07 giugno, 2008

rescue me


Ci ho messo molti anni per imparare. Adesso sono perfetta e silenziosa. All'inizio uscivano dei gemiti, urletti e mi svegliavo il giorno dopo con gli occhi gonfi e rossi che pungevano. Ho imparato a coprire gli occhi con gli impacchi di camomilla, poi, con l'età è aumentata la mia comeptenza: ho il contorno occhi specifico per quando piango. E' celeste e a gel e con il mio collirio è perfetto.
Alle volte cucino anche mentre piango. Sto lì ferma, senza fare rumore, non sono sola e nessuno se ne accorge. Altre volte sembra che io dorma, altre ancora che io sia felice. Ci vuole tempo per riconoscere una mia lacrima. Ma dipende dal peso che dai alle cose.
La verità è che piango di continuo. Ma lo faccio perchè spesso sono impreparata ai sentimenti. Altre volte piango solo perchè ho le mani legate al mondo (a parte la macchina a metano, s'intende).
Oggi, lo sappiamo tutti, è perchè provo la strana voglia di prendere un valiglia e andare via. Perchè ognuno sa ciò di cui è colpevole. Ed io ricordo molto bene.

Oggi la verità è che vi vorrei tutti qui. Ma è anche che ho capito molte cose. Ma ho smesso e non ne voglio più parlare ora. Voglio solo dormire tutta la vita perchè quella di prima è meglio di tutto questo.
O mi basterebbe anche poco dormire con te.

21 maggio, 2008

supponenza

Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare
rimettiamoci la maglia i tempi
stanno per cambiare
siamo figli delle stelle e
pronipoti di sua maestà il denaro
per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali
con tribune elettorali
e avete voglia di mettervi
profumi e deodoranti
siete come sabbie mobili tirate giù uh uh
c'è chi si mette degli occhiali da sole
per avere più carisma e sintomatico mistero
uh com'è difficile restare
padre quando i figli crescono
e le mamme
imbiancano
quante squallide figure che
attraversano il paese
com'è misera la vita negli abusi di potere.
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata
a Vivaldi l'uva passa che mi dà più calorie
uh! Com'è difficile restare
calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore
in quest'epoca di pazzi ci
mancavano gli idioti dell'orrore
ho sentito degli spari in una via del centro
quante stupide galline che si
azzuffano per niente
minima immoralia
minima immoralia
e sommersi soprattutto da immondizie musicali
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia
minima immoralia.
The end
my only friend this is the end
Sul ponte sventola bandiera bianca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
Sul ponte sventola bandiera bianca...

19 maggio, 2008

16 maggio, 2008

bisogno





Cenere
Si sparge sulla mano.
Si moltiplicano i sensi in cerca e senza sosta.
Cerchiamo! Cerchiamo! Cerchiamo una via!

Chi mi ama mi segue e scompone.
Ma il giudizio è sospeso sulla mia testa.
Aspetto ancora di sorridere- di muovermi senza sosta.
Non so cos'è che mi stanca.
Mi pare di aver passato mesi in compressione,
in camera, inodore- aspetto che finiscano.

Metto in fila libri, si accendono luci.
La vita è solo questo.
Dormo ancora sola- non è
certo questo a cambiare le cose.

Lo stomaco brucia- ritorno
bambina. Un rumore in testa,
gioco nuovo, abitudine antica.
Curo tutto bevendo e masticando sul limite
della decenza, dell'obesità, dell'astinenza di abitudini
antiche. Superate.

Superate, aspettano

Dormo batte il cuore forte e respiro male la mattina, sputo veleno e sparo senza sosta
- pronta a segnare il punto della cattiveria.
La vita è solo questo.

12 maggio, 2008

genetliaci

buon compleagnos a me!
buon compleagnos a Cola!
in loving memory of Coca...
bienvenido a MiAmi, Gyno!
welcome Cosacco!

05 maggio, 2008

home hard disk




Nella mia famiglia noi donne siamo bianche come la mozzarella.
Le nostre madri sono quasi tutte vedove ed hanno abbandonato smalti, rossetti e mascara ai funerali dei nostri padri.

Qualcuna ha deciso che adesso può smettere il lutto e ritornare allo smalto perlato perchè era già vedova da prima che io nascessi.
Delle madri, la mia è la sola che ha ancora un marito. Ma ha smesso di truccarsi da anni e vorrei proprio sapere perchè.
Forse hanno fatto un patto: si sono arrese tutte insieme al bianco così non fa paura ma forza.
Io e mia cugina siamo diverse però, non ci vogliamo arrendere: compriamo fard, terre e fondotinta.
Lei compra tutto sui toni del marrone, io dell' arancione.
Lei sa metterselo in faccia il fard, io faccio sempre due strisce sulle gote ed esco.
Lei ha gli occhi verdi ed è delicata ed io l'altro giorno compravo le sigarette e mi son tirata via un portacenere gigante.


La mattina arrivo a casa di mia cugina con dieci minuti di ritardo, gli occhi rossi, le strisce di fard e i capelli disordinati e lei mi sorride.
" Pure stamattina pensavi di truccarti e non l'hai fatto, eh?" mi dice, anche se ogni mattina io ci metto dieci minuti a truccarmi e rischio di addormentarmi ogni volta un'altra volta.
Ma rimango sveglia perchè so che poi arrivo da lei, sento la sua voce, verso il caffè nella tazza bianca e rossa e mi siedo sul divano a guardare fuori dal balcone.
Guardo l'immondizia, i vigili che passano tutta la mattina a grattare su quelle schede poi guardo lei, i suoi figli e vedo la mia famiglia, la mia casa.

Perchè un uomo incosciente mi ha detto che dentro di me si sentiva a casa. Perchè non so se se ne sia accorto e se mai lo ricorderà . E perchè "io non parlo di te, parlo d'altro".

29 aprile, 2008

mai trovata una foto migliore



vale come ringraziamento. perchè la fiducia, l'amore e la fierezza stanotte sono parole piccole per spiegare. un 'ode, ci vorrebbe un'ode. perchè non è una questione privata, è rimettermi al mondo.

la foto è l'ode per chi ben intende.

17 aprile, 2008

zerbi

Spero che le differenze rimangano sempre le stesse.

La frustrazione andrà via quando io andrò via di qua.

