02 dicembre, 2006

prelude to the love in the making

aggiungo questa perchè so che è solo un preludio a come mi sentirò dopo.


sono qui, succede sempre. c'è una causa ed un effetto. adesso, la causa.

28 novembre, 2006

ce ne sont pas


Ho regalato uno sguardo al mio passato, l'ho trovato davanti per caso. Ho avuto paura. Poi ci ho fatto l'abitudine e mi sono calmata. Perchè ho visto tutto. Ed è stato un buon lavoro. Ben fatto, anche quando è stato carente nelle rifiniture. Il mondo sta finendo ed io non ci ho capito niente.
Metto un po' di smalto, tolgo un po' di trucco e faccio finta di non aver sentito.

p.s. vorrei ricordare a chiunque che nella mia mente è ancora trapiantato il cervello di martina stella. si accettano consigli.

26 novembre, 2006

wilson, smile... the ice!

Sto cercando qualcosa. Sto prendendo tempo. Tutte le cose che girano, filano lana nella mia testa, stanno prendendo forma. Non so cosa stia succedendo dentro, non so a chi io stia parlando, non so quali siano gli argomenti di conversazione tra i fili di lana che ho in testa. C'è un passaggio di cosepersonepensieri. C'è un passaggio. Ma non rimane, nessun pensiero ossessivo, nessun pensiero che prende il sopravvento sull'altro. Nella mia mente, ogni pensiero, ogni discorso ha lo stesso tempo, lo stesso svolgimento, poi, all'improvviso scompare, così com'è arrivato. Senza sintesi, senz'altro più. E mi sta bene. So che c'è qualcosa, so che tutta la lana che filo, ha un suo corso, ha un suo posto e io sto qui, aspetto e lascio fare. Mi fido.
Accendo una sigaretta e aspetto. Mentre il lanificio si muove, io vivo.

25 novembre, 2006

tabula rasa anestetizzata

Leggendo il post di una persona nel cui blog spesso m'infilo, ho pensato a quando anche io sono stata così. Adesso non mi pongo neanche il problema, non ci penso neanche all'eventualità. Perchè sono zero su tutto, perchè sono tabula rasa. Senza ricordi, aspettative, pensieri. E non ho più sentimenti... solo sensazioni... Io non ho sentimenti, solo situazioni... Un po' di tempo, mi è bastato solo un po' di tempo. Finalmente, solo sensazioni, nessun sentimento, solo presente, nessun ricordo. Era quello che volevo, uccidere tutto il mio passato, cominciare da capo.
Solo che quando penso alla tenerezza delle cose, quando penso alle soluzioni migliori che la mia vita potrebbe avere i miei occhi non resistono. Non riesco a tollerare la tenerezza in questi mesi, mi uccide la dolcezza. Ci sono dei momenti in cui non mi ci si può avvicinare che inizio a piangere. E' che alle volte dimentico che c'è un altro modo di vivere, alle volte dimentico cosa potrei essere e dimentico tutto il mio meglio (o il mio peggio ti rimane appiccicato come olio denso).

E' che quel settembre non gli ho creduto. Ho pensato che fosse troppo presto per parlare come Emidio Clementi. Tutto ciò che separa è santo (santo è il tempo che mi separa da te). C'era qualcuno che aveva capito prima di me, c'era qualcuno che lo sentiva come ora faccio io. In questo istante io, ci credo, è tardi, ma è così, per me.

Amico, tutto ciò che separa è santo
E' finito il tempo dei sorrisi
Non c'è più tempo per un altro bicchiere
Amico, tutto ciò che separa è santo
Le tenere notti
I ricordi languidi
Le mani tese
Amico, tutto ciò che separa è santo
Le battute rimaste
le ho già sentite da qualche parte
Amico, te lo ripeto
Tutto ciò che separa è santo
Conosco la scena
Ho provato a sfilare
Ho risposto alle domande
Ma c'è ancora una cosa che ho da dire
Tutto ciò che separa è santo
[Santo è il tempo che mi separa da te]
Ho un pezzo del mio cuore incartato sotto la sedia
Era per voi
Per voi
Era per voi
Ma non c'è più tempo, mi hanno detto
C'è qualcuno che sta per arrivare
Hanno spostato le telecamere
Mi hanno tolto il microfono
Amico, tutto ciò che separa è santo
[Santo è il tempo che mi separa da te]

22 novembre, 2006

sweet thing

I miei ormoni, questo vento e questo mare sono un brutto colpo oggi. Neanche David Bowie aiuta. Ma non è colpa di nessuno, lo ammetto, sono solo i miei ormoni.
Però questo cielo, il mio paesino, quando il cielo è questo, è un colpo in pieno cuore.

It's safe in the city to love in a doorway To wrangle some screams from the dawn And isn't it me, putting pain in a stranger? Like a portrait in flesh, who trails on a leash Will you see that I'm scared and I'm lonely? So I'll break up my room, and yawn and I Run to the center of things Where the knowing one says: "Boys, boys, its a sweet thing Boys, boys, its a sweet thing, sweet thing If you want it, boys, get it here, thing 'Cause hope, boys, is a cheap thing, cheap thing" I'm glad that you're older than me Makes me feel important and free Does that make you smile, isn't that me? I'm in your way, and I'll steal every moment If this trade is a curse, then I'll bless you And turn to the crossroads of Hamburg, as in "Boys, boys, its a sweet thing Boys, boys, its a sweet thing, sweet thing If you want it, boys, get it here, thing 'Cause hope, boys, is a cheap thing, cheap thing"

19 novembre, 2006

leggittimità della carta più

Ora, il problema che mi si pone è il seguente: ho sessantatrepunti sulla carta+Feltrinelli.
Adesso, con sessanta di loro io posso spendere 15euri. E nelle mie intenzioni c'era la compera di esperimenti di felicità provvisoria. Però mi è anche venuta la voglia di comprare Sen, allora, io che cosa dovrei fare? Che faccio, li spendo gli undicieuri per accrescere la mia formidabbbile cultura?



p.s.il mio reddito attuale è quindicieuri, mi sa che non mi compro un cazzo. Cioè scarto Sen, che pure se ce l'ho fotocopiato e non tuttintero, almeno ne possiedo un po' e quello che mi serve, e prendo B.Bianchi.

18 novembre, 2006

lanificio in my head

Ho troppi pensieri. Non è che ho pensieri pesanti o avvilenti, semplicemente, ne ho troppi ed occupano troppo spazio. Penso all'esame e a tutto quello che devo fare dopo. Il fatto è che mi sono messa in punizione ed evito di scrivere. Ma se evito di scrivere poi mi si blocca la concentrazione perchè mi sento tutte le cose che frullano nella mente e non si sciolgono invece. Dovrebbero semplicemente sciogliersi le cose, nella mia mente. Allora con questo post, io adesso sto tentando di far sciogliere le idee. Prospettare l'ottimismo di cento pagine in una sera, una partita di volley maschile, di un po' di lavoro e di tutte le creme che comprerò. Perchè ho bisogno che le cose che adesso faccio con il minimo sforzo siano piene di tutta l'anegazione che ho in corpo. Ho bisogno di pensare molto, di fare altrettanto.
E' quasi la fine di un mese. Io aspetto la fine. Non lo so perchè, ma sento che sarà meglio quando novembre finirà.

