
25 novembre, 2007
Lungimit

23 novembre, 2007
22 novembre, 2007
amitié

Chissà se poi è vero che le stagioni svaniscono con la felicità che ti sfugge inavvertita come sabbia tra le dita Se c’è da ricordare è per tutto quel male banale così, per fare che ci siamo detti e che ci siamo fatti Ma il corso del giorno che scrosta parole e cancella l’inchiostro coi complicati pretesti del come La vita nelle tasche come laghi chiusi in vasche trabocca per natura non la puoi arrestare Lo scopri solo dopo che amarsi dal silenzio non è tanto un’impresa Vittoria contro resa Ma il corso del giorno che scrosta parole e cancella l’inchiostro coi complicati pretesti del come E resta solo il cuore spalancato su di te che sei il mio nutrimento tendente all’infinito ne hai abbastanza di parole e dei complicati pretesti del come
17 novembre, 2007
ici.nuit

13 novembre, 2007
giorno perduto

06 novembre, 2007
salva la ragazza! salva il titolo!

Sbatto la testa su questo computer, tastiera, casse e schermosuperpiattosupernuovosuperfigosuperinutilesuperamato. Sbatto sbatto sbatto. Il terrore che io non mi accorga più di errori, cacofonie, refusi, sbagli. Che io non mi accorga di errori proprio su questo mi fa dannare. Forse dovrei dormire. Ma non dormirei serena pensando le parti che mi mancano. Sto usando carattere rosso, evidenziatore verde, giallo, celeste. Dannazione. Sono ridicola. E impaurita che possa essere importante solo per me.
03 novembre, 2007
my damn'd real life
conclusion is sex

Fatto sta che dobbiamo uccidere bill.
1.
2.
3.
4. to kill bill.
30 ottobre, 2007
fuga dal sud

Posizionatevi in un posto qualsiasi che abbia davanti il mare e dietro la terra.
Prendete la vostra macchina fotografica digitale. Selezionate menu. Poi selezionate menu colore. Selezionate seppia. Puntate la macchina fotografica verso il mare. Scattate.
Poi ritornate al menu colore e selezionate tungsteno. Giratevi dalla parte opposta e puntate tutto verso la terra. Scattate.
Otterrete in due mosse quello che vedo dalle mie finestre. Nello stesso modo.
Questo colori mi uccideranno un giorno. E uccideranno anche te.
mac, relaxe toi!

L'unica cosa che mi sono sempre chiesta : se giocassimo e basta?
p.s. dopo aver scritto il post mi è venuto in mente che stamattina mi sono svegliata di soprassalto alle sei e mezza. convinta di dovermi vestire e scappare a lavorare. Poi mi sono accorta che, solo non avevo aggiornato l'orario. Poi mi sono costretta sotto la doccia. La radio ha iniziato a suonare. Era Let's get it on. Ho sorriso pensando a Jack Black in Alta Fedeltà. E pensando ad Alta Fedeltà in generale. E pensavo a quanto amo Jack Black. Per questo,questoe questo.
E mi è ricomparso il sorriso.
28 ottobre, 2007
30 anni che non ci vediamo.

Se giocassimo a nascondino come non abbiam mai fatto? Se giocassimo a pallone senza toccarci ma in contatto? Se giocassimo col dolore senza risentirne affatto? Se giocassimo e basta?
A me questo nuovo disco degli Amari sta piacendo molto.
Mi viene voglia di scrivere un post lunghissimo ma evito. Perchè poi devo ricopiare quella cosa e mi hanno detto che non è unraccontolungo ma un romanzo.
Ogni volta che qualcuno mette un concetto in luce, con il dono della sintesi, mi chiedo dove sono io quando ci spiegano le cose. Sto iniziando a pensare che forse passo tutta la mia vita da un'altra parte nel mondo. E che hanno ragione quando dicono che ragiono all'inverso. La cosa bella è che non cambia niente dopo questa ammissione di responsabilità.
Allora torno a fare la persona seria, non spreco tempo a scrivere i fatti miei, vado a sprecare tempo solo per me.
23 ottobre, 2007
20 ottobre, 2007
also-kind

Ieri sono andata al centro commerciale ed ho comprato unas erie infinita di creme per pulire la mia pelle. Il problema è che io le userò queste creme, e sentirò anche più pulita la mia pelle. Non è che l ecomprerò e poi tra sei mesi mi accorgerò che sono barattoli pieni ed inutilizzati. Le userò queste cazzo di creme. Perchè io uso, consumo, finisco e stordisco tutto.
Ho comprato una sciarpa enorme, con delle righe dorate. Sono stata forte e non ho comprato i guanti abbinati. Ma ho comprato una borsetta di perline blu lucide che mi s'appende al polso. Si, è una pochette, ma è anche una bracelet bag.
Alla fine il mio pensiero fisso si è fermato, mi sono calmata, mi sono fatta abbracciare. Ma il mio pensiero fisso è trovare un modo semplice per andare via. Tutto il resto è superficiale. Ho i sentimenti fatti a pezzi, mi manca chiunque, mi manco io persino. Proprioa desso che sonoa rrivata alla resa dei conti. Ed amo essere qui a provarmi le gambe i piedi, le mani, il cervello.
10 ottobre, 2007
la parte migliore della domenica

