05 gennaio, 2007

fungo- il mio fungo

Tornare la notte quando il giorno qualche anno fa sarebbe finito. Tornare la notte a tersa bassa, con la pioggia, con le gocce che fanno rumore sul cappotto. Con i passi che saltano da una pozzanghera all'altra con il cappello che fa tanto parisienne. Con la testa in un posto vecchio ma con le premesse del nuovo. Tornare a casa la notte con il bavero alzato, la mia birra nel corpo e senza pensieri o spalle che rinunciano alla vita. Tornare sapendo di essere a tre minuti da casa, in strade deserte con il mare che manda solo vento. Con le lumache sotto le suole, che quando sono senza casa- si, senza casa, è così che mi hanno insegnato a chiamarla, quella,- si chiamano inun altro modo. Odore delle mandorle appena trovate, colte, aperte e mangiate. Odore del mosto, di una batteria sporca e di quello che rimane di me. Ecco, questo è tornare a casa.

31 dicembre, 2006

capo danno


I nuovi capelli si associano nel modo migliore ai miei piedi. Intera da ore. Ritardato il treno per far riposare la mia schiena ma sento crocchiare le ossa che reggono le spalle. Accumulo lo stress sulle spalle, lo sapevate? E perchè sono stressatata? Per nessun motivo. Divertente. Molto divertente. Ho però ottenuto una maglia, una frangetta. Ho riempito cinque buste di vestiti nuovi che non metto più. Ho riempito lo zaino di piccole cose carine per andarmi a divertire, poco lontano da qui. Nel mio letto di piccole ossa mangiate, sono sicura: ci sei ancora tu.

...ed è per questo che è meglio fuggire lontano, più lontano da qui. la luce è ancora accesa, potresti vedermi da dove tu sei. le mie ossa fanno male, potresti proporti per curarle. raccolgo pezzo pe rla città e mi accorgo che sono le miei ossa, quelloc he lo ro manca, il mondo che ho tolto lo ro per questi anni. allora cambio testa, cambio luogo, cambio e mi dimentico che sei poco distante da qui.




°E buon anno nuovo a tutti. Buoni festeggiamenti. Buoni turni di lavoro. E che prima o poi la tristezza passi. Ai nostri desideri. Ed ai brindisi di quattro matrimoni e un fumerale°


26 dicembre, 2006

all i want for christmas is you

curami curami
prendimi in cura da te
curami curami
che ti venga voglia di me
curami curami
verranno al contrattacco
con elmi ed armi nuove
verranno al contrattacco
ma intanto adesso curami
solo una terapia
solo una terapia
verranno al contrattacco
con elmi ed armi nuove
curami curami curami
curami curami curami

22 dicembre, 2006






volevo scrivere, per non piangere. volevo scrivere per far passare tutte le cose attraverso un'altra cosa. ma non so parlare. e non voglio parlare. aspetterò che la situazione migliori. se peggiorerà, al giorno d'oggi, non so cosa potrei mai fare, oltre che dedicare la mia vita e modificarla sulle esigenze ad un'altra persona.alla donna che mi ha cresciuta e a cui devo la mia vita almeno quanto ne devo a mia madre.
adesso, però, stiamo zitti che è meglio.

20 dicembre, 2006

19 dicembre, 2006

enno, così no



Due persone, separate a forza, che si escludono, che stanno male. Io questa cosa su di me posso, ma sugli altri no, davvero non la posso tollerare. Io non posso pensare. Senza nessuno che mi abbracci io questo motivo non lo trovo, io questa sofferenza la riconosco e non posso mantenere niente dentro gli occhi. Non c'è niente, basterebbe un abbraccio ed io crollerei. Solo lacrime potrei diventare, solo affondare in un petto altro. Vorrei tagliare tutto quello che ho. Ricominciare nuda, da embrione. M anon sarebbe valido il mio gioco. Ma non vorrei ricominciare da così poco. Vorre fermarmi, spogliarmi e andare via.

18 dicembre, 2006

sogni

Ho messo il vestito più pesate, meno caldo. Ogni notte prima di dormire sento di guidare e che tutto vada a finire male. Sotto le coperte. Mi vado a scaldare.

17 dicembre, 2006

peschici

Mangio un dolcetto, cercando quel sapore che vorrei atavico, vorrei che fosse laprima cosa che ho mangiato per poter tornare indietro. Ma non vorrò mai più tornare indietro. Sono qui, in tutta la mia pienezza. E non c'è altro. Ho una musica, sempre la stessa, che mi accompagna a casa. Molte volte torna Labbra blu ed io vorrei che tutti foste stati con me nella salita bianca di Peschici. Con Chicca che dormiva e Francesca in silenzio in tutte le curve. Davvero vorrei che foste stati tutti lì con me. Per sapere quello che ho sentito dopo una mancanza, per vedere quello che ho visto nel bianco, in quello che non è mai stato mio. Ma non ho più parole, non ho più certezza. Mimuovo per cercarmi, per sapere dove sarò. E mi sarò presente, ne sono certa. Ma voglio essere sola, per una volta voglio essere sola e capire, continuare a capire fino a dove, dovunque posso arrivare. Cercare il muro, caldo alle mie spalle bruciarmi, questo è quelloc he m'interessa. Un muro caldo alle spalle e sapere dov'è che posso bruciarmi. Se c'è un posto io sarò lì. Dentro me.

