22 maggio, 2006

ho sempre voluto scrivere una storia.


ho sempre voluto scrivere una storia su una persona cattiva, ho sempre voluto scrivere una storia non sulle persone cattive, ho sempre voluto scrivere una storia, solo su una, una sola persona cattiva.
non ho mai trovato il modo, ma so che ogni persona ha un suo motivo ed una persona che appare cattiva a gli occhi di tutti agli occhi di qualcun altro può sembrare molto più bella di quanto sia. mi sembra ovvio, l'amore rende ciechi... ma era soli, il testo della canzone, maèbenpiùdolorososepernemicieamicinonseipiùpericolosolatesta
ècosìpienachenonsentipiù
tisiapronolegambeoppurelehaiapertetu
aiutamiatrovarequalcosadipulitouccidimanonvuoimorire uccidimanonvuoimoriretrapiccoleienesoloseconviene
lamiapiccolaienasoloseconviene...

be' non volevo finire a cantare questa canzone perchè era altro quello di cui volevo scrivere ma adesso non so neanche più quello che sto scrivendo, cerco il punto di inizio in tutto questo ma non lo trovo, so solo che qualsiasi cosa si intrometta tra me e la mia scrittura potrebbe essere distrutto in un niente, e che qualsiasi persona si permetta di intromettersi nella mia vita per me è morta.
sono anni che non piango per le lamentele dei miei genitori, non ho pianto una lacrima per l'uomo che ho sempre amato, non ho versato una lacrima quando mi sono trovata a fare i conti con il mio vero passato. so solo che sono satura, sono piena, fino all'orlo e prima o poi tutto uscirà violentemente fuori. sono così satura che non m'importa davvero più di tutto quello che mi circonda, so solo che per i piccoli omicidi quotidiani, per tutti quelli che uccido ogni giorno io non piangerò una lacrima. perchè al mio funerale, tre anni fa, io non ho pianto, per il mio funerale io non ho mai pianto.
e non ho alcuna intenzione di ritornare a morire di nuovo, non ho alcuna intenzione di porre barriere tra me e quello che voglio. sono sempre più intenzionata a prendermi quello che voglio. che sia una malattia o la mia felicità, quello non deve interessare a nessuno.
questa è la mia forma, questo è il mio peso umano, questa è la mia vendetta queste sono le mie armi, è chiaro, non le ho nascoste mai, ma la mia vita, porca eva, è mia e se io domani volessi ammazzarmi nessuno dovrebbe parlarmene. non ho bisogno di comemnti, non ho bisogno di doveri. dove eravate tutti quando io stavo morendo? eravate solo a contestarmi, pronti, sempre pronti a contestarmi e se non fosse stato per i miei amici, io qui non ci sarei, e non ci
sarei neanche arrivata qui. quindi silenzio, datemi il mio silenzio. perchè se mi manca qualcosa di quell'uomo era tutto il silenzio che riuscivo a guadagnarmi, erabno tutte le parole che non volevo dire. se c'è una cosa che mi manca di dieci anni di dolore è solo il silenzio. e mi sembra che io non abbia fatto drammi, tragedie, sofferenze e disperazioni, non ho reso niente uno schifo per tutto quello che mi è successo, non mi sembra di aver mandato a puttane niente se non la mia vita, ma sono stata sempre pronta a riprendermela, senza dare il mio vero peso a nessuno. ed adesso non voglio sentirmi dire più niente. non c'è davvero più niente. ci sono solo io. e non piango più, non piango mai più per quello che non amo.
io sono qui. il mio peso su tutte le mie spalle, su entrambe le mie gambe e nessuno si intrometta in tutto questo. chiunque ci provi, per me, morirà.

1 commento:

Anonimo ha detto...

flusso di pensieri???