10 ottobre, 2007

la parte migliore della domenica


Ho dimenticato di aggiungere qualcosa

Don Chisciotte e Mr Bean. Michele Sovente .

Farò i conti daccapo.
Vedrò cosa manca, quali
macchie si sono diffuse
sul quaderno, sull'agenda,
cancellando una data, un nome,
io di lato, muto
satellite, comaprsa
fuoricorso. COn rimedi
occasionali cercherò
di tenere a bada
il mal di luna
il mal di pancia.

Non abbandonatemi
abbiate benevolenza
di assistermi se sarò punto
dallo scorpione
cari compagni di ventura
sappiate tracciare la giusta
rotta. COn voi
mi alleerò per combattere
il caos che avanza.
Sarò Donchisciotte e Achab.
Sarò Astolfo e Mister Bean.

Tese le antenne.
Le unghie affilate
Spianto dall'ansia di vedere
dove precipiterà il magma
del Vesuvio, i conti
daccapo farò
per arginare le perdite.

perhaps, perhaps, perhaps!



Questoblog si terrà assente fino a quando la proprietaria non riacquisterà un minimo decente di ratio, di senso critico e di aderenza alla realtà. Nel caso in cui i tagli che la proprietaria ha sulle mani si saneranno, il blog prenderà un'inevitabile deriva post noise romantica. Nel caso in cui alla proprietaria passerà la tosse allora il blog prenderà una deriva rock, ma stoner. Nel caso in cui la suddetta proprietaria troverà un modo semplice per uscirne, ascolterà ovviamente i Verdena e poi, allegramente andrà a scolarsi un quantità appropriata di birre. Perchè una cosa è non riuscire a ragionare. Un'altra è la forza che è la volontà. E la voglia di sentire una voce o dire la verità.

09 ottobre, 2007

riot act

Ti guardo, mentre leggi qualcosa che non capirò mai. Ti guardo sulla sedia di legno, una di quelle che si usavano al mare o nelle riunioni di condominio o alle feste delle medie, una di quelle che si richiudono, di legno chiaro.Ti guardo nel mezzo di una piazza seduto, che leggi con gambe accavallate e il pollice che tiene ferme, ben separate le pagine. Non ti tremano le mani oggi, ti succede solo quando devi fare qualcosa in fretta. Quando sei seduto così sembra che potresti anche addormentarti. Sembra che sia la tua posizione ideale: non ti muovi, non dondoli nervoso la gamba, non alzi il viso dal libro. Respiri a stento, giusto il necessario. Sembra che tu non abbia nient'altro quando sei fermo così. Sembra che potrebbero portarti dovunque e tu calmo, accetteresti.

Cerco di rompere una borsa. Ripenso a te.

06 ottobre, 2007

cicale

Oggi mi è venuta voglia di essere in un supermercato qualsiasi di una qualsiasi grande città del cazzo e di comprare una cazzo di frittura pesce già scelta, già pulita, già morta. Non avevo voglia di vedermi morire in casa del pesce fresco, non avevo voglia di vedere quelle branchie, valutarne il colore. Non avevo voglia di guardare il mare dal molo, oggi no.
Volevo girare da sola, aggrappata ad un carrello, spingerlo grattando con le unghie la plastica arancione. Volevo valutare, in silenzio, da sola, i prezzi migliori, volevo accartocciarmi nella mia piccola felpa viola per il freddo mentre sceglievo il formaggio fresco meno grasso. Volevo parlare con i commessi. Perchè volevo accettare dei consigli dagli estranei per cose semplici.
Ho guardato il prezzo del pesce misto: venti euro al chilo. Poi ho visto per un attimo come sarebbe stata la nostra vita insieme. E mi sono fermata. In piedi, nelle pareti bianche e tra gli scaffali gelati mi sono stretta forte le mani contro le spalle e ho sentito il freddo nel midollo, nei lombi, nei capelli. Poi mi sono accorta che era solo un cazzo di supermercato e che, all'aperto, fuori, con le porte chiuse dietro le spalle, era tutto più caldo.