C'e' una ferita in fondo al cuore grande come non l'hai vista mai guarda il sangue e il suo colore ... e' bellissima. C'e' un grande salto in fondo al cuore prima deserto, adesso un'oasi via i cancelli per favore, che non mi servono piu'. Via le lame dal mio cuore, via le cose che lo umiliano carro che non vuol cadere nella stupidita'. Sulle labbra era il sapore del mattino che hai inventato tu guarda adesso come piove sulle mie labbra blu. Guarda adesso come piove sui sentieri in fondo all'anima storie che non hanno odore, e' la mia realta'. Vorrei dare un nuovo nome, nuova linfa a tutto quel che c'e'. ma ogni cosa e' una ferita che mi ricorda te.




15 dicembre, 2006

ok, go!

13 dicembre, 2006

rilassamento- no relax- rassodamento


Alle volte mi piace tornare. Mi piace tornare alle vecchie abitudini, di questo spazio sul blog. Mi piace tornare a casa. Mi piace spendere un po' su quelle cose che un giorno dovrò rassegnarmi a far diventare racconti. Prima erano pochi, adesso sono molto gli spunti, non potranno rimanere solo in una cartella, nella mia Tinino Groppone, dovranno stare per le loro, vivere di vita propria, non dovranno più stare con me. Il cuore nel frattempo fa gli scherzi, il caso ne fa ancora di più. E mi sembra che duri solo venti minuti il tempo di un abbraccio.

12 dicembre, 2006

la mia nave








E' che sogno in continuazione. Cose semplici, quotidiane. Sogno spesso, ogni notte tutto quello che non voglio stare ad ascoltare, da cui non voglio farmi fermare. Non sono ancora nervosa per tutti i miei sogni. Ma spero che qualcosa cambierà. Non voglio sentire questo da sola, per sempre.

07 dicembre, 2006

aghia sophia


Ah, ecco, oggi è nata Sofia. E' tutta rosa, è troppa bella. Ha un viso sereno e disteso. Non è rossa e schiacciata, l'ho detto? Be', è nata Sofia. Sembra che quando ha fame voglia esplodere, invece fa un verso piccolo e poi tace, si riaddormenta. Poi cerca di esplodere di nuovo ma è troppo un morso di femmina, quindi, per adesso tanto di guadagnato. Be' è proprio rosa. Ma rosa nel senso di rosa.

05 dicembre, 2006

la verità, vi prego, sull'amore



Musica nuova, lo stesso treno (già conosco il luogo in cui mi porterà), un libro mangiato, nutrito, perfettamente uguale a me adesso. Mi fanno piangere i miei sensi, mi fanno mangiare quello che non senti. Non ho tempo per niente di perfetto. Il passato è tornato, in un racconto, nei miei occhi. Ed io ascolto quello che la mente mi dice. Ma ho bisogno di più spazio per respirare, ho bisogno di più ore del giorno. Giro le pagine cercando qualcosa. Ma questa volta non so dove, non so cosa mi renderà felice. Aspetto in silezio che i miei lombi ordinino. E sarò pronta ad obbedire.

...ma, per adesso, rimangono in silenzio, senza spinta, senza ardore, solo peccato ed occasioni sprecate.

02 dicembre, 2006

prelude to the love in the making

aggiungo questa perchè so che è solo un preludio a come mi sentirò dopo.


sono qui, succede sempre. c'è una causa ed un effetto. adesso, la causa.

28 novembre, 2006

ce ne sont pas


Ho regalato uno sguardo al mio passato, l'ho trovato davanti per caso. Ho avuto paura. Poi ci ho fatto l'abitudine e mi sono calmata. Perchè ho visto tutto. Ed è stato un buon lavoro. Ben fatto, anche quando è stato carente nelle rifiniture. Il mondo sta finendo ed io non ci ho capito niente.
Metto un po' di smalto, tolgo un po' di trucco e faccio finta di non aver sentito.

p.s. vorrei ricordare a chiunque che nella mia mente è ancora trapiantato il cervello di martina stella. si accettano consigli.

26 novembre, 2006

wilson, smile... the ice!

Sto cercando qualcosa. Sto prendendo tempo. Tutte le cose che girano, filano lana nella mia testa, stanno prendendo forma. Non so cosa stia succedendo dentro, non so a chi io stia parlando, non so quali siano gli argomenti di conversazione tra i fili di lana che ho in testa. C'è un passaggio di cosepersonepensieri. C'è un passaggio. Ma non rimane, nessun pensiero ossessivo, nessun pensiero che prende il sopravvento sull'altro. Nella mia mente, ogni pensiero, ogni discorso ha lo stesso tempo, lo stesso svolgimento, poi, all'improvviso scompare, così com'è arrivato. Senza sintesi, senz'altro più. E mi sta bene. So che c'è qualcosa, so che tutta la lana che filo, ha un suo corso, ha un suo posto e io sto qui, aspetto e lascio fare. Mi fido.
Accendo una sigaretta e aspetto. Mentre il lanificio si muove, io vivo.