15 aprile, 2008

è in questi momenti che mi vergogno

30 marzo, 2008

levarsi un giorno




Libero i progetti disegnati.
Ignoro la grafia, lo spazio e il tempo.
Bisogna andare via- mi dicono-
Egoisti! Bisogna essere egoisti!
Rapide scorrono le parole, le voci. E
triste anch'io.
Andare via, torturarsi,
disegnare nuove vie.
Incidenti ci sono stati ma
siamo qui di nuovo, ancora
puntiamo il dito e
alziamo il braccio fermandoci.
Zoppi.
Ignoranti.
Oziosi.

17 marzo, 2008

sans titre


Everyone's right and no one is sorry That's the start and the end of this story From the sharks and the jets To the call in the morning Everyone's right and no one is sorry That's the start and the end of this story From the sharks and the jets To the call in the morning And life is just bets anyway Look alive, see these bones What you are now, we were once Try as they might, no ones immune to Misfiring and acting on the wrong clues And thinkin' it's time to redo and redo I feel rain in the movies and the talk before the screen lights I hear strings in the park I don't like to call her right, except when its too late at night I mostly just think in the dark Look alive, see these bones What you are now, we were once Just like we are, you'll be dust And just like we are, permanent You were too tired to eat, too hungry to sleep Just imagine the speed, it's just what you need Look alive, see these bones What you are now, we were once And just like we are, you'll be dust And just like we are, permanent The lights in the city are more or less blinking Which side of the story decides what you're thinking We'll amount in cold faces?? We're squinting, we're hurrying We'll take inventory We're digging, we're burrying Do you remeber when the line was blown Do you remember when it fell Do you remember when you went to her house, remember ringing the bell Look alive, see these bones What you are now, we were once Just like we are, you'll be dust Just like we are, permanent

[...]

15 marzo, 2008



Sputo veleno impasto sangue. Andate tutti via potrei trovare una parola velenosa per ognuno. Voglio provocare graffi, ferite, pugni, occhi rossi. Voglio provare ancora per un po' questa rabbia nuova, dedicata a nessuno. Solo colpa mia. Solo colpa mia. E ricordati: PENTITI! E NON PECCARE MAI PIù!

what fuckin'else is there?

08 marzo, 2008

progetti fuori porta


Mi sono svegliata dopo un colpo al cuore. Dopo qualcosa che tu mi hai detto che io non ricordo.
Mi sono svegliata sapendo che forse non è la verità per te ma potrebbe esserlo per me.
Sono impaurita, questa è la verità.
Faccio sogni di viaggi a colori, lungo l'Orient Express. Chi mi ha parlato di quel treno giorni fa?
Sogno pezzi di passato di chiunque, sogno me.
C'è qualcosa di nuovo: nel mio sogno sono io e a te dono la mia risposta perfetta.
Senza uccidere nè corpo nè te. Restando, cercando una soluzione.

29 febbraio, 2008

cronologia dei sensi



Occhi rossi, gambe molli. Brucia lo stomaco! Brucia!
Corriamo ai ripari e mangiamo! Mangiamo!
Non smettiamo!
Beviamo birra- calda o fredda, non importa!- e aspettiamo che crollino le palpebre.
Crollano le mani invece.
Crollano i sensi, sogno per caso.
Ingerisco ad ogni alba 1 microgrammo di ormoni.
Sogno sempre di sbagliare la dose, il modo e il tempo di somministrazione.
Sogno sempre la verità.
Scatta un dolore al collo, ho paura un po'.
Progetto di vedere un film, andare a dormire tardi o leggere un libro.
Non voglio altro.
Voglio solo quello che ho, adesso. Voglio anche tutto il resto che non è qui.
Niente esagerazioni, preconcetti, niente passato.
Solo una pura re(l)azione dei miei sensi.

15 febbraio, 2008

be patient, my love/ fear and lost


Ho messo il cuore al collo, ridotto il nodulo, bevuto birra fredda, stretto mani in silenzio.
Ho scoperto molte cose.

Paura e orgoglio stanotte andranno al rogo.
Berrò solo acqua gelida, getterò la testa all'indietro e cercherò di spingere giù le mie pillole. Passerà un'ora ed io dormirò. Se sognerò sarà di te e del mio silenzio.

Tutti sapevano quello che avrei trovato oggi nella luce bianca, in carrelli saltati e cinema rossi. E ringrazio davvero tutti per il silenzio. Ci sono arrivata anche io, adesso che tutto sembra sia uscito come il resto all'improvviso da qualche parte, forse dalla mia nuca baciata, dal polso graffiato.
Mi trema la schiena se ci penso. Ed è per quel tremore, per coltivarlo, per non rovinarlo che stanotte non scriverò quello che dovrei. Mi costa fatica, scendono lacrime.
Ma stiamo parlando di diventare donne. Stiamo parlando di nettezza. Stiamo parlando di una questione privata.

09 febbraio, 2008

nocino




Il ginocchio torna a farsi sentire, la ghiandola tace.
Guardo film, leggo libri, parlo poco, scrivo tanto.
Mi rendo conto che alle volte la gente è così noiosa.
Perchè spesso fa solo questo.
Ho rinunciato ad una festa stasera.
Ad una guida sicura, ad una bella compagnia.
Bevo una birra, mangio per caso.
Con una maglia arrotolata al collo, gli occhi che rallentano e il cuore alle orecchie e sul collo.
Dicono che sia orrendo tutto questo, che gli scaricatori di porto siano migliorati.
Lo spero per loro. Certe volte non capisco cosa dite ma m'impegno, ci provo e piano riesco.
Sorrido e mi batte il cuore al gusto. Dormo serena.

flaminase 30mg


E' solo un raffreddore non è sangue di naso, vedrai tra qualche giorno, non ci farai più caso, per questo scappa via e spara sempre a salve. Ehi non guardarmi così, quali malattie ti hanno abbracciato, possibile leggerle negli occhi, sembra febbre, almeno io l'avrei già da un pò e tu hai ancora coraggio, mentre mi tocchi, ti prego dimmi, quale vento freddo è passato sulla pelle, se tremi ancora, se sarò sole, oppure nebbia o l'ennessimo soffio d'aria crudele, tu che ti abitui in fretta agli starnuti, fredde parole, quelle belle, quelle che ti piacciono, quelle belle. Qualcuno ha fretta, vuol fumare la sigaretta, confondevi, il piacere col dolore, ma tu lo vedi, le mie braccia sono lunghe, sono aperte, beh lo so, non basta una stufa sotto le coperte per scaldare una giornata, figuriamoci un'intera vita.