Don Chisciotte e Mr Bean. Michele Sovente .
Farò i conti daccapo.
Vedrò cosa manca, quali
macchie si sono diffuse
sul quaderno, sull'agenda,
cancellando una data, un nome,
io di lato, muto
satellite, comaprsa
fuoricorso. COn rimedi
occasionali cercherò
di tenere a bada
il mal di luna
il mal di pancia.
Non abbandonatemi
abbiate benevolenza
di assistermi se sarò punto
dallo scorpione
cari compagni di ventura
sappiate tracciare la giusta
rotta. COn voi
mi alleerò per combattere
il caos che avanza.
Sarò Donchisciotte e Achab.
Sarò Astolfo e Mister Bean.
Tese le antenne.
Le unghie affilate
Spianto dall'ansia di vedere
dove precipiterà il magma
del Vesuvio, i conti
daccapo farò
per arginare le perdite.
perhaps, perhaps, perhaps!

09 ottobre, 2007
riot act
Cerco di rompere una borsa. Ripenso a te.
07 ottobre, 2007
06 ottobre, 2007
cicale
Oggi mi è venuta voglia di essere in un supermercato qualsiasi di una qualsiasi grande città del cazzo e di comprare una cazzo di frittura pesce già scelta, già pulita, già morta. Non avevo voglia di vedermi morire in casa del pesce fresco, non avevo voglia di vedere quelle branchie, valutarne il colore. Non avevo voglia di guardare il mare dal molo, oggi no.Ho guardato il prezzo del pesce misto: venti euro al chilo. Poi ho visto per un attimo come sarebbe stata la nostra vita insieme. E mi sono fermata. In piedi, nelle pareti bianche e tra gli scaffali gelati mi sono stretta forte le mani contro le spalle e ho sentito il freddo nel midollo, nei lombi, nei capelli. Poi mi sono accorta che era solo un cazzo di supermercato e che, all'aperto, fuori, con le porte chiuse dietro le spalle, era tutto più caldo.
05 ottobre, 2007
i love you yeyeye
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
Ya lookin' just a little too hard at me
Standin' just a little too close to me
Ya sayin not quite enough to me
Ya sippin' just a little too slow for me
No doubt ya playin' real cool homie
Got me thinkin' what is it you do for me
Trippin' (trippin') a little more than I should be
So let ya self go and get right with me
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get
get riiiiiiiight get riiiiiiight, we can get right
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
Do you want more?
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
Ya lips talkin' bout I play too much
Can't a woman take advantage of what she wants
My hips movin' oh so slow
Bar tab lookin like a car note
All I need is you here right by my side
Take whatever ya want, baby let's ride
And whatever ya won't do let me decide.
Just put ya name on the dotted line
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get
get riiiiiiiight get riiiiiiight, we can get right.
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
So much we've got to say
But so little time
And if tonight ain't long enough
Don't leave love behind (Don't leave love behind)
Take my hand, I'll show you why
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight get riiiiiiight, we can get right.
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
Ya lookin' just a little too hard at me
Standin' just a little too close to me
Ya sayin not quite enough to me
Ya sippin' just a little too slow for me
No doubt ya playin' real cool homie
Got me thinkin' what is it you do for me
Trippin' (trippin') a little more than I should be
So let ya self go and get right with me
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get
get riiiiiiiight get riiiiiiight, we can get right
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
Do you want more?
Do you want more?
Do you want more?
Do you want more?
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
Ya lips talkin' bout I play too much
Can't a woman take advantage of what she wants
My hips movin' oh so slow
Bar tab lookin like a car note
All I need is you here right by my side
Take whatever ya want, baby let's ride
And whatever ya won't do let me decide.
Just put ya name on the dotted line
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get
get riiiiiiiight get riiiiiiight, we can get right.
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
So much we've got to say
But so little time
And if tonight ain't long enough
Don't leave love behind (Don't leave love behind)
Take my hand, I'll show you why
paraparaparaparaparaparaparaparaparapaparaparaparaparaparaparaparapraparaparapaparaparà
I'm about to sign you up, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight get riiiiiiight, we can get right.
I'm about to fill your cup, we can get right
Before the night is up, we can get riiiiiiight toniiiiiiight, we can get right
perchè, diciamolo, non mi si addice tutta stà pesantezza!take it easy, man!
02 ottobre, 2007
01 ottobre, 2007
sisicertovabeneok. basta che non litighiamo.
Spio nei balconi oggi. Mi affaccio a finestre casertane, incrocio braccia su davanzali. Mi muovo per fumare un po'. Lancio la sigaretta nel cortile, una signora sbatte il suo tappeto blu. Nella casa al primo piano stanno facendo i lavori, mi dice Letizia. Guardo la collina, il sole è pieno dietro quei palazzi.L'unica certezza è che in questa stanza la finestra è sempre aperta, che fa freddo ogni notte, che dormo sola. Che dormo tardi e non dovrei. Che ci sono dei binari che non s'appoggiano su niente ed è semplice. E' colo colpa dell'acquazzone dell'altra sera. Si, quando io sono andata al cinema e mi sono baganta fino sul ginocchio. Si, come fossi sprofondata nell'acqua, come avessi fatto una doccia adesso che a casa abbiamo riparato l'acqua calda. E poi ho iniziato a dire cazzate ad asciugarmi i piedi in mezzo alla sala e ho aspettato che facesse caldo. Ed era così caldo, per un attimo non pensare a niente. Mi è venuta una strana allergia sui polpastrelli, cambio pelle. Sento gli occhi pesanti, immagino lo spettacolo notturno della mia faccia e ci rido su. La cosa bella è che qualsiasi cosa sia, questa degenerazione paranoica non c'è. E' uscita, non si trova, è occupata, non è disponibile. E ci rido su. E la so usare.
Non cresci più, a tratti è normale,
Non si arrende più, il mio cuore
Cosa ti resta?
Il folle ride, penso a lei
Accorgersi di vivere nell’estasi
Cose che accadono qui
Il paradiso, è lei e non ho più rocce leggere ormai
My mind
Come puoi vivere a testa in giù
Come puoi vivere a testa in giù
Veglia in un sogno
Il paradiso è lei e non c’è più luce, per guardarci ormai Cieca, il buio sole disinfesta
Gli alberi cadono al suolo
Riuscirò, se mi tiri giù, non riuscirò
Non respiri più, non riuscirò
Non riuscirò…
Come puoi vivere a testa in giù
Come puoi vivere a testa in giù
28 settembre, 2007
estomà
24 settembre, 2007
23 settembre, 2007
22 settembre, 2007
fonterossa
21 settembre, 2007
cinquecento