25 novembre, 2006

tabula rasa anestetizzata

Leggendo il post di una persona nel cui blog spesso m'infilo, ho pensato a quando anche io sono stata così. Adesso non mi pongo neanche il problema, non ci penso neanche all'eventualità. Perchè sono zero su tutto, perchè sono tabula rasa. Senza ricordi, aspettative, pensieri. E non ho più sentimenti... solo sensazioni... Io non ho sentimenti, solo situazioni... Un po' di tempo, mi è bastato solo un po' di tempo. Finalmente, solo sensazioni, nessun sentimento, solo presente, nessun ricordo. Era quello che volevo, uccidere tutto il mio passato, cominciare da capo.
Solo che quando penso alla tenerezza delle cose, quando penso alle soluzioni migliori che la mia vita potrebbe avere i miei occhi non resistono. Non riesco a tollerare la tenerezza in questi mesi, mi uccide la dolcezza. Ci sono dei momenti in cui non mi ci si può avvicinare che inizio a piangere. E' che alle volte dimentico che c'è un altro modo di vivere, alle volte dimentico cosa potrei essere e dimentico tutto il mio meglio (o il mio peggio ti rimane appiccicato come olio denso).

E' che quel settembre non gli ho creduto. Ho pensato che fosse troppo presto per parlare come Emidio Clementi. Tutto ciò che separa è santo (santo è il tempo che mi separa da te). C'era qualcuno che aveva capito prima di me, c'era qualcuno che lo sentiva come ora faccio io. In questo istante io, ci credo, è tardi, ma è così, per me.

Amico, tutto ciò che separa è santo
E' finito il tempo dei sorrisi
Non c'è più tempo per un altro bicchiere
Amico, tutto ciò che separa è santo
Le tenere notti
I ricordi languidi
Le mani tese
Amico, tutto ciò che separa è santo
Le battute rimaste
le ho già sentite da qualche parte
Amico, te lo ripeto
Tutto ciò che separa è santo
Conosco la scena
Ho provato a sfilare
Ho risposto alle domande
Ma c'è ancora una cosa che ho da dire
Tutto ciò che separa è santo
[Santo è il tempo che mi separa da te]
Ho un pezzo del mio cuore incartato sotto la sedia
Era per voi
Per voi
Era per voi
Ma non c'è più tempo, mi hanno detto
C'è qualcuno che sta per arrivare
Hanno spostato le telecamere
Mi hanno tolto il microfono
Amico, tutto ciò che separa è santo
[Santo è il tempo che mi separa da te]

22 novembre, 2006

sweet thing

I miei ormoni, questo vento e questo mare sono un brutto colpo oggi. Neanche David Bowie aiuta. Ma non è colpa di nessuno, lo ammetto, sono solo i miei ormoni.
Però questo cielo, il mio paesino, quando il cielo è questo, è un colpo in pieno cuore.

It's safe in the city to love in a doorway To wrangle some screams from the dawn And isn't it me, putting pain in a stranger? Like a portrait in flesh, who trails on a leash Will you see that I'm scared and I'm lonely? So I'll break up my room, and yawn and I Run to the center of things Where the knowing one says: "Boys, boys, its a sweet thing Boys, boys, its a sweet thing, sweet thing If you want it, boys, get it here, thing 'Cause hope, boys, is a cheap thing, cheap thing" I'm glad that you're older than me Makes me feel important and free Does that make you smile, isn't that me? I'm in your way, and I'll steal every moment If this trade is a curse, then I'll bless you And turn to the crossroads of Hamburg, as in "Boys, boys, its a sweet thing Boys, boys, its a sweet thing, sweet thing If you want it, boys, get it here, thing 'Cause hope, boys, is a cheap thing, cheap thing"

19 novembre, 2006

leggittimità della carta più

Ora, il problema che mi si pone è il seguente: ho sessantatrepunti sulla carta+Feltrinelli.
Adesso, con sessanta di loro io posso spendere 15euri. E nelle mie intenzioni c'era la compera di esperimenti di felicità provvisoria. Però mi è anche venuta la voglia di comprare Sen, allora, io che cosa dovrei fare? Che faccio, li spendo gli undicieuri per accrescere la mia formidabbbile cultura?



p.s.il mio reddito attuale è quindicieuri, mi sa che non mi compro un cazzo. Cioè scarto Sen, che pure se ce l'ho fotocopiato e non tuttintero, almeno ne possiedo un po' e quello che mi serve, e prendo B.Bianchi.

18 novembre, 2006

lanificio in my head

Ho troppi pensieri. Non è che ho pensieri pesanti o avvilenti, semplicemente, ne ho troppi ed occupano troppo spazio. Penso all'esame e a tutto quello che devo fare dopo. Il fatto è che mi sono messa in punizione ed evito di scrivere. Ma se evito di scrivere poi mi si blocca la concentrazione perchè mi sento tutte le cose che frullano nella mente e non si sciolgono invece. Dovrebbero semplicemente sciogliersi le cose, nella mia mente. Allora con questo post, io adesso sto tentando di far sciogliere le idee. Prospettare l'ottimismo di cento pagine in una sera, una partita di volley maschile, di un po' di lavoro e di tutte le creme che comprerò. Perchè ho bisogno che le cose che adesso faccio con il minimo sforzo siano piene di tutta l'anegazione che ho in corpo. Ho bisogno di pensare molto, di fare altrettanto.
E' quasi la fine di un mese. Io aspetto la fine. Non lo so perchè, ma sento che sarà meglio quando novembre finirà.

17 novembre, 2006

16 novembre, 2006

parmiggggggianooooooo



Io amo questa pubblicità!

15 novembre, 2006

sonno molesto


Ho paura che non riuscirò mai a svegliarmi abbastanza presto. Da martedì vorrei smettere l'embargo che mi sono costruita da sola. La mia coscienza, allora, sarà pulita?