08 febbraio, 2008

giustifica firmata


Domande. Freni, cisti, amori, freni. Combattiamo da sempre e non vinciamo mai.
Io faccio dancedancedance e cerco di non perdermi di nuovo, di evidenziare le priorità, scrivere gli impegni e inizio a fare piccole domande.
Non so bene dove sono, per cosa mi sto distraendo. Forse sono solo le medicine che mi fanno perdere attenzione. Forse è solo che a lottare contro le proprie debolezze si perde, a vivere cercando di essere sereni si muore prima. Ma io avevo solo un obiettivo ed era scappare dall'ansia e adesso non lo so più. Perchè diventano sempre più chiare le tre cose che devo fare to kill bill.
Si, è la mia lista. Mi accorgo solo che a crescere ci guadagni poco, a saper gestire i dolori ci rimani secca e quello che hai sbagliato rimane là fino a che non lo ripari.
E' una cazzata, lo so. E' sempre la stessa cazzata ma sono annoiata e questo non è nessunissimo fottuto concorso di originale genialità. Sono annoiata e quello che penso è questo: impossibile fottermi con le mie mani. Impossibile, è chiaro.

03 febbraio, 2008

le pareil ou le meme


Non smetterò mai di pensare a tutto quello che dovrei agli amici. Ai legami di pelle e a quello che si trova per caso, per amore, per amicizia. Non smetterò mai di sorprendermene e non smetterò mai di ringraziare. Respiro meglio, con i piedi gelati e birra calda. In lingue non mie, con affetto e chiarezza, silenzio e occhi aperti. Sentendo gli umori, girando intorno a me stessa e facendo finta che la vita non pesi. Ricordando che cosa sono io e che cosa è fuori di me e baciando, abbracciando e bevendo, nel caldo, nel gelo, nell'immondizia. Io amo tutte le persone a cui devo qualcosa. Ma a cui non devo niente, devo loro solo me. Perchè loro sanno meglio chi sono.

26 gennaio, 2008

guanti


Ho perso un l'abitudine,
la testa per qualsiasi cosa.
Ho fatto male a un dito, un piede, una gamba.
Sanguinano. Ma io sono ancora qui.

Muoio dalla voglia di buttare la faccia fuori da quella finestra nel freddo nel gelo nel ghiaccio.
E fumare in pace la mia sigaretta del cazzo.


C'è qualcuno che vende qualcosa di miracoloso ma non so bene chi sia.
So che c'è qualcuno che fornisce versioni dei fatti accurate e minuziose
- e il mio corpo è qui.

Possiamo parlarne per ore di come si costruisce una vita
- ma non sono io qui.
Possiamo respirare e odorarci e dormire e sforzarci
- e tutto va bene così.

C'è molto da cambiare qui.
C'è bisogno di una legge morale implacabile e dei sensi di colpa da combattere.
Qualcuno dei miei amici la ha, qualche altro no.
L'importante è che chiunque mi faccia ridere così.
Con la faccia nel ghiaccio, col vento, con la puzza di tabacco.
E senza nient'altro.

13 gennaio, 2008

remasuglio



Ho premuto la freccia sulla scritta Bacheca e poi su nuovo post. Sono arrivata qui e il rettangolo era tutto bianco e adesso non lo è più. Non sto da queste parti da un po' di tempo e non so perchè. Non ho voglia di rileggere sempre la stessa storia, forse perchè non voglio trovare il tempo di stare qui. Sono impegnata a salvarmi la vita, tutto il resto è di contorno. Volevo solo avvisare che chiunque voglia amarmi ritorni tra un anno, quando sarò salva e presente.

22 dicembre, 2007

just an other teenage girl

E' nelle donne che sanno scegliere orecchini e collane anche se non sanno niente di te. E' nel vino che è buono anche quand'è doce. E' nel maglione senza niente sotto. E' nelle persone che non finiscono le frasi se non rimani lì a guardarli. E' nella scelta di passare serata con qualcuno. E' nelle persone che rimangono in piedi a subirti parlare anche quando il giorno dopo devono andare a lavoro. E' negli uomini che lasciano distrarsi e ne ridono e sanno di essere in un gioco e portano pazienza. E sorridono, lo fanno bene e sul serio. Sono nelle mani addosso, senza fastidio, senza timidezze, senza timore. E' nelle false intese, nello sbaglio delle sensazioni. E' nel timore e nel superarlo. E' nello spaccare dei triangoli e nell'accettare i difetti che sono stati abbandonati anni fa. Sono negli uomini che amano Bukowski e Don de Lillo. E' negli uomini carini che ammettono di essere sempre nella festa della medie. E' nel piccolo Mr. Bean dentro di me. E' nelle giornate piene, sensate, con rumore da sentire. E' nel sonno che mi manca per un giusto motivo. E' nel tuo cuore, che batte male. E' nelle strade buie e macchine in fila ad aspettare. E' quando ricordi perchè hai comprato Grace la prima volta. E' quando ti accorgi che un uomo è vestito giusto uguale a te e basta incrociare i piedi per sentire un po' di calore con un altro sul fianco. Sono i corpi buttati su un divano, senza pigrizie, senza timori, senza malvolenze. E' nel suoi occhi piccoli. E' nel sentirsi chiamare il giorno dopo. E' nella tua bocca girata a smorfia. E' nell'onestà e nella libertà.
E' in tutto questo che io mi sento vivere.

16 dicembre, 2007

Lawrence, 18 anni

E "nel mezzo del cammino"
di mia vita
mi imbattei in me stesso

"in una selva oscura"
E ho riso+ pianto+ vissuto+ sono morto

E non ho capito
Niente



Lawrence Ferlinghetti (con la faccia con cui sorride da Shakespeare là- bas)

12 dicembre, 2007

melatonina






Non è niente. E' solo che è più di un mese che non dormo. E quelle volte che dormo mi sveglio in lacrime perchè vogliono uccidermi o perchè è morto qualcuno. Oppure mi sveglio all'una del pomeriggio buttando in merda tutta la giornata. Devo solo recuperare un po' di sonno e le forze andranno al loro posto. In fondo non c'è davvero bisogno di preoccuparsi. Basta solo aspettare un po', andare in città da strade ampie, senza palazzi affogati e camminare senza sosta nè stanchezza.