05 ottobre, 2007

i love you yeyeye

paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà

Ya lookin' just a little too hard at me
Standin' just a little too close to me
Ya sayin not quite enough to me
Ya sippin' just a little too slow for me
No doubt ya playin' real cool homie
Got me thinkin' what is it you do for me
Trippin' (trippin') a little more than I should be
So let ya self go and get right with me
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà

I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get
get riiiiiiiight get riiiiiiight, we can get right
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
Do you want more?
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
Ya lips talkin' bout I play too much
Can't a woman take advantage of what she wants
My hips movin' oh so slow
Bar tab lookin like a car note
All I need is you here right by my side
Take whatever ya want, baby let's ride
And whatever ya won't do let me decide.
Just put ya name on the dotted line
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get
get riiiiiiiight get riiiiiiight, we can get right.
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
So much we've got to say
But so little time
And if tonight ain't long enough
Don't leave love behind (Don't leave love behind)
Take my hand, I'll show you why
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight get riiiiiiight, we can get right.
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
Ya lookin' just a little too hard at me
Standin' just a little too close to me
Ya sayin not quite enough to me
Ya sippin' just a little too slow for me
No doubt ya playin' real cool homie
Got me thinkin' what is it you do for me
Trippin' (trippin') a little more than I should be
So let ya self go and get right with me
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get
get riiiiiiiight get riiiiiiight, we can get right
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
Do you want more?
Do you want more?
Do you want more?
Do you want more?

paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
Ya lips talkin' bout I play too much
Can't a woman take advantage of what she wants
My hips movin' oh so slow
Bar tab lookin like a car note
All I need is you here right by my side
Take whatever ya want, baby let's ride
And whatever ya won't do let me decide.
Just put ya name on the dotted line
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get
get riiiiiiiight get riiiiiiight, we can get right.
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà

So much we've got to say
But so little time
And if tonight ain't long enough
Don't leave love behind (Don't leave love behind)
Take my hand, I'll show you why
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà

I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight get riiiiiiight, we can get right.
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right


perchè, diciamolo, non mi si addice tutta stà pesantezza!take it easy, man!

02 ottobre, 2007

dopo tutto il casino royale


Gambe accavallate, sguardo fiero. Casino Royale a palla. Respiro, non penso ad altro. Buonanotte.

01 ottobre, 2007

sisicertovabeneok. basta che non litighiamo.

Spio nei balconi oggi. Mi affaccio a finestre casertane, incrocio braccia su davanzali. Mi muovo per fumare un po'. Lancio la sigaretta nel cortile, una signora sbatte il suo tappeto blu. Nella casa al primo piano stanno facendo i lavori, mi dice Letizia. Guardo la collina, il sole è pieno dietro quei palazzi.
Penso, più tardi, che tutto quello che sto facendo è sull'orlo di una crisi di nervi. Penso anche che ci sono dei contorni strani, fatti di sanità mentale che non mi sarei mai aspettata. Ci sono paure fitte che qualcosa, qualcuno, possa inserirsi, confondere, far cambiare quello che non c'è. Ci sono paure sane che mi fanno sentire che sento qualcosa, sento qualcuno, il mondo è vivo dentro e, cazzo, non può sempre andare a finire a puttane tutto. C'è di tutto in questa piccola testa bacata, c'è un terrore forte. Mi strizzo gli occhi, li sento pesanti e mi danno perchè non ho mai le idee chiare. Non chiedo, non pretendo non dico, se non a metà.
L'unica certezza è che in questa stanza la finestra è sempre aperta, che fa freddo ogni notte, che dormo sola. Che dormo tardi e non dovrei. Che ci sono dei binari che non s'appoggiano su niente ed è semplice. E' colo colpa dell'acquazzone dell'altra sera. Si, quando io sono andata al cinema e mi sono baganta fino sul ginocchio. Si, come fossi sprofondata nell'acqua, come avessi fatto una doccia adesso che a casa abbiamo riparato l'acqua calda. E poi ho iniziato a dire cazzate ad asciugarmi i piedi in mezzo alla sala e ho aspettato che facesse caldo. Ed era così caldo, per un attimo non pensare a niente. Mi è venuta una strana allergia sui polpastrelli, cambio pelle. Sento gli occhi pesanti, immagino lo spettacolo notturno della mia faccia e ci rido su. La cosa bella è che qualsiasi cosa sia, questa degenerazione paranoica non c'è. E' uscita, non si trova, è occupata, non è disponibile. E ci rido su. E la so usare.