12 novembre, 2006

400

La mia mente non è altro che una camera d'attesa.
Ovatta dentro il cranio. Sforzo per non pensare.
Per non cambiare volto.
Resto qui. Faccio finta di non aver sentito.
Ti guardo, faccio finta di non aver capito.
Mi sporco di te.
Tu credi che sia qui ed ora?
E' solo tempo. E la mia è solo ovatta.
Ho altri patti. E non c'è spazio in casa mia.
Forse il nostro è solo respiro.
E potrebbe essere troppo.
Io voglio solo qualcuno che mi sappia dormire addosso.

il giorno mi pento di averti incontrato, la notte, ti vengo a cercare

AG 000000ETC




Qualcuno di voi, per caso ha visto la mia carta d'identità? O almeno sa dove avrei potuto perderla o nasconderla? L'ho rinnovata a ottobre, si accettano suggerimenti.
Che faccio, parto con la denuncia di smarrimento?

11 novembre, 2006

mamamu

Sono tornata a casa. Sono ubriaca da ore.
Ma il tuo silenzio è valido solo da ora.
Pensavo sarebbe finita male. Peggio.
Invece, un paio di birre, un paio di sguardi e niente.
Tutto è sempre chiaro tre noi.
Ed è la cosa peggiore che possa capitarci.
Il silenzio, la musica, io sorrido ancora, io sorrido di nuovo.
Se qualcuno, adesso, mi chiedesse come spiegare, io lo farei, ma nella mia mente rimarerbbero solo le idee di Trofimov nel Giardino dei ciliegi:" Non c'è che sporcizia , volgarità, fatalismo. Ho paura e non sopporto le facce troppo serie, mi fanno paura i discorsi seri. Faremmo meglio a star zitti!"

Perchè il silenzio ci spiega meglio. So tutto. Tu sai tutto. Io/ Tu.

Un 'entità separata.

Sono tornata a casa, avevo asciugato le lacrime. Era solo rabbia, era solo impotenza. Sono entrata di corsa nel cancello che mi si chiude alle spalle ogni giorno, ho fermato l'auto ed ho aspettato che la mia canzone finisse. Posso fare di tutta la mia vita un giorno, posso essere felice tutta la mia vita, ma quello che non ho con te mi seguirà sempre.
Ti devo molto e lo stesso tu devi a me. E' un conto pari.
Ma la somma rimane a zero.
Ed il tempo è tutto tra le mie dita.



p.s.solo per fafi: non ti preoccupare, ho sentito il suo concerto ed è stata l'unica felicità della mia vita. mi ha avvisato del pericolo, ma nessun pericolo c'è tra di noi. fafi, non ti preoccupare, è un po' di tristezza, per quello che abbiamo fatto sprecare, ma è così bello che non ci sono parole. una bacio. i minuti sono vicini.

09 novembre, 2006

palpebra




Io non lo so bene cosa mi stia succedendo, ma vi annuncio che io, oggi vado a dormire tra dieci minuti. Mi strucco, faccio entrare un po' di aria gelida nella mia camera da letto, m'infilo quella specie di piagiama e corro a dormire.
Ah, qualcuno di voi s'è fatto un giro per la tangenziale di Napoli oggi?
Domani vi scrivo perchè.
Buonanotte a tutti.

08 novembre, 2006

cucina

Un giorno stavo facendo i piatti e mi hanno fatto notare che non riuscivo proprio a fare i piatti. Cioè non riuscivo proprio a fare i piatti soltanto. Facevo i piatti e guardavo la tv. Facevo ipiatti e parlavo al cellulare. Adesso, insomma, c'è Milonga station, mi interessa, ma non ce la faccio a fare solo quello. E non c'è niente da fare, mi annoio molto resto, il silenzio mi dà fastidio e preferisco scegliere e selezionare i canali da cui farmi trasmettere le cose. Sarà idiozia, sarà la dislessia, ma comunque, a me va bene lo stesso. Però quando me ne accorgo, mi sento un po' scema. Ora spengo il computer e mi guardo Milonga Station, voglio vedere com'è, ma leggo un po' di Middlesex.

07 novembre, 2006

les vojelles nasales

Giornata strana, questa. Lo smalto che si stacca a pezzi mi ricorda che è passato del tempo dall'ultimo momento di calma. Sonno pesante stanotte, dopo un po' di confusione iniziale, sonno pesante, davvero pesante. La coperta, un essere sopra di me, per non fare entrare l'aria era quello che serviva stanotte. Un po' di silenzio, un po' di calma è quello che cerco adesso. Un po' di riposo, qualcosa che vada bene da solo, senza che io mi debba troppo sforzare, che qualcosa succeda, che qualcuno mi faccia paurosamente ubriacare. Non c'è molto da fare. Avrei sempre bisogno di una vacanza e io non ho mai iniziato a usare il mio tempo, a costruirlo. Perchè adesso è ancora in affitto. Perchè adesso devo ancora qualcosa a qualcuno, perchè adesso non sono ancora solo io. Mi ci vuole un altro po' di tempo, di fiducia, di costanza. Perchè sono in troppe cose. Perchè in troppe cose non sono ancora io. Basta aspettare. Aver fiducia, guardarsi intorno. Studiare e capire.

