
Mi devo rivestire, camminare, stare in piedi.
E dormirò e sentirò freddo e non mi scoprirò di nuovo e tu sarai lì a rivestirti e uscire
- pesto di sonno- là,
dove mi hai fatto vedere.
Non mi muoverò e non ti cercherò
- con la mano piedi occhi e braccia-
e non ti sveglierò e tu non lo farai.
Non avrò i tuoi capelli sulla faccia e nemmeno sangue da sprecare
- persino nessuna parola da dire.
senti qualcosa è uno squillo di qualcosa c'è un telefono che mi uccide?
ci prova, vero?
Ho una barca però e lividure pronte da toccare -
mentre a contare i giorni sono bravi tutti.
Ma era una vita che non ballavo così - e persino eternità
sentirti svelare la strada per le isole.
senti qualcosa è uno squillo di qualcosa c'è un telefono che mi uccide?
ci sta riuscendo, vero?
Nel letto dormo e non sento niente, non respiro, non corpo,
non odore, neanche il buongiorno di domani mattina che servirebbe qui e ora.
Perchè si raddoppiano sempre i giorni, le ore e non finiscono mai e
poi sono veloci e scoppiano.
-Che poi alzare gli occhi al cielo servirebbe davvero ma la barca anche, devo solo imparare -E non sento- non vedo- non tocco. Ma dico sempre la verità e
a metterci cura mi serve solo un po'.