17 novembre, 2006

16 novembre, 2006

parmiggggggianooooooo



Io amo questa pubblicità!

15 novembre, 2006

sonno molesto


Ho paura che non riuscirò mai a svegliarmi abbastanza presto. Da martedì vorrei smettere l'embargo che mi sono costruita da sola. La mia coscienza, allora, sarà pulita?

12 novembre, 2006

400

La mia mente non è altro che una camera d'attesa.
Ovatta dentro il cranio. Sforzo per non pensare.
Per non cambiare volto.
Resto qui. Faccio finta di non aver sentito.
Ti guardo, faccio finta di non aver capito.
Mi sporco di te.
Tu credi che sia qui ed ora?
E' solo tempo. E la mia è solo ovatta.
Ho altri patti. E non c'è spazio in casa mia.
Forse il nostro è solo respiro.
E potrebbe essere troppo.
Io voglio solo qualcuno che mi sappia dormire addosso.

il giorno mi pento di averti incontrato, la notte, ti vengo a cercare

AG 000000ETC




Qualcuno di voi, per caso ha visto la mia carta d'identità? O almeno sa dove avrei potuto perderla o nasconderla? L'ho rinnovata a ottobre, si accettano suggerimenti.
Che faccio, parto con la denuncia di smarrimento?

11 novembre, 2006

mamamu

Sono tornata a casa. Sono ubriaca da ore.
Ma il tuo silenzio è valido solo da ora.
Pensavo sarebbe finita male. Peggio.
Invece, un paio di birre, un paio di sguardi e niente.
Tutto è sempre chiaro tre noi.
Ed è la cosa peggiore che possa capitarci.
Il silenzio, la musica, io sorrido ancora, io sorrido di nuovo.
Se qualcuno, adesso, mi chiedesse come spiegare, io lo farei, ma nella mia mente rimarerbbero solo le idee di Trofimov nel Giardino dei ciliegi:" Non c'è che sporcizia , volgarità, fatalismo. Ho paura e non sopporto le facce troppo serie, mi fanno paura i discorsi seri. Faremmo meglio a star zitti!"

Perchè il silenzio ci spiega meglio. So tutto. Tu sai tutto. Io/ Tu.

Un 'entità separata.

Sono tornata a casa, avevo asciugato le lacrime. Era solo rabbia, era solo impotenza. Sono entrata di corsa nel cancello che mi si chiude alle spalle ogni giorno, ho fermato l'auto ed ho aspettato che la mia canzone finisse. Posso fare di tutta la mia vita un giorno, posso essere felice tutta la mia vita, ma quello che non ho con te mi seguirà sempre.
Ti devo molto e lo stesso tu devi a me. E' un conto pari.
Ma la somma rimane a zero.
Ed il tempo è tutto tra le mie dita.



p.s.solo per fafi: non ti preoccupare, ho sentito il suo concerto ed è stata l'unica felicità della mia vita. mi ha avvisato del pericolo, ma nessun pericolo c'è tra di noi. fafi, non ti preoccupare, è un po' di tristezza, per quello che abbiamo fatto sprecare, ma è così bello che non ci sono parole. una bacio. i minuti sono vicini.

09 novembre, 2006

palpebra




Io non lo so bene cosa mi stia succedendo, ma vi annuncio che io, oggi vado a dormire tra dieci minuti. Mi strucco, faccio entrare un po' di aria gelida nella mia camera da letto, m'infilo quella specie di piagiama e corro a dormire.
Ah, qualcuno di voi s'è fatto un giro per la tangenziale di Napoli oggi?
Domani vi scrivo perchè.
Buonanotte a tutti.

08 novembre, 2006

cucina

Un giorno stavo facendo i piatti e mi hanno fatto notare che non riuscivo proprio a fare i piatti. Cioè non riuscivo proprio a fare i piatti soltanto. Facevo i piatti e guardavo la tv. Facevo ipiatti e parlavo al cellulare. Adesso, insomma, c'è Milonga station, mi interessa, ma non ce la faccio a fare solo quello. E non c'è niente da fare, mi annoio molto resto, il silenzio mi dà fastidio e preferisco scegliere e selezionare i canali da cui farmi trasmettere le cose. Sarà idiozia, sarà la dislessia, ma comunque, a me va bene lo stesso. Però quando me ne accorgo, mi sento un po' scema. Ora spengo il computer e mi guardo Milonga Station, voglio vedere com'è, ma leggo un po' di Middlesex.

07 novembre, 2006

les vojelles nasales

Giornata strana, questa. Lo smalto che si stacca a pezzi mi ricorda che è passato del tempo dall'ultimo momento di calma. Sonno pesante stanotte, dopo un po' di confusione iniziale, sonno pesante, davvero pesante. La coperta, un essere sopra di me, per non fare entrare l'aria era quello che serviva stanotte. Un po' di silenzio, un po' di calma è quello che cerco adesso. Un po' di riposo, qualcosa che vada bene da solo, senza che io mi debba troppo sforzare, che qualcosa succeda, che qualcuno mi faccia paurosamente ubriacare. Non c'è molto da fare. Avrei sempre bisogno di una vacanza e io non ho mai iniziato a usare il mio tempo, a costruirlo. Perchè adesso è ancora in affitto. Perchè adesso devo ancora qualcosa a qualcuno, perchè adesso non sono ancora solo io. Mi ci vuole un altro po' di tempo, di fiducia, di costanza. Perchè sono in troppe cose. Perchè in troppe cose non sono ancora io. Basta aspettare. Aver fiducia, guardarsi intorno. Studiare e capire.

04 novembre, 2006

uno

Ti ricordi la sensazione che si prova ad essere strozzati? Ti ricordi di quella spinta di dita che vogliono solo incontrarsi e prendere tutto quello che hai in gola? Ricordi quel sospiro a cosa serve?
Io ricordo solo un respiro che viene sempre a mancare. Ogni mattina respiro un po' meno del giorno prima, ogni volta che penso a te sento un salto nei miei polmoni. Sento quelle mani che stringono sempre, ogni giorno, solo un po' di più. Perchè è lenta la mia privazione d'ossigeno.
Sento che a deglutire non sono io, sento che non è la saliva ma solo uno straccio asciutto e bagnato assieme. Assieme, quello il problema. Assieme non dura mai per me. E ho bevuto troppo poco. E bevo sempre troppo poco. Arriverà un'altra vacanza e penso che prima o poi capiterà di stare insieme. Che prima o poi capiterà di ritornare. Ma io nel frattempo, mi maledico. Perchè qui ed ora non esiste mai per me. Perchè all'improvviso, col naso poggiato alla spalla mi sono sentita respirare. Sentivo il mio profumo. E mi maledico, la verità è che mi maledico.
La borsa davanti a me si sta spezzando. E quello che resta è tutta la lana che prima o poi è a terra che cadrà.