04 novembre, 2006

uno

Ti ricordi la sensazione che si prova ad essere strozzati? Ti ricordi di quella spinta di dita che vogliono solo incontrarsi e prendere tutto quello che hai in gola? Ricordi quel sospiro a cosa serve?
Io ricordo solo un respiro che viene sempre a mancare. Ogni mattina respiro un po' meno del giorno prima, ogni volta che penso a te sento un salto nei miei polmoni. Sento quelle mani che stringono sempre, ogni giorno, solo un po' di più. Perchè è lenta la mia privazione d'ossigeno.
Sento che a deglutire non sono io, sento che non è la saliva ma solo uno straccio asciutto e bagnato assieme. Assieme, quello il problema. Assieme non dura mai per me. E ho bevuto troppo poco. E bevo sempre troppo poco. Arriverà un'altra vacanza e penso che prima o poi capiterà di stare insieme. Che prima o poi capiterà di ritornare. Ma io nel frattempo, mi maledico. Perchè qui ed ora non esiste mai per me. Perchè all'improvviso, col naso poggiato alla spalla mi sono sentita respirare. Sentivo il mio profumo. E mi maledico, la verità è che mi maledico.
La borsa davanti a me si sta spezzando. E quello che resta è tutta la lana che prima o poi è a terra che cadrà.

I hope you never change I hope you never go I hope you always keep Our little secrets though But how'd we get here At this height And what's this talk of Dead weight I know we always drink But we don't always fight The landing lights are on But we're just out of sight Cos this thing's mobile There's still wheels And I'm not done yet So hang on You came along to change the grade To raise the bar I'd made of late You came along to raise the stakes To tend to me and my mistakes I can't pretend that I could be The man you said you saw in me But hang around and I'll try and land this thing Noone came Noone saw Someone pass the manual And soon I'll go away I'll see you at the door So go put David on Read about the war We're just blind pilots In strange planes Back seat drivers In dead cars You came along to change the grade To raise the bar I'd made of late You came along to raise the stakes To tend to me and my mistakes I can't pretend that I could be The man you said you saw in me But hang around and I'll try and land this thing Yeah I made a list of all the things That I could change how I could win I can't and I refuse to say The wheels have slowly come away I pray to God my soul to keep Cos I could never stand the heat But hang around and I'll try and land this thing Noone came Noone saw Someone pass the manual

03 novembre, 2006

ah, l'amour


Non lo so ma so che io le persone che ho amato ho bisogno di averle accanto, ho bisogno di rivederle. Ho bisogno che rimangano nella mia vita. Mi dispiace non capire quello che succede agli altri in questi momenti. Mi dispiace di essere fatta in tutt'un altro modo. Ma soffro, lo giuro, soffro enormemente a pensare a quello, anzi, alle persone che mi sono lasciata alle spalle. Ci soffro, non ciposso fare niente a cancellare le cose belle e lasciare solo le brutte. Dopo un po' mi sembra solo bello quello che è rimasto. E allora, non ci posso fare niente, non sarei niente senza questo passato. La verità è che sono troppo peace&love in questi casi.

stress

soffro lo stress io soffro lo stress. ahhhhhhhh.....organizzatemi la giornataaaaaa per favoreeeee....
o almeno mandatemi in una spa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

02 novembre, 2006

tutto il giorno al lavoro con la luce che andava e veniva

Se oggi qualcuno mi avesse vista, mi avrebbe pensata così.


Se oggi qualcuno mi avesse vista, mi avrebbe pensata così.

31 ottobre, 2006

lino

Ho il pantalone più largo che ho trovato. La maglia larga che ho comprato a Parigi e finalmente un maglia di lana. Il pantalone è marrone e la giacca di lana blu. Ho anche un foulard addosso ma è piccolo, forse il più piccolo che ho, ma almeno è lilla con sopra i disegni buddisti bordeaux. Ho un prurito sul braccio destro, forse è una cosa a cui sto pensando da tempo.
Ho caldo adesso, in casa, ma potrei viverne fuori, conosco i bar, le fontane e tutti i luoghi che mi potrebbero accogliere. Ed è solo questa la mia vita. Tra un affanno ed un altro, tra un tempo ed un altro, tutto il tempo speso ad occuparmi a portarmi via dai pensieri che mi fanno fermare. Ma ormai, stare ferma, per me è un lusso che non posso più permettermi. I ripensamenti neanche, solo uno potrei permettermi ma quella è un'opera di diplomazia, tra due tipi di libertà differenti, tra due modi di sopravvivenza diversi. Tra quello che sento e quello che sento.
Ed io sono qui ed aspetto un momento buono ed aspetto che tutto questo ritorni da me e che tutta l'acqua, spesa a contare sia solo mia e serva solo a pulirmi...Perchè non sai se mi pulirai o mi ucciderai. Se vuoi saperlo lo fai...
Perchè l'atto del pulire mi ricorda solo e sempre questa canzone? Perchè parla c'è un rido, prima del perchè, perchè sono anni che sento questo pezzo come un modo...per riconciliarmi con gli anni sprecati...e perchè poi alla fine...forse presto l'aria si esaurirà ma il vuoto crea stabilità o forse sei il respiro che mi pulirà mi pulirai se vuoi...
Ma grattando la spalla mi sono fatta uscire il sangue.

A mano a mano ti accorgi che il vento
Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso
La vecchia stagione che sta per finire
Ti soffia sul cuore e ti ruba l'amore

A mano a mano si scioglie nel pianto
Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo
Di quando vivevi con me in una stanza
Non c'erano soldi ma tanta speranza

E a mano a mano mi perdi e ti perdo
E quello che è stato ci sembra più assurdo
Di quando la notte eri sempre più vera
E non come adesso nei sabato sera....
Ma...dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l'inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te

E a mano a mano vedrai che nel tempo
Lì sopra il tuo viso lo stesso sorriso
Che il vento crudele ci aveva rubato
Che torna fedele
L'amore è tornato da te....