Non cresci più, a tratti è normale,
Non si arrende più, il mio cuore
Cosa ti resta?
Il folle ride, penso a lei
Accorgersi di vivere nell’estasi
Cose che accadono qui
Il paradiso, è lei e non ho più rocce leggere ormai
My mind
Come puoi vivere a testa in giù
Come puoi vivere a testa in giù
Veglia in un sogno
Il paradiso è lei e non c’è più luce, per guardarci ormai
Cieca, il buio sole disinfesta
Gli alberi cadono al suolo
Riuscirò, se mi tiri giù, non riuscirò
Non respiri più, non riuscirò
Non riuscirò…
Come puoi vivere a testa in giù
Come puoi vivere a testa in giù




28 settembre, 2007

estomà



Come tutte le grandi coppie di amici, anche io e Maalox ci stiamo perdendo di vista. Ti ho voluto bene, amico Maalox.

24 settembre, 2007

22 settembre, 2007

fonterossa







E' bello mangiare pesce, bere un bicchiere di vino bianco ed essere seduti qui fuori, al vento, al sole, di fronte al mare. Con poche urla dei bambini. Tutt'attorno a me è così silenzioso. E' un posto così piacevole che ci porterei chiunque.

21 settembre, 2007

cinquecento




Oggi, improvvisamente il nuovo programma di Genen Gnocchi mi ha aperto gli occhi. Ad un'anziana signora viene chiesto se lei abbia fatto mai l'amore in '500( Damiano ha risposto si e Ferrero pure, ad onor di gossip post- politico). L'anziana risponde divertita:"Le devo dire la verità... Noi abbiamo fatto anche il Monviso ma non abbiamo mai copulato in una '500".
Signori, questa frase mi ha aperto gli occhi. Diventerà il mio motto. Non c'è alcun dubbio.

20 settembre, 2007

tango

Stamattina mi sono svegliata perchè i miei genitori volevano sapere quando sarei tornata. Perchè ho lasciato il cellulare acceso. Se qualcuno avesse sentito la mia voce rispondere al telefono, si sarebbe meravigliato di quanta lucidità io possa produrre al mattino. Ci sono compromessi che vanno accettati, baby, sentivo qualcuno dire nella mia mente. Se qualcuno fosse stato al mio fianco mi avrebbe baciata piano. Mi avrebbe abbracciata sopra le coperte e mi avrebbe lasciata lì, presa dal sonno. Poi sarebbe andato da qualche parte. Ma io non me ne sarei accorta. Quando dormo non sento niente- neanche il dolore- avrebbe continuato quella voce in mente. Semmai mi fossi svegliata, avrei trovato il caffè già pronto, degli appuntamenti da seguire. Delle corse da fare. Avrei trovato qualcuno da salutare, qualcuno con cui pranzare. Avrei trovato una scuola in un triangolo di sole, con dei bambini. Avrei trovato la donna di cui ho preso appunti ieri sera. No, non quella con i tacchi rossi, che ballava il tango, la signora con le calze rotte, la caviglia fasciata e la busta della farmacia stretta nel pugno! Ci saremmo risposti. Avrei passato poco tempo, in silenzio, guardando la gente camminare lenta davanti ad un'osteria. Sarei corsa a prendere un treno, mi sarei rifiutata di andare in autobus. E sarei arrivata trafelata ed in ritardo.
Tutto il mondo mi sarebbe sembrato calmo, semplice, ordinato. Senza nient'altro più da chiedere. Cosa cazzo, pretendi? Non ti accontenti mai di niente, mi avrebbe detto. E io avrei risposto: Cazzo! Hai ragione non mi accontento di niente, ma di questa giornata proprio si, voce invadente! Perchè non basta viaggiare in piedi in seconda classe per mettermi di cattivo umore, baby. Non basta avere il sole in faccia e non respirare. C'è qualcuno che sta perdendo in questa lotta. E' la tua malattia! E' la tua malattia!E' la malattia che sta perdendo! Scrivi triste anche quando sei felice ma la malattia perde terreno, inciampa, si tiene in equilibrio, poi inciampa e poi cade. E poi è dietro mille chilometri. E non si torna mai indietro. Neanche per guardare una vecchia malattia dritto in faccia.
°Respiro lenta, serena°