I hope you never change I hope you never go I hope you always keep Our little secrets though But how'd we get here At this height And what's this talk of Dead weight I know we always drink But we don't always fight The landing lights are on But we're just out of sight Cos this thing's mobile There's still wheels And I'm not done yet So hang on You came along to change the grade To raise the bar I'd made of late You came along to raise the stakes To tend to me and my mistakes I can't pretend that I could be The man you said you saw in me But hang around and I'll try and land this thing Noone came Noone saw Someone pass the manual And soon I'll go away I'll see you at the door So go put David on Read about the war We're just blind pilots In strange planes Back seat drivers In dead cars You came along to change the grade To raise the bar I'd made of late You came along to raise the stakes To tend to me and my mistakes I can't pretend that I could be The man you said you saw in me But hang around and I'll try and land this thing Yeah I made a list of all the things That I could change how I could win I can't and I refuse to say The wheels have slowly come away I pray to God my soul to keep Cos I could never stand the heat But hang around and I'll try and land this thing Noone came Noone saw Someone pass the manual

03 novembre, 2006

ah, l'amour


Non lo so ma so che io le persone che ho amato ho bisogno di averle accanto, ho bisogno di rivederle. Ho bisogno che rimangano nella mia vita. Mi dispiace non capire quello che succede agli altri in questi momenti. Mi dispiace di essere fatta in tutt'un altro modo. Ma soffro, lo giuro, soffro enormemente a pensare a quello, anzi, alle persone che mi sono lasciata alle spalle. Ci soffro, non ciposso fare niente a cancellare le cose belle e lasciare solo le brutte. Dopo un po' mi sembra solo bello quello che è rimasto. E allora, non ci posso fare niente, non sarei niente senza questo passato. La verità è che sono troppo peace&love in questi casi.

stress

soffro lo stress io soffro lo stress. ahhhhhhhh.....organizzatemi la giornataaaaaa per favoreeeee....
o almeno mandatemi in una spa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

02 novembre, 2006

tutto il giorno al lavoro con la luce che andava e veniva

Se oggi qualcuno mi avesse vista, mi avrebbe pensata così.


Se oggi qualcuno mi avesse vista, mi avrebbe pensata così.

31 ottobre, 2006

lino

Ho il pantalone più largo che ho trovato. La maglia larga che ho comprato a Parigi e finalmente un maglia di lana. Il pantalone è marrone e la giacca di lana blu. Ho anche un foulard addosso ma è piccolo, forse il più piccolo che ho, ma almeno è lilla con sopra i disegni buddisti bordeaux. Ho un prurito sul braccio destro, forse è una cosa a cui sto pensando da tempo.
Ho caldo adesso, in casa, ma potrei viverne fuori, conosco i bar, le fontane e tutti i luoghi che mi potrebbero accogliere. Ed è solo questa la mia vita. Tra un affanno ed un altro, tra un tempo ed un altro, tutto il tempo speso ad occuparmi a portarmi via dai pensieri che mi fanno fermare. Ma ormai, stare ferma, per me è un lusso che non posso più permettermi. I ripensamenti neanche, solo uno potrei permettermi ma quella è un'opera di diplomazia, tra due tipi di libertà differenti, tra due modi di sopravvivenza diversi. Tra quello che sento e quello che sento.
Ed io sono qui ed aspetto un momento buono ed aspetto che tutto questo ritorni da me e che tutta l'acqua, spesa a contare sia solo mia e serva solo a pulirmi...Perchè non sai se mi pulirai o mi ucciderai. Se vuoi saperlo lo fai...
Perchè l'atto del pulire mi ricorda solo e sempre questa canzone? Perchè parla c'è un rido, prima del perchè, perchè sono anni che sento questo pezzo come un modo...per riconciliarmi con gli anni sprecati...e perchè poi alla fine...forse presto l'aria si esaurirà ma il vuoto crea stabilità o forse sei il respiro che mi pulirà mi pulirai se vuoi...
Ma grattando la spalla mi sono fatta uscire il sangue.

A mano a mano ti accorgi che il vento
Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso
La vecchia stagione che sta per finire
Ti soffia sul cuore e ti ruba l'amore

A mano a mano si scioglie nel pianto
Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo
Di quando vivevi con me in una stanza
Non c'erano soldi ma tanta speranza

E a mano a mano mi perdi e ti perdo
E quello che è stato ci sembra più assurdo
Di quando la notte eri sempre più vera
E non come adesso nei sabato sera....
Ma...dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l'inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te

E a mano a mano vedrai che nel tempo
Lì sopra il tuo viso lo stesso sorriso
Che il vento crudele ci aveva rubato
Che torna fedele
L'amore è tornato da te....

30 ottobre, 2006

sto leggendo

Desdemona e Lefty oggi, hanno fatto l'amore!
Sulla nave che li porterà negli Stati Uniti loro oggi pomeriggio hanno fatto l'amore.
Si sono prima ricostruiti un passato per cancellare il proprio, poi si sono corteggiati, poi si sono sposati. Hanno ballato attorno al capitano e poi sotto una scialuppa hanno fatto l'amore.








Desdemona e Lefty sono i nonni del/la protagonista di Middlesex. Sono ancora all'inizio della storia ma ci sono degli ottimi presupposti. Mentre pensavo intensamente al mioincesto che per domani devo completare, mi sono riscoperta commossa per due persone che fanno l'amore.
Giuro, che, oggi, mi sono emozionata.

tànto

29 ottobre, 2006

la manutenzione degli affetti

Hai presente quando è ora di chiudere e i negozi calano le saracinesche, il rumore che fanno? voglio dire: hai capito come? che dopo resti pure zitto e muto per un po'? Tale e quale.

Hai capito come?

28 ottobre, 2006

fichi d'india.

Non credevo di poter avere una sensazione che si facesse fisica.
Oggi ho guardato Napoli dall'alto ma non ho avuto il tempo di cercare. Di ritornare
Ho una spina nel palmo della mano, sul monte di Venere.
Cerco di guardare meglio, di guardare tutti i segni e oltrepassarli per trovare un punto di contatto.

Credo di avere la linea dell'amore breve, la linea della testa spezzata e troppi tagli.
Non vedo la linea dell'istinto, non la riconosco.
Ho guardato, ho cercato risposta nella mia mano per colpa di quella spina. Mentre guardo, però, mi accorgo che no, quella non è la mia mano, è solo la sinistra, non è solo mia, sono solo le cose che eredito.
Una volta mi hanno letto la mano ed il viso. Mi hanno consigliato di prendere appunti, perchè la memoria non m'inganni. Ecco, cosa faccio nella vita, prendo appunti.

