostamento d'esame solo per due volte, poi quando le ho detto:
"Ma', sto stravolta, mi bevo una birra", lei mi ha guardata ed ha detto:"Eh, si pijatela, fai bene...". (Nastro Azzurro 66 cl. - e mia madre manco per la quantità ha discusso n.d.a.)
Poi oggi sono tornata a casa ed ho trovato sulla scrivania il vaglia per l'abbonamento a Vogue. Giuro, se mia madre non infierisce su di me( piuttosto che accondiscendere alle mie tendenze da depressona s'ammazzerebbe, sì, in fondo anche Giuda è una madre) allora sono davvero in uno stato pietoso. Si, sono davvero in uno stato pietoso.
Ah, per la cronaca: devo avere una faccia terribile in questi giorni.
Mia madre prima mi ha rinfacciato dello spostamento d'esame solo per due volte, poi quando le ho detto:
"Ma', sto stravolta, mi bevo una birra", lei mi ha guardata ed ha detto:"Eh, si pijatela, fai bene...". (Nastro Azzurro 66 cl. - e mia madre manco per la quantità ha discusso n.d.a.)
Poi oggi sono tornata a casa ed ho trovato sulla scrivania il vaglia per l'abbonamento a Vogue. Giuro, se mia madre non infierisce su di me( piuttosto che accondiscendere alle mie tendenze da depressona s'ammazzerebbe, sì, in fondo anche Giuda è una madre) allora sono davvero in uno stato pietoso. Si, sono davvero in uno stato pietoso.
02 ottobre, 2006
domandesenzarisposta
quando qualcuno ti chiede di tornare tu che fai? quando qualcuno ti chiede di rimanere tu che fai? quando qualcuno ti chiede di restare a a casa tu che fai? quando qualcuno ti costringe a rimanere nel tuo ruolo tu che fai? quando sembri paralizzata su una sedia un letto una stanza tu che fai? quando riempi la vita di cose ma nessuna di questa ti fa bene tu che fa? quando ti servirebbe qualcosa in più ma tu non sai ancora cos'è quel qualcosa? quando senti che tutto è già successo una volta e stai rischiando una seconda visione su questi teleschermi? e quando senti che tutto sta andando in merda, la tua vita, il tuo cervello, il tuo talento, il tuo cuore?eh, tu che fai?
di solito io vado di la, bevo una birra e poi esco. adesso non ho tempo per la birra, devo scappare.
e comunque mi servirebbe qualcuno con cui guardare floris e santoro, possibilmente automunito.
Fico Para ti Como sou Aqui espero Desespero Como era Sou quem era Foi assim Foi no tempo que passou Foi sentir o teu olhar Por mim fica a quem j me chamou Assim Era Para ti Como sou o tempo Que lamento Vou esperar No vou esquecer Foi assim Que o tempo parou Num lugar em mim Que pra ti ficou Estou aqui No desejo Do que vi Do que vejo Quero saber de ti Pra voltar a ver Em mim o que vi E no vou esqueer Estou aqui No desejo Do que vi Do que vejo Fico Para ti Como so
(che i madredeus non sò riusciti a vederli l'altra notte...)
di solito io vado di la, bevo una birra e poi esco. adesso non ho tempo per la birra, devo scappare.
e comunque mi servirebbe qualcuno con cui guardare floris e santoro, possibilmente automunito.
Fico Para ti Como sou Aqui espero Desespero Como era Sou quem era Foi assim Foi no tempo que passou Foi sentir o teu olhar Por mim fica a quem j me chamou Assim Era Para ti Como sou o tempo Que lamento Vou esperar No vou esquecer Foi assim Que o tempo parou Num lugar em mim Que pra ti ficou Estou aqui No desejo Do que vi Do que vejo Quero saber de ti Pra voltar a ver Em mim o que vi E no vou esqueer Estou aqui No desejo Do que vi Do que vejo Fico Para ti Como so
(che i madredeus non sò riusciti a vederli l'altra notte...)