Oggi, improvvisamente il nuovo programma di Genen Gnocchi mi ha aperto gli occhi. Ad un'anziana signora viene chiesto se lei abbia fatto mai l'amore in '500( Damiano ha risposto si e Ferrero pure, ad onor di gossip post- politico). L'anziana risponde divertita:"Le devo dire la verità... Noi abbiamo fatto anche il Monviso ma non abbiamo mai copulato in una '500".
Signori, questa frase mi ha aperto gli occhi. Diventerà il mio motto. Non c'è alcun dubbio.
20 settembre, 2007
tango
Stamattina mi sono svegliata perchè i miei genitori volevano sapere quando sarei tornata. Perchè ho lasciato il cellulare acceso. Se qualcuno avesse sentito la mia voce rispondere al telefono, si sarebbe meravigliato di quanta lucidità io possa produrre al mattino. Ci sono compromessi che vanno accettati, baby, sentivo qualcuno dire nella mia mente. Se qualcuno fosse stato al mio fianco mi avrebbe baciata piano. Mi avrebbe abbracciata sopra le coperte e mi avrebbe lasciata lì, presa dal sonno. Poi sarebbe andato da qualche parte. Ma io non me ne sarei accorta. Quando dormo non sento niente- neanche il dolore- avrebbe continuato quella voce in mente. Semmai mi fossi svegliata, avrei trovato il caffè già pronto, degli appuntamenti da seguire. Delle corse da fare. Avrei trovato qualcuno da salutare, qualcuno con cui pranzare. Avrei trovato una scuola in un triangolo di sole, con dei bambini. Avrei trovato la donna di cui ho preso appunti ieri sera. No, non quella con i tacchi rossi, che ballava il tango, la signora con le calze rotte, la caviglia fasciata e la busta della farmacia stretta nel pugno! Ci saremmo risposti. Avrei passato poco tempo, in silenzio, guardando la gente camminare lenta davanti ad un'osteria. Sarei corsa a prendere un treno, mi sarei rifiutata di andare in autobus. E sarei arrivata trafelata ed in ritardo.Tutto il mondo mi sarebbe sembrato calmo, semplice, ordinato. Senza nient'altro più da chiedere. Cosa cazzo, pretendi? Non ti accontenti mai di niente, mi avrebbe detto. E io avrei risposto: Cazzo! Hai ragione non mi accontento di niente, ma di questa giornata proprio si, voce invadente! Perchè non basta viaggiare in piedi in seconda classe per mettermi di cattivo umore, baby. Non basta avere il sole in faccia e non respirare. C'è qualcuno che sta perdendo in questa lotta. E' la tua malattia! E' la tua malattia!E' la malattia che sta perdendo! Scrivi triste anche quando sei felice ma la malattia perde terreno, inciampa, si tiene in equilibrio, poi inciampa e poi cade. E poi è dietro mille chilometri. E non si torna mai indietro. Neanche per guardare una vecchia malattia dritto in faccia.
°Respiro lenta, serena°
15 settembre, 2007
09 settembre, 2007
raccolgo (Michele Sovente) grappoli d'uva
Raccolgo grappoli d'uva
Dolore dico e penso sabbia
consumata e anch'io
mi vedo sabbia trafitta
da una luce in fuga
ora che è arrivato settembre
perchè settembre porta
con se' una fitta schiera di fugure ombrose.
Apiene mani
raccolgo grappoli d'uva
che goloso mastico
e ingoio muovendomi
stordito
tra il corridoio e l'uscio
e rido perchè
la luce di settembre sa
entrarmi nelle ossa
che a tratti si fanno
esplorare dal vento.
Grigio cielo dico e grigia
umanità penso
che a capofitto si butta
nel traffico e in un
plumbeo imbuto e
a capofitto anch'io mi butto
nell'assoluta quiete
del crepuscolo e in una
irreale beatitudine attratto
da una via in salita
dove corre un animale.
06 settembre, 2007
economia domestica
Fumo da morire e la mia mente è davvero un mondo meraviglioso, economico e pieno di concetti esatti e senza contraddizioni.
Mi basterebbe solo che qualcuno decidesse al posto mio. Semplice, no?
Siamo tornate a casa, ci siamo raccontate tre mesi di lontananza con estrema prescisione e sinteticità.
Sono tornata a casa al buio, tutto il mondo era in tangenziale. Volevo solo tornare a casa e dare alla mia stanza un aspetto decente ai miei occhi. Ma di tutto il turbinio io so solo che devo scapparmene da qui. Questa stanza può contenere solo il mio corpo. Il mio cervello no, è andato via. O forse, solo, non è ritornato.
Ah, qualcuno, qui in mezzo dovrebbe prendere una decisione. Potrebbe farlo davvero qualcuno al postomio?
05 settembre, 2007
paris, toujours
Sono tornata ieri, sporca nelle pieghe delle mani. Cerco una nuova camicia da notte.
Cerco di fare finta che qualcosa m'interessi. Ma non m'importa niente.
M'importa camminare a lungo, far correre la mia circolazione e capire qualcosa.
Credo di essere tornata crudele e decisa.
Felice, in fondo. Pronta a distruggere tutto, senza pensarci due volte.
Perchè la domanda è: perchè sprecare del tempo se non ne vale la pena?
Per l'ostinazione c'è tempo, ma non è questo il tempo.
Mi manca il tempo in cui eravamo tutti insieme. Poi penso che stavamo tutti male e ci penso su. Mi mancano le persone, non quel tempo. Del resto non mi manca niente più.
Ma fatta bene che non si sa mai Mimporta 'nasega sai Ma fatta bene che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Che non si sa mai che non si sa mai Tabula rasa elettrificata..
14 agosto, 2007
cote a cote. asciugamano