02 dicembre, 2007

vuoto. il tuo sangue


Stavo facendo una cosa ma non ricordo cosa. Stavo cercando un link, leggendo un blog, non lo so.
Tutto questo cervello mi ha stancata. Tutti sono preoccupati per me. Perchè faccio mangiare le mani dalla rabbia. Perchè sto buttando la mia vita, perchè sono un soggetto arrendevole e giustificazionista. Sono tutti preoccupati e io so che fanno bene. Ma io non lo sono affatto. Non sono preoccupata perchè le uniche cose che ho fatto bene nella mia vita sono avvenute in uno stato di semi incoscienza. Perchè se inizio a pensare diventa fisso e mi serve un corto circuito pe rpassare ad unpensiero all'altro. Perchè se c'è una cosa che mi annoia, mi è totalmente irrilevante è il pensiero costante. Me ne è venuto a noia, solo per colpa mia, ma è successo. Ho la sensazione che quel momento di confuzione di distrazione di corto verso la giusta direzione sia finalmente arrivato. E' come se fossi stata per tanto tempo in una stanza bianca in totale silenzio. E' come se fossi stata tanto tempo ferma a pensare ad una sola cosa. E che fosse arrivato qualcuno a battere le mani e portarmi alla realtà. Ma nessuno è venuto qui. Mi sono svegliata da sola. E sono scesa sulla terra con meno sorrisi e una corteccia prefrontale atrofizzata. Sono scesa sulla terra, si, ma non so ancora camminare. Fate bene tutti a preoccuparvi perchè io non lo faccio. Fate bene, voi perchè io non ho più niente dentro e non ho niente di cui preoccuparmi. Ma capita, è solo un momento, fidatevi, sto andando dove devo. Nel modo migliore in cui posso. Sto solo scegliendo il modo migliore per uscirne. Dobbiamo avere tutti un po' di pazienza e non avere paura.

Ti ricordi quando suonava And the radio plays? Io ero così felice allora. Ed adesso non so nemmeno cosa significhi respirare come facevo, seduta davanti ad una finestra, su una poltrona ampia in cui affondavo. Ricordo solo quella luce che mi sembrava onesta, pulita. Io mettevo le sedie al loro posto. Mi accorgo di farlo ancora adesso e penso che è la cosa più romantica che io abbia fatto. Se il mio cervello avesse smesso di pensare proprio allora, adesso sarei fiera di me e non dovrei stare qui, a rincorrere gli anni che ho perso.
Ho cercato tutta la sera il momento preciso in cui qualcosa si è rotto. Dopo che non ho versato nemmeno una lacrima e stavo scappando a Sarajevo. Ero nei giardini del Palazzo Reale. Stavo studiando qualche piccolo cavillo per cui Israele non era colpevole di nessun crimine. Ero pronta a partire. C'erano le impalcature e le prove non le facevano in teatro ma in uno dei camerini, quel giorno. Lo ricordo bene c'era un uomo che cantava. Poi mi hai telefonata. Ed il mio cervello da allora non è mai stato più pulito. Posso dire con certezza, senza rancore, che il corto circuito che ha portato a tutto questo è stata solo colpa tua. Non un pochetto della mia. Io avevo fatto quello che potevo, tu no. Io ero stata quello che volevo, tu no. Per la prima volta lo so adesso. Che il primo corto è stata solo colpa tua. Poi, per il resto mi sono impegnata io. Ma il primo è colpa solo tua. Dovrei ucciderti per quello chemi hai fatto. Dovrei farlo perchè non c'è altro modo di sanare questa ingiustizia. Ma non posso farlo e non sono brava a serbare rancore. Ma dovresti pagare con la mia rabbia una buona volta, non con la mia assenza. Basta sapere che la colpa questa volta è solo tua. Basta saperlo che siamo morti insieme almeno un paio di volte. Almeno prima del tuo ritorno. Devo ricordarlo sempre. Chi mi ha fatto piangere e chi no. Chi ci ha pensato bene prima e ha sofferto e si è ammalato e mi ha cercata. Devo ricordare bene chi lo ha fatto solo per una mancanza e chi lo ha fatto così per caso. Devo ricordare chi ha scelto e chi no. E lasciare che io sia felice. O almeno immaginaria.

30 novembre, 2007

danserdanserdanser


Qualche tempo fa ho finito di leggere Dance dance dance di Murakami Haruki.
C'è un leggero strato di cose simili alla definizione laica di anima in quel libro che mi rende difficile amarlo. Però c'è il titolo che mi rimane impresso.
L'uomo pecora, la guida consigliera, l'alter ego, la coscienza immaginata, in un dialogo risponde alla richiesta di aiuto del protagonista rispondendogli che l'unica cosa che deve fare è danzare.
A parte le facili ironie da Flashdance o da Saranno Famosi, sono state proprio quelle parole a darmi fastidio.
Perchè capita a tutti almeno una volta di trovarsi nella vita a danzare e non poter smettere e poi, quando c'è bisogno, dimenticarsi come si fa a camminare.

25 novembre, 2007

Lungimit



Quello che amo dei residui di noi è che ci siamo presi le nostre colpe e ci siamo divisi. E non facciamo nessun passo per avvicinarci. Nemmeno uno. Forse è la cosa migliore che abbiamo mai fatto insieme.

23 novembre, 2007

C'è scirocco stasera.

22 novembre, 2007

amitié


Mi meraviglio quando succede. Sanno sempre come salvarmi i miei amici. Anche persa, loro sanno dove sono io e dov'è la realtà. E uniscono tutti i livelli, li riparano, li legano ed io torno nuova.

Chissà se poi è vero che le stagioni svaniscono con la felicità che ti sfugge inavvertita come sabbia tra le dita Se c’è da ricordare è per tutto quel male banale così, per fare che ci siamo detti e che ci siamo fatti Ma il corso del giorno che scrosta parole e cancella l’inchiostro coi complicati pretesti del come La vita nelle tasche come laghi chiusi in vasche trabocca per natura non la puoi arrestare Lo scopri solo dopo che amarsi dal silenzio non è tanto un’impresa Vittoria contro resa Ma il corso del giorno che scrosta parole e cancella l’inchiostro coi complicati pretesti del come E resta solo il cuore spalancato su di te che sei il mio nutrimento tendente all’infinito ne hai abbastanza di parole e dei complicati pretesti del come

17 novembre, 2007

ici.nuit


Tintinnano gli orecchini, le mani si gonfiano le braccia si stendono, i piedi in alto. Ecco cos'è una giornata di risposo, ecco cos'è una giornata di calma e solitudine. Mi risveglio adesso, che arriva la notte, quando ci saranno poche persone con me. Mi risveglio nell' ora che è sempre stata la mia veglia migliore. Prima o poi dovrei iniziare a cercare un lavoro che possa garantirmi questi ritmi. Perchè sono efficiente, di notte, come non lo sono stata mai. Credo di stare piano ritornando alla realtà dopo i mesi di assenteismo dalla mia vita. Dopo le fughe e la quantità di tempo spesa a farmi andare avanti senza pensare. Torno a prendere i contatti con la realtà che avevo lasciato a luglio in questa stanza e che solo adesso mi sembra di toccare. Ecco, dopo tre mesi di irrealtà eccomi qui: con il cuore inutilizzato, la femminilità anticipata e una testa sempre all'erta. Eccomi qua.

