25 gennaio, 2009

noite

- Amore, regalami l'estate e una fuga che duri anche solo un po'-

01 gennaio, 2009

the best new year's eve/ ever

Un'erezione un'erezione un'erezione un'erezione triste
Per un coito molesto per un coito modesto per un coito molesto
Spermi spermi spermi spermi indifferenti
Per ingoi indigesti per ingoi indigesti per ingoi indigesti
Io attendo allucinato la situazione estrema
Un grande sogno nitido chiedendo alla tua pelle
Con dita di barbiere un'amorosa quiete un'amorosa quiete
Sfiorarti come a caso con aria imbarazzata
Atmosfera pesante elogio alla tensione
Tranquillità assoluta tranquillità assoluta tranquillità assoluta
Un rapimento un'estasi
Su un punto delicato questa non è una replica
Facile e leggera non è una mossa tattica
Mi ami?
Mi ami?
Mi ami?
L'affinità elettiva è orfana di futuro
Disturba i progetti rapisce la quiete
Svela i conti in sospeso
Accarezzati in sogno in un tempo spezzato che gira rigira
Ritorna all'inizio non vuole finire
Mi ami?
Mi ami?
Mi ami?
Smettila di parlare avvicinati un po'
Smettila di parlare avvicinati un po'
Smettila di parlare avvicinati un po'
Smettila di parlare, avvicinati un po


I love you babe /I miss you, baby. But my make- up is never been so cool.

28 dicembre, 2008

sta finendo



Mi servirebbero delle parole più precise. Le voglio come regalo di buon anno nuovo.

08 dicembre, 2008

Pizzica


Mi devo rivestire, camminare, stare in piedi.
E dormirò e sentirò freddo e non mi scoprirò di nuovo e tu sarai lì a rivestirti e uscire
- pesto di sonno- là,
dove mi hai fatto vedere.
Non mi muoverò e non ti cercherò
- con la mano piedi occhi e braccia-
e non ti sveglierò e tu non lo farai.
Non avrò i tuoi capelli sulla faccia e nemmeno sangue da sprecare
- persino nessuna parola da dire.

senti qualcosa è uno squillo di qualcosa c'è un telefono che mi uccide? ci prova, vero?

Ho una barca però e lividure pronte da toccare -
mentre a contare i giorni sono bravi tutti.
Ma era una vita che non ballavo così - e persino eternità
sentirti svelare la strada per le isole.

senti qualcosa è uno squillo di qualcosa c'è un telefono che mi uccide? ci sta riuscendo, vero?

Nel letto dormo e non sento niente, non respiro, non corpo,
non odore, neanche il buongiorno di domani mattina che servirebbe qui e ora.
Perchè si raddoppiano sempre i giorni, le ore e non finiscono mai e
poi sono veloci e scoppiano.

-Che poi alzare gli occhi al cielo servirebbe davvero ma la barca anche, devo solo imparare -

E non sento- non vedo- non tocco. Ma dico sempre la verità e
a metterci cura mi serve solo un po'.

05 dicembre, 2008

notte bianca


Ieri sera sono andata a dormire e non trovavo una parola.

Da quasi un anno prendo una pillola minuscola che devo ingurgitare - ad essere sincera anche con non poche difficoltà- un'ora prima di fare colazione. Allora io, genio, che faccio? Metto la sveglia un'ora prima, prendo la pillola condita da due litri d'acqua, sento che è ancora in gola, mi rassegno e poi mi riaddormento. Però alle volte mi riaddormento e basta e quindi mi si sposta tutta la giornata di un'ora. Oggi non potevo e allora la sveglia l'ho messa con la suoneria che uso per il mio fidanzato, sperando che nel mio rincoglionimento mattutino, a saperlo in viaggio, mi sarei svegliata confondendo la sveglia con una telefonata. Ovviamente è tutto funzionato alla perfezione, come quando ho fatto il programma di studio un mese fa e come primo giorno mi sono fatta in regalo solo tre pagine da studiare. E io nemmeno me ricordavo.
Ieri la mia amica mi ha scritto: Non vorrai mica svegliarti domani con le occhiaie?
Ora chissà se il non vorrai mica comprendeva anche la sveglia alle sei con gli occhi sbarrati.
Però poi, pure con gli occhi sbarrati, mentre rispondevo al messaggio del mio fidanzato mi è venuta la parola.
Stati di eccitazione. Eccola.
mi chiedo solo come si scrive questo.