15 settembre, 2007

poisson/ puissance






Il mio pesce rosso mi guarda e non dice niente. Cosa vorrà da me?

09 settembre, 2007

raccolgo (Michele Sovente) grappoli d'uva

Ogni domenica vado a mangiare da mia zia. Ogni domenica mio zio compra Il mattino. E ogni domenica mia madre legge, commentando, lamentandosi, il giornale. Io ogni domenica guardo le figure, commento a denti stretti la pochezza del giornale e leggo la prima pagina, in basso, quasi a sinistra, dove ci sono sempre poesie come questa:

Raccolgo grappoli d'uva
Dolore dico e penso sabbia
consumata e anch'io
mi vedo sabbia trafitta
da una luce in fuga
ora che è arrivato settembre
perchè settembre porta
con se' una fitta schiera di fugure ombrose.

Apiene mani
raccolgo grappoli d'uva
che goloso mastico
e ingoio muovendomi
stordito
tra il corridoio e l'uscio
e rido perchè
la luce di settembre sa
entrarmi nelle ossa
che a tratti si fanno
esplorare dal vento.

Grigio cielo dico e grigia
umanità penso
che a capofitto si butta
nel traffico e in un
plumbeo imbuto e
a capofitto anch'io mi butto
nell'assoluta quiete
del crepuscolo e in una
irreale beatitudine attratto
da una via in salita
dove corre un animale.

06 settembre, 2007

economia domestica

Qualche giorno fa mia madre mi ha chiesto semmai io mi fossi innamorata. Ho risposto con un ironico da morire, mamma. Avrei voluto dirle che le cos eche ha letto sul mio quadrenetto erano solo appunti per il mio fottutissimo raccontolungo. Ma perchè deludere una madre così, su due piedi?
Chè poi a me i piedi fanno male dal 31 luglio esatto.
Fumo da morire e la mia mente è davvero un mondo meraviglioso, economico e pieno di concetti esatti e senza contraddizioni.
Mi basterebbe solo che qualcuno decidesse al posto mio. Semplice, no?

Stamattina sono andata a prendere la mia amica in aeroporto. Tutto il mondo sembrava dovesse atterrare o partire stamattina. Tutto il mondo sembrava dovesse mangiare la nostra pizza.
Siamo tornate a casa, ci siamo raccontate tre mesi di lontananza con estrema prescisione e sinteticità.
Sono tornata a casa al buio, tutto il mondo era in tangenziale. Volevo solo tornare a casa e dare alla mia stanza un aspetto decente ai miei occhi. Ma di tutto il turbinio io so solo che devo scapparmene da qui. Questa stanza può contenere solo il mio corpo. Il mio cervello no, è andato via. O forse, solo, non è ritornato.

Ah, qualcuno, qui in mezzo dovrebbe prendere una decisione. Potrebbe farlo davvero qualcuno al postomio?