13 novembre, 2007

giorno perduto


Mal di testa, ginocchio rigido, caviglie contratte. Il sangue affluisce solo alla testa, le fa del male. Confessare di avere di problemi è il modo più lento di non risoverli per quanto mi riguarda. Vorrei solo dormire un po'in un letto piccolo e stretto dove non c'è possibilità di fuggire ma di affondare. Dentimanisangueinpasta. Finirò questa giornata, facendo finta che non sia succesa mai. E' così difficile piangere senza una scusa o una menzogna. Mi succede così poco ormai che stento a crederci, che stento a raccogliere tutto. Ma oggi è questo, lo accetto. Succede per sbaglio ma è così raro che basta solo dormire.

06 novembre, 2007

salva la ragazza! salva il titolo!




















Sbatto la testa su questo computer, tastiera, casse e schermosuperpiattosupernuovosuperfigosuperinutilesuperamato. Sbatto sbatto sbatto. Il terrore che io non mi accorga più di errori, cacofonie, refusi, sbagli. Che io non mi accorga di errori proprio su questo mi fa dannare. Forse dovrei dormire. Ma non dormirei serena pensando le parti che mi mancano. Sto usando carattere rosso, evidenziatore verde, giallo, celeste. Dannazione. Sono ridicola. E impaurita che possa essere importante solo per me.

03 novembre, 2007

my damn'd real life

C'infilo delle frasi qua dentro. C'infilo delle cose che ho scritto quando ero con te. Cazzo, non si capisce davvero niente di queste cinque righe. Doh!

conclusion is sex


Ho messo la testa sotto l'acqua ghiacciata. Per prendere coraggio per guardare le foglie. Mi fa male il labbro superiore, come l' avessi bruciato, come tu mi avessi morsa. Le punizioni che mi sto infliggendo, questa tortura, quest'inettitudine alla parola è la più alta forma di alienazione a cui mi possa sottoporre adesso. Non va bene questa faccia, queste occhiaie, questo collo nudo e il fottutissimo sorriso che si è cacciato chissà dove. Non va bene finire perchè non so nemmeno quando abbiamo cominciato.

Fatto sta che dobbiamo uccidere bill.
1.
2.
3.
4. to kill bill.

30 ottobre, 2007

fuga dal sud




Posizionatevi in un posto qualsiasi che abbia davanti il mare e dietro la terra.
Prendete la vostra macchina fotografica digitale. Selezionate menu. Poi selezionate menu colore. Selezionate seppia. Puntate la macchina fotografica verso il mare. Scattate.
Poi ritornate al menu colore e selezionate tungsteno. Giratevi dalla parte opposta e puntate tutto verso la terra. Scattate.
Otterrete in due mosse quello che vedo dalle mie finestre. Nello stesso modo.

Questo colori mi uccideranno un giorno. E uccideranno anche te.

mac, relaxe toi!


Mi chiedo cosa c'è di più adesso. Mi sono aggirata per una piccola città con finestrino abbassato, sigaretta accesa e Kylie Minogue. Tornata a casa ho riscoperto legami che avevo dimenticato. Ho ritrovato la pace dei pensieri che hanno placato la rabbia. Se io solo ricordassi almeno la sua faccia, adesso saprei con chi prendermela, con chi misurarmi, a chi chiedere di andare via. Avrò sentito questa canzone un centinaio di volte. Non riesco a smettere. Vorrei che solo almeno dicesse quello che penso, non l'esatto contrario. Ho incontrato troppo presto gli uomini migliori. Li ho distrutti tutti troppo presto. Ho osato una tenacia mai espressa in altri luoghi. E' rassicurante sapere che la tenacia ormai non serve più. Tutto si butta, si abbandona. Si lascia scappare. Senza un parola in più.
L'unica cosa che mi sono sempre chiesta : se giocassimo e basta?

p.s. dopo aver scritto il post mi è venuto in mente che stamattina mi sono svegliata di soprassalto alle sei e mezza. convinta di dovermi vestire e scappare a lavorare. Poi mi sono accorta che, solo non avevo aggiornato l'orario. Poi mi sono costretta sotto la doccia. La radio ha iniziato a suonare. Era Let's get it on. Ho sorriso pensando a Jack Black in Alta Fedeltà. E pensando ad Alta Fedeltà in generale. E pensavo a quanto amo Jack Black. Per questo,questoe questo.
E mi è ricomparso il sorriso.

28 ottobre, 2007

30 anni che non ci vediamo.




Se giocassimo a nascondino come non abbiam mai fatto? Se giocassimo a pallone senza toccarci ma in contatto? Se giocassimo col dolore senza risentirne affatto? Se giocassimo e basta?

A me questo nuovo disco degli Amari sta piacendo molto.

Mi viene voglia di scrivere un post lunghissimo ma evito. Perchè poi devo ricopiare quella cosa e mi hanno detto che non è unraccontolungo ma un romanzo.
Ogni volta che qualcuno mette un concetto in luce, con il dono della sintesi, mi chiedo dove sono io quando ci spiegano le cose. Sto iniziando a pensare che forse passo tutta la mia vita da un'altra parte nel mondo. E che hanno ragione quando dicono che ragiono all'inverso. La cosa bella è che non cambia niente dopo questa ammissione di responsabilità.
Allora torno a fare la persona seria, non spreco tempo a scrivere i fatti miei, vado a sprecare tempo solo per me.

23 ottobre, 2007

sogno-b

Stanotte casa mia aveva un divano su una banchina di legno ed io collegavo dei fili al televisore. Poi mi sono svegliata con questa canzone nelle orecchie e la voglia di andare via. Perchè sembra che sia tutto insensato ma è quello che voglio fare e lo voglio fare a modo mio. Dipende tutto dalla mia fuga, questa è la verità. La sola che posso concedere adesso.

20 ottobre, 2007

also-kind


Ho sognato che ero ad un concerto. Andavo incontro ai miei migliori amici. Uno di loro aveva degli occhiali enormi bianchi e l'altra dei calzoncini hawaiiani. Questa cosa mi ha fatto venire un'ovvia voglia di andare ad un concerto a sudare e ballare. In fondo, credo sia solo voglia della deriva dance che sta prendendo la mia vita. Per fortuna solo il mio abbigliamento ne è escluso.