einaudi
Ho bisogno di leggere ma non so che cosa leggere. Ho voglia di leggere ma voglio qualcosa nella pancia che mi dica che quello è il libro che voglio leggere. Sto leggendo Neruda che racconta del suo Cile e dei suoi viaggi, sto leggendo Faber e ogni sera leggo un racconto di Carver, solo Carver non mi fa sentire irrequieta nell alettura. Il problema è che io faccio così quando non trovo il libro che leggo dentro di me. Mi viene da piangere. Ho anche pensato di gettarmi su 18.50 euri del nuovo di B.Bianchi. Poi mi sono accorta che pure avendo lo sconto arrivo a 13.50 euri e mi sembra comunque troppo. Quindi mi sono messa a cercare qualche libro da leggere e ho cercato un libro sul sito della M*******i. E no, non lo posso accettare, non riesco ad accettare la scritta Einaudi, sotto quella M********i.Qui ci vuole Bukowski, solo lui può salvarci!
Sit and endure/ Fermo a sopportare
insomma prima è morta Mae West
e poi George Raft,
e Eddie G. Robinson se
n'è andato
da un bel pezzo.
e Bogart e Gable
e la Grable,
e Stanlio e
Ollio
e i Fratelli Marx,
tutti quei sabati
pomeriggio
al cinema
da ragazzo
se ne sono andati
e io mi guardo
attorno in questa stanza
e lei mi restituisce lo sguardo
e poi guardo fuori
dalla finestra.
il tempo pende inerme
dalla maniglia dell aporta
mentre un fermacarte
d'oro
a forma di gufo
guarda di sotto in su verso di me
(sono un vecchio ormai)
che devo restare seduto a sopportare
tutti questi vuoti
sabati
pomeriggio.
01 ottobre, 2006
mi sono fatta venire la febbre

Notte bianca, pochi balli, molte peroni.
Dodici ore dopo mi sono fatta venire la febbre.
E che finalmente cresca questa febbre!
E che finalmente io inizi a somatizzare!
Voglio che batteri e batteri e batteri invadano il mio corpo ed abusino della mia vita!
E sto stanca di questo malumore, di questa apatia, di questa improcrastinabile depressione sempre in agguato!
Che il mio corpo inizi a somatizzare!
Che si faccia largo una vera malattia!
Che il mondo compianga la mia febbricola somatizzatrice!
Sono una ragazzetta, non trattatemi male, ho bisogno di fare una tregua, chiedo una tregua che duri solo, solo per un po'. E per questo, per questo po' io ho bisogno di arrendermi. Ma solo per un po'.
Il giorno sta crollandomi al rallentatore perchè niente possa prendermi se non lo decido da me rido perchèl'aria si esaurirà ma il vuoto crea stabilità rido perchè non sai se mi pulirai o mi ucciderai se vuoi saperlo lo fai piovono santi con i loro giocattoli per noi ma siamo ormai troppo giovani per addormentarci, lo sai forse presto l'aria si esaurirà il vuoto crea stabilità o forse sei il respiro che mi pulirà mi pulirai se vuoi forse presto l'aria si esaurirà ma il vuoto crea stabilità o forse sei il respiro che mi pulirà mi pulirai se vuoi
E che finalmente cresca questa febbre!
E che finalmente io inizi a somatizzare!
Voglio che batteri e batteri e batteri invadano il mio corpo ed abusino della mia vita!
E sto stanca di questo malumore, di questa apatia, di questa improcrastinabile depressione sempre in agguato!
Che il mio corpo inizi a somatizzare!
Che si faccia largo una vera malattia!
Che il mondo compianga la mia febbricola somatizzatrice!
Sono una ragazzetta, non trattatemi male, ho bisogno di fare una tregua, chiedo una tregua che duri solo, solo per un po'. E per questo, per questo po' io ho bisogno di arrendermi. Ma solo per un po'.