05 settembre, 2007

paris, toujours







Da quanto tempo è che volevo scrivere un post così? Seduta, di notte, con la mente sgombra, lottando con una zanzara, mangiando cibo poco sano e bevendo acqua a litri.








Sono tornata ieri, sporca nelle pieghe delle mani. Cerco una nuova camicia da notte.
Cerco di fare finta che qualcosa m'interessi. Ma non m'importa niente.
M'importa camminare a lungo, far correre la mia circolazione e capire qualcosa.

Credo di essere tornata crudele e decisa.
Felice, in fondo. Pronta a distruggere tutto, senza pensarci due volte.
Perchè la domanda è: perchè sprecare del tempo se non ne vale la pena?
Per l'ostinazione c'è tempo, ma non è questo il tempo.

Mi manca il tempo in cui eravamo tutti insieme. Poi penso che stavamo tutti male e ci penso su. Mi mancano le persone, non quel tempo. Del resto non mi manca niente più.

Schizza la mente quando la si tende Si contorce si espande Se risucchiata ruggisce di dolore di piacere Calore che irradia in onde rotonde Calore che irradia in onde rotonde Gelo verticale cunei sparati giù a frantumare Gelo verticale cunei sparati giù a frantumare Del resto mimporta 'nasega sai Ma fatta bene Del resto mimporta 'nasega sai Ma fatta bene che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Doma di bimbo doma di cavallo condizione dell'uomo E non è facile sai E non è facile mai Probabili cadute su disastri annunciati Connessioni smarrite tempi mal calcolati L'apocalisse è quello che c'è già Mistica Bio Meccanica Eonica soap opera puntate quotidiane Assegnate le parti corrono le comparse Mimporta 'nasega sai Ma fatta bene che non si sa mai Mimporta 'nasega sai Ma fatta bene che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Mimporta 'nasega sai
Ma fatta bene che non si sa mai Mimporta 'nasega sai Ma fatta bene che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Tabula rasa elettrificata..

14 agosto, 2007

cote a cote. asciugamano




Ho pagato quattro euro per rimanere connessa per un'ora. Ho deciso di pagare perchè ricevo notizie dal fronte occidentale e ho bisogno di usare questo spazio.

Ogni volta che guardo Parigi la mattina, camminando con questa canzone tra i denti, mi sento a casa. anche se sento la mancanza di chiunque.



Credo che Parigi mi piaccia perchè non sfugge ai luoghi comuni che les etrangers hanno.
Mi piace perchè non prendo mai la metropolitana, mi piace perché c'è vento in ogni piazza.
Mi piace perchè hanno c'è una spiaggia sulla Senna e se cammini un po' per le quais e ti sporgi come fosse un balcone vedi ballare il boogie senza piangere una sola volta.
Mi piace Parigi perchè rispondo sempre in francese. Mi piace perchè mi sembra lontanissima adesso. Mi piace perchè é la prima volta che fuggo, ferma sulle mie gambe.

Rimarro' qui fino a che le ferite non saranno sanate e fino a quando guardero' in faccia chiunque senza fermarmi. Qui dentro non è posto per chiunque.
Parigi, credo di amarla.

31 luglio, 2007

geomag. in questa congiuntura.

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Bene.
Bagagli fatti, amici allertati. Presenti salutati.
Ho il cuore legato e nascosto. E non ho altra scelta.
Passiamo davanti gli specchi in una confusione da film antico.
Restiamo fermi a pensare per quello che possiamo amare. Ma non possiamo fare di meglio.
Io continuo a sognare cose che mi distruggerebbero la vita.
Ma, cazzo, io domani parto. E metto un punto, metto una fine. E basta. Non c'è neinte di più, non c'è niente di meno di quello che avete visto in questo tempo.
Solo una cosa: ricordate tutti che sono sempre più cattiva di quello che sembro e che sono sempre più bugiarda di quello che posso.
Ma vi amo tutti. E questo è vero è puro è bello.

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