27 ottobre, 2006

aggressività

C'è qualcosa dentro me che si ribella quando io( proprio io, si) mi tolgo appositamente qualcosa per evitare situazioni spiacevoli. Spiacevoli il cazzo, però. A me sta enormemente infastidendo fare le cose che si devono fare, e non quelle che voglio fare. E anche se è una piccola parentesi (fatta di incontri mancati con gli amici e mantenimento delle parole nel cervello) a me sta sulle palle. Perchè fare la buona a me sta enormemente sul cazzo. Perchè se mi devo rompere i coglioni allora voglio i danni morali.

Conosco le abitudini so i prezzi
E non voglio comperare né essere comprato
Attratto fortemente attratto
Civilizzato sì civilizzato
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Soddisfazione Signore
Conosco le abitudini so i prezzi
E non voglio comperare né essere comprato
Attratto fortemente attratto
Civilizzato sì civilizzato
Uno sguardo più puro sul mondo che la civiltà è ora, pagando
Decidi: cosa come quando
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Soddisfazione Signore
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Ventiquattromilapensierialsecondofluisconoinarrestabili
Alimentando voglie e necessità
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta

26 ottobre, 2006

senza nessuna pietà

Anche stasera metafora della mia vita. Cucino la pizza per i miei, scambio due parole con mio padre e ci litigo. Lui mi offende ma fa l'offeso. Mentre mi amdre cerca di capire la pizza si brucia. Di pizze ne avevo fatte due. Prima una per loro, che hanno mangiato e poi la seconda per me che si è bruciata. Quando mi sento che anche i miei riescono a mettermelo a culo non posso fare al tro che fermarmi a pensare a cosa sarebbe meglio per me. Ho bisogno solo un po' di pietà. Per una volta, pietà, please.

24 ottobre, 2006

ainsi. ce matin.

ho trovato

ho trovato questo sito. poi ho trovato tristeza, una canzone popolare. la palpebra cala. vado a dormire piena. ho addosso il mio smalto. quello più scuro. vado a dormire, potrebbe schiarirsi. mi chiedo solo una cosa. dove sono stata per tutta la sera? se sono stata, di certo non era qui. e se qualcuno era con me, per favore lo dica. solo a me.

tristeza, por favor vá embora. minha alma que chora. está vendo o meu fim fez do meu coração a sua moradia já é demais o meu penar. quero voltar àquela vida de alegria. quero de novo cantar la la la la la la la la la la. quero voltar àquela vida de alegria. quero de novo cantar.

22 ottobre, 2006

senza freni

Avete presente quando guidate la macchina senza benzina in discesa e decidete di mettere a folle per cercare di tornare a casa o di raggiungere il benzinaio più vicino? E se per caso frenate non con il freno a mano, avete presente che tipo di frenata fa? Si, diaciamocelo, non è una frenata quella. Ebbene, la mia auto, con le ruote appena gonfiate, con l'anteriore destra che tirava un po' troppo ha fatto quel tipo di frenata. Solo che ero non con il cambio in folle, si in discesa e non c'era nessun olio per terra o consimili vicissitudini automobilistiche. Ho testato la mia auto, ho testato i diciotto anni di guida di mio padre a Napoli e ho evitato un tamponamento a catena in uno degli incroci più pericolosi di Pozzuoli. Ebbene, sono viva e vegeta e non tamponata. In fondo, io volevo uscire stasera. In fondo ho avuto il tempo di fumarmi una sigaretta, di scambiare quattro, ma proprio quattro, chiacchiere e via. A casa. Adesso ho una maschera astrigente seboequilibrante. All'argilla e mandarino. Ovvero ho sul viso una cosa che diventa da arancio a arancione scuro. Se così sembro abbronzata, mi sa che me la tengo pure per uscire stà cosa. Mi sa pure che ora finisco di fare meglio il manuale, magari domani mi fanno un bel lifting e nun c'pens cchù! Art! Amour! Glamour!

21 ottobre, 2006

ristrettezza polmonare

Supponiamo noi due / un amore nulla più
supponiamo un amore
che non voglio che vuoi tu
solo davanti a un bicchiere
mi aspetteresti la sera
supponendo un amore / che non voglio che vuoi tu ?
Supponiamo un mattino
tu ti alzi e ami me
e che il tempo non passi
che non vivi senza me
tra tanta gente diversa
ritroveresti te stessa
supponendo che sola / tu non vivi senza me ?
Supponiamo è gia tardi
devo andare ma non vuoi
supponiamo che cerchino
il mio viso gli occhi tuoi
arrossiresti nel viso
se mi rubassi un sorriso
supponendo che in fondo
ciò che conta siamo noi ?
Amore
supponiamo dei giorni, inventare i ricordi
supponiamo un amore una volta soltanto
un amore che vuoi tu
Supponiamo una stanza
tu mi aspetti gia da un po'
il telefono squilla
dico forse non verrò
sapresti tacere il dolore
e non portarmi rancore
supponiamo che soffri
perché amore non ti do ?

oui, c'est moi!

serata casalinga

Serata casalinga presenta:

  1. dolce fatto in casa;
  2. pizza comprata;
  3. film in francese, non per volontà ma per imposizione iraniana;
  4. cure di bellezza;
  5. lavoro;
  6. studio.


Riuscirà la nostra eroina a distrarsi e a non accorgersi che questo è il secondo giorno di clausura?

20 ottobre, 2006

opalina


Raffreddore estremo. Non commenterò ulteriormente. Non sono riuscita a studiare nè cooperazione nè francese. Non sono riuscita a leggere. Non sono riuscita ad uscire, cosa ben più assurda. Ovviamente a fumare neanche ci ho pensato. Ho lavorato però un po'. Domani credo che mi riprenderò totalmente. Avevo lo smalto alle unghie, meno male, chè altrimenti mi sarei sentita davvero male. Non ho neanche messo gli orecchini, oggi.
Va be' vado a prendere il tachi flu dec.

ode al tachiflu dec


O, amato tachiflu dec. Mi farai del male, lo so. O, sognato tachiflu dec. Mi mancherai, lo so. Ma stamattina il mio unico pensiero era qualcosa di caldo, l'unica a rinfrancarmi era la tisana all'ibisco e rosa canina. Ma a niente sono servite. Ore ed ore ti aspettai stamane e tu non arrivasti. Ore ed ore al mio computer passai prima di possederti. Tutta la strada dovetti percorrere per evitare di addormentarmi al volante grazie a te. Ed adesso a notte fonda io ti amo mio tachiflu dec. Mi farai dormire mio tachiflu dec. Ti amerò a lungo tachiflu dec. E sei pure buono! Ma non è che sei cubano mio tachi flu?

19 ottobre, 2006

rosita

Quando non riesco a dormire, quando non riesco a mangiare, quando non riesco a respirare. Ogni volta mi distraggo, penso a cosa posso fare per rimediare e vado via. Oggi ho preso una medicina, ma sto peggio. E ogni volta che tento di dormire ma non ci riesco ascolto Rino Gaetano. Perchè alle volte io sono qui, ma dovrei essere altrove. E nella mia mente c'è ancora qualcos'altro.