Il giorno sta crollandomi al rallentatore perchè niente possa prendermi se non lo decido da me rido perchèl'aria si esaurirà ma il vuoto crea stabilità rido perchè non sai se mi pulirai o mi ucciderai se vuoi saperlo lo fai piovono santi con i loro giocattoli per noi ma siamo ormai troppo giovani per addormentarci, lo sai forse presto l'aria si esaurirà il vuoto crea stabilità o forse sei il respiro che mi pulirà mi pulirai se vuoi forse presto l'aria si esaurirà ma il vuoto crea stabilità o forse sei il respiro che mi pulirà mi pulirai se vuoi
29 settembre, 2006
termine lungo

Per la seconda volta in pochi mesi ho fattoun progetto a lungo termine.
Non mi ricordo bene la prima volta quando è stata, comunque, questa è la seconda volta.
Secondo questo piano semestrale a merzo io dovrei essere praticamente annullata. Senza neanche la forza di pensare alle devastazioni umane ed urbane. Soprattutto, se non mi organizzo bene, questa volta mi sa che ho due opzioni:
- impazzire;
- impazzire;
- impazzire per la mia inefficienza.
A mia discolpa, a mantenimento della mia tesi però posso dire che mi trovo con le spalle al muro. O faccio così (così sarebbe: lavoro, studio intenso, corso di scrittura, grenoble e dieta- e notiamo che non ho neanche inserito il tempo per avere una vita sentimentale-)o arrefondo. Come posso intendere arrefondo in italiano? Ci vado a perdere? Be' diciamo che ci vado a perdere andrebbe bene. Il fatto è che "ci vado a perdere" non esprime bene quello che arrefondere esprime perfettamente nella mio -strano, bislacco, tutto storto- mondo interiore.
Un quesito si pone adesso alla mia vita: ma non è che sò dislessica?
I was sleeping, gently napping, when I heard the phone Who is on the other end talking, am I even home Did you see what she did to him, did you hear what they said Just a new york conversation, rattling in my head Oh, my, and what shall we wear Oh, my, and whop really cares Just a new york conversation, gossip all of the time Did you hear who did what to whom, happens all the time Who has touched and who has dabbled here in the city of shows Openings, closings, bad repartee, everybody knows Oh, how sad, why do we call Oh, I’m glad to hear from you all I am calling, yes I’m calling just to speak to you For I know this night will kill me, if I can’t be with you If I can’t be with you
28 settembre, 2006
Nuovomondo
Diciamocelo, oggi è stata propriouna giornata di merda. Diciamolo pubblicamente, non facciamone mistero. Anche se il mio corpo, oggi, non rispondeva e la mente anccora meno, ho deciso di uscire.Mentre giudavo ho avuto i prodromi di un attacco di panico, ma adesso, ormai, ho imparato a gestirli. Ho messo Fumo Blu e mi sono distratta, dieci minuti e non potevo più stare male, ero in compagnia. E non sapevo che il bello doveva ancora venire. Ed il bello è stato il cinema.
Durante i trailer sentivo un cerchio di rancore, di tristezza e di disperazione che si stringeva attornoallemie tempie. Sono giorni che vorrei scoppiare in lacrime pubblicamente, sono giorni che vorrei uscire senza neanche truccarmi e sono giorni che spero che prima o poi qualcuno venga a curarmi.
Ma dopo i trailer è arrivato Nuovomondo. Due uomini che scalano una montagna con una pietra fra i denti, a piedi scalzi. Una donna che toglie una serpe dal ventre di una ragazza. Un ragazzo che, muto, fa i versi degli uccelli e quanto toglie il cappello ha le lumache in testa.Un padre vedovo, sua madre, i due suoi figli e due ragazze che devono essere portate illibate negli Stati Uniti decidono di partire. La famiglia cerca il gemello del padre. Vanno a prendere i vestiti buoni, s'imbaracano e al porto c'è la Gainsbourg che è inglese, che è una nobildonna, è chiaro da subito.Tutti la taliavano. Lei parte con loro, la signora anziana non la tollera, non ha le mani adatte a loro. C'è la scena in cui la terza classe, ammassata sulla poppa della nave è unita a tutte le persone che invece sono ammassate sul molo. La nave si sposta,si separa tutta quella massa di persone, si separa grazie al mare, allora inizia il viaggio.