Ieri sono andata al centro commerciale ed ho comprato unas erie infinita di creme per pulire la mia pelle. Il problema è che io le userò queste creme, e sentirò anche più pulita la mia pelle. Non è che l ecomprerò e poi tra sei mesi mi accorgerò che sono barattoli pieni ed inutilizzati. Le userò queste cazzo di creme. Perchè io uso, consumo, finisco e stordisco tutto.

Ho comprato una sciarpa enorme, con delle righe dorate. Sono stata forte e non ho comprato i guanti abbinati. Ma ho comprato una borsetta di perline blu lucide che mi s'appende al polso. Si, è una pochette, ma è anche una bracelet bag.

Alla fine il mio pensiero fisso si è fermato, mi sono calmata, mi sono fatta abbracciare. Ma il mio pensiero fisso è trovare un modo semplice per andare via. Tutto il resto è superficiale. Ho i sentimenti fatti a pezzi, mi manca chiunque, mi manco io persino. Proprioa desso che sonoa rrivata alla resa dei conti. Ed amo essere qui a provarmi le gambe i piedi, le mani, il cervello.

10 ottobre, 2007

la parte migliore della domenica


Ho dimenticato di aggiungere qualcosa

Don Chisciotte e Mr Bean. Michele Sovente .

Farò i conti daccapo.
Vedrò cosa manca, quali
macchie si sono diffuse
sul quaderno, sull'agenda,
cancellando una data, un nome,
io di lato, muto
satellite, comaprsa
fuoricorso. COn rimedi
occasionali cercherò
di tenere a bada
il mal di luna
il mal di pancia.

Non abbandonatemi
abbiate benevolenza
di assistermi se sarò punto
dallo scorpione
cari compagni di ventura
sappiate tracciare la giusta
rotta. COn voi
mi alleerò per combattere
il caos che avanza.
Sarò Donchisciotte e Achab.
Sarò Astolfo e Mister Bean.

Tese le antenne.
Le unghie affilate
Spianto dall'ansia di vedere
dove precipiterà il magma
del Vesuvio, i conti
daccapo farò
per arginare le perdite.

perhaps, perhaps, perhaps!



Questoblog si terrà assente fino a quando la proprietaria non riacquisterà un minimo decente di ratio, di senso critico e di aderenza alla realtà. Nel caso in cui i tagli che la proprietaria ha sulle mani si saneranno, il blog prenderà un'inevitabile deriva post noise romantica. Nel caso in cui alla proprietaria passerà la tosse allora il blog prenderà una deriva rock, ma stoner. Nel caso in cui la suddetta proprietaria troverà un modo semplice per uscirne, ascolterà ovviamente i Verdena e poi, allegramente andrà a scolarsi un quantità appropriata di birre. Perchè una cosa è non riuscire a ragionare. Un'altra è la forza che è la volontà. E la voglia di sentire una voce o dire la verità.

09 ottobre, 2007

riot act

Ti guardo, mentre leggi qualcosa che non capirò mai. Ti guardo sulla sedia di legno, una di quelle che si usavano al mare o nelle riunioni di condominio o alle feste delle medie, una di quelle che si richiudono, di legno chiaro.Ti guardo nel mezzo di una piazza seduto, che leggi con gambe accavallate e il pollice che tiene ferme, ben separate le pagine. Non ti tremano le mani oggi, ti succede solo quando devi fare qualcosa in fretta. Quando sei seduto così sembra che potresti anche addormentarti. Sembra che sia la tua posizione ideale: non ti muovi, non dondoli nervoso la gamba, non alzi il viso dal libro. Respiri a stento, giusto il necessario. Sembra che tu non abbia nient'altro quando sei fermo così. Sembra che potrebbero portarti dovunque e tu calmo, accetteresti.

Cerco di rompere una borsa. Ripenso a te.

06 ottobre, 2007

cicale

Oggi mi è venuta voglia di essere in un supermercato qualsiasi di una qualsiasi grande città del cazzo e di comprare una cazzo di frittura pesce già scelta, già pulita, già morta. Non avevo voglia di vedermi morire in casa del pesce fresco, non avevo voglia di vedere quelle branchie, valutarne il colore. Non avevo voglia di guardare il mare dal molo, oggi no.
Volevo girare da sola, aggrappata ad un carrello, spingerlo grattando con le unghie la plastica arancione. Volevo valutare, in silenzio, da sola, i prezzi migliori, volevo accartocciarmi nella mia piccola felpa viola per il freddo mentre sceglievo il formaggio fresco meno grasso. Volevo parlare con i commessi. Perchè volevo accettare dei consigli dagli estranei per cose semplici.
Ho guardato il prezzo del pesce misto: venti euro al chilo. Poi ho visto per un attimo come sarebbe stata la nostra vita insieme. E mi sono fermata. In piedi, nelle pareti bianche e tra gli scaffali gelati mi sono stretta forte le mani contro le spalle e ho sentito il freddo nel midollo, nei lombi, nei capelli. Poi mi sono accorta che era solo un cazzo di supermercato e che, all'aperto, fuori, con le porte chiuse dietro le spalle, era tutto più caldo.

05 ottobre, 2007

i love you yeyeye

paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà

Ya lookin' just a little too hard at me
Standin' just a little too close to me
Ya sayin not quite enough to me
Ya sippin' just a little too slow for me
No doubt ya playin' real cool homie
Got me thinkin' what is it you do for me
Trippin' (trippin') a little more than I should be
So let ya self go and get right with me
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà

I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get
get riiiiiiiight get riiiiiiight, we can get right
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
Do you want more?
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
Ya lips talkin' bout I play too much
Can't a woman take advantage of what she wants
My hips movin' oh so slow
Bar tab lookin like a car note
All I need is you here right by my side
Take whatever ya want, baby let's ride
And whatever ya won't do let me decide.
Just put ya name on the dotted line
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get
get riiiiiiiight get riiiiiiight, we can get right.
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
So much we've got to say
But so little time
And if tonight ain't long enough
Don't leave love behind (Don't leave love behind)
Take my hand, I'll show you why
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight get riiiiiiight, we can get right.
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
Ya lookin' just a little too hard at me
Standin' just a little too close to me
Ya sayin not quite enough to me
Ya sippin' just a little too slow for me
No doubt ya playin' real cool homie
Got me thinkin' what is it you do for me
Trippin' (trippin') a little more than I should be
So let ya self go and get right with me
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get
get riiiiiiiight get riiiiiiight, we can get right
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
Do you want more?
Do you want more?
Do you want more?
Do you want more?

