18 gennaio, 2007

ciborestato

Alle volte credo che piuttosto mi avresti mangiato, uccisa, stirata. Molti giorni sento che tutto quello che mi è mancato sei tu. Ma non è mai vero. Non è mai vero che ci sia stata solo una persona nella mia vita. Non è mai vero che potrei soffrire di nuovo. Nessuno potrebbe farlo. E' per questo che è diventato così facile adagiarmi.
<>mi chiedono ed io rispondo di si, sempre cordialmente, perchè mi hanno insegnato ad essere una bambina educata, perchè mi hanno insegnato la gentilezza verso gli estranei e l'odio verso me stessa. Ne pago tutte le conseguenze. Ma nessuno sa quanto sia bello vedere, capire che le conseguenze sono meno d'un'unghia rotta, di un po' di smalto caduto. Le conseguenze sono una caduta di spalle su terra morbida, fangosa, ma morbida.
Tutta la mia vita, non avrei mai creduto di amare il silenzio.

Proprio ora, silenzio, anche mentre ballo e canto e festeggio la mia vita e con un pizzico sulla pancia gravida di serpi mi lascio vivere, senza pensare. Solo mia sta diventando la vita(che fino adesso è stata solo ricerca di libertà).

16 gennaio, 2007

tempo


Non ero lucida da molto tempo. Non pagavo la sorte da molto tempo. Non sognavo la vita che vorrei da molto tempo. Leggo Carver e mi regala un nuovo contatto con la realtà, fatto del mio silenzio mattutino, di una vita di cui ho già letto, ma che ora posso guardare, capire, cercare. Dicono tutti che scrivo cose tristi. Ma io non ricordo mai quello che ho scritto. Non ricordo mai, so solo che in questa vita c'è una possibilità e questo mi basta ad essere felice. Mi sto impegnando un po' di più, ci sto provando ogni giorno di più. Mi può bastare questo. Sto diventando quello che volevo.
Tutto nelle mie mani.

14 gennaio, 2007

snowing


La pelle brucia per le cose non dette. La pelle brucia per il sole, la neve e le cose non fatte. Il mio corpo risponde a tratti. So solo ceh sto facendo bene, che almeno ci sto provando e che che il mio tentativo per la vita sarà perfetto solo quando sarò padrona di tutto di me, non solo per quello cheho dentro. Penso, ci ragiono e vedo i lati negativi, ma a pensarci, ci penso un po'.

08 gennaio, 2007

addio

Annucio a tutti i naviganti: sto facendo il funerale alla mia calza ed al mio peso. Si annuncia a tout le monde che i sensi di colpa stanno prendendo il sopravvento e che questa settimana sarà la mia ultima settimana di disordini alimentari. E' stato bellissimo lo stesso. Fafi, avrei voluto scrivere è stato breve ma intenso, ma era troppo falso. Vado a dormire e a vedere Alta Fedeltà.
Buonanotte a tutti. E che i propositi della notte, divengano fatti. Mi auguro da sola, ma so che tutti, insieme, mi augurereste lo stesso. Dormo.

Giornata piena oggi, una di quelle, di cui neanche un attimo ho sprecato.

07 gennaio, 2007

per oggi giorno perduto


Giorni strani questi. Fatti di calma e piatta. Fatti di piedi e poca benzina. Con il cuore sanato a volte e triste altre. Giorni di calma, di speranze e di buone prospettive. Tutto a me resta come prima. Ma cambia, mentre resta. Mi dicono che hai avuto un incidente. Ti chiedo se mi porteresti a ballare. La tua risposta è una sola. E' sempre no. Ma non sono stata chiara. La musica è la nostra, perchè non dovresti farmi ballare? Mario mi ha sempre detto la verità. Che non mi bastavano, che serviva qualcosa di nuovo. Io, leggera, riposata e serena, aspetto. Anche se mi spinge a cercarla la novità(e non cè modo che cambi tu in queste strade mai viste perchè per vivere mi basta un sorriso per ogni giorno che puoi dare a me...). Occhi nuovi, mi servono occhi nuovi e patti chiari.