Le paludi le rose i caffè l'amore le cose le vetrine i vestiti di raso e un nuovo motore e Daniela stasera mi aspetta nell'ascensore i quattrini la speranza d'averne, far crepare d'invidia il lavoro è a casa da lei la carriera sicura poi la sera ritornare se stessi pensare pensare ieri ho incontrato Rosita perciò questa vita valore non ha come era bella Rosita di bianco vestita più bella che mai le paludi le rose i caffè Gesù tra i bambini un bicchiere il fumo distorto e un nuovo motore con un altra farei chissà che con Daniela l'amore ieri ho incontrato Rosita perciò questa vita valore non ha come era bella Rosita di bianco vestita più bella che mai ieri ho incontrato Rosita perciò questa vita valore non ha come era bella Rosita di bianco vestita più bella che mai ieri ho incontrato Rosita perciò questa vita valore non ha come era bella Rosita di bianco vestita più bella che mai

18 ottobre, 2006

sono come tu mi vuoi vs trafitto

io sono un vuoto a perdere uno sporco impossibile un marchio registrato un prodotto di mercato io sono un punto fermo una realtà di base un dato di fatto un dato per perso non ho codice segreto nè codice cifrato io cerco centri di gravità permanenti io sono una pratica evasa non sono come tu mi vuoi io sono una vertenza chiusa non sono come tu mi vuoi sono un vicolo cieco non sono come tu mi vuoi un pozzo senza fondo non sono come tu mi vuoi non sono un vuoto a perdere nè uno sporco impossibile nè un marchio registrato nè un prodotto di mercato non sono un punto fermo nè una realtà di base nè un dato di fatto nè un dato per perso ho un codice segreto ho un codice cifrato non cerco centri di gravità permanenti non sono una pratica evasa non sono una vertenza chiusa sono come tu mi vuoi non sono un vicolo cieco sono come tu mi vuoi nè un pozzo senza fondo sono come tu mi vuoi

una volta ancora

Oggi, come sempre, io sono stata uguale a te. Credo sia una malattia, uno strano morbo, qualcosa che sta invadendo me ed i miei sogni. Mi ricordo di discorsi belli tondi ragionevoli ed adesso mi trovo qui ad ammettere che quello che di buono c'è stato è ancora lì. Che c'è stato qualcosa di buono perchè io sono sempre uguale a te. Ed è uno spreco, non ti amo ormai, ma sono uguale a te.

condotti da fragili desideri tra puro movimento ed immoto con sospetti automatiche simpatie nel bel mezzo del progresso di diversi colori tra i quali il nero il verde il moderno tifiamo rivolta, tifiamo rivolta nell'era democratica simmetriche luci gialle e luoghi di concentrazione nell'era democratiche strade lucide di pioggia splende il sole fa il bel tempo nell'era democratica mi ricordo di discorsi belli tondi e ragionevoli belli tondi e ragionevoli mi ricordo di discorsi trafitto sono, trapassato dal futuro cerco una persona che mi sia di cuscino fragili desideri fragili desideri a volte indispensabili a volte no

17 ottobre, 2006

destinazione d'uso


Brutto segno quando sogni l'esatto opposto di quello che sentivi il mattino prima. Brutto segno davvero.
Ma quando qui dentro io ho un pensiero positivo che resiste, nonsotante questo, allora, carini i sogni, carino quello che sentivi il mattino prima. E' la mia testardaggine che mi ucciderà. Se sono convinta di qualcosa, ne sono certa. Mi rimane addosso la sensazione di quando ami qualcuno per tutta la notte e lo sai solo tu. E' strano, non è attinente alla realtà ma è questa la sensazione che ho.

15 ottobre, 2006

splendore vs terrore

Roma, mesi dopo. Torno e vorrei restare. Il sonno è un lusso, mi sveglio ogni ora. Ma il concerto, ieri sera mi ha portata in un luogo che pensavo di aver dimenticato da tempo. Perchè, alla fine, sono io il punto che unisce. Quello che divide è che adesso so alla perfezione quello che voglio.

L'aria rarefatta non produce odore non mi cambia più l'umore nel circuito affascinante mi rallegri l'anima luce intermittente e non riesco a perdonarti veramente cerco ma non riesco a perdonarti veramente mentre moltiplichi ragioni di fango vedo quel che vedo Evito, evito i tuoi movimenti immagino nell'amore che da me pretendi toccami e baciami fino alle viscere immagino fantastico che immagino I colori cambiano quasi per proteggere pomeriggi inutili fammi affogare nel tuo verde mare con certezze sterili e non riesco a perdonarti veramente io cerco ma non riesco a perdonarti veramente mentre moltiplichi acide lacrime vedo quel che vedo

14 ottobre, 2006

sono uguale a te


Sono uguale a te. Nel peggio e nel meglio sono uguale a te. Vado via, ritorno, fuggo e ritorno. Faccio chilometri solo per arrivare. Ed il mio è tuo. Ogni mio, ogni giorno diventa sempre più tuo. Mia madre mi ha sempre detto che chi si assomiglia si piglia. Ma questo non vale, per noi due. Non vale. Perchè il mio è tuo ed il tuo diventa mio. Perchè questo è il mio unico addio. Il terrore non mi spinge più. Non ho più paura di cercare. Non ho più paura. Io sono uguale a te. E questo è il mio unico addio.

13 ottobre, 2006

peel off

Giro per casa con una maschera sul viso. Bevo caffè sempre troppo poco. Fumo una sigaretta dedicata alla mia serenità. Sento una puzza e mi accorgo che è fuori dalla mia casa. Sto cercando di raccontare un'ossessione, di un'ossessione nata dai sogni, ma mi serve qualcuno con cui parlarne, uno specialista di cosa? Mi serve uno specialista in cosa? In me? In mente? In sogni, non lo so ancora, mi sembra il caso di decidere. Ascolto i CCCP, scelgo altra musica, decido dove andare, se restare o fuggire. Dovrò comprare qualcosa che mi aiuti, perchè mi conviene. E' un supporto della solitudine. Non della solitudine cosmica, ma quando sono sola ho bisogno di qualche cosa che mi dia una mano. Ovviamente sarebbe meglio che qualcuno, non qualcosa mi desse una mano ma no, non sono più adatta a chiedere aiuto, mi annoio da sola. Quindi, adesso prendo l'accendino, una sigaretta, lego tutte insieme queste cose nell'ordine giusto e poi, finisco il mio caffè.
All'improvviso suona And the radio plays. Ricorda me, in un altro posto, con una luce diversa, in una casa più grande, più buia, felice. Ho qualche fiore sui capelli.

botto e bruno vs cummings


°le tue dita di ogni cosa fanno
pratoline°












° (se l'amore è un dì)

non temere, andremo alla festa di ma
ggio°



°cantando(se lamore è un dì)

a che ragazza fiori vai portando°




°Essere le tue labbra è cosa dolce
e piccola.
Morte, Te chiamo ricca oltre ogni sperare
se altro perdi,
ma questa sai pigliare.
(se l'amore è un dì
e la vita un nulla, non cesserà di baciare)°

11 ottobre, 2006

david bowie

° che forse a salvarmi la vita lo sta facendo, ma quella voce non mi aiuta°

10 ottobre, 2006

sotto il sole



Oggi un uomo ha detto che un mio personaggio- che doveva avere un'ossessione da portare avanti- era completamente fuori di testa. Io mi sono fermata. Non gli ho detto quello che pensavo. Quello che pensavo era, in un secondo: è ossessionata da qualcosa, come potrebbe vivere bene nella sua testa?
Erano tutti sorpresi, straniti e volenterosi, dopo aver letto un racconto di Banana Yoshimoto, di vivere un sonno profondo e continuo, di dormire per giorni interi.