Bellissimo il film, bellissimi gli attori, bellissimi i personaggi rappresentati, bellissime le visioni che il capofamiglia ha. Bellissimo il contrasto tra la società che riceve gli emigrati e che li sottopone a domande per verificare che non siano stupidi e la loro intelligenza acuta, pratica, onesta. Questo film mi è piaciuto molto, moltissimo.
Oggi è stata un giornata davvero di merda, il film è valso tutto il giorno perduto.
Durante i trailer sentivo un cerchio di rancore, di tristezza e di disperazione che si stringeva attornoallemie tempie. Sono giorni che vorrei scoppiare in lacrime pubblicamente, sono giorni che vorrei uscire senza neanche truccarmi e sono giorni che spero che prima o poi qualcuno venga a curarmi.
Ma dopo i trailer è arrivato Nuovomondo. Due uomini che scalano una montagna con una pietra fra i denti, a piedi scalzi. Una donna che toglie una serpe dal ventre di una ragazza. Un ragazzo che, muto, fa i versi degli uccelli e quanto toglie il cappello ha le lumache in testa.Un padre vedovo, sua madre, i due suoi figli e due ragazze che devono essere portate illibate negli Stati Uniti decidono di partire. La famiglia cerca il gemello del padre. Vanno a prendere i vestiti buoni, s'imbaracano e al porto c'è la Gainsbourg che è inglese, che è una nobildonna, è chiaro da subito.Tutti la taliavano. Lei parte con loro, la signora anziana non la tollera, non ha le mani adatte a loro. C'è la scena in cui la terza classe, ammassata sulla poppa della nave è unita a tutte le persone che invece sono ammassate sul molo. La nave si sposta,si separa tutta quella massa di persone, si separa grazie al mare, allora inizia il viaggio.
Bellissimo il film, bellissimi gli attori, bellissimi i personaggi rappresentati, bellissime le visioni che il capofamiglia ha. Bellissimo il contrasto tra la società che riceve gli emigrati e che li sottopone a domande per verificare che non siano stupidi e la loro intelligenza acuta, pratica, onesta. Questo film mi è piaciuto molto, moltissimo.
Oggi è stata un giornata davvero di merda, il film è valso tutto il giorno perduto.
27 settembre, 2006
pensiero cervicale
Sono tre ore che ascolto il vento. Non si sente neanche il rumore del mare. Il mio cervello non può produrre niente. Appena penso mi faccio male. E' meglio, posso accusare qualcuno.
El-Muniria, Stanza 218:
Ora che non ho fame di parole
avrei bisogno di parole
Parole che scorrano facili
e non inciampino ni mezzo alle dita
Mi scrivi per sapere che tempo fa dentro la mia testa
e vorrei risponderti
Ho chiesto a Dario se vede il sole dentro la mia testa
Io sento solo l'aria
che entra da una finestra rotta
Sento solo le mattonelle fredde sotto i piedi
e le pareti che scricchiolano
Sento solo le vene
che finiscono dove finisco io
E passo il tempo a toccare i punti in cui mi manchi
E li sento cedere
Ora che non ho sete di parole
avrei bisogno di parole
Parole che cadano in gola come pioggia calda
Parole che non sbiadiscano sotto questo sole
Mi scrivi per sapere che tempo fa dentro la mia testa
e vorrei risponderti
Dario è partito
Io chiedo in giro se si vede il sole dentro la mia testa
Io sento solo l'aria
che entra da una finestra rotta
Sento solo le mattonelle fredde sotto i piedi
e le pareti che scricchiolano
Sento solo le vene
che finiscono dove finisco io
E passo il tempo a toccare i punti in cui mi manchi
E li sento cedere
Ora che non ho fame di paroleavrei bisogno di parole
Parole che scorrano facili
e non inciampino ni mezzo alle dita
Mi scrivi per sapere che tempo fa dentro la mia testa
e vorrei risponderti
Ho chiesto a Dario se vede il sole dentro la mia testa