30 ottobre, 2006

sto leggendo

Desdemona e Lefty oggi, hanno fatto l'amore!
Sulla nave che li porterà negli Stati Uniti loro oggi pomeriggio hanno fatto l'amore.
Si sono prima ricostruiti un passato per cancellare il proprio, poi si sono corteggiati, poi si sono sposati. Hanno ballato attorno al capitano e poi sotto una scialuppa hanno fatto l'amore.








Desdemona e Lefty sono i nonni del/la protagonista di Middlesex. Sono ancora all'inizio della storia ma ci sono degli ottimi presupposti. Mentre pensavo intensamente al mioincesto che per domani devo completare, mi sono riscoperta commossa per due persone che fanno l'amore.
Giuro, che, oggi, mi sono emozionata.

tànto

29 ottobre, 2006

la manutenzione degli affetti

Hai presente quando è ora di chiudere e i negozi calano le saracinesche, il rumore che fanno? voglio dire: hai capito come? che dopo resti pure zitto e muto per un po'? Tale e quale.

Hai capito come?

28 ottobre, 2006

fichi d'india.

Non credevo di poter avere una sensazione che si facesse fisica.
Oggi ho guardato Napoli dall'alto ma non ho avuto il tempo di cercare. Di ritornare
Ho una spina nel palmo della mano, sul monte di Venere.
Cerco di guardare meglio, di guardare tutti i segni e oltrepassarli per trovare un punto di contatto.

Credo di avere la linea dell'amore breve, la linea della testa spezzata e troppi tagli.
Non vedo la linea dell'istinto, non la riconosco.
Ho guardato, ho cercato risposta nella mia mano per colpa di quella spina. Mentre guardo, però, mi accorgo che no, quella non è la mia mano, è solo la sinistra, non è solo mia, sono solo le cose che eredito.
Una volta mi hanno letto la mano ed il viso. Mi hanno consigliato di prendere appunti, perchè la memoria non m'inganni. Ecco, cosa faccio nella vita, prendo appunti.

27 ottobre, 2006

aggressività

C'è qualcosa dentro me che si ribella quando io( proprio io, si) mi tolgo appositamente qualcosa per evitare situazioni spiacevoli. Spiacevoli il cazzo, però. A me sta enormemente infastidendo fare le cose che si devono fare, e non quelle che voglio fare. E anche se è una piccola parentesi (fatta di incontri mancati con gli amici e mantenimento delle parole nel cervello) a me sta sulle palle. Perchè fare la buona a me sta enormemente sul cazzo. Perchè se mi devo rompere i coglioni allora voglio i danni morali.

Conosco le abitudini so i prezzi
E non voglio comperare né essere comprato
Attratto fortemente attratto
Civilizzato sì civilizzato
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Soddisfazione Signore
Conosco le abitudini so i prezzi
E non voglio comperare né essere comprato
Attratto fortemente attratto
Civilizzato sì civilizzato
Uno sguardo più puro sul mondo che la civiltà è ora, pagando
Decidi: cosa come quando
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Soddisfazione Signore
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Ventiquattromilapensierialsecondofluisconoinarrestabili
Alimentando voglie e necessità
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta

26 ottobre, 2006

senza nessuna pietà

Anche stasera metafora della mia vita. Cucino la pizza per i miei, scambio due parole con mio padre e ci litigo. Lui mi offende ma fa l'offeso. Mentre mi amdre cerca di capire la pizza si brucia. Di pizze ne avevo fatte due. Prima una per loro, che hanno mangiato e poi la seconda per me che si è bruciata. Quando mi sento che anche i miei riescono a mettermelo a culo non posso fare al tro che fermarmi a pensare a cosa sarebbe meglio per me. Ho bisogno solo un po' di pietà. Per una volta, pietà, please.

24 ottobre, 2006

ainsi. ce matin.

ho trovato

ho trovato questo sito. poi ho trovato tristeza, una canzone popolare. la palpebra cala. vado a dormire piena. ho addosso il mio smalto. quello più scuro. vado a dormire, potrebbe schiarirsi. mi chiedo solo una cosa. dove sono stata per tutta la sera? se sono stata, di certo non era qui. e se qualcuno era con me, per favore lo dica. solo a me.

tristeza, por favor vá embora. minha alma que chora. está vendo o meu fim fez do meu coração a sua moradia já é demais o meu penar. quero voltar àquela vida de alegria. quero de novo cantar la la la la la la la la la la. quero voltar àquela vida de alegria. quero de novo cantar.

22 ottobre, 2006

senza freni

Avete presente quando guidate la macchina senza benzina in discesa e decidete di mettere a folle per cercare di tornare a casa o di raggiungere il benzinaio più vicino? E se per caso frenate non con il freno a mano, avete presente che tipo di frenata fa? Si, diaciamocelo, non è una frenata quella. Ebbene, la mia auto, con le ruote appena gonfiate, con l'anteriore destra che tirava un po' troppo ha fatto quel tipo di frenata. Solo che ero non con il cambio in folle, si in discesa e non c'era nessun olio per terra o consimili vicissitudini automobilistiche. Ho testato la mia auto, ho testato i diciotto anni di guida di mio padre a Napoli e ho evitato un tamponamento a catena in uno degli incroci più pericolosi di Pozzuoli. Ebbene, sono viva e vegeta e non tamponata. In fondo, io volevo uscire stasera. In fondo ho avuto il tempo di fumarmi una sigaretta, di scambiare quattro, ma proprio quattro, chiacchiere e via. A casa. Adesso ho una maschera astrigente seboequilibrante. All'argilla e mandarino. Ovvero ho sul viso una cosa che diventa da arancio a arancione scuro. Se così sembro abbronzata, mi sa che me la tengo pure per uscire stà cosa. Mi sa pure che ora finisco di fare meglio il manuale, magari domani mi fanno un bel lifting e nun c'pens cchù! Art! Amour! Glamour!