Ho visto le cose che si fanno sotto il sole Non c'è niente di nuovo sotto il sole Cieli vasti Belle cosce da accarezzare Rancori repressi Vestiti ordinari Valutazioni discutibili Colori intensi Momenti esaltanti Buone carte da giocare [Non c'è niente di nuovo sotto il sole] Passioni sopite Slanci affettivi Semafori lampeggianti Bevande ghiacciate Vuoti da riempire Situazioni limite Risa convulse Altre carte da giocare





la verità

La verità è che le persone maleducate mi annoiano. Quando sono anche madri di famiglia, invece, mi fanno pietà.

09 ottobre, 2006

palazzocrispi

Siooori Sioooree!
Giovani e anziani!
Cuozzi e cubani!
Annuncio a tutti voi che, cacchio, mi sono ritrovata, irresponsabilmente a vivere!
Ho addirrittura trovato un volo per il Kenya a settecentodicosettecentoeuri!
Alle volte il mondo mi sorprende! Aspetto solo che mi sorprenda armato di un'infinità di ballerini cubani e poi... epoi e poi epoi epoi.....!
A parte gli scherzi, annuncio che forse la sanità mentale si sta lentamente ristablendo in me, che fors eil cuore si sta rimarginando di nuovo, che forse il mio corpo riesce a seguirmi e la mia mente, con un po' più di lentezza pure.
La giornata è piena di buoni auspici, speroiamo di tramortirla perchè di giornate disastrose, io, non ne voglio più!

calzettini bianchi calzettini blu

Fafi ha deciso di cambiare le sue scarpe da guerra. Questo significa che in qualche modo devono essere consservate anche se sono inutilizzabili.
Dice Fafi che c'è un tizio, in giro per il mondo che se tu gli porti le cose che non vuoi più indossare, lui , poi, le plastifica e le fa diventare adatte ad essere incorniciate.
Adesso, diciamolo, io vorrei incorniciare tutte le cose belle della mia vita, le vorrei incorniciare tutte e metterle sopra i miei quadri di Pazienza, sopra al quadro per il quale Mariettomio ha fatto un incidente, vorrei metterle sopra anche alla Marcella di Kirchner. Perchè poi ho bisogno di ricordare che c'è stato un motivo perchè delle cose sono migliori delle altre, mi devo ricordare che c'è un motivo per cui le cose succedono, io non penso che il caso esista. Non esiste il caso, la sfiga, le fatwe. Be' io ci scherzo, ma non ci credo. Da buona donna del sud i miei intercalari sono pieni delle'esaltazione del caso, del fato, del destino.
Ma, a me, dare la colpa al caso mi fa davvero girare i coglioni.

"io nun capisc'e vote ch'succede ma quell'che s'vede nun se crede, nun se crede"
posso essere perplesso se chi fa il bene dell'umanità mette i propri vecchi all'ospizio? se chi fa il volontario ci guadagna un salario ingrassa il suo amor proprio e il nostro obbrobrio un volontario, senza eccesso di zelo,
fa gratis quel che può e gli par zero. curare sevizie di schiavi viola l'umanità se non si fa la guerra a schiavisti e schiavitù almeno si sostiene chi, a proprio rischio, la fa. l'abominio fiorisce in pretesa innocenza che al Bene serve cuore e conoscenza - sono perplesso, sono depresso, sono incazzato molto molto peggio - vale più un cuore puro e un cazzo dritto d'ogni pensiero debole, piagnone contro comunque sempre e solo insoddisfatto - il mondo non vi piace: arruolatevi! siamo casi difficili tra chirurgie e analgesici residui complicati d'infauste ideologie psico-sociali estetiche religioso-politiche vivi di vaccini, trapianti e molti molto buoni sentimenti dove qualcuno muore di lamentele e stenti qualcuno ingrassa s'accarezza il ventre
se s'azzoppa l'incassa se cade si rialza dolorante e dritto, dolorante e dritto anima pura che stai lassù in montagna la vita è un falso piano non un palo di cuccagna anima dolce che stai tra i cottonfiock metti i piedi per terra sentirai che elettroshock anima bella che giochi la tua pelle il prezzo va alle stelle dovrai pagarlo Tu anima forte che cerchi miglior sorte la forza è qualità e viene giudicata per quel che fa o non fa. crescere morire in pace, non c'è assicurazione che vale c'è terra sotto i piedi, il cielo oltre i pensieri costruirsil'inferno a ognuno ognuno il suo abitarlo a fatica, imposti manutenzione e costi perdite in tasca, profitti, occhiali scuri non ci sono gli occhi cuori comprati al mercato: chiamarlo Paradiso e crederci. nascere, non è caso ideologico medico etico e antecedente all'idea di diritto divina conseguenza d'amore sia almeno sano scopare, sia almeno sano scopare umano atto animale - vale più un cuore puro e un cazzo dritto d'ogni pensiero debole, piagnone, contro solo soddisfatto di sè. Insoddisfatto. occhio bimbo stai dritto.



07 ottobre, 2006

vedo meno chiaro che qui

Che però che non si dica che non ci sto provando. Ci sto provando strenuemente!

Addobbata alla maniera di biancaneve alias tempo delle mele in rosa, aspetto i miei amici che mi vengano a prendere. Aspetto, aspetto.
Mi sono riempita una giornata, stanotte cercherò di riempire anche quella di domani. Sto estorcendo un lavoro alla mia amica, mi sto prendendo cura di non piangere in pubblico di continuo anche se è l'unica cosa che vorrei.
Mi sono già truccata e vestita, se avessi qualcosa da perfezionare o da bere o da fumare non sarei qui a ragionarci su. Ma aspetto ed allora mi parlo un po' mi scrivo un po' mi regalo questo ultimo momento di pace, prima di affrontare questo schifo che mi sembro e questo odore che non sento.