Ho pagato quattro euro per rimanere connessa per un'ora. Ho deciso di pagare perchè ricevo notizie dal fronte occidentale e ho bisogno di usare questo spazio.
Ogni volta che guardo Parigi la mattina, camminando con questa canzone tra i denti, mi sento a casa. anche se sento la mancanza di chiunque.
Mi piace perchè non prendo mai la metropolitana, mi piace perché c'è vento in ogni piazza.
Mi piace perchè hanno c'è una spiaggia sulla Senna e se cammini un po' per le quais e ti sporgi come fosse un balcone vedi ballare il boogie senza piangere una sola volta.
Mi piace Parigi perchè rispondo sempre in francese. Mi piace perchè mi sembra lontanissima adesso. Mi piace perchè é la prima volta che fuggo, ferma sulle mie gambe.
Rimarro' qui fino a che le ferite non saranno sanate e fino a quando guardero' in faccia chiunque senza fermarmi. Qui dentro non è posto per chiunque.
Parigi, credo di amarla.
31 luglio, 2007
geomag. in questa congiuntura.
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Bene.Ho il cuore legato e nascosto. E non ho altra scelta.
Passiamo davanti gli specchi in una confusione da film antico.
Restiamo fermi a pensare per quello che possiamo amare. Ma non possiamo fare di meglio.
Io continuo a sognare cose che mi distruggerebbero la vita.
Ma, cazzo, io domani parto. E metto un punto, metto una fine. E basta. Non c'è neinte di più, non c'è niente di meno di quello che avete visto in questo tempo.
Solo una cosa: ricordate tutti che sono sempre più cattiva di quello che sembro e che sono sempre più bugiarda di quello che posso.
Ma vi amo tutti. E questo è vero è puro è bello.
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29 luglio, 2007
in viaggio (in)quiete

Signori e Signore! Mesdames et Messieurs! Annuncio pubblicamente che la mia valigia pesa meno di quindici chili. C'è solo un piccolo problema. Sto facendo la top ten delle borse. E mi sembrano tutte e dieci essenziali. Tenetemi il polso, please, mentre io tengo le mani tra le gambe.
27 luglio, 2007
Lo stato delle cose.