21 ottobre, 2006

ristrettezza polmonare

Supponiamo noi due / un amore nulla più
supponiamo un amore
che non voglio che vuoi tu
solo davanti a un bicchiere
mi aspetteresti la sera
supponendo un amore / che non voglio che vuoi tu ?
Supponiamo un mattino
tu ti alzi e ami me
e che il tempo non passi
che non vivi senza me
tra tanta gente diversa
ritroveresti te stessa
supponendo che sola / tu non vivi senza me ?
Supponiamo è gia tardi
devo andare ma non vuoi
supponiamo che cerchino
il mio viso gli occhi tuoi
arrossiresti nel viso
se mi rubassi un sorriso
supponendo che in fondo
ciò che conta siamo noi ?
Amore
supponiamo dei giorni, inventare i ricordi
supponiamo un amore una volta soltanto
un amore che vuoi tu
Supponiamo una stanza
tu mi aspetti gia da un po'
il telefono squilla
dico forse non verrò
sapresti tacere il dolore
e non portarmi rancore
supponiamo che soffri
perché amore non ti do ?

oui, c'est moi!

serata casalinga

Serata casalinga presenta:

  1. dolce fatto in casa;
  2. pizza comprata;
  3. film in francese, non per volontà ma per imposizione iraniana;
  4. cure di bellezza;
  5. lavoro;
  6. studio.


Riuscirà la nostra eroina a distrarsi e a non accorgersi che questo è il secondo giorno di clausura?

20 ottobre, 2006

opalina


Raffreddore estremo. Non commenterò ulteriormente. Non sono riuscita a studiare nè cooperazione nè francese. Non sono riuscita a leggere. Non sono riuscita ad uscire, cosa ben più assurda. Ovviamente a fumare neanche ci ho pensato. Ho lavorato però un po'. Domani credo che mi riprenderò totalmente. Avevo lo smalto alle unghie, meno male, chè altrimenti mi sarei sentita davvero male. Non ho neanche messo gli orecchini, oggi.
Va be' vado a prendere il tachi flu dec.

ode al tachiflu dec


O, amato tachiflu dec. Mi farai del male, lo so. O, sognato tachiflu dec. Mi mancherai, lo so. Ma stamattina il mio unico pensiero era qualcosa di caldo, l'unica a rinfrancarmi era la tisana all'ibisco e rosa canina. Ma a niente sono servite. Ore ed ore ti aspettai stamane e tu non arrivasti. Ore ed ore al mio computer passai prima di possederti. Tutta la strada dovetti percorrere per evitare di addormentarmi al volante grazie a te. Ed adesso a notte fonda io ti amo mio tachiflu dec. Mi farai dormire mio tachiflu dec. Ti amerò a lungo tachiflu dec. E sei pure buono! Ma non è che sei cubano mio tachi flu?

19 ottobre, 2006

rosita

Quando non riesco a dormire, quando non riesco a mangiare, quando non riesco a respirare. Ogni volta mi distraggo, penso a cosa posso fare per rimediare e vado via. Oggi ho preso una medicina, ma sto peggio. E ogni volta che tento di dormire ma non ci riesco ascolto Rino Gaetano. Perchè alle volte io sono qui, ma dovrei essere altrove. E nella mia mente c'è ancora qualcos'altro.

Le paludi le rose i caffè l'amore le cose le vetrine i vestiti di raso e un nuovo motore e Daniela stasera mi aspetta nell'ascensore i quattrini la speranza d'averne, far crepare d'invidia il lavoro è a casa da lei la carriera sicura poi la sera ritornare se stessi pensare pensare ieri ho incontrato Rosita perciò questa vita valore non ha come era bella Rosita di bianco vestita più bella che mai le paludi le rose i caffè Gesù tra i bambini un bicchiere il fumo distorto e un nuovo motore con un altra farei chissà che con Daniela l'amore ieri ho incontrato Rosita perciò questa vita valore non ha come era bella Rosita di bianco vestita più bella che mai ieri ho incontrato Rosita perciò questa vita valore non ha come era bella Rosita di bianco vestita più bella che mai ieri ho incontrato Rosita perciò questa vita valore non ha come era bella Rosita di bianco vestita più bella che mai

18 ottobre, 2006

sono come tu mi vuoi vs trafitto

io sono un vuoto a perdere uno sporco impossibile un marchio registrato un prodotto di mercato io sono un punto fermo una realtà di base un dato di fatto un dato per perso non ho codice segreto nè codice cifrato io cerco centri di gravità permanenti io sono una pratica evasa non sono come tu mi vuoi io sono una vertenza chiusa non sono come tu mi vuoi sono un vicolo cieco non sono come tu mi vuoi un pozzo senza fondo non sono come tu mi vuoi non sono un vuoto a perdere nè uno sporco impossibile nè un marchio registrato nè un prodotto di mercato non sono un punto fermo nè una realtà di base nè un dato di fatto nè un dato per perso ho un codice segreto ho un codice cifrato non cerco centri di gravità permanenti non sono una pratica evasa non sono una vertenza chiusa sono come tu mi vuoi non sono un vicolo cieco sono come tu mi vuoi nè un pozzo senza fondo sono come tu mi vuoi

una volta ancora

Oggi, come sempre, io sono stata uguale a te. Credo sia una malattia, uno strano morbo, qualcosa che sta invadendo me ed i miei sogni. Mi ricordo di discorsi belli tondi ragionevoli ed adesso mi trovo qui ad ammettere che quello che di buono c'è stato è ancora lì. Che c'è stato qualcosa di buono perchè io sono sempre uguale a te. Ed è uno spreco, non ti amo ormai, ma sono uguale a te.