06 ottobre, 2006

c'è questo stanotte


C'è questo stanotte
Due distese di bianco spezzano l'oscurità
Una a terra, immobile
ricopre le forme
L'altra in continuo movimento
penetra nella notte e si ritrae
Il gelo ha ricoperto i vasi
su questo terrazzo dove non andiamo mai
Il vento piega gli alberi
e tende i fili
dove nessuno stende più la biancheria
Ho scavalcato il tuo corpo
scomposto nel sonno
e nella mia parte di letto mi sono avvolto nel tuo calore






ci sono solo queste parole stanotte. non c'è nessuna forza, nessun amore, nessuna fuga, nessun candore.c'è solo il mio umore il peggiore che io abbi amai avuto. c'è il silenzio, nel mio bicchiere rosso. cerco un modo per vivere ancora, c'è un modo, da qualche parte che bisogna spiagarmi, sanarmi, passarmi. è solo sonno, la stanchezza che mi rismpie le vene e sul mio le tto l'amore che ho, la vita che mi danno, la tensione che si scioglie. devo uscire da questa storia che sto facendo a me stessa, devo dfarlo prima o poi, ma si sa com'è, devo arrivare fino al fondo di questo momento. che non è il mio momento, ma aspetto qui, e provo a vedere se c'è qualcosa di buono da poter cacciare fuori.

04 ottobre, 2006

de- make- up vers 0.2

Per questa faccia che ho mi sono strappata via tutto il trucco, mi sono portata via tutto lo sporco, mi sono buttata via tutto lo schifo che emerge, a tratti, sotto forma di calore. E l'ho buttato, manon so dove. Se un giorno questo schifo io lo vorrò, non saprò più come riprenderlo, come riportarmelo, non saprò mai più cosa farne. Perchè unpo' di schifo a me serve per gestire la serenità, un po' di schifo è qullo che ci vuole quando non puoi più darti la colpa.
La verità però è sempre lì in fondo, la verità però è che per essere pulita, per non sentire più questo schifo io dovrei rasarmi, deperire, ingiallire ed assopirmi. Dormire due mesi, aspettando di tornare rosa, di tornare morbida, tornare bionda. Ecco, adesso vorrei addormentarmi e svegliarmi tra qualche mese. Ma forse la verità è che mi serve qualcuno che mi curi o, che almeno, sappia dormirmi addosso.



Ti ho sfiorato confuso in mezzo alla gente lungo i tappeti dello Shalimar Hotel C'era un uomo vestito di scuro dietro di te Che cancellava le ombre alle tue spalle Ma se mi stacco da te mi strappo tutto Ma il mio meglio, o il mio peggio ti rimane attaccato, appiccicoso come un olio denso
E mi ritrovo i pollici, e i polmoni Ti ho aspettato seduto in un milione di bar prima di annegare prima di spendere tutto quello che avevo Ma se mi stacco da te mi strappo tutto Ma il mio meglio, o il mio peggio ti rimane attaccato, appiccicoso come un olio denso E mi ritrovo i pollici, e i polmoni Ti aspetto allo Shalimar Hotel

03 ottobre, 2006

de- make- up

Stasera qualcosa è andato bene. Sono tornata a casa, alle nove, non ho sentito il bisogno di uscire nè di bere e neanche di fumare. Non perchè all'improvviso tutto qui sia diventato "Alice nel paese delle meraviglie" ma perchè dalle nove ad ora( cinque ore, per l'esattezza) mi sono seduta solo una volta, solo per mangiare. Stasera ho presentato sul mio maxischermo dotato di:
  1. temperatura corporea che passa dai 36 ai 37.2 gradi;
  2. premestruo galoppante;
  3. brufoli in numero di 5 opportunamente dissanguati causati dal punto 2;
  4. depressione dovuta a cause varie, prima tra tutte dalla mancanza di ballerini cubani(automuniti);
  5. stanchezza dovuta alla mancanza di esseri automuniti( possibilmente cubani);
  6. scompensi sentimentali;
  7. pianificazione precaria;
  8. scadenze a breve termine che non scadono mai abbastanza presto.
Ebbene sul mio maxischermo ho presentato:"La perfettissima massaia! Come curare la depressio con 1001 detersivi diversi". Raiuno invece ha presentato Giovanni Falcone.
Io, pensavo a Falcone e piangevo. Poi guardavo Raiuno e mi dicevo:"Porco cacchio! E' mai possibile! Quello in tivvù è Massimo D'Apporto!".
Ma io non pensavo a lui, pensavo a Falcone! Ma mettiamo il caso fosse passato un ballerino cubano automunito, mi avesse vista piangere guardando D'Apporto, lui non avrebbe capito e sarebbe fuggito via. Certo sarebbe potuto anche rimanere abbajjato dalla mia bellezza (abbajjato è parente a pajjata, si è con l aj!abbaccinato è senza la j!), ma, se fosse stato un po' miope? O del tutto ceco? Cosa avrebbe mai potuto pensare di me? Avrei perso non solo un cubano, ma anche un automunito!
Ho rischiato davvero grosso stasera...
In mia discolpa, devo sottolineare che è anche vero che piango almeno tre volte a settimana davanti al tg(dicamo tre, alle volte quattro, alle volte cinque, dipende da quanto sono terribili le notizie e chi riguardano-categorie su cui piango meglio in ordine di disperazione: donne, immigrati generici, africani apprescindere. Categorie su cui mi commuovo meglio: Mandela scarcerato, omicidio di Falcone, Giorgio Presidente-e comunque il numero rimane variabile, insomma, le tre volte a settimana era solo per dare un numero).
E' anche vero però che la morte di Falcone, dopo il golpe a Gorbaciov (del quale appresi nella mia prima vacanza a Paris, si l'ho scritto solo per far vedè come sò cittadina de questo, quello e quest'attro mondo) e la scarcerazione di Nelson Mandela sono gli unici ricordi che ho (assieme alla prima guerra del golfo) di avvenimenti che riguardino il mondo. Però:
  1. il golpe lo ricordo per uno quiquoqua linguistico con i miei(io volevo sapere se il termine "golpe"che leggevo sui giornali era francese o italiano. per un'esatta ricostruzione storica devo dire che non mi fu svelato l'arcano molto velocemente- e io sospetto che lo scioglimento del mio dubbio sia avvenuto in un'altra occasione);
  2. la prima guerra del golfo la ricordo perchè non andai a scuola il giorno dopo l'annuncio dell'inizio dei combatimenti( e ricordo ancora la grafica del primo tg5!). Convinta che il motivo della mia assenza a scuola fosse la guerra, mi cacai sotto dalla paura. Poi scoprii che il vero motivo era "l'analisi del sangue" ed ebbi dieci volte più paura che della guerra).
Ergo, la morte di Falcone e la liberazione di Mandela sono i miei primi ricordi del mondo, sono due dei pochi ricordi visivi che ho. Se mi madre sa che, in senso lato, è colpa sua se in primavera vado a Nairobi, prima mi tortura, poi s'ammazza.