Dovrei cambiare le lenzuola, buttare l'immondizia.
La mia camera puzza d'alcol. Puzza di polvere e di pulizie fatte male. Ero a computer ed ho sentito scricchiolare il muro poi crollare le due mensole zeppe di libri e le stratificazioni del mio corpo chiamate oggetti. Non sapevo di avere tanti libri. C'è una parete vuota adesso; alla base, cose sparse, amucchiate. Solo i libri sono in ordine, divisi per casa editrice. Credo che tra un po' potrebbe crollare anche l'ultima mensola.
Tocco il ginocchio, poi le mani e sembra che abbia uno strato di polvere giusto sulla pelle.
Non è rimasto intero niente. Solo una ciotola piena di biglie celesti.
Non c'è da fare. Credo che sia il momento giusto per espatriare.
19 luglio, 2007
tira l'orso!
Abito a trecento metri dal mare. Ci sono molte spiagge a pochi metri da casa mia. Il mare non sempre è buono. Però dopo un po' che ci abiti qui, distingui il mare e le sue correnti ed allora lo sai quando puoi andare e trovare dell'acqua decente. Le spiagge sono quasi tutte libere da quando quest'inverno il lido che aveva avuto la concessione dal comune( commissariato per infiltrazioni camorristiche) ha preso autonomamente fuoco. Siamo una zona di turismo, relax, terme e tempo libero ma siamo subissati dall'immondizia. Io mi vergogno quando vedo un turist apasseggiar eper le strade della mia città. Ma mi vergogno di più del fatto che siamo in tanti, a lamentarci e non siamo disposti a fare niente.15 luglio, 2007
30ore

Qualche anno fa c'era qualcuno che mi stirava le braccia quando ero stanca. C'era qualcuno che mi stringeva la mano e cercava di far schioccare le mie dita.
E' una settimana che non riesco a leggere più di una pagina la notte. Stanotte ho sognato Santiago, in una stanza con due letti paralleli.
Bevo la mia birra fredda, stringo i muscoli delle gambe. Lavo le mani e vado a dormire. In pace.
13 luglio, 2007
Sbuffo

11 luglio, 2007
brut
Era tanto che non andava bene così. Io che rimango per un po' coni miei amici. Che mi prendono in giro ed io che sbaglio a ricordare. C'è qualcuno che manca stasera ma telefoniamo, perchè non paghiamo il telefono, anche se non si sa perchè. Il vino bianco diventa traditore ed era un anno che non lo bevevo, di notte, in lacrime, per spiegare in una casa mai mia. Era sempre buio in quella casa. Ed era tutto meno che casa mia. Era tanto che non parlavo e che non vendevo gente cresciuta davanti agli occhi. Che non sentivo una famiglia che non fosse mia. Era tanto che non tornavo a casa ubriaca, con qualcuno che guidasse la mia auto e con me che non riesco a infilare la chiave nella toppa. E' un'anno da questo caldo. Era tanto che la mia pelle non bruciava così, con il caldo, le persone, l'allegria e l'abbraccio. Basta un po' di protezione, basta non dover tenere sempre le difese alte e la cazzima pronta ad un minimo sussulto. Era tanto che non provavo interesse a raccontare una storia non mia e nemmeno tua. Era tempo per capire che sono brava sembrare buona e a far soffrire. Era tempo per un abbraccio, per un palese accordo, per un affetto senza più problemi intorno. Era tanto che non restavo così in silenzio a parlare di me.10 luglio, 2007
santo mauro
Ho trovato casa a Parigi anche per la settimana scoperta. Ho una buona impressione del nostro ospite. Ha anche il voip. Ha anche un cane. E' veramente gentile. Credo gli farò una statua d'oro.Sono tornata oggi pomeriggio.
Ieri ho passato una serata d'analisi delle vicende ischitane all'interno della festa della pizza. C'era un palco. Presentava anche Raffaele di un Posto al sole.
Ho preso tantisismo sole. Ho scavato un sacco. Mi si è tolto tutto lo smalto. Ho dormito con la mia nipotina addosso. E' una pietra qualla bambina, ma è carta velina quello che sente.
Io fumo poco, ho cenato con Mario, domani si laurea. Ho fatto foto ed è il minimo.
Mi chiedo solo come sia possibile che tutti mi chiamino signora.
Qualche giorno fa sono uscita di casa con Chicca. C'erano i giardinieri sotto casa. Li abbiamo salutati. Loro hanno risposto. A lei con uno Ciao e a me con un Salve. Qualche giornofa una donna credeva fossi incinta e ormai tutti michiamano Signora.
Ieri ero seduta ad un bar. Ho avuto il terrore che il cameriere, mio coetaneo, mi chiamasse anche lui signora. Allora ho tolto la stola. Ho sperato che una persona con una scollatura come la mia non potesse essere definita Signora. Lui è venuto al tavolo. Ha chiesto cosa rendevano le signore. Almeno non si riferiva solo a me. La cosa non allevia minimamente il peso dei miei capelli bianchi.
E comunque domani Mario si laurea.
05 luglio, 2007
hey! been trying to meet you!
E' che ci sono cresciuta ascoltando i Pixies. E' che non me lo aspetto, ad un concerto, che facciamo una loro cover. Chè mi ricordo che neanche Napster c'era quando Mario mi ha portato la prima cassetta. Da un lato c'era registrata in loop Creep dei Radiohead, dall'altro, come quarto pezzo i primi Pixies della mia vita. Mi ricordo come mi sentivo quando la ascoltavo. Ed era molto meglio di quando ascoltavo Creep. Perchè mi sentivo inutile, immobile, con i Pixies no. Da allora ho iniziato a cercare loro dischi. Ed a Napoli gli originali non c'erano mai. E solo dopo molto anni, a cassette ormai usurate al massimo, ho saputo trovare quei dischi. E dopo tutti questi anni io mi dimentico che i Pixies sono stati i miei Nivana, che non sono stata io, la sola, a Napoli a cercare quei dischi. E dimenticandolo, ogni volta che vado ad ascoltare qualche gruppo che suona e che mi propone una loro cover io la prendo come un favore personale, come quel ragazzo che mi fece cinquemila lire di sconto pur di farmi comprare Surfer Rose. Ma tutti i gruppi suonano solo Where is my mind e a me non basta più, ne voglio una tutta per me, in questo giorno d'inizio luglio, con la spalla piena di sole e col pensiero in un altro luogo. Voglio poter pensare a te sotto quel sole. Voglio poter pensare a giorni più vivi. Voglio poter pensare a quello che mi muove la vita. Voglio solo che qualcuno mi canti una canzone.been trying to meet you
hey
must be a devil between us
or whores in my head
whores at my door
whores in my bed
but hey
where
have you
been if you go i will surely die
uh said the man to the lady
uh said the lady to the man she adored
and the whores like a choir
go uh all night
and mary ain't you tired of this
uh
is
the
sound
that the mother makes when the baby breaks
we're chained
04 luglio, 2007
meno apostrofi, più lavoro!