14 novembre, 2008

10 points to kill bill


Oggi ho scritto un decalogo. L'ho appeso dritto davanti a me e al punto 5 c'è Relaxe- Toi!, quello che disse la cameriera a Chicca mentre eravamo a Parigi. Al punto 7 c'è scritto Ricordati di perdonare e Non essere severa! dovrebbe essere al punto 11 perchè l'ho dimenticato anche se è il più importante. Ci sono scritte altre cose ma non vale la pena ricordarle.
Credo che mi farà un tatuaggio per ricordarmi di tutto. O con su scritto BEWARE. Si, così grande.

05 novembre, 2008

04 novembre, 2008

28 ottobre, 2008

pre-post


S e c'è una cosa che odio dell'essere donna è la temporanea- e uterina- perdita di lucidità.

questioni di fotocopie e divani.


Guardo una madre abbracciare una figlia.
Bevo del vino e guardo lontano.
Nella stazione c'erano due donne che si sono spaventate
nel vedermi avvicinare.
Volevo solo ciccare, dovevo dir loro.
Ma forse la mia faccia diceva tutto.
Ho fatto una telefonata e ho fatto finta di niente.
Ho comprato delle medicine, ho camminato lungo i binari e sono tornata a casa.
Ho bevuto tanto, fumato troppo e ho guardato la tivvù.
Poi non so cos'è successo.

Perchè è una questione di corpi, di fame e di sudore.
Perchè le cose che voglio sono sempre sotto di te.
Dormire poi, è solo infierire su di noi.

20 ottobre, 2008

nervosismo ateo


Mi danno fastidio molte cose. Le mail che si accumulano nella posta e che non riesco mai a finire di leggere e che non sono importanti. Mi danno fastidio tutte quelle quarantenni che cercano di distrarsi quando c'è da fare una cosa seria. Non sopporto il fatto che io debba scrivere e parlare in ordine per farmi capire. Non sopporto come cadono i miei capelli sulle spalle. Non sopporto che io non riesca mai a fare ordine nel mio armadio e non sopporto che non si diano via le cose che non s'indossano più. Non sopporto di non avere mai tempo e di non riuscire mai a prepararmi in tempo. Non sopporto questo modo di fare che mi distrae e mi tormenta e che smetterò un giorno. Non sopporto la mia mancanza di concentrazione e di non essere con te. Non sopporto quel racconto che devo finire da anni e che non riesco. Non sopporto il fatto di non camminare spesso, di non essere spesso in treno e non sopporto che non ci siano mezzi pubblici che mi riportino a casa. Non sopporto questa situazione, ma una via d'uscita di certo la troverò.

28 settembre, 2008

27 settembre, 2008

è questa la luce



Quando siamo arrivate sul Plemmirio il cielo era quasi grigio. Il signor F. ci ha accolte sorridendo. Io mi sono lamentata del tempo e il signor F. ci ha detto che piove in tutta la penisola ma mai sopra la sua casa. Per lui sarebbe un bene se piovesse, così, per una volta, qualcun altro si occuperebbe del suo giardino. Il signor F. ci presenta la moglie, pare simpatica e socievole quanto il marito. Ci ha detto di andare ad Ortigia il signor F. ma prima ci ha detto di fare un tuffo nel mare chè qui è riserva marina ed il mare è ancora buono.
Non ci mettiamo molto ad arrivare a mare anche se io ho paura di scendere sugli scogli con le mie scarpette bianche. Il mare a guardarci dentro sembra un cartone animato. Sono entusiasta, ma il mare si agita e mi preoccupo di non riuscire più a salire. Allora torniamo sugli scogli, ci asciughiamo e comincia a piovere. Ma potevamo rimanere in acqua ancora un po'.
Quando torniamo su il signor F. ci spiega che quando stasera andremo ad Ortigia troveremo tutti coperti come se oggi a pranzo non ci fossero stati 30 gradi e nel frattempo prende la mappa e ci spiega come arrivarci e cosa non funziona più qui.