Io sento solo l'aria
che entra da una finestra rotta
Sento solo le mattonelle fredde sotto i piedi
e le pareti che scricchiolano
Sento solo le vene
che finiscono dove finisco io
E passo il tempo a toccare i punti in cui mi manchi
E li sento cedere
Ora che non ho sete di parole
avrei bisogno di parole
Parole che cadano in gola come pioggia calda
Parole che non sbiadiscano sotto questo sole
Mi scrivi per sapere che tempo fa dentro la mia testa
e vorrei risponderti
Dario è partito
Io chiedo in giro se si vede il sole dentro la mia testa
Io sento solo l'aria
che entra da una finestra rotta
Sento solo le mattonelle fredde sotto i piedi
e le pareti che scricchiolano
Sento solo le vene
che finiscono dove finisco io
E passo il tempo a toccare i punti in cui mi manchi
E li sento cedere
26 settembre, 2006
sono uno straccio
Ho cancellato un post. Poi ne ho cancellato un altro. Pensavo di averlo fatto perchè non mi piacevano. Poi mi sono accorta che non si arrivava in nessun punto.Quando sono così come sono adesso, scrivere mi aiuta a distendere tutto a sciogliere tramite le mie mani le questioni e vedere tutto più semplice. Mi sembra di avere i tentacoli quando faccio questo. Quando non riesco a scrivere una parola, mi ritrovo con il cervello vuoto, sgombro da qualsiasi altra cosa che non si al'attesa per la parola che deve uscire. Poi muovo le dita, le muovo alternatamente, a due a due e nella mia mente vedo dei fili grigi che escono fuori e poi sento che la parola è quella.
Ma stasera non trovo niente nella mia mente penso, penso ad una novità che non c'è, penso che sto aspettando di fare un esame, penso che se non facccio questo esame le cose che ho scritto non verranno mai finite. E questa attesa mi sta rompendo davvero i coglioni. Perchè non riesco a liberarmi di quest'aria, che mi sembra condensarsi.
Sento solo l'odore della nebbia. In questi giorni è come se io fossi avvolta da una nebbia trasparente.
Allora mi siedo, faccio un respiro profondo, spero che vada via.
Ma la nebbia rimane fino a quando non mi abituo a vederla.
Quando mi abituo, me ne dimentico e posso continuare quello che ho interrotto.
Ma stasera non trovo niente nella mia mente penso, penso ad una novità che non c'è, penso che sto aspettando di fare un esame, penso che se non facccio questo esame le cose che ho scritto non verranno mai finite. E questa attesa mi sta rompendo davvero i coglioni. Perchè non riesco a liberarmi di quest'aria, che mi sembra condensarsi.
Sento solo l'odore della nebbia. In questi giorni è come se io fossi avvolta da una nebbia trasparente.
Allora mi siedo, faccio un respiro profondo, spero che vada via.
Ma la nebbia rimane fino a quando non mi abituo a vederla.
Quando mi abituo, me ne dimentico e posso continuare quello che ho interrotto.
23 settembre, 2006
rainews24
E' da giorni che tolgo gli occhiali, mi stendo sul fianco destro e mi addormento con il televisore alle spalle. All'ora in cui vado a dormire c'è un solo programma che riesco a tollerare e all'ora in cui vado a dormire l'ultimo mio pensiero è guardare la newsbar di RaiNews24.Qualche notte fa ho tolto gli occhiali, ho dato le spalle alla tivvù mi sono messa a pensare ai cacchi miei. Ad un certo punto sento del colpo di Stato il Thailandia.
Metto gli occhiali, mi sposto sull'altro fianco e vedo le immagini.
Anzi, ne vedo solo una: i carrarmati fermi ad un incrocio e due ragazzi che ridono.
Uno ha un cellulare e sta fotografando il golpe.
p.s.Vespa vuole quattro serate dalla rai...facciamo una raccolta di firme affinchè non gliele diano( il problema che si pone poi...se non le danno a vespa, a chi le danno, poi?)