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Ya lips talkin' bout I play too much
Can't a woman take advantage of what she wants
My hips movin' oh so slow
Bar tab lookin like a car note
All I need is you here right by my side
Take whatever ya want, baby let's ride
And whatever ya won't do let me decide.
Just put ya name on the dotted line
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get
get riiiiiiiight get riiiiiiight, we can get right.
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà

So much we've got to say
But so little time
And if tonight ain't long enough
Don't leave love behind (Don't leave love behind)
Take my hand, I'll show you why
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà

I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight get riiiiiiight, we can get right.
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right


perchè, diciamolo, non mi si addice tutta stà pesantezza!take it easy, man!

02 ottobre, 2007

dopo tutto il casino royale


Gambe accavallate, sguardo fiero. Casino Royale a palla. Respiro, non penso ad altro. Buonanotte.

01 ottobre, 2007

sisicertovabeneok. basta che non litighiamo.

Spio nei balconi oggi. Mi affaccio a finestre casertane, incrocio braccia su davanzali. Mi muovo per fumare un po'. Lancio la sigaretta nel cortile, una signora sbatte il suo tappeto blu. Nella casa al primo piano stanno facendo i lavori, mi dice Letizia. Guardo la collina, il sole è pieno dietro quei palazzi.
Penso, più tardi, che tutto quello che sto facendo è sull'orlo di una crisi di nervi. Penso anche che ci sono dei contorni strani, fatti di sanità mentale che non mi sarei mai aspettata. Ci sono paure fitte che qualcosa, qualcuno, possa inserirsi, confondere, far cambiare quello che non c'è. Ci sono paure sane che mi fanno sentire che sento qualcosa, sento qualcuno, il mondo è vivo dentro e, cazzo, non può sempre andare a finire a puttane tutto. C'è di tutto in questa piccola testa bacata, c'è un terrore forte. Mi strizzo gli occhi, li sento pesanti e mi danno perchè non ho mai le idee chiare. Non chiedo, non pretendo non dico, se non a metà.
L'unica certezza è che in questa stanza la finestra è sempre aperta, che fa freddo ogni notte, che dormo sola. Che dormo tardi e non dovrei. Che ci sono dei binari che non s'appoggiano su niente ed è semplice. E' colo colpa dell'acquazzone dell'altra sera. Si, quando io sono andata al cinema e mi sono baganta fino sul ginocchio. Si, come fossi sprofondata nell'acqua, come avessi fatto una doccia adesso che a casa abbiamo riparato l'acqua calda. E poi ho iniziato a dire cazzate ad asciugarmi i piedi in mezzo alla sala e ho aspettato che facesse caldo. Ed era così caldo, per un attimo non pensare a niente. Mi è venuta una strana allergia sui polpastrelli, cambio pelle. Sento gli occhi pesanti, immagino lo spettacolo notturno della mia faccia e ci rido su. La cosa bella è che qualsiasi cosa sia, questa degenerazione paranoica non c'è. E' uscita, non si trova, è occupata, non è disponibile. E ci rido su. E la so usare.


Non cresci più, a tratti è normale,
Non si arrende più, il mio cuore
Cosa ti resta?
Il folle ride, penso a lei
Accorgersi di vivere nell’estasi
Cose che accadono qui
Il paradiso, è lei e non ho più rocce leggere ormai
My mind
Come puoi vivere a testa in giù
Come puoi vivere a testa in giù
Veglia in un sogno
Il paradiso è lei e non c’è più luce, per guardarci ormai
Cieca, il buio sole disinfesta
Gli alberi cadono al suolo
Riuscirò, se mi tiri giù, non riuscirò
Non respiri più, non riuscirò
Non riuscirò…
Come puoi vivere a testa in giù
Come puoi vivere a testa in giù




28 settembre, 2007

estomà



Come tutte le grandi coppie di amici, anche io e Maalox ci stiamo perdendo di vista. Ti ho voluto bene, amico Maalox.

24 settembre, 2007

22 settembre, 2007

fonterossa







E' bello mangiare pesce, bere un bicchiere di vino bianco ed essere seduti qui fuori, al vento, al sole, di fronte al mare. Con poche urla dei bambini. Tutt'attorno a me è così silenzioso. E' un posto così piacevole che ci porterei chiunque.

21 settembre, 2007

cinquecento




Oggi, improvvisamente il nuovo programma di Genen Gnocchi mi ha aperto gli occhi. Ad un'anziana signora viene chiesto se lei abbia fatto mai l'amore in '500( Damiano ha risposto si e Ferrero pure, ad onor di gossip post- politico). L'anziana risponde divertita:"Le devo dire la verità... Noi abbiamo fatto anche il Monviso ma non abbiamo mai copulato in una '500".
Signori, questa frase mi ha aperto gli occhi. Diventerà il mio motto. Non c'è alcun dubbio.

20 settembre, 2007

tango

Stamattina mi sono svegliata perchè i miei genitori volevano sapere quando sarei tornata. Perchè ho lasciato il cellulare acceso. Se qualcuno avesse sentito la mia voce rispondere al telefono, si sarebbe meravigliato di quanta lucidità io possa produrre al mattino. Ci sono compromessi che vanno accettati, baby, sentivo qualcuno dire nella mia mente. Se qualcuno fosse stato al mio fianco mi avrebbe baciata piano. Mi avrebbe abbracciata sopra le coperte e mi avrebbe lasciata lì, presa dal sonno. Poi sarebbe andato da qualche parte. Ma io non me ne sarei accorta. Quando dormo non sento niente- neanche il dolore- avrebbe continuato quella voce in mente. Semmai mi fossi svegliata, avrei trovato il caffè già pronto, degli appuntamenti da seguire. Delle corse da fare. Avrei trovato qualcuno da salutare, qualcuno con cui pranzare. Avrei trovato una scuola in un triangolo di sole, con dei bambini. Avrei trovato la donna di cui ho preso appunti ieri sera. No, non quella con i tacchi rossi, che ballava il tango, la signora con le calze rotte, la caviglia fasciata e la busta della farmacia stretta nel pugno! Ci saremmo risposti. Avrei passato poco tempo, in silenzio, guardando la gente camminare lenta davanti ad un'osteria. Sarei corsa a prendere un treno, mi sarei rifiutata di andare in autobus. E sarei arrivata trafelata ed in ritardo.
Tutto il mondo mi sarebbe sembrato calmo, semplice, ordinato. Senza nient'altro più da chiedere. Cosa cazzo, pretendi? Non ti accontenti mai di niente, mi avrebbe detto. E io avrei risposto: Cazzo! Hai ragione non mi accontento di niente, ma di questa giornata proprio si, voce invadente! Perchè non basta viaggiare in piedi in seconda classe per mettermi di cattivo umore, baby. Non basta avere il sole in faccia e non respirare. C'è qualcuno che sta perdendo in questa lotta. E' la tua malattia! E' la tua malattia!E' la malattia che sta perdendo! Scrivi triste anche quando sei felice ma la malattia perde terreno, inciampa, si tiene in equilibrio, poi inciampa e poi cade. E poi è dietro mille chilometri. E non si torna mai indietro. Neanche per guardare una vecchia malattia dritto in faccia.
°Respiro lenta, serena°

15 settembre, 2007

poisson/ puissance






Il mio pesce rosso mi guarda e non dice niente. Cosa vorrà da me?