Ho il fiato sul collo, mi giro, cerco di guardare, ma non capisco cosa ci sia dietro di me. Fumo molto e non dovrei. Fa troppo caldo qui, per fare qualsiasi cosa. Sto morendo di ansia. Nervosa, muovo la gamba destra- rimbalza sul tallone. Credo che tra due giorni la mia gamba sarà magrissima. Se potessi bere un po' di birra, se solo potessi nel caldo infernale, un birra ghiacciata. Non scrivo, sto organizzando la mia storia di campagna, guardo l'età, il luogo, il percorso ed i personaggi. Mi serve tempo, l'unica cosa che non avuto mai. Scrivo in mente, e m' innervosisco di più. Sono nel panico, senza cervello ed ho passato l'ultima ora a scoprire che in America Latina ci sono solo conferenze panamericane dopo la Seconda Guerra Mondiale e che gli Stati Uniti non hanno mai concesso aiuti economici.
Non trovo un momento per cercare di pulire la mia mente, ho ucciso quello che potevo, è solo polvere questa. Ma dà fastidio, adesso. Lucidità: dove si trova oggi?
Una birra fredda, un mare, delle persone insieme, per favore, al più presto.
01 luglio, 2007
html & sin no more

Ok, ho capito, il modello d l blog non lo dovrei toccare se non conosco i codici. Ok, è chiaro adesso.
Ma qualcuno, per favore mi spiega perchè la mia sidebar non si vede con Internet Explorer? Eh, me lo volete spiegare? Ho controllato il modello precedente all'aggiunta nella barra laterale di last fm e non c'è nessuna differenza significativa! Vi prego, salvatemi, sto impazzendo.
26 giugno, 2007
io, te e le cose
C'è vento da nord stasera. Finalmente respiro. Ho sonno ma aspetto la mia amica. Cerco festival parigini per il mese di agosto e d'incasellare gli impegni della settimana: non sono molti, ma non ne vorrei nessuno. Vorrei solo poter studiare in pace e sentire qualche concerto con i miei amici. E vorrei bere una birra fredda, dormire in pace per una notte intera. E smettere di pensare, di voler essere altrove. Ma è solo un gruppo di pensieri cattivi a raggrumarsi, sono solo lacrime che non verso, sono solo poesie che non posso permettermi e che non posso comprare. C'è bisogno di presenza, di persone reali e di comprensione. Non ne vale davvero la pena, devono aver pensato.
Ho davvero sonno stanotte e non c'è niente di meglio che scomparire, per un po'. E' l'unico modo che conosco per coprire le ferite.
21 giugno, 2007
informazioni di servizio.
Ho passato l'ultima ora a correggere un"petit text" per far valutare il mio livello di francese da una scuola vicino Belleville. Ci sono solo nove alunni per classe. E ne gioisco, potrei imparare definitivamente il francese. Avevo voglia di mettere un po' a posto il modello del blog, devo aver fatto un casino quando ho inserito last fm nella barra laterale. Credo di disidratarmi. Arriva l'estate e non ho voglia di bere. Arriva l'estate e nonho voglia di trovare un alloggio a Parigi per la settimana del mese di agosto scoperta. Fumo una sigaretta, guardo piano, parlo ancora di meno. Sono sola in casa e le luci sono tutte accese. Mi dà fastidio avere le luci troppo spente di notte. Ieri ho letto un racconto che avevo scritto di getto in treno domenica scorsa. Antonella mi a detto che devo sceglire. Ne abbiamo parlato a lungo ieri. Mi sarei sotterrata, se avessi potuto. Poi, ho fatto finta di niente e sono andata a guardare Ocean's 13. E il mio fine settimana al mare, e le tasse dell'università e la bolla di caldo africano ed io che svengo appena mi alzo. Devo studiare un saggio su Peròn ed uno su Vargas. Ma devo lavarmi i denti adesso. Ogni volta che prendo dell'acqua tra le mani me la getto in viso e sento che è troppo caldo qui. Ho sognato un uomo stanotte. L'ho riconosciuto da come mi pungeva la sua barba il viso, da come il mio naso gli arrivasse sul collo. Ed è sempre più chiaro che quello che ho perso è solo qualcuno che mi proteggeva dagli altri, da me stessa, dai bambini. Da tutto il resto. Ho scritto un racconto sulla campagna ieri. Ernesto è il protagonista. Ma non so quanto durerà.Apro la sigaretta