Allora possiamo andare, persino io sono già pronta e ci accorgiamo che qui non è Catania, non ci possiamo orientare da sole.
Arriviamo al porto e c'è una nave da crociera. E c'è anche il parcheggio con fermato dentro un camion che fa i panini. Parcheggiamo e prendiamo la mappa. Sembra essere tutto vicino.
Il ponte è nuovo, c'è una palazzina che sembra Venezia a guardarla da qui.
Tutte le strade ci sembrano nuove e non c'è un'anima viva. Camminando all'improvviso vediamo giovani, vediamo gente, lì si beve a poco, è chiaro e poi andiamo al duomo dove c'è più gente. Hanno tutti giacche e foulard. Io ho una felpina e lei mette i piedi nudi a terra.
Forse il signor F. aveva ragione, hanno tutti freddo qui quando decidono che è finita l'estate.

Qualche giorno dopo poi torno a casa. Vedo tutti coperti. Io sono la sola a mettere ancora le scarpe aperte, tutti hanno le maniche lunghe. Sarà che non mi sono ancora decisa a tornare a casa. Mentre fumo una sigaretta poi mi accorgo che succede sempre qui, nei posti di mare che appena piove a settembre tutti mettono le maniche lunghe e si coprono, le spiagge si svuotano e la gente che vedevi prima riempire tutti i posti scompare. E poi tutto assume una luce come fosse L'Ile Saint. Louis, dove non c'è niente nelle sere vuote, solo qualche lampione sparso. Sembra anche Ortigia e sembra anche un paesino del Catanese. Sembra una cosa che t'ammazza il cuore.
Perchè forse dopo tre mesi d'estate la gente di qui s'annoia e vuole convincersi che è giusto che faccia freddo. Forse perchè ad un certo punto l'estate deve pur finire. Ed è meglio chiuderla con una pioggia che lo dice da sola che è settembre e devi pur smettere di guardare il mare.

24 settembre, 2008

era lungo. adesso è corto.


Sono passati mesi.
Aprire la finestra, buttare la testa fuori al fresco,
accendermi un'altra sigaretta:
cose per istinto, per ritrovare casa.
Il collo non regge, le mani tremano, gli occhi si chiudono.

" Cielo e mare, nennè... qua sembra di stare in esilio... " diceva mia nonna, sospirando.

02 settembre, 2008

Province d'italia




Io non odio l'Alto Adige. Io odio la gente di provincia che crede di essere dio.

13 agosto, 2008

28 luglio, 2008

Mattina


Ecco che aspetto avevo una mattina, la mattina in cui mi sono reso conto che le mattine non erano altro che mattine, solo mattine, e non l'inizio di una giorntata o di qualsiasi altra cosa se è per questo. Ecco che aspetto avevo quando il mio ultimo ricordo è diventato un ultimo ricordo, e tutto ciò che ricordavo era finalmente ultimo. Ecco che aspetto avevo mentre mi scaladavo alla morte, mi raffreddavo col ghiaccio, scivolavo sul ghiaccio, ghiacciato come un parabrezza in una mattina gelida, ma nessuna mattinata gela più, eh? Le mattine sono solo mattine sono solo mattine sono solo quello che sono. Ed ecco che aspetto avevo quando me ne sono accorto.
Percival Everett, La cura dell'acqua, Nutrimenti

25 luglio, 2008

walker


Ho i capelli più scuri. Ieri ho bevuto whisky quasi da sola. Oggi è un altro giorno sprecato. Un giorno mi sveglierò prima dell'una, pulirò casa, studierò, guarderò telefilm, film, concerti ed opera e tutto sarà perfetto.