07 luglio, 2006

carver

Avevo bisogno di Carver stasera, ma non ho trovato niente. Il massimo che ho trovato è stata una parte di Circolazione. Ma neanche quella andava bene.
O forse avevo bisogno di Bukowski, forse era di lui che avevo bisogno, forse della parte finale di Dieci seghe.
Forse avevo bisogno di rileggere la Vita agra o il testamento di Barney.
Non lo so, sono letterariamente confusa. Ho letto alcuni desideri del mio blog che non credevo si sarebbero mai realizzati. Ho letto parole di altri ed ho pianto sentendo quanto ero vicina a tutti loro.
E' che ho bisogno di un sentimento nuevo (che mi tiene alta la vita) e stanotte sarò sola e non scriverò di nuovo niente di compiuto perchè ho chiaro il punto in cui quei due racconti devono andare a finire, ma lo so che non è semplice questa volta perchè questa volta dall'onestà io potrei passare alla mia verità. Ma il gioco vale la candela. Non potrei fare a meno di scrivere, neanche se potessi. Passo tutta la mia vita a scrivere e quando non scrivo con la penna scrivo nella mia mente. E non lo so quanto posso ancora reggere. Devo scrivere, ho capito come continuare, dove mettere i punti e dove raccontare quello che mi è successo.

Ho mal di gola stasera, il condizionatore ha deciso di funzionare e qui piove, piove ma tutto quello che cade a terra si attacca alle mie braccia come fossero dei capelli appena tagliati che non vogliono andare via, come li avessi ancora sul viso. Tento di toglierli ma rimangono lì ed allora, perchè mandarli via, io non ne trovo uno di motivo. Questa sera avrei bisogno di un paio di canzoni, di salite da fare con i miei tacchi, del mio smalto rosso e di una birra. Avrei davvero bisogno di una birra ed impiegare del tempo solo per una birra ed una sigaretta. Ho bisogno di cinquanta minuti spesi così. Seduta a non pensare a niente, a bere, fumare e non pensare a nient' altro, perchè di nient'altro m'interessa.

( e adesso torno a scrivere sui miei fogli perchè la verità solo lì può essere mia)