condotti da fragili desideri tra puro movimento ed immoto con sospetti automatiche simpatie nel bel mezzo del progresso di diversi colori tra i quali il nero il verde il moderno tifiamo rivolta, tifiamo rivolta nell'era democratica simmetriche luci gialle e luoghi di concentrazione nell'era democratiche strade lucide di pioggia splende il sole fa il bel tempo nell'era democratica mi ricordo di discorsi belli tondi e ragionevoli belli tondi e ragionevoli mi ricordo di discorsi trafitto sono, trapassato dal futuro cerco una persona che mi sia di cuscino fragili desideri fragili desideri a volte indispensabili a volte no

17 ottobre, 2006

destinazione d'uso


Brutto segno quando sogni l'esatto opposto di quello che sentivi il mattino prima. Brutto segno davvero.
Ma quando qui dentro io ho un pensiero positivo che resiste, nonsotante questo, allora, carini i sogni, carino quello che sentivi il mattino prima. E' la mia testardaggine che mi ucciderà. Se sono convinta di qualcosa, ne sono certa. Mi rimane addosso la sensazione di quando ami qualcuno per tutta la notte e lo sai solo tu. E' strano, non è attinente alla realtà ma è questa la sensazione che ho.

15 ottobre, 2006

splendore vs terrore

Roma, mesi dopo. Torno e vorrei restare. Il sonno è un lusso, mi sveglio ogni ora. Ma il concerto, ieri sera mi ha portata in un luogo che pensavo di aver dimenticato da tempo. Perchè, alla fine, sono io il punto che unisce. Quello che divide è che adesso so alla perfezione quello che voglio.

L'aria rarefatta non produce odore non mi cambia più l'umore nel circuito affascinante mi rallegri l'anima luce intermittente e non riesco a perdonarti veramente cerco ma non riesco a perdonarti veramente mentre moltiplichi ragioni di fango vedo quel che vedo Evito, evito i tuoi movimenti immagino nell'amore che da me pretendi toccami e baciami fino alle viscere immagino fantastico che immagino I colori cambiano quasi per proteggere pomeriggi inutili fammi affogare nel tuo verde mare con certezze sterili e non riesco a perdonarti veramente io cerco ma non riesco a perdonarti veramente mentre moltiplichi acide lacrime vedo quel che vedo

14 ottobre, 2006

sono uguale a te


Sono uguale a te. Nel peggio e nel meglio sono uguale a te. Vado via, ritorno, fuggo e ritorno. Faccio chilometri solo per arrivare. Ed il mio è tuo. Ogni mio, ogni giorno diventa sempre più tuo. Mia madre mi ha sempre detto che chi si assomiglia si piglia. Ma questo non vale, per noi due. Non vale. Perchè il mio è tuo ed il tuo diventa mio. Perchè questo è il mio unico addio. Il terrore non mi spinge più. Non ho più paura di cercare. Non ho più paura. Io sono uguale a te. E questo è il mio unico addio.

13 ottobre, 2006

peel off

Giro per casa con una maschera sul viso. Bevo caffè sempre troppo poco. Fumo una sigaretta dedicata alla mia serenità. Sento una puzza e mi accorgo che è fuori dalla mia casa. Sto cercando di raccontare un'ossessione, di un'ossessione nata dai sogni, ma mi serve qualcuno con cui parlarne, uno specialista di cosa? Mi serve uno specialista in cosa? In me? In mente? In sogni, non lo so ancora, mi sembra il caso di decidere. Ascolto i CCCP, scelgo altra musica, decido dove andare, se restare o fuggire. Dovrò comprare qualcosa che mi aiuti, perchè mi conviene. E' un supporto della solitudine. Non della solitudine cosmica, ma quando sono sola ho bisogno di qualche cosa che mi dia una mano. Ovviamente sarebbe meglio che qualcuno, non qualcosa mi desse una mano ma no, non sono più adatta a chiedere aiuto, mi annoio da sola. Quindi, adesso prendo l'accendino, una sigaretta, lego tutte insieme queste cose nell'ordine giusto e poi, finisco il mio caffè.
All'improvviso suona And the radio plays. Ricorda me, in un altro posto, con una luce diversa, in una casa più grande, più buia, felice. Ho qualche fiore sui capelli.

botto e bruno vs cummings


°le tue dita di ogni cosa fanno
pratoline°












° (se l'amore è un dì)

non temere, andremo alla festa di ma
ggio°



°cantando(se lamore è un dì)

a che ragazza fiori vai portando°




°Essere le tue labbra è cosa dolce
e piccola.
Morte, Te chiamo ricca oltre ogni sperare
se altro perdi,
ma questa sai pigliare.
(se l'amore è un dì
e la vita un nulla, non cesserà di baciare)°

11 ottobre, 2006

david bowie

° che forse a salvarmi la vita lo sta facendo, ma quella voce non mi aiuta°