come fosse una foglia di tabacco
e aspiro avidamente
l'assenza della tua vita.
E' così bello sentirti fuori,
desideroso di vedermi
e non mai ascoltato.
Sono crudele, lo so (...)
AldaMerini, Ballate non pagate. 1994.
Stanotte mi accorgo che solo adesso è vero.
16 giugno, 2007
de quotidianitantibunz
Ogni notte dormo nello stesso letto. Spengo la luce principale, metto ben fermo sulla lampada un foulard rosso. Spesso tiro giù fino ai piedi tutte le coperte che ho e mi stendo. Appena seduta sul mio letto noto il mal di testa. Ma non è forte, è solo un momento di lucidità. E' solo l'unico momento della giornata in cui ammetto di essere stressata. Il mal di testa non passa e non dà fastidio fino a quando non leggo una parte qualsiasi di un libro qualsiasi. Mi culla il mal di testa la mattina appena sveglia e la notte prima di dormire.Adesso: credete che sia possibile perdere ogni notte un cosetto di dieci centimetri per cinque in un inutilissimo letto ad una piazza per poi ritrovarlo sempre nello stesso identico modo? No, tanto per sapere. Perchè poi una volta non l'ho ritrovato fino al giorno dopo ed era davvero incastrato fra le coperte dell'inverno freddissimo di due anni fa. Quell'inverno era davvero freddo, dormivo arrotolata inun plaid come fossi un bruco e quando ero ben appallottolata mi premevo forte sulle spalle il piumone. E' stato un inverno freddo due anni fa. Davvero freddo.
15 giugno, 2007
promemoria della settimana

Pensarci. Pensarci bene. Pensare a favore di chi. Pensare perchè. Pensare la paura. Capire la paura. Pensarci in modo lucido e perfetto. Mettere le scarpe migliori. Camminare sola a lungo. Pensarci costantemente e cercare certezze. Bere acqua fredda. E poi chiedere tutto il permesso. Solo quello necessario.
12 giugno, 2007
un nonnulla per puffetta!
Incroci strani con scarpe calde, un racconto da finire, una domenica giusta. Sono stata una persona normale per due giorni. Senza eccessi e ossessività- se non nel parlare. E' una vita migliore questa. Potrei parlare a lungo- per una vita intera- ma dormire con il sorriso appena spento sul viso con mani ben piantate addosso è quello che voglio. Una strana compagnia al filo interdentale bianco ieri. Uno strano circolo in cui ognuno faceva fatti suoi in pubblico, in circolo, con un po' di birra e di piloni. Un po' di paura a far vedere quello che c'è. Ma neanche un pensiero è andato a quello che non c'è. Neanche un disegno stupido a quello che ho lasciato a terra sanguinante. Pace, mi hanno chiesto quanto durerà. Spero almeno una settimana ho risposto.Oggi non fa male neanche andare via.E' il primo post questo. Non è non triste. E' felice, è diverso.
31 maggio, 2007
arrondissemet
29 maggio, 2007
cassonetto differenziato
Qualche tempo fa ho trovato un album di fotografie. E' l'unico che io abbia mai avuto. E' pieno di scatti di ogni parte del mio corpo in movimento. Mi sono guardata, non ho trovato niente di diverso. L'ho trovato e nascosto nel ripiano alto della libreria.Ci penso oggi, camminando nel vento, con scarpe troppo comode, vedo che la pulizia di quel momento è stata nel peggio della mia vita: io non conoscevo neanche il mio nome.
Sconsigliabile, uscire dalla propria casa con un vento così. Ma è stato più forte. Un colpo di vento e non avevo più pensieri, solo polvere. Ed è quello che basta.
25 maggio, 2007
sin. more and more.