05 gennaio, 2007

fungo- il mio fungo

Tornare la notte quando il giorno qualche anno fa sarebbe finito. Tornare la notte a tersa bassa, con la pioggia, con le gocce che fanno rumore sul cappotto. Con i passi che saltano da una pozzanghera all'altra con il cappello che fa tanto parisienne. Con la testa in un posto vecchio ma con le premesse del nuovo. Tornare a casa la notte con il bavero alzato, la mia birra nel corpo e senza pensieri o spalle che rinunciano alla vita. Tornare sapendo di essere a tre minuti da casa, in strade deserte con il mare che manda solo vento. Con le lumache sotto le suole, che quando sono senza casa- si, senza casa, è così che mi hanno insegnato a chiamarla, quella,- si chiamano inun altro modo. Odore delle mandorle appena trovate, colte, aperte e mangiate. Odore del mosto, di una batteria sporca e di quello che rimane di me. Ecco, questo è tornare a casa.

31 dicembre, 2006

capo danno


I nuovi capelli si associano nel modo migliore ai miei piedi. Intera da ore. Ritardato il treno per far riposare la mia schiena ma sento crocchiare le ossa che reggono le spalle. Accumulo lo stress sulle spalle, lo sapevate? E perchè sono stressatata? Per nessun motivo. Divertente. Molto divertente. Ho però ottenuto una maglia, una frangetta. Ho riempito cinque buste di vestiti nuovi che non metto più. Ho riempito lo zaino di piccole cose carine per andarmi a divertire, poco lontano da qui. Nel mio letto di piccole ossa mangiate, sono sicura: ci sei ancora tu.

...ed è per questo che è meglio fuggire lontano, più lontano da qui. la luce è ancora accesa, potresti vedermi da dove tu sei. le mie ossa fanno male, potresti proporti per curarle. raccolgo pezzo pe rla città e mi accorgo che sono le miei ossa, quelloc he lo ro manca, il mondo che ho tolto lo ro per questi anni. allora cambio testa, cambio luogo, cambio e mi dimentico che sei poco distante da qui.




°E buon anno nuovo a tutti. Buoni festeggiamenti. Buoni turni di lavoro. E che prima o poi la tristezza passi. Ai nostri desideri. Ed ai brindisi di quattro matrimoni e un fumerale°


26 dicembre, 2006

all i want for christmas is you

curami curami
prendimi in cura da te
curami curami
che ti venga voglia di me
curami curami
verranno al contrattacco
con elmi ed armi nuove
verranno al contrattacco
ma intanto adesso curami
solo una terapia
solo una terapia
verranno al contrattacco
con elmi ed armi nuove
curami curami curami
curami curami curami

22 dicembre, 2006






volevo scrivere, per non piangere. volevo scrivere per far passare tutte le cose attraverso un'altra cosa. ma non so parlare. e non voglio parlare. aspetterò che la situazione migliori. se peggiorerà, al giorno d'oggi, non so cosa potrei mai fare, oltre che dedicare la mia vita e modificarla sulle esigenze ad un'altra persona.alla donna che mi ha cresciuta e a cui devo la mia vita almeno quanto ne devo a mia madre.
adesso, però, stiamo zitti che è meglio.

20 dicembre, 2006

19 dicembre, 2006

enno, così no



Due persone, separate a forza, che si escludono, che stanno male. Io questa cosa su di me posso, ma sugli altri no, davvero non la posso tollerare. Io non posso pensare. Senza nessuno che mi abbracci io questo motivo non lo trovo, io questa sofferenza la riconosco e non posso mantenere niente dentro gli occhi. Non c'è niente, basterebbe un abbraccio ed io crollerei. Solo lacrime potrei diventare, solo affondare in un petto altro. Vorrei tagliare tutto quello che ho. Ricominciare nuda, da embrione. M anon sarebbe valido il mio gioco. Ma non vorrei ricominciare da così poco. Vorre fermarmi, spogliarmi e andare via.

18 dicembre, 2006

sogni

Ho messo il vestito più pesate, meno caldo. Ogni notte prima di dormire sento di guidare e che tutto vada a finire male. Sotto le coperte. Mi vado a scaldare.