Ah, per la cronaca: devo avere una faccia terribile in questi giorni.
Mia madre prima mi ha rinfacciato dello spostamento d'esame solo per due volte, poi quando le ho detto:
"Ma', sto stravolta, mi bevo una birra", lei mi ha guardata ed ha detto:"Eh, si pijatela, fai bene...". (Nastro Azzurro 66 cl. - e mia madre manco per la quantità ha discusso n.d.a.)
Poi oggi sono tornata a casa ed ho trovato sulla scrivania il vaglia per l'abbonamento a Vogue. Giuro, se mia madre non infierisce su di me( piuttosto che accondiscendere alle mie tendenze da depressona s'ammazzerebbe, sì, in fondo anche Giuda è una madre) allora sono davvero in uno stato pietoso. Si, sono davvero in uno stato pietoso.

02 ottobre, 2006

domandesenzarisposta

quando qualcuno ti chiede di tornare tu che fai? quando qualcuno ti chiede di rimanere tu che fai? quando qualcuno ti chiede di restare a a casa tu che fai? quando qualcuno ti costringe a rimanere nel tuo ruolo tu che fai? quando sembri paralizzata su una sedia un letto una stanza tu che fai? quando riempi la vita di cose ma nessuna di questa ti fa bene tu che fa? quando ti servirebbe qualcosa in più ma tu non sai ancora cos'è quel qualcosa? quando senti che tutto è già successo una volta e stai rischiando una seconda visione su questi teleschermi? e quando senti che tutto sta andando in merda, la tua vita, il tuo cervello, il tuo talento, il tuo cuore?eh, tu che fai?
di solito io vado di la, bevo una birra e poi esco. adesso non ho tempo per la birra, devo scappare.
e comunque mi servirebbe qualcuno con cui guardare floris e santoro, possibilmente automunito.

Fico Para ti Como sou Aqui espero Desespero Como era Sou quem era Foi assim Foi no tempo que passou Foi sentir o teu olhar Por mim fica a quem j me chamou Assim Era Para ti Como sou o tempo Que lamento Vou esperar No vou esquecer Foi assim Que o tempo parou Num lugar em mim Que pra ti ficou Estou aqui No desejo Do que vi Do que vejo Quero saber de ti Pra voltar a ver Em mim o que vi E no vou esqueer Estou aqui No desejo Do que vi Do que vejo Fico Para ti Como so
(che i madredeus non sò riusciti a vederli l'altra notte...)

einaudi

Ho bisogno di leggere ma non so che cosa leggere. Ho voglia di leggere ma voglio qualcosa nella pancia che mi dica che quello è il libro che voglio leggere. Sto leggendo Neruda che racconta del suo Cile e dei suoi viaggi, sto leggendo Faber e ogni sera leggo un racconto di Carver, solo Carver non mi fa sentire irrequieta nell alettura. Il problema è che io faccio così quando non trovo il libro che leggo dentro di me. Mi viene da piangere. Ho anche pensato di gettarmi su 18.50 euri del nuovo di B.Bianchi. Poi mi sono accorta che pure avendo lo sconto arrivo a 13.50 euri e mi sembra comunque troppo. Quindi mi sono messa a cercare qualche libro da leggere e ho cercato un libro sul sito della M*******i. E no, non lo posso accettare, non riesco ad accettare la scritta Einaudi, sotto quella M********i.

Qui ci vuole Bukowski, solo lui può salvarci!

Sit and endure/ Fermo a sopportare


insomma prima è morta Mae West
e poi George Raft,
e Eddie G. Robinson se
n'è andato
da un bel pezzo.
e Bogart e Gable
e la Grable,
e Stanlio e
Ollio
e i Fratelli Marx,
tutti quei sabati
pomeriggio
al cinema
da ragazzo
se ne sono andati
e io mi guardo
attorno in questa stanza
e lei mi restituisce lo sguardo
e poi guardo fuori
dalla finestra.
il tempo pende inerme
dalla maniglia dell aporta
mentre un fermacarte
d'oro
a forma di gufo
guarda di sotto in su verso di me
(sono un vecchio ormai)
che devo restare seduto a sopportare
tutti questi vuoti
sabati
pomeriggio.

01 ottobre, 2006

mi sono fatta venire la febbre



Notte bianca, pochi balli, molte peroni.
Dodici ore dopo mi sono fatta venire la febbre.
E che finalmente cresca questa febbre!
E che finalmente io inizi a somatizzare!
Voglio che batteri e batteri e batteri invadano il mio corpo ed abusino della mia vita!
E sto stanca di questo malumore, di questa apatia, di questa improcrastinabile depressione sempre in agguato!
Che il mio corpo inizi a somatizzare!
Che si faccia largo una vera malattia!
Che il mondo compianga la mia febbricola somatizzatrice!
Sono una ragazzetta, non trattatemi male, ho bisogno di fare una tregua, chiedo una tregua che duri solo, solo per un po'. E per questo, per questo po' io ho bisogno di arrendermi. Ma solo per un po'.


Il giorno sta crollandomi al rallentatore perchè niente possa prendermi se non lo decido da me rido perchèl'aria si esaurirà ma il vuoto crea stabilità rido perchè non sai se mi pulirai o mi ucciderai se vuoi saperlo lo fai piovono santi con i loro giocattoli per noi ma siamo ormai troppo giovani per addormentarci, lo sai forse presto l'aria si esaurirà il vuoto crea stabilità o forse sei il respiro che mi pulirà mi pulirai se vuoi forse presto l'aria si esaurirà ma il vuoto crea stabilità o forse sei il respiro che mi pulirà mi pulirai se vuoi

29 settembre, 2006

termine lungo


Per la seconda volta in pochi mesi ho fattoun progetto a lungo termine.
Non mi ricordo bene la prima volta quando è stata, comunque, questa è la seconda volta.
Secondo questo piano semestrale a merzo io dovrei essere praticamente annullata. Senza neanche la forza di pensare alle devastazioni umane ed urbane. Soprattutto, se non mi organizzo bene, questa volta mi sa che ho due opzioni:
  1. impazzire;
  2. impazzire;
  3. impazzire per la mia inefficienza.


A mia discolpa, a mantenimento della mia tesi però posso dire che mi trovo con le spalle al muro. O faccio così (così sarebbe: lavoro, studio intenso, corso di scrittura, grenoble e dieta- e notiamo che non ho neanche inserito il tempo per avere una vita sentimentale-)o arrefondo. Come posso intendere arrefondo in italiano? Ci vado a perdere? Be' diciamo che ci vado a perdere andrebbe bene. Il fatto è che "ci vado a perdere" non esprime bene quello che arrefondere esprime perfettamente nella mio -strano, bislacco, tutto storto- mondo interiore.
Un quesito si pone adesso alla mia vita: ma non è che sò dislessica?

I was sleeping, gently napping, when I heard the phone Who is on the other end talking, am I even home Did you see what she did to him, did you hear what they said Just a new york conversation, rattling in my head Oh, my, and what shall we wear Oh, my, and whop really cares Just a new york conversation, gossip all of the time Did you hear who did what to whom, happens all the time Who has touched and who has dabbled here in the city of shows Openings, closings, bad repartee, everybody knows Oh, how sad, why do we call Oh, I’m glad to hear from you all I am calling, yes I’m calling just to speak to you For I know this night will kill me, if I can’t be with you If I can’t be with you