Metto gli occhiali, mi sposto sull'altro fianco e vedo le immagini.
Anzi, ne vedo solo una: i carrarmati fermi ad un incrocio e due ragazzi che ridono.
Uno ha un cellulare e sta fotografando il golpe.
p.s.Vespa vuole quattro serate dalla rai...facciamo una raccolta di firme affinchè non gliele diano( il problema che si pone poi...se non le danno a vespa, a chi le danno, poi?)
21 settembre, 2006
sintomatologia della cazzara
Ho qualcosa che mi preme sulla fronte. Il setto nasale è dritto ma c'è qualcosa che non libera il mio respiro per essere perfetto. La gola, la gola è sempre il male più forte e non esiste più, ormai. E il cuore, quello, pesa soltanto.La verità è che vorrei fermarmi a piangere, come bambini, seduti a terra, con le gambe incrociate.
cervicale
Ecco, oggi sono andata al bar.Il tizio che dovrebbe assumermi mi ha parlato per almeno un quarto d'ora del posto, delle mansioni, delle varie robbe che si dicono in questi casi. Io mi annoiavo.
Io annuivo.
Il posto è tanto carino, è uno stranop incrocio: tipo stile marinaresco francese.
Anche se Titta non è d'accordo, io ci provo se quest'uomo mi chiama.
Ovviamente si richiedeva bella presenza quindi sono stata a truccarmi per almeno un'ora e sembravo mia nonna quando sono uscita di casa. Credo che domani indosserò un pantajazz multicolor per riuscire a dimenticare l'indiscutibile serietà del mio abbigliamento odierno.
Credo che adesso andrò a dormire perchè i fiori di Bach nemmeno oggi li ho comprati, ho ancora il mio smalto rosso e mi sto inziando a chiedere se tutto questo non sia davvero una questione di succhi gastrici e batteri.
Esami! Esami! Devo dare assolutamente questi esami.
19 settembre, 2006
rescue remedies
E' un anno che cerco in ogni modo di distogliere l'attenzione dalla mia mente malata, di non darle spazio, di non darle tempo per dire puttanate. Da qualche mese, però, ci sono delle avvisaglie, ci sono delle paure, ci sono delle cose che non sono io. Le sto combattendo da mesi e ieri soltanto, in metropolitana mi sono accorta che queste paure, queste schifezze che sento spesso e che ignoro costantemente, potrebbero essere sintomi di una cosa che sto cercando di combattere. Faccio finta che questa cosa non ci sia, non ne parlo neanche a me stessa e spero che così si risolva tutto.Ma stamattina mi sono svegliata già infelice ed un pensiero mi è balenato per la testa: se questa volta avesse il sopravvento l'immobilità invece che la felicità? Io ci proverò ancora, ma credo di aver bisogno di un aiuto.
Domani corro a comprare i fiori di Bach, non si sa mai.
18 settembre, 2006
piccoli umori vagabondi. ovvero il mio treno
Ti sei mai chiesto cos'è un liquido? Ti sei mai chiesto cosa sia mai liquido?Eh, te lo sei chiesto mai?
Ti do io una risposta.
Liquido è la cancrena che parte da miei piedi e che sta invadendo piano le mie gambe. Sta giungendo al sangue e lo sta riformando. E sai cosa rimane del mio sangue rosso? Si, quel sangue che non riuscivo a fermare, certo proprio quel sangue adesso è una sola parola, quel sangue adesso è solo freddo. E dal sangue raggiunge tutti i miei liquidi, i miei umori, la mia bile e sento tutto diventare freddo, sempre di più e penso Cazzo, è solo al cancrena, non preoccuparti è cancrena, dopo tutto passa. E quasi mi convinco che non ci sia bisogno di amputare nessun arto, quasi mi convinco che il sangue è buono anche freddo.
la verità è che a volte dovrei fermarmi, semplicemente fermarmi e piangere e annullarmi ed essere catastrofica e non lottare e non credere che tutto, anche se non mio andrà a finire bene.si, dovrei arrendermi per un solo minuto al mese, questa è la verità.
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