
S e c'è una cosa che odio dell'essere donna è la temporanea- e uterina- perdita di lucidità.
Ogni giorno è ideale per la fiera delle mie vanità.





Ecco che aspetto avevo una mattina, la mattina in cui mi sono reso conto che le mattine non erano altro che mattine, solo mattine, e non l'inizio di una giorntata o di qualsiasi altra cosa se è per questo. Ecco che aspetto avevo quando il mio ultimo ricordo è diventato un ultimo ricordo, e tutto ciò che ricordavo era finalmente ultimo. Ecco che aspetto avevo mentre mi scaladavo alla morte, mi raffreddavo col ghiaccio, scivolavo sul ghiaccio, ghiacciato come un parabrezza in una mattina gelida, ma nessuna mattinata gela più, eh? Le mattine sono solo mattine sono solo mattine sono solo quello che sono. Ed ecco che aspetto avevo quando me ne sono accorto.Percival Everett, La cura dell'acqua, Nutrimenti


Something in the way she moves Attracts me like no other lover Something in the way
she woos me I don't want to leave her now You know I believe and how Somewhere in her
smile she knows That I don't need no other lover Something in her style that shows
me I don't want to leave her now You know I believe and how You're asking me will
my love grow I don't know, I don't know You stick around and it may show I don't
know, I don't know Something in the way she knows And all I have to do is think of her
Something in the things she shows me I don't want to leave her now You know I believe
and how
















E' nelle donne che sanno scegliere orecchini e collane anche se non sanno niente di te. E' nel vino che è buono anche quand'è doce. E' nel maglione senza niente sotto. E' nelle persone che non finiscono le frasi se non rimani lì a guardarli. E' nella scelta di passare serata con qualcuno. E' nelle persone che rimangono in piedi a subirti parlare anche quando il giorno dopo devono andare a lavoro. E' negli uomini che lasciano distrarsi e ne ridono e sanno di essere in un gioco e portano pazienza. E sorridono, lo fanno bene e sul serio. Sono nelle mani addosso, senza fastidio, senza timidezze, senza timore. E' nelle false intese, nello sbaglio delle sensazioni. E' nel timore e nel superarlo. E' nello spaccare dei triangoli e nell'accettare i difetti che sono stati abbandonati anni fa. Sono negli uomini che amano Bukowski e Don de Lillo. E' negli uomini carini che ammettono di essere sempre nella festa della medie. E' nel piccolo Mr. Bean dentro di me. E' nelle giornate piene, sensate, con rumore da sentire. E' nel sonno che mi manca per un giusto motivo. E' nel tuo cuore, che batte male. E' nelle strade buie e macchine in fila ad aspettare. E' quando ricordi perchè hai comprato Grace la prima volta. E' quando ti accorgi che un uomo è vestito giusto uguale a te e basta incrociare i piedi per sentire un po' di calore con un altro sul fianco. Sono i corpi buttati su un divano, senza pigrizie, senza timori, senza malvolenze. E' nel suoi occhi piccoli. E' nel sentirsi chiamare il giorno dopo. E' nella tua bocca girata a smorfia. E' nell'onestà e nella libertà.










