17 luglio, 2006

the day after

Ho appena scritto un post. Ma non è questo. Ce n'era uno prima e non era questo.
Quello di prima parlava del fatto che mi sento come fossi- quindicenne- in una canzone degli afterhours e che tutto quello che ho dentro, l'ho in testa ma non riesco a dirlo.
Il post appena finito parlava del fatto che per anni ho fatto finta(sia chiaro, con me stessa, gli altri non mi hanno creduta mai) che l'università per me non contasse niente, mentre invece rimane per me una tristezza ed un imbarazzo molto grande. Parlava del fatto che la mia vita, per tre anni, io l'ho buttata, ho fatto finta che ci fosse qualche tempo strano che stava aspettando me, ed invece di tempo, adesso, non ne trovo mai abbastanza.
Rido di tutte le cose, non mi scandalizzo più di tanto degli sbagli umani, sdrammatizzo anche se vedo the corporation o se sento il tango più triste della mia vita.
E lo faccio. Perchè sento di non avere altro tempo da perdere, di non avere dei giusti motivi per fermarmi, di non avere niente da aspettare. E non è niente male, stare così.
Avere delle paure, ma fare finta, dopo un po' di nausea e terrore che io sappia già tutto non è davvero niente male. Sapere che la mia tristezza è calcolata giusto il tempo che una delle mie amiche ci mette a rispondere al telefono, sapere che il mio corpo non rimarrà sempre qui e così, davvero non è niente male.
Ed allora io, stasera, semplicemente festeggio.
Festeggio e ringrazio tutti. In particolare alcune canzoni, ma quelle, noi, le sappiamo già.

I've laid this island sun a 1ooo times I'm on it But I'm going strange This island's chills and shell cover me With winded rock And skies I've got yet to see I tried I even sent in friends They did it as a favor Cause I'm not that way I am the autumn in the scarlet I am the make-up on your eyes I land to sail Island sail Yeah, we're movin Yeah, we're movin This island's sun I've laid 1000 times Fortune me Fortune me Of all my mistakes I think I lent you late But I've never seen a scarlet Or a riot or the violence of you I land to sail Island sail Yeah, we're movin'

(perchè il sussurro, adesso, per me è la cosa più bella che ci sia e che gli orari, non sono niente, che la mia vita può essere bella, così, che tutto il resto, non da fastidio, è un po' di passato ma fa solo un po' di rimorso dentro, per il tempo sprecato, ma devvero, adesso, tutti i miei sbagli non sono niente, sono solo un po' di paure ma anche un po' di fondamenta un po' più solide eio amo tutto questo, comprese le paure, il terrore, le insicurezze...e glueing all the fragments a me non fa davvero più pensare a tutto quello che di mancanza era nella mia vita, sono nuova, stasera, sono nuova...mi fa paura il domani, ma sopporto bene il terrore...)