17 dicembre, 2006

peschici

Mangio un dolcetto, cercando quel sapore che vorrei atavico, vorrei che fosse laprima cosa che ho mangiato per poter tornare indietro. Ma non vorrò mai più tornare indietro. Sono qui, in tutta la mia pienezza. E non c'è altro. Ho una musica, sempre la stessa, che mi accompagna a casa. Molte volte torna Labbra blu ed io vorrei che tutti foste stati con me nella salita bianca di Peschici. Con Chicca che dormiva e Francesca in silenzio in tutte le curve. Davvero vorrei che foste stati tutti lì con me. Per sapere quello che ho sentito dopo una mancanza, per vedere quello che ho visto nel bianco, in quello che non è mai stato mio. Ma non ho più parole, non ho più certezza. Mimuovo per cercarmi, per sapere dove sarò. E mi sarò presente, ne sono certa. Ma voglio essere sola, per una volta voglio essere sola e capire, continuare a capire fino a dove, dovunque posso arrivare. Cercare il muro, caldo alle mie spalle bruciarmi, questo è quelloc he m'interessa. Un muro caldo alle spalle e sapere dov'è che posso bruciarmi. Se c'è un posto io sarò lì. Dentro me.

C'e' una ferita in fondo al cuore grande come non l'hai vista mai guarda il sangue e il suo colore ... e' bellissima. C'e' un grande salto in fondo al cuore prima deserto, adesso un'oasi via i cancelli per favore, che non mi servono piu'. Via le lame dal mio cuore, via le cose che lo umiliano carro che non vuol cadere nella stupidita'. Sulle labbra era il sapore del mattino che hai inventato tu guarda adesso come piove sulle mie labbra blu. Guarda adesso come piove sui sentieri in fondo all'anima storie che non hanno odore, e' la mia realta'. Vorrei dare un nuovo nome, nuova linfa a tutto quel che c'e'. ma ogni cosa e' una ferita che mi ricorda te.




15 dicembre, 2006

ok, go!

13 dicembre, 2006

rilassamento- no relax- rassodamento


Alle volte mi piace tornare. Mi piace tornare alle vecchie abitudini, di questo spazio sul blog. Mi piace tornare a casa. Mi piace spendere un po' su quelle cose che un giorno dovrò rassegnarmi a far diventare racconti. Prima erano pochi, adesso sono molto gli spunti, non potranno rimanere solo in una cartella, nella mia Tinino Groppone, dovranno stare per le loro, vivere di vita propria, non dovranno più stare con me. Il cuore nel frattempo fa gli scherzi, il caso ne fa ancora di più. E mi sembra che duri solo venti minuti il tempo di un abbraccio.

12 dicembre, 2006

la mia nave








E' che sogno in continuazione. Cose semplici, quotidiane. Sogno spesso, ogni notte tutto quello che non voglio stare ad ascoltare, da cui non voglio farmi fermare. Non sono ancora nervosa per tutti i miei sogni. Ma spero che qualcosa cambierà. Non voglio sentire questo da sola, per sempre.

07 dicembre, 2006

aghia sophia


Ah, ecco, oggi è nata Sofia. E' tutta rosa, è troppa bella. Ha un viso sereno e disteso. Non è rossa e schiacciata, l'ho detto? Be', è nata Sofia. Sembra che quando ha fame voglia esplodere, invece fa un verso piccolo e poi tace, si riaddormenta. Poi cerca di esplodere di nuovo ma è troppo un morso di femmina, quindi, per adesso tanto di guadagnato. Be' è proprio rosa. Ma rosa nel senso di rosa.

05 dicembre, 2006

la verità, vi prego, sull'amore



Musica nuova, lo stesso treno (già conosco il luogo in cui mi porterà), un libro mangiato, nutrito, perfettamente uguale a me adesso. Mi fanno piangere i miei sensi, mi fanno mangiare quello che non senti. Non ho tempo per niente di perfetto. Il passato è tornato, in un racconto, nei miei occhi. Ed io ascolto quello che la mente mi dice. Ma ho bisogno di più spazio per respirare, ho bisogno di più ore del giorno. Giro le pagine cercando qualcosa. Ma questa volta non so dove, non so cosa mi renderà felice. Aspetto in silezio che i miei lombi ordinino. E sarò pronta ad obbedire.

...ma, per adesso, rimangono in silenzio, senza spinta, senza ardore, solo peccato ed occasioni sprecate.

02 dicembre, 2006

prelude to the love in the making

aggiungo questa perchè so che è solo un preludio a come mi sentirò dopo.


sono qui, succede sempre. c'è una causa ed un effetto. adesso, la causa.