09 settembre, 2007

raccolgo (Michele Sovente) grappoli d'uva

Ogni domenica vado a mangiare da mia zia. Ogni domenica mio zio compra Il mattino. E ogni domenica mia madre legge, commentando, lamentandosi, il giornale. Io ogni domenica guardo le figure, commento a denti stretti la pochezza del giornale e leggo la prima pagina, in basso, quasi a sinistra, dove ci sono sempre poesie come questa:

Raccolgo grappoli d'uva
Dolore dico e penso sabbia
consumata e anch'io
mi vedo sabbia trafitta
da una luce in fuga
ora che è arrivato settembre
perchè settembre porta
con se' una fitta schiera di fugure ombrose.

Apiene mani
raccolgo grappoli d'uva
che goloso mastico
e ingoio muovendomi
stordito
tra il corridoio e l'uscio
e rido perchè
la luce di settembre sa
entrarmi nelle ossa
che a tratti si fanno
esplorare dal vento.

Grigio cielo dico e grigia
umanità penso
che a capofitto si butta
nel traffico e in un
plumbeo imbuto e
a capofitto anch'io mi butto
nell'assoluta quiete
del crepuscolo e in una
irreale beatitudine attratto
da una via in salita
dove corre un animale.

06 settembre, 2007

economia domestica

Qualche giorno fa mia madre mi ha chiesto semmai io mi fossi innamorata. Ho risposto con un ironico da morire, mamma. Avrei voluto dirle che le cos eche ha letto sul mio quadrenetto erano solo appunti per il mio fottutissimo raccontolungo. Ma perchè deludere una madre così, su due piedi?
Chè poi a me i piedi fanno male dal 31 luglio esatto.
Fumo da morire e la mia mente è davvero un mondo meraviglioso, economico e pieno di concetti esatti e senza contraddizioni.
Mi basterebbe solo che qualcuno decidesse al posto mio. Semplice, no?

Stamattina sono andata a prendere la mia amica in aeroporto. Tutto il mondo sembrava dovesse atterrare o partire stamattina. Tutto il mondo sembrava dovesse mangiare la nostra pizza.
Siamo tornate a casa, ci siamo raccontate tre mesi di lontananza con estrema prescisione e sinteticità.
Sono tornata a casa al buio, tutto il mondo era in tangenziale. Volevo solo tornare a casa e dare alla mia stanza un aspetto decente ai miei occhi. Ma di tutto il turbinio io so solo che devo scapparmene da qui. Questa stanza può contenere solo il mio corpo. Il mio cervello no, è andato via. O forse, solo, non è ritornato.

Ah, qualcuno, qui in mezzo dovrebbe prendere una decisione. Potrebbe farlo davvero qualcuno al postomio?


05 settembre, 2007

paris, toujours







Da quanto tempo è che volevo scrivere un post così? Seduta, di notte, con la mente sgombra, lottando con una zanzara, mangiando cibo poco sano e bevendo acqua a litri.








Sono tornata ieri, sporca nelle pieghe delle mani. Cerco una nuova camicia da notte.
Cerco di fare finta che qualcosa m'interessi. Ma non m'importa niente.
M'importa camminare a lungo, far correre la mia circolazione e capire qualcosa.

Credo di essere tornata crudele e decisa.
Felice, in fondo. Pronta a distruggere tutto, senza pensarci due volte.
Perchè la domanda è: perchè sprecare del tempo se non ne vale la pena?
Per l'ostinazione c'è tempo, ma non è questo il tempo.

Mi manca il tempo in cui eravamo tutti insieme. Poi penso che stavamo tutti male e ci penso su. Mi mancano le persone, non quel tempo. Del resto non mi manca niente più.

Schizza la mente quando la si tende Si contorce si espande Se risucchiata ruggisce di dolore di piacere Calore che irradia in onde rotonde Calore che irradia in onde rotonde Gelo verticale cunei sparati giù a frantumare Gelo verticale cunei sparati giù a frantumare Del resto mimporta 'nasega sai Ma fatta bene Del resto mimporta 'nasega sai Ma fatta bene che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Doma di bimbo doma di cavallo condizione dell'uomo E non è facile sai E non è facile mai Probabili cadute su disastri annunciati Connessioni smarrite tempi mal calcolati L'apocalisse è quello che c'è già Mistica Bio Meccanica Eonica soap opera puntate quotidiane Assegnate le parti corrono le comparse Mimporta 'nasega sai Ma fatta bene che non si sa mai Mimporta 'nasega sai Ma fatta bene che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Mimporta 'nasega sai
Ma fatta bene che non si sa mai Mimporta 'nasega sai Ma fatta bene che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Tabula rasa elettrificata..

14 agosto, 2007

cote a cote. asciugamano




Ho pagato quattro euro per rimanere connessa per un'ora. Ho deciso di pagare perchè ricevo notizie dal fronte occidentale e ho bisogno di usare questo spazio.

Ogni volta che guardo Parigi la mattina, camminando con questa canzone tra i denti, mi sento a casa. anche se sento la mancanza di chiunque.



Credo che Parigi mi piaccia perchè non sfugge ai luoghi comuni che les etrangers hanno.
Mi piace perchè non prendo mai la metropolitana, mi piace perché c'è vento in ogni piazza.
Mi piace perchè hanno c'è una spiaggia sulla Senna e se cammini un po' per le quais e ti sporgi come fosse un balcone vedi ballare il boogie senza piangere una sola volta.
Mi piace Parigi perchè rispondo sempre in francese. Mi piace perchè mi sembra lontanissima adesso. Mi piace perchè é la prima volta che fuggo, ferma sulle mie gambe.

Rimarro' qui fino a che le ferite non saranno sanate e fino a quando guardero' in faccia chiunque senza fermarmi. Qui dentro non è posto per chiunque.
Parigi, credo di amarla.