Ho ancora lo smalto rosso ben piantato sulle unghie. Mi sveglia un uomo che vuole sapere perchè. Ha un tono fastiodioso, invadente. Sono certa che non dirò nient'altro che no. Mi addormento di nuovo, nervosa. Sogno un uomo che mi chiede di reggergli le chiavi di casa. Ma c'è un pulsante che non so usare sul suo portachiavi e serve a far comparire le sue guardie del corpo e le persone che vogliono ucciderlo. Non perchè sia un uomo importante ma perchè ha alcuni problemi con il superspaccio di droga. Io mi chiedo perchè mi piaccia tanto, è anche troppo grande. Sogno di entrare in una casa romana, sogno di girare per una strada e fare tardi ad un appuntamento che non credevo fosse così chic. Sogno di chiudermi in bagno ed addormentarmi per la vergogna del ritardo. Quando esco dal bagno, l'appuntamento è finito, una donna mi chiede il posto in auto per due borse enormi, per le due sue figlie, per i loro ragazzi e per lei. Non chiede, anzi pretende. Si offende per la mia riposta negativa ma io non me ne curo, non lo faccio mai.E' adesso che l'uomo mi dà le sue chiavi ed io muovo il portachiave. Capisco che devo scappare anche io, mi dice:"Se potessi comprare tutta la stada che va da qui all'Ascensione sarebbe un posto bellissimo". Io per un momento ci credo ma scappo uguale. Aspetto, ritorno dov'ero, prendo l'auto ed un secondo dopo siamo al mare. Lui si ostina a darmi le chiavi ed io mi ostino a non saperle usare e a fare in modo che debba scappare. Gli chiedo di andarsene e di non rimanere a parlare, non voglio vederlo morire sotto i miei occhi. Lui mi dice che dovrei considerare le cose che ci siamo detti poco prima. Io non voglio che dica così davanti a persone che conosco e che sanno che non dovrei avere alcun rapporto con un uomo così. Non voglio affrontare tutto questo, mi tuffo in mare. Dalla spiaggia, poi, vedo un uomo appollaiato su un tetto, che mi guarda.

















