
Funzionano bene sere come queste dove ci ritroviamo tutti al parco e siamo tutti gentili e rubiamo le sedie l'uno all'altro per cercare l'angolo più buio del parco dove parlare, bere una peroni o un tè freddo. Funzionano che esci di casa quando è ancora caldo e verso la fine metti un foulard a coprirti la gola.
Quando torni a casa poi c'è tutto il mondo che cammina nella direzione inversa alla tua. Tutte le auto hanno i guidatori con il braccio che penzola giù dal finestrino per far andare il vento giusto sul viso.
Funziona che io torno a casa, cerco un libro che ho regalato ma che non ho mai comprato per me e leggo una poesia, di quelle che chi conosco ci ha scritto a matita qualcosa accanto.
Di alcune cose io non conosco il significato.
So solo che l'ultima volta sono andata via e non sono più tornata.
Adesso aspetto solo il giorno di agosto in cui partirò con le mie amiche per la Grecia. Sono anni che aspetto questo momento.
Tornata a casa, poi, aspetterò il giorno in cui sarà L. a ripetere a me che una cosa era lui ed una cosa quello che è venuto dopo. E che quello che è venuto dopo fa più male perchè non ho fatto altro che scappare.

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