C'è solitudine iin questa stanza stasera. C'è poco cibo per mesi e nient ealcol. Questo è il mio progetto. C'è la televisione conil volume basso ed io che guardo la storia di una vela. Perchè mi rilassa, perchè mi lascia libera di dormire. C'è tutto il trucco stasera sulle mie guance. C'è odore d'immondizia ma è quello delle ultime settimane. C'è gente che festeggia, bambini che corrono e musica alta, troppo alta per una neonata. C'è tutto un mondo stasera e nuov epietre che ho messo sul fondo. Non parlo da ore. Qual' è il peso del mio seno in questa vita?
22 maggio, 2007
portrait of lenin in P.1
Che succede nella mia mente? Che succede al mio corpo che non riesce a svegliarsi prima di mezzoggiorno? Che succede? Perchè non ho da dormire di meno devo davvero dormire dieci ore per sentirmi riposata. Devo avere i piedi fermi nella realtà e devo posticipare tutti i pensieri alle azioni. Ho appena scoperto che non so scrivere in terza persona, come se fosse tutto uguale in terza. In prima posso anche riuscirci, ma in terza è una vera tragedia. Ed adesso cosa si fa? Si chiede in giro, si cerca come fare e si scrive sempre in prima fino a che non esca la terza. Be' ho sempre aspettato che le cose della mia vita uscissero da sole, perchè non posso aspettare anche questa, fondamentale? La mia mente continua a produrre fidanzati senza alcuna credibilità ed onestà. Cosa succede nella mia mente?Anche oggi svuoterò il mio armadio, confonderò i vestiti e poi, finalmente metterò tutto a posto, in ordine di colore. Chè almeno così gli abbinamenti sono chiari, non posso confondermi.e dopo tutto a me non resta che la voglia di sentirti, di guardarti dritto in faccia. è una vita migliore, questa. un salto nel passato sarebbe la cosa migliore che posso trovare adesso. ma se fosse adesso il modo migliore per uccidere tutte le mie buone intenzioni? io non so se posso tornare adesso. tu puoi? Where's the love song? To set us free Too many people down Everything turning the wrong way around And I don't know what love will be But if we start dreaming now Lord knows we'll never leave the clouds And you've been so busy lately that you haven't found the time To open up your mind And watch the world spinning gently out of time Feel the sunshine on your face It's in a computer now Gone are the future, way out in space And you've been so busy lately that you haven't found the time To open up your mind And watch the world spinning gently out of time And you've been so busy lately that you haven't found the time To open up your mind And watch the world spinning gently out of timeTell me I'm not dreaming but are we out of time? (We're) out of time out of time out of time out of time
21 maggio, 2007
sogni molesti per discorsi indigesti.
Ho ancora lo smalto rosso ben piantato sulle unghie. Mi sveglia un uomo che vuole sapere perchè. Ha un tono fastiodioso, invadente. Sono certa che non dirò nient'altro che no. Mi addormento di nuovo, nervosa. Sogno un uomo che mi chiede di reggergli le chiavi di casa. Ma c'è un pulsante che non so usare sul suo portachiavi e serve a far comparire le sue guardie del corpo e le persone che vogliono ucciderlo. Non perchè sia un uomo importante ma perchè ha alcuni problemi con il superspaccio di droga. Io mi chiedo perchè mi piaccia tanto, è anche troppo grande. Sogno di entrare in una casa romana, sogno di girare per una strada e fare tardi ad un appuntamento che non credevo fosse così chic. Sogno di chiudermi in bagno ed addormentarmi per la vergogna del ritardo. Quando esco dal bagno, l'appuntamento è finito, una donna mi chiede il posto in auto per due borse enormi, per le due sue figlie, per i loro ragazzi e per lei. Non chiede, anzi pretende. Si offende per la mia riposta negativa ma io non me ne curo, non lo faccio mai.20 maggio, 2007
due e quarantacinque

La domenica ci sono i tabaccai aperti, questa è la cosa migliore della provincia.
Che ci sono gli ombrelloni e che c'è sempre qualcuno che conosce il nome di un vento.
Io distinguo solo lo scirocco e non ricordo mai il nome del vento che viene da nord. Ma ricordo il libeccio, conosco le onde ed il freddo. Conosco la cima che portiamo e il salvataggio automatico del mio computer.
La cosa più bella della provincia è che ci sono dei treni di merda a portarti a casa la domenica pomeriggio. I treni sono così di merda che tu, a confronto puoi solo sentirti superiore. Si, superiore al trasporto pubblico, questa è la cosa migliore della provincia.
18 maggio, 2007
mani di ferro-mani di pietra

sorrido.
C'è un rumore nella mia testa- una luce rossa che si accende.
E si spegne quando parlo di te.
14 maggio, 2007
apologia di pesci rossi

Un attimo di tempo per scrivere. A penna e non solo di tasti. Mi racconto un po'. Mi racconto di quanto mi stia perdendo nel racconto di personaggi e di una palla da baseball. Ho due pesci rossi adesso. Non mangiano e non dormono. E hanno viaggiato in poca acqua. Ma adesso sono qui. Il compleanno è passato, soleggiato e rumoroso abbastanza. Respiro, con nervosismo, ma a pieni polmoni. Mi abbraccio a quello che ho costruito sola. E l'unica cosa sono i miei amici. Quello che manca non esiste neppure. Un po' di affetto, semplice, è questo. Mi fermo ma per costruzioni ben salde. Sto diventando intrattabile, ma solo perchè non respiro più qui. Non ho certezze qui. E cerco solo di migliorare. A volte stento a vivere, ma solo unpo'. Sono intrattabile, ma ad un passo